My works, the ones in progress! And the books…

I miei lavori, quelli in corso!  E i libri…       please scroll down for english text, thanks

2014_10_rob-365Probabilmente qualcuno si è chiesto come mai nel post precedente Adriano si sia ritrovato in quelle condizioni. La verità è che in questo momento in casa ci sono dei lavori in corso, e allora il mio “know how”, io chiamo così i miei libri di fotografia ma anche gli altri, dicevo il mio know how non è più al suo posto sugli scaffali ma è disperso dappertutto. E protetto da un fogliosi plastica.

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Probably someone among you already ask himself what happened to Adriano in the previous post in order to find himself in that situation. The truth is that in this moment we have a few works in progress at home and therefore my “know how”, this is how I call my photo books and also the others, I was saying my know how is no more at its place on the shelves but is scattered everywhere. And protected by a plastic foil.

La situazione è un poco surreale, casa nostra compreso il mio studio   è qualcosa a metà strada fra un mercato delle pulci e una di quelle opere d’arte impacchettate di Christo. E succede che fra i libri  sparpagliati si creino strano accostamenti. A proposito, non dimenticate di visitare il bellissimo sito di Christo, please!

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The situation is a little bit surreal, our home my studio included is something between a flea market and one of that famous art work by Christo. And it happens that among the scattered books there are very strange juxtapositions. By the way do not forget too visit the beautiful site of Christo, please!

Vicino a un testo di marketing e uno di chimica organica si trova “Mein erstes Buch” , il mio primo libro, regalo di mio papà quando ancora non sapevo leggere. Mi piace questa combinazione, per questo l’ho fotografata :-)

A marketing text is beside an organic chemistry book and on their side is “Mein erstes Buch”, my first book a present from my father when I was a child not yet able to read.  I like such a combination so much that I decided to take a picture of it :-)

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La storia della fotografia di Walter Benjamin è vicino a un libro di Gertrude Stein e vicino a loro c’è “REQUIEM” un libro di Horst Faas e Tim Page che come scritto nella quarta di copertina è dedicato ai 135 fotografi di differenti nazioni che sono morti o dispersi mentre coprivano le guerre in Indocina, Vietnam, Cambogia e Laos. Un tributo alle loro vite attraverso i loro lavori assemblati in questo libro, duro ma emozionante. Sono trascorsi molti anni da quelle guerre ma sfortunatamente…

The history of the photography by Walter Benjamin is side by side with a book by Gertrude Stein and not far from them there is “REQUIEM” a book by Horst Faas and Tim Page which, as written on the fourth cover page is dedicated to the 135 photographers of different nations who are known to have died or to have disappeared while covering the wars in Indochina, Vietnam, Cambodia and Laos. Their lives are remembered through their work  assembled in the book, an harsh book but full of emotions. Many years have gone by the times of that wars but unluckily…

A pleasant surprise

Piacevole sorpresa                            See below for english text, thanks

Casa, lavori in corso, dobbiamo imbiancare. Spostare mobili. Togliere i libri dalla libreria. Apro a caso (esiste il caso?) un volume di un’enciclopedia che avevo da ragazzo e ci trovo la striscia di un negativo bianco e nero. Purtroppo lo scanner è già impacchettato ma guardandolo controluce mi sembra siano degli autoritratti giovanili, forse anni ’70 !

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Home, work in progress, we plan to re-paint. Moving furniture. Taking books away from the shelves. I open by chance (is there a chance?) a book from an old encyclopedia and I find in it the stripe of an old B&W negative. Unfortunately the scanner is already packaged in a different place bit looking at it against the light it seems me there are a few self-portraits from my young times, around the ’70s!

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In questo modo si possono vedere i vecchi negativi senza ausili tecnici ed avere un’idea di cosa ci sia sopra, ma con i files è diverso…

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In this way we can look at the old negative stripes without any technical help in order to have an idea about what is on them, but with the files is different…

My slow photography

La mia fotografia lenta

Abbiamo fatto una piccola vacanza, un breve viaggio, solo 4 giorni. Un posto nuovo, strade assolate, caldo, cielo, mare, spiaggia, cespugli, vento, rocce, falesie, paesi…

We took a short holiday, a simple journey, only 4 days. A new place, sunny roads, heat, sky, sea, beach, bushes, wind, rocks, cliffs, villages…

Una vecchia macchina fotografica, un obiettivo da 50mm, 4 pellicole (adoperate due e mezzo).  Nessun progetto, seguire l’intuito. Vedere e scattare. La libertà di non controllare dopo ogni scatto come è venuta, la libertà di rischiare, compreso il rischio di dimenticare il tappo sull’obiettivo ;-)

An old fotocamera, one 50mm lens, 4 rolls of film (2 1/2 have been used). No project, just following the intuition. See and shoot. The freedom not to chimp after each shot to know how it came out, the freedom to take a risk, included the risk it does not work because I forgot the cover on the lens ;-)

E le foto? Per quelle bisogna aspettare lo sviluppo, la scansione, la selezione, la….

La fotografia analogica ha i suoi ritmi, i suoi tempi e come vi ho raccontato in questo articolo anche per Wim Wenders  fra i piaceri della fotografia su pellicola c’è quello dell’attesa: allora aspettiamo!

And the photos? For those we have to wait for the development, the scanning, the editing, the…

Film Photography has its own times, its own cadences and as I already told you in this post even for Wim Wenders among the pleasures of analogic photography there is the wait: therefore let’s wait!