Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

Editing NYC, part 1

Editing di NYC, parte 1                              english text is below, thanks

Tornati da un viaggio inizia un’altra parte del processo fotografico. Sviluppare, scansionare, stampare i provini, organizzare i files, selezionare: è un’attività che a me piace molto perchè la trovo creativa almeno quanto  le riprese fotografiche: è un processo lungo, occorre tempo e pazienza, ne parleremo.

foto rkr©2014

foto rkr©2014

Back from a journey begins a new stage of the photographic process. Developing, scanning, contacts printing, organizing files, editing: it is an activity I like very much because I find it as creative as shooting: it’s a long process which requires time and patience, we’ll speak about.

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taken in NY with a Zeiss Super Ikonta from the 50′s,                            photo rkr©2014

 

After NYC

Dopo NYC                                                         please scroll down for english text, thanks

L’avventura di New York è finita. Ora è il momento di combattere il jetlag, rilassarsi e lasciar decantare un poco le emozioni vissute e trasformarle in ricordi. Iniziare a leggere i libri portati a casa. Sapete, non sono capace di  entrare in una libreria senza uscire con un bel po’ di carta e parole sotto braccio e se per caso (!) passo dal bookshop della New York Public Library, del MoMA o  dell’International Center of Photography allora le tentazioni sono forti. Peccato che il limite di peso dei bagagli imposti dalle linee aeree mi abbia frenato…

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The NewYorker…

The New York adventure is over. Now it’s time to fight the jetlag, relax and settle down all the emotions and transform them into memories. To begin to read the books I brought home. You know, I’m not able to enter  in a bookstore without going out with a lot of paper and words under my arm and if, by chance (!) I’m passing through the bookshop of the New York Public Library, of the MoMA or of the International Center of Photography in this case the temptations are very strong. Unfortunately the limitations in weight for the luggage by the flights companies stopped me a little…

Non so se sia giusto o come facciano gli altri ma io quando viaggio distinguo sempre fra un viaggio il cui scopo principale è la fotografia e quello in cui la fotografia è un’attività complementare. Nel primo caso esiste un progetto, un tema su cui concentrarsi e i movimenti e le attività sono decisi in funzione di quello, come è stato nel caso del nostro Progetto Praga. L’attrezzatura è adeguata al progetto e viene dedicato del tempo ad una visione delle immagini scattate sul campo giornalmente. Nel secondo caso invece si vive l’emozione e la sorpresa di un ambiente nuovo come capita, persone, luci, incontri casuali, odori, rumori, sensazioni. Certo come appassionati fotografi abbiamo sempre un apparecchio con noi e se qualcosa ci interessa scattiamo. Se poi dai vari scatti possa emergere un corpo di lavoro omogeneo con un suo significato non è così importante in questo momento. Si vedrà a posteriori, forse si, forse no. In ogni caso avremo delle foto che rimanderanno a delle emozioni e che verranno utilizzate in qualche modo.

20140328-093417.jpgI do not know if it is “correct” or how other people do but personally when traveling I always distinguish between a journey where photography is the main goal and that where photography is simply a complementary activity. In the first case there is an idea, a project on which to focus and the movements and activities are decided about it, as it was with our Prague Project. In the second case we live the emotion and the surprise of a new environment as it happens, people, lights, casual meetings, smells, sounds, feelings. Sure, as passionate photographers we have anyway a camera with us and if something catch our attention we shoot. If later from the various frames we’ll be able to extract an homogenous body of work it is not important at this stage. We’ll see later, maybe yes, maybe not. We’ll have anyway photos related to our emotions which could be used in a different way.

Questo viaggio era del secondo tipo e io avevo in tasca la mia folding Zeiss caricata con pellicole in bianco e nero. In qualche caso ho anche scattato con la piccola digitale.  E’ un mio limite ma trovo difficile scattare nello stesso tempo con due sistemi tanto diversi. Ne parleremo in un altro post! Dimenticavo, quelle foto in relax quasi giocose cui non so rinunciare le ho fatte con l’i.phone, confesso!

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Tourist or photographer? With american shoes…

This journey was of the second type and I had in my pocket the folding Zeiss with B&W film in it. I also shoot with the small digital sometimes. It’s probably one of my limitations but I find difficult to shoot two very different systems in the same circumstances. We’ll speak about this one of the next times. I was forgetting: do you know those playful photos which I cannot give up? Yes, I took with the i.phone, I admit!

Per finire qualche immagine di questa città in continua trasformazione.

To finish a few images from this city in a continuous transformations.

Osservazioni e commenti sono benvenuti e come (quasi) sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. Grazie.

Your comments are welcome and as most of times you can click on the photos for a better viewing. Thanks.

Poetry Day

Giornata della Poesia                          please scroll down for english text, thanks

Oggi è un giorno speciale. Sarebbe bello se tutti ci guardassimo attorno e trovassimo vicino a noi un poco di pace. Per molti non è possibile.

Today is a special day. It would be nice if we all look around  and find near us a little bit of peace. For many it is not possible.

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Not always a filmosaur.

Non sempre un filmosauro.                  English text is below

Gli amici mi chiamano filmosuaro, che sarebbe un incrocio fra un animale   estinto (forse!) e le pellicole. E’ vero, amo fotografare con la pellicola. Ma non sono contro le nuove tecnologie. La storia della fotografia è stata sempre occasione di innovazioni tecniche. Il bello è poter scegliere quale strumento adoperare a seconda dello stato d’animo, dello scopo, di quello che si vuol fare.

My friends call me “filmosaur” which is a combination between an extinguished (maybe!)  animal and films. It’s true, I love to photograph with films. But I’m not against the new technologies. The history of photography as always been rich of technological improvements. The nice thing is to be able to choose the correct tool depending on the mood or on the goal we have in our mind.

E allora vi mostro i miei due ultimi gioielli fotografici: due epoche a confronto!

Therefore I show you my last two photo jewels: two eras are confronting themselves!

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Con un  strumento diverso val la pena aprire nuove porte per creare emozioni, vedremo…

With a new tool it is worthwhile to open new doors to create emotions, we’ll see…

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no filter applied, real colors…nessun filtro, colori reali….