Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

Notturno

Notturno                                                     english text? Scroll down please!

Avevo scritto in questo post che la miglior macchina fotografica è quella che abbiamo con noi quando ci serve. E al giorno d’oggi molto spesso è il cellulare. Fra i commenti mi ha colpito quello di anette, che in generale è d’accordo con la mia affermazione ma riportava la mia attenzione alla diversa sensazione che lei ha quando fotografa con una macchina fotografica con dentro una pellicola. Osservazione che capisco perfettamente e proprio in quei giorni avevo messo una pellicola in una delle mie vecchie macchine fotografiche, una piccola metallica Rollei 35T, veramente una macchina molto sexy!

I wrote in this post that the best photo camera is the one you have with you when you need it, which today’s is very often our mobile phone. But among the comments the one from anette was spot on.  She on one hand did agree with me but on the other hand  brought my attention to the different feeling she has when taking pictures with a real camera  with a film in it. I understand very well this observation and exactly in those days I had just dropped a film in one of my oldest photo camera, a small metallic Rollei 35T, really a sexy camera!

Una pellicola 36 scatti, molti notturni dal risultato incerto (quando scatti con la pellicola non vediamo subito cosa è risultato!). Per ora ne propongo una. Ancora una foto con tanto nero…abbiate pazienza è l’inverno…

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A film, 36 shots, many nocturnal with uncertain results ( when you shoot film you cannot see soon what the photo looks like!). Now I just show one from this roll. Again a blurred photo with a lot of black…be patient it’s winter…

Per gli amanti della fotografia di tanti anni fa questa è la mia Rollei 35T !

For the lover of the photography from many years ago this is my Rollei 35T !

I love my Rollei 35T

I love my Rollei 35T

Christmas ? Yes, but…

Natale? Si, ma…

Natale. Gioia. Luci e colori. Aprire i nostri cuori. Ma le notizie di questi giorni parlano di dolore, persone che soffrono. Sono notizie che colpiscono. I bambini dovrebbero essere contenti, invece…

Christmas 2014 -         photo rkr©2014

Christmas 2014 –  1                                                                                   photo rkr©2014

Christmas. Happiness. Light and colors. Open our hearts. But the news in these days speak about pain, suffering people. These are striking news. Children should be happy, but…

Christmas 2014 - photo rkr©2014

Christmas 2014 –   2                                                                                        photo rkr©2014

Non potevo fare le solite foto di tutti gli anni con luci e colori. Sto provando a fare una serie in bianco e nero, lasciando le decorazioni in secondo piano, come fossero li per caso. Senza preoccuparmi di fare foto belle (come potrei?) sfocature o mossi non mi disturbano. O forse disturbano …così è, intanto noi continuiamo a correre …

Christmas 2014 - photo rkr©2014

Christmas 2014 –  3                                                                                            photo rkr©2014

I couldn’t make the usual pictures with a lot of light and colors, as every other year. I’m trying a series in black and white, leaving the decorations in the background as if they are there by chance. Without worrying to make nice pictures (how could I?) blurred or out of focus pictures, it doesn’t matters. It does not disturb or may it does disturb…it’s like that, meantime we keep on running.

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Christmas 2014 – 4                                                                                                photo rkr©2014

Come fotografo non sono sicuro funzioni, sto provando. Voi cosa ne pensate?

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Christmas 2014 – 5                                                                                             photo rkr©2014

As photographer I’m not sure it works, I’m trying. What do you think?

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Christmas 2014 –  6                                                                                                  photo rkr©2014

Come sempre potete clioccare sulle foto per una visione migliore, grazie.

As always you can click on the photos for a better view, thanks.

 

A road I went through many times

Una strada che ho percorso molte volte   please scroll down for english text, thanks.

Non ci sono mai stato, ma è una strada che ho percorso molte volte. Alcuni pezzi di strada li ho fatti in motocicletta molti anni fa, su un chopper insieme a Peter Fonda,  Dennis Hopper e Jack Nicholson sul sellino dietro.  Ma anche su di una Ford Thunderbird Convertibile del ’66 insieme a Thelma e Louise e abbiamo pure dato un passaggio a Brad Pitt! E grazie a Wim Wenders insieme a Travis, non lontano da Paris (Texas). E nei tempi della Grande Depressione e della Dust Bowl su un vecchio camion insieme alla famiglia Joad e molte altre famiglie di “Okies” sfrattate dalle loro terre in viaggio verso la California in cerca di lavoro.

I have never been there but I went through it many times. A few pieces by motorcycle, a chopper together with Peter Fonda, Dennis Hopper and Jack Nicholson on the rear seat. Another time it was an old 1966 Ford Thunderbird Convertible together with Thelma and Louise. And we even met a young Brad Pitt hitchhiking. Thanks to Wim Wenders  with Travis not far from Paris, Texas. Even in the times of the Great Depression and the “Dust Bowls” I traveled  on an old truck with the family Joad and thousands of “Oakies” heading west in search of a better life on the coast of California. 2014_12_rob-1

Recentemente da Detroit a Disneyland insieme a due simpatici ottantenni, Ella e John. Lei soffre per un  tumore in stadio avanzato e ha deciso  di interrompere i trattamenti, lui è colpito dalla malattia di Alzheimer. Contro il parere di figli e medici decidono di partire sul loro camper, un vecchio Leisure Seeker e attraversare l’America da Est a Ovest. Un viaggio fra paesaggi grandiosi, con momenti di dolcezza struggente che si alternano a situazioni drammatiche. Da leggere, fino in fondo questo libro di Michael Zadoorian.  Divertente, ma non senza argomenti sui quali riflettere il viaggio su un vecchio pulmino VW da Albuquerque (New Mexico) a Redondo Beach (California) insieme alla caotica famiglia di Little Miss Sunshine.

Recently from Detroit to Disneyland with two nice eighty years old, Ella and John. She suffers from cancer and has chosen to stop treatment, he’s affected by the Alzheimer illness. Against the opinions of  their sons, doctors and friends they decide to travel with their camping van, an old Leisure Seeker  crossing the States from East to West. A journey surrounded by magnificent landscapes rich of  moments of heart breaking tenderness and dramatic situations. Absolutely to read this book by Michael Zadoorian. Amusing, but not without points to consider the journey from Albuquerque (New Mexico) to Redondo Beach (California) with the chaotic family of Little Miss Sunshine.

Ma perché scrivo tutto questo? Semplicemente perché pensavo a questa famosa strada americana ieri che era il giorno del mio compleanno. Quanti? Questo è l’indovinello, sono sicuro che con gli indizi che vi ho appena dato l’avete già capito!

But why am I writing all this? Simply because I was just thinking about yesterday, which was my birthday. How many?  This is the riddle, I’m sure that with the clues I gave above you  have already understood!

Curiosi di sapere perché non ho scritto ieri? Bella domanda, semplicemente perché come miglior regalo ho trascorso la giornata con Simo (mia moglie per chi non lo sapesse) e ho spento sia il computer sia il cellulare :-)

Curious to know why I didn’t write this yesterday? Nice question, simply because as special present I spent the day together with Simo (my wife for who doesn’t know it) and I switched off both, my computer and my mobile phone :-)

I went downtown and …

Sono stato in città e…

Anche questa volta non avevo una macchina fotografica con me, soltanto il cellulare.

This time as well I had no camera with me, only my mob phone. 

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Ma come ha ben detto Anette nel suo commento a un mio post la sensazione è diversa. Fotografare con una macchina e una pellicola è un’esperienza diversa. E allora ho messo una pellicola nella mia vecchia Rollei 35 e ho iniziato a scattare. E le foto? Ci vuole tempo…

But as Anette well said in her comment to my post the feeling is different. Taking photos with a camera and a film init is a different experience. Than I put a film in my old Rollei 35 and started shooting. And the photos? It takes time…

I went into a (small) forest and…

Sono andato in un (piccolo) bosco e…                english text? scroll down, please :-)

Qualche giorno fa, prima delle grandi piogge  ho fatto una passeggiata in un piccolo  parco non lontano da casa. Per fare un poco di movimento, tenermi in forma, respirare aria un poco più pulita del solito. Non intendevo fare fotografie (anche perché gli alberi mi riescono quasi sempre male) pertanto avevo lasciato le mie macchine fotografiche a casa,  in mano tenevo solamente i bastoncini da nordic walking.

A few days ago, before the heavy rains I went for a walk in a small forest in a park not far from home. Just to move a little bit, to keep my body working and breath some fresh air. I had not planned to make photographs and I had left my cameras on their shelves. In my hands just nordic walking sticks.

Molti fotografi amano parlare delle loro attrezzature: questa marca è meglio di quell’altra perché….bla…bla…bla… Many photographers love to discuss about their gear, this brand is better that that one because …bla…bla…bla…

Ma un altro  detto comune dice che la miglior macchina fotografica è quella che hai con te quando ti serve.  But another saying says that the best camera is the one you have with yourself when you need it.

E allora quando ero nel bosco e ho visto certe luci fra gli alberi ho pensato che grazie alla tecnologia odierna una fotocamera l’avevo con me: quella del mio cellulare. Quella era la miglior macchina fotografica in quel momento!

Than when I was in the wood and saw certain lights I thought that thanks to today’s technology I had a camera with me: the one of my mobile phone. That was the best camera in that moment!

Come (quasi) sempre suggerisco di cliccare sulle immagini per una visione migliore, commenti e critiche sono benvenuti. Grazie :-)

As (almost) always I suggest to click the images for a better view, comments and critics are welcome. Thanks.

My slow photography, N°3

La mia fotografia lenta, N°3

Giornate di pioggia, continuo a lavorare sulle foto analogiche del mio piccolo viaggio …

Rainy days, I work on the analogue photos from my short trip…

Suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore.

I suggest to click on the photos for a better view.

La prima parte di questa seria la trovate qui e il  prologo qui. Se volete saperne di più sul perché a volte amo fotografare in analogico potete leggere questo articolo.

You can find the first part of this serie here and the prologue here. If you like to know more why sometimes I like to photograph analogue you can read this post.

Happy Birthday Robert!

Buon Compleanno Robert!      please scroll down for english text, thanks

E’ una fotografia duplice, quasi un dittico. Scattata attraverso una finestra sporca, appannata la sua mano tiene una piccola bambola davanti a un orizzonte storto dove un mare grigio s’incontra con un cielo altrettanto grigio. Sotto uno specchio che riflette solo il vuoto è appoggiato alla finestra stessa. Attraverso entrambe le immagini le parole “Sick of Goodby’s” appaiono come fossero scritte nel sangue.

E’ un grido di disperazione, l’urlo di una perdita. Con questa foto, scattata nel 1978 Robert Frank esprime la propria stanchezza, il proprio dolore per le tragedie che hanno colpito la sua vita. La sua fotografia è sempre stata una fotografia ruvida, aspra non patinata ma che colpisce in modo diretto. In un intervista Robert Frank spiega che dopo la morte della figlia Andrea (incidente aereo, 20 anni) il suo modo di fotografare è cambiato: non più far vedere quello che vedeva ma quello che sentiva. E per far questo se necessario “distrugge” la fotografia, usa polaroids, collages, graffia le foto, ci scrive sopra.

“Sick of Goddby’s” che potete vedere qui è la foto di Frank preferita da Lou Reed suo grande amico, che la commenta in questo articolo.

It’s a dual image taken through a smudged window. His hands holds a small doll against an horizon where sea and sky meet, both grey. Beneath a mirror against the same window reflects emptiness. Across the images, as if the were written in blood the words “Sick of Goodby’s”

It’s a visual anguish, a real scream. With this photo, taken in 1978 Robert Frank states his tiredness, his torment for the tragedies which hit his life. His photography has always been rough, not polished. But a photography which hits directly your feelings. In an interview he declared that after the death of his daughter Andrea (plane crash, age 20) his way to photograph changed: no more to illustrate what he was seeing but to communicate what he was feeling. And to do this when necessary he destroys the photos, works with polaroids, scuff the negatives, writes on them.

“Sick of Goodby’s” which you can see here  is the photograph from Frank that his friend Lou Reed prefers: you can read his comment in this post.

Robert Frank ha compiuto 90 anni domenica. Per celebrare questa sera scorrerò le pagine di un altro suo libro denso di emozioni, storylines. Tanti Auguri Robert!

Last sunday was Frank’s 90th birthday. To celebrate it tonight I’ll go through the pages of one of his  beautiful books: storylines. Happy Birthday Robert!

 Questo post è stato ispirato da questo articolo (in inglese) sul “The Guardian” che consiglio vivamente di leggere.  This post has been inspired by this article on “The Guardian” which I do suggest to read.

Here there was a wall

Here there was a wall  -  Qui c'era un muro - foto rkr©2014

Here there was a wall – Qui c’era un muro –                                                      foto rkr©2014

Qui c’era un muro                                   scroll down please for english text, thanks

25 anni fa cadeva il muro a Berlino. Io l’ho visto in televisione. Come molti di noi. 138 persone sono morte nel tentativo di superare questa barriera che ha diviso la città per quasi 28 anni.

Berlino era la città che i miei nonni negli anni ’30 dovettero abbandonare per le loro idee, era la città che mio padre ragazzo dovette abbandonare insieme a loro. E dire addio alla scuola, agli amici, alla casa…

Check Point Charlie -     foto rkr ©2014

Check Point Charlie –                                                                                                        foto rkr ©2014

E allora in questo anniversario questa settimana voglio postare alcune foto che ho scattato a Berlino qualche anno fa, sono semplici istantanee. Ma che diventano un piccolo tributo…

 It is the 25th anniversary of the fall of the Berlin wall. I saw it in television. As many of us. 138 people died in the attempt to go on the other side of this barrier which divided the city for almost 28 years.

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman          foto rkr©2014

Berlin was my grandfathers’s city, the city they had to leave in the ’30s because of their ideas. The city my father, a young boy in that time had to leave together with his parents, saying farewell to the school, his friends, home…

Than in this anniversary this week I desire to post a few pictures I took in Berlin years ago. They are simple snaps. But they become a small tribute..

My slow photography, N° 2

La mia fotografia lenta, N°2

Avevo parlato della mia fotografia lenta pochi giorni fa, in questo post. Le pellicole sono state sviluppate, sono in fase di scansione, selezione e post produzione. Per chi fosse impaziente e curioso (ma non sono tutti i fotografi curiosi?) anticipo qualche scatto per chi è curioso, anche un paio di foto della Voitglander Bessa R adoperata in quella piccola vacanza. Potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E i vostri commenti, critiche e suggerimenti sonno sempre benvenuti, grazie.

I already mentioned my slow photography a few day ago in this post. Films have been developed, actually I’m in the scanning, selecting and processing phase. For the impatient and curious  ones (but aren’t all the photographers curious?) I anticipate a few photos, included a couple of the Voitglander Bessa R I used in this short non photographic holiday. You can click the photos for a better view. And  your comments, critics and suggestions are welcome, thanks.