A busy day, so many photos, everywhere !

Tante foto ovunque, un giorno pieno, rivedere il lavoro fatto, l’editing e la sequenza…

Today was really busy, reviewing the editing and working out the correct sequences…

Cliccate sulle foto per ingrandirle.

Click on the photo to enlarge.

The Leap Year Photographs

Fotografia dell’anno bisestile.                          You can scroll dowb for english text

Poco tempo fa ho raccontato in questo articolo della mia partecipazione al progetto “Leap Year Photographs”. L’associazione Visual Huesca ha invitato 111 fotografi di tutto il mondo ad interpretare visivamente alcuni testi tratti dal libro “Memorias Bisiestas” del poeta  Ramon J. Sender per commemorare i 111 anni dalla sua nascita. Il progetto contiene brani musicali di gruppi come i Moriarty and Kalaña (Huesca), Devillins (Albuquerque, USA), Follow Silence (Albuquerque, USA) and singer Leah Leyva (Albuquerque, USA).

A short time ago I wrote in this post about taking part in the project “Leap Year Photographs” .  The association Visual Huesca invited 111 photographers and musicians the world over to participate in that initiative. Artists were asked to visually interpret texts from Ramon J. Sender’s book, Memorias Bisiestas, to mark the 111th anniversary of his birth. The project contains a soundtrack with songs from musical groups such as Moriarty and Kalaña (Huesca), Devillins (Albuquerque, USA), Follow Silence (Albuquerque, USA) and singer Leah Leyva (Albuquerque, USA).

Con queste immagini e brani musicali i fotografi Vincente Lachén e Dominique Leyva hanno realizzato un audiovisivo che è stato presentato ad Huesca il 2 febbraio 2012. Chi fosse interessato lo può vedere o scaricare qui per vederlo in seguito con calma.

With the photographs and the soundtracks the photographers Vincente Lachén e Dominique Leyva organized a slideshow which was projected in Huesca on february 2nd, 2012. If you are interested you can see or download it here in order to watch it later.

visual huesca - ramon j. sender

Homage to Polaroid, the pinhole.

Omaggio a Polaroid, stenopeico                         scroll down for english text, please

Questa foto è stata fatta il 27 aprile 2008, giornata mondiale della foto stenopeica (senza obiettivo). Con questa immagine ho voluto fare un omaggio alla Polaroid. Mia moglie è stata la mia modella. Ma ho voluto esserci anch’io. Per chi fosse interessato ai dettagli tecnici ho adoperato una pellicola 669 con un’esposizione di circa 8-10 sec.

I took this photo on April 27th, 2008. It was the Worldwide Pinhole Day. I wanted to pay an homage to Polaroid. My wife was my model. Me too.  For the ones interested in technical details I used a 669 film with an exposure of about 8-10 sec.

worldwide pinhole day - fotografia stenopeica

A pinhole homage to Polaroid __________________________rkr©2012

A magical box…

Una  scatola magica…                 please scroll down for english text, thanks

C’è una scatola di legno sul mio tavolo ma  non è una semplice scatola: è una scatola magica.

There is a wooden box on my desk but it is not a normal box: it is a magical box.

 E’ fatta di legno e una volta conteneva i biscotti tipici che vengono fatti in Germania per Natale chiamati Lebkuchen. Forse è per questo che io la ricordo da quando ero bambino! Se la apro ne esce la storia della mia famiglia. Fotografie vecchie, molto vecchie,  lettere scritte da mio papà quando era lontano, tanti ricordi.

It is a wooden box which many years ago contained the typical german Chirstmas biscuits, probably because of this I remember this box since I was a child! If I open it  the story of my family comes out. Old photographs, very old photographs, letters written by my father when he was far away, memories.

opening the magical box...

Il mio progetto fotografico ispirato alla storia di un migrante, di cui ho già parlato qui, prosegue. Alcune foto le  avete già viste nei post precedenti, questo oppure questo e quest’altro. Ora ho pensato che i ricordi fanno parte della vita delle persone. Ed anche i migranti ed i loro cari hanno dei ricordi. Pertanto insieme a mia moglie abbiamo voluto lavorare su questo tema.

My photo project inspired by a migrant story proceeds. I already described it here. You have already seen some of the pictures in this post, and here or here. Migrants have memories and their beloved have memories as well. Therefore my wife and me decided to work on this theme.

Abbiamo scelto alcune foto ed assemblato un piccolo set in soggiorno e poi nel mio studio.  La finestra con tenda bianca ha fornito la luce desiderata (tutte le case dei fotografi dovrebbero avere ampie finestre con tende bianche!) solo leggermente schiarita da una lampada alogena. Mia moglie ha indossato un vecchio vestito prestato da un’amica ed io ho iniziato a fotografare.

We selected a few photographs ed prepared a small set in our living room and later in my studio. The large window with a white curtain gave a nice light (all the houses of photographers should have large windows with white curtains!) only a little bit  brightened by a lamp. My wife put on some old clothes borrowed by a friend and I started to shoot.

La pellicola è stata sviluppata (secondo me un  progetto che ha a che fare con il tempo e con il passato debba essere fatto con la cara vecchia pellicola) ed ora sono in fase di editing. Per ora propongo qualcosa dalle immagini di prova e backstage, scattate in digitale. Come sempre commenti, critiche e suggerimenti sono benvenuti, grazie.

memories or dream ? ________________________________rkr©2012

I have already developed the film ( I believe that a project which has to do with the time and the past has to be made on film) and now I’m editing it. By now I just share with you a couple images, test and backstage shot on digital. As always comments, critics or suggestions are welcome, thanks in advance.

backstage

Knitting for L’Aquila

Lavorando a maglia per L’Aquila.      Please scroll down for english text

Mia moglie sta lavorando a maglia. Non è per un maglione o una sciarpa per il sottoscritto. Sta prendendo parte ad un azione di Urban Knitting in favore della città di L’Aquila, un’idea dell’Associazione Animammersa.  Gli amici che leggono l’italiano e desiderano saperne di più oppure oppure partecipare  troveranno informazioni  nel sito “mettiamoci una pezza” o nel post originale che ho rebloggato qui.

knitting for L'Aquila

My wife is knitting. No, it is not a new pullover for me. She’s taking part in an action of Urban Knitting for the italian historical town of L’Aquila,

an idea by the cultural Association Animammersa which has ben proposed through the site “mettiamoci una pezza“, let’s patch it up.  

In the night of April 6th, 2009 at H 03.32 the old, historical university town of L’Aquila was hit by a severe earthquake. 308 people lost their lives, many were injured and more than 60.000 had to leave their home.

photo by wikipedia, government palace

For most of the inhabitants life will never be the same again. 

What has this to do with knitting ? Translating from the site : ” You take the historical heart of a town. You take away all the people living there, the people entering the shops, the people working in the offices, the people shopping in the daily market, you take away shops, offices, banks…you take away, you take away, you take away and you get …void. This is L’Aquila. …And you have a grey place. No more life, no more colors and in this place nothing is now real”.

photo by wikipedia, rescuers

The proposal is to cover a surface of 100 square meters and spread flowers in downtown historic L’Aquila on the third earthquake’s anniversary  on April 6th, 2012

If you like to take part please follow the instructions here (down the page is the english part) . My wife is already working !

Forse qualcuno si chiede cosa abbia a che fare con la fotografia questo post: secondo me  fare fotografia è anche vivere l’ambiente, il mondo in cui siamo e condividere le azioni creative che hanno luogo. Inoltre  mi piacerebbe essere a L’Aquila il 6 aprile .

Perhaps someone will ask what has to do this with photography: in my opinion photography means also to live the world in which we are and when possible to share the creative actions which take place. And I’m not sure if possible but I  would like to go to L’Aquila on April 6th.

knitting for L'Aquila

robert quiet photographer:

Questa è una buona idea, mia moglie è già al lavoro e se non avremo impegni di natura familiare il 6 aprile ci piacerebbe esserci. For the friends who read english please go to the next post, Knitting for L’Aquila.

Originally posted on Mettiamoci Una Pezza:

Piazza Duomo - L'Aquila

Prendi il centro storico di una città.

Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…

Togli, togli, togli e ottieni il vuoto.

Questa è L’Aquila.

Animammersa, che continua ad avere gli occhi e la mente bene aperti sulla realtà che la circonda, si è accorta che uno dei risultati di questa sottrazione ha come prodotto anche la monotonia cromatica: il grigio impera.

Niente vita, niente colore, ed in questo centro storico non c’è niente di più vero.

Da qui  l’idea che dalla vita delle persone alla vita della città il passo è breve.  

La proposta che vi lanciamo è Mettiamoci Una Pezza!

Un’azione di urban knitting da svolgersi nel centro storico di L’Aquila a partire dal 6 Aprile 2012

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A winter diptych

Dittico d’inverno             

L’ondata di gelo si sta allontanando, in città la neve inizia a sciogliersi. Continuando la mia ricerca sui dittici nel mio progetto di fotografia a km zero ho preparato questa immagine.

The cold-wave is leaving, in my town snow is melting. In my attempt to get interesting diptychs to insert in my project photography at km zero I prepared this image.  

dittico 4 , diptych 4

diptych 4 - feb 2012 click to enlarge

I love polaroid, part 2

I love polaroid, parte 2.        please, scroll down for english text, thanks

Tempo fa una fotografa famosa, a suo tempo allieva di Richard Avedon mi disse che lui insegnava ai suoi allievi che  in fotografia non si potessero ottenere risultati senza le tre E: Energia, Entusiasmo ed Emozione. Energia perchè è necessario lavorare duro, entusiasmo perchè è quello che ci deve spingere ad impegnarci, emozione perchè una foto deve dare emozione.

Time ago a famous photographer who was student of Richard Avedon told me he was used to say to his student that it was not possible in photography to get good results without the three E principle: Energy, Enthusiasm and Emotion. Energy because you have to work hard, enthusiasm is what push us to work hard and emotion because emotion is what a photo has to transmit. 

Come autore amo l’emozione fotografica, sia quella che provo nel vedere foto sia quella che provo nel fare foto. Ed un’emozione speciale è quella che mi dà la fotografia istantanea. Un’amico dopo aver letto  la prima parte del post “I love polaroid” mi ha chiesto come sia nato questo amore. Non lo so esattamente, ma penso che vedere una fotografia che si sviluppa nelle proprie mani sia una cosa magica e questo risvegliasse il bambino dentro di me.

polaroid, sky,cielo

sky, 2007 click to enlarge

As author I love the photographic emotion, either the emotion I feel when I look at a photo or the one I feel when I make a photo. And a special kind of emotion is the one given by the instant photography. A few days ago a friend of mine, after reading the first part of my post “I love polaroid” asked me how this love was born.  I don’t know exactly but I think that seeing a photograph developing in your own hands is something magical, and this is calling the small child inside me. 

Pochi anni fa, credo fosse il 2008, fu annunciato che Polaroid avrebbe smesso la produzione delle pellicole istantanee. In internet gli appassionati iniziarono azioni  chiamate  “save polaroid”, salvate la polaroid. Purtroppo non ottennero lo scopo e gli impianti furono chiusi.  Anch’io ho voluto dare un contributo ed insieme a mia moglie abbiamo fatto qualche scatto.

A few years ago, I think it was 2008 it was announced the imminent closure of the instant Polaroid film plants. The lovers started to  act through internet and many actions “save polaroid” were made around the world. Unfortunately they did not get the desired intent and the plants were closed. I wanted to give my contribution and together with my wife we took  a few shots.  

Volevo fare una foto in cui ci fosse una macchina Polaroid adoperando un’altra macchina Polaroid. Mia moglie ha interpretato il ruolo di fotografa ed ha impugnato la Polaroid 340 che ho ereditato da mio papà. Io ho messo una pellicola scaduta nella 600. Anche le pellicole scaduta hanno diritto al loro quarto d’ora di gloria, grazie Andy!

I wanted to make a photo in which there was a Polaroid camera, of course the photo should have been taken with a Polaroid camera! My wife acted as a photographer and took the Polaroid 340 which I inherited by my father. I used a Polaroid 600 with an expired film. Even expired films have the right to their fifteen minutes of glory, thanks Andy!

simo with Polaroid 340

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600 on an expired film rkr©2012

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600 on an expired film rkr©2012

La reflex Polaroid SX 70 è stata la macchina più interessante e credo io più avanzata tecnologicamente. Certamente la più affascinante. Io ne ho una regalatami dal compianto amico Francesco. E’ un bel ricordo ed allora la ho voluta con me in questo autoritratto.

The reflex Polaroid SX 70 was the most interesting camera produced by Polaroid, and I think the most advanced from a technological point of view. For sure the most charming. I have one which was a present by my lamented friend Francesco. It s a nice memory and I wanted this camera with me in this self portrait. 

me and three polaroids: 340, sx 70 and pinhole.

me and three polaroids: 340, sx 70 and pinhole.

Sul tavolo la Polaroid SX 70, in primo piano la pin hole ed nellle mie mani la mitica Polaroid 340.

On the table the Polaroid SX 70, in foreground the pin hole and in my hands the mythical Polaroid 340.

Le vecchie pellicole Polaroid non ci sono più ma una nuova società, The Impossible Project ci dà un’alternativa. Continuiamoa a sognare!

The old Polaroid films are no more available but a new company, The Impossible Project gives us an alternative: let’s dream again!

Originally posted on Colors on the Road:

Uso la bicicletta tutti i giorni per andare al lavoro e lo faccio per scelta: lavoro in centro città e abito a circa 15 km perciò (esclusi gli slanci sportivi limitati alle stagioni climaticamente favorevoli) mi avvicino con la macchina per poi abbandonarla e salire in sella. Spesso mi sento dire dai colleghi, costretti a manovre improbabili per parcheggiare l’auto, quanto sono fortunata a poter arrivare in bicicletta (e molti di loro abitano ben più vicino di me) e puntualmente il parcheggio è un tale puzzle di auto che a fatica riesco a passare per dare riposo al mio velocipede. Il percorso che mi porta dalla macchina al lavoro è in gran parte ciclabile…bella fortuna dirà qualcuno…peccato che non ci sia una volta in cui io riesca a fare percorso netto, perchè sulla pista ciclabile le auto si fermano per telefonare, per comprare il giornale, per chiacchierare con l’amico avvistato…

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