Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

Holland, the parade

Olanda, la parata                                             Please scroll down for english text, thanks

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foto rkr©2014

Qualcuno mi ha chiesto informazioni su questa foto, vista in questo post e anche in questo, se la cercate. Somebody asked me infos about this photograph which appears in this post and also in this one, if you look for it.

 Durante il nostro breve viaggio in Olanda ci siamo imbattuti in questa parata. Bambini, ragazzi, adulti sfilavano per le vie della città accompagnati da bande musicali. I nostri amici olandesi ci hanno spiegato che era la festa per la fine dell’anno scolastico. Scolari, studenti, maestri e professori, genitori e altro personale scolastico, tutti sfilavano insieme accompagnati dalla musica. Un gioioso momento di liberazione dagli impegni scolastici. A me sembra una cosa molto bella vedere un momento simile durante il quale però non ci si limita a far gazzarra ma bambini e giovani si abituano a creare comunità, a socializzare con gli altri. Credo sia anche in questo modo che si diventa adulti consapevoli dell’importanza delle relazioni sociali.

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. foto rkr©2014

During our short trip to Holland we bumbed into this parade. Children, students, teachers and parents marched through the town at the sound of musical bands. Our dutch friends explained us it was the celebration for the last day of school. Scholars, teachers, students, parents all together at the sound of music. A joyful moment of release from the duties of the school. It seems me very nice to see such  a moment during which young people celebrate and meantime get used to be part of a larger community, learn to socialize with the others. I believe that it is also in this way that one becomes an adult well aware of the importance of the social relationships.

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foto rkr©2014

E nel vostro paese quale è il rito per la fine dell’anno scolastico?

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foto rkr©2014

And is there in your country any special practice or ritual for the end of the school year?

 

Three years…

Tre anni…

Esattamente tre anni fa ho iniziato questo blog. Un’avventura nuova che mi ha portato nuovi amici con i quali abbiamo scambiato impressioni, idee, fotografie, pensieri…Grazie a tutti! I vostri commenti e il rapporto di amicizia che abbiamo creato è molto importante per me, sia come fotografo sia come semplice persona. Grazie ancora.

It was exactly three years ago when I started this blog. It was a new adventure which gave me new friends, with whom we exchanged impressions, ideas, photographs, thoughts…Thanks to everybody! Your comment and the relationship, better the friendship  we developed is very important for me, both as a photographer and as a simple person. Thanks again.

E vi ringrazio anche per la pazienza con cui seguite questo blog anche in quei momenti in cui altri impegni mi costringono a trascurarlo. And I desire to thank you also for being patient even when life priorities force me to neglect this blog. 

Per celebrare questi tre anni di blog concludo con una foto che anticipa uno dei prossimi articoli e il rimando al primo articolo postato. Grazie e ciao :-)

And to celebrate these three years blogging I close with a photo which anticipate one of my next post and a link to the first post I made here. Thanks and ciao :-)

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yes, it’s my studio :-) photo rkr©2014

Holland

Olanda                please scroll down for english text, thanks

Siamo stati qualche giorno in Olanda per incontrare l’amico Machiel e   visitare la sua mostra  al Fotomuseum di l’Aia. Una mostra ed un libro dal titolo “Three Books”  carichi di emozione e da non perdere se amate una fotografia non solo documentaria ma fatto anche di ricordi, sogni e appunto tanta emozione. Se proprio non avete occasione di andare in Olanda visitate almeno i siti proposti!

Machiel Botman oltre a essere un fotografo speciale, un mentore sempre pronto a dare suggerimenti è da anni un amico e ci ha guidato alla scoperta di qualche semplice meraviglia nei dintorni di casa sua.  E allora vi propongo qualche foto fatta d’istinto, in relax. Semplicemente per ricordare i bei momenti. Lo sapevate che in Olanda ci sono anche i bufali?

We have been a few days in Holland to meet our friend Machiel and to visit his exhibition at the Fotomuseum Den Haag. An exhibition and a book called “Three books” full of emotion and which you should not miss, specially if you like a photography which is not only a document but also consists on dreams, memories and as I already said a lot of emotion. 

Machiel Botman beside being a special photographer, a mentor always ready to give suggestions is since many years a good friend and we drove us in  a special tour in the neighbourhood of his town, where we had a few pleasant surprises. Here are a few snaps, made following the istinct in a complete relax. Simply to remember these good moments. Did you know in Holland there are even long horn buffalos?

Per una migliore visione cliccate sulle immagini, grazie.

For a better viewing please click on the images, thanks.

 

Images and memories, something more

Immagini e ricordi, qualche cosa in più     please scroll down for english text, thanks.

Recentemente mi ha colpito una frase di Gabriel Garcia Marquez, che citando a memoria diceva: “non è tanto importante la vita che si abbiamo vissuto, ma quello che ricordiamo della nostra vita

I was recently impressed by a sentence by Gabriel Garcia Marquez, which according to my memory said more or less: “it is not so important  the life we lived, but what we remember from our life

Una delle ragioni che mi spinge a fotografare  è fissare dei punti di partenza per i miei ricordi futuri. A volte lo faccio in uno stile documentario come in questa foto dal recente viaggio a New York.

One of the reasons for which I photograph is to fix a few starting points to activate my future memories. Sometimes I do it in a documentary style, like in this photo from my recent trip to New York.

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Altre volte amo usare delle immagini meno descrittive ma che lascino spazio alla fantasia. Come questa, parte di un mio progetto su un viaggio un po’ particolare scattata in Germania una calda seria d’estate alcuni anni fa.

Other times I love to use less descriptive images but with more possibilities to play for the phantasy. Like this one included in a project about a journey a little bit special which was taken in Germany on a warm night a few years ago.

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Anche un semplice schizzo o poche parole su un pezzo di carta qualsiasi possono attivare dei ricordi. Also a simple sektch or a few words on a piece of paper will be able to activate memories in future.

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E voi cosa fate per attivare i vostri ricordi?

And how about you? What are you doing to activate your memories?

Only pencils

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Piccola vacanza al mare. Senza macchina fotografica, senza computer, soltanto l’i.phone. E qualche matita con un blocco di carta. Per fare una foto può bastare un centoventicinquesimo di secondo. Ma per un disegno…

Short holiday at the sea. Without photo cameras, without computer (only the iPhone ).A few pencils and a block of paper. Simply. To take a photo 1/125 sec can be enough, but for a drawing…

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Adagio

Il blog procede lentamente. Credo che un rallentamento, una pausa di riflessione nelle attività creative possa portare a un miglioramento delle stesse. Mi scuso con gli amici ma seguirò poco i vostri blog per qualche tempo, dopo ritornerò. Mi sento in overdose di immagini. Per questo non andremo ad Arles. Sono anche impegnato nella sostituzione del computer: dopo otto anni di lavoro intenso è giunto il momento. Ma è più complicato di quanto sembri: una nuova macchina vuol dire un nuovo sistema operativo , alcuni programmi che adoperavo non saranno compatibili (es: Nikon Scan per le scansioni) e allora occorrono soluzioni nuove, da cercare, provare, imparare. Questo tiene attivo il cervello ma bisogna aver pazienza :-)

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The blog is slow. I believe that slowing down the creative activities can bring an improvement later. I’ll also slow down the blog reading, please excuse me but I feel an overdose of photos. For this same reason we’ll not go to Arles this year. I’m also very busy inthe substitution of my computer, after 8 years oh intense work. It is not so easy as it seems: a new machine means a new operating system, a few softwares I was used to work with will be no more compatible ( as Nikon Scan) and I have to look for and test new alternatives. And to learn them. This keeps my brain alive but we need to be patient:-)

my photo editing

my editing table

 

Thoughts about my photography

 

Pensieri sulla mia fotografia…                   please scroll down for english text, thanks

Ultimamente mentre lavoro sui negativi del viaggio a New York  sto anche pensando al rapporto che ho con la fotografia. Quanto sia importante per me e per quali motivi. Perchè fotografo, questa è una domanda difficile. Quali sono gli autori che apprezzo, quali sono quelli che mi hanno influenzato, come questi siano cambiati nel tempo. Mi sono anche accorto che nell’ultimo anno i miei progetti si sono un poco diluiti, non hanno ricevuto l’attenzione che avrebbero dovuto ricevere. Fra questi quello più importante per me, provvisoriamente identificato come “storia di un migrante” e che avrei voluto concludere entro l’anno scorso e invece si è arenato a metà strada fra la selezione e la messa in sequenza delle foto, fasi essenziali per arrivare ad un lavoro definito sia esso una mostra oppure un piccolo libro.

Lately I’m working on the negatives from my New York trip and I’m also thinking about the relationship I have with photography. How much it is important for me and why. Why do I take photos, this is a difficult question. Who are the authors I like and who are the ones influencing me, how did these change in the time. I also noticed that  in the last year I didn’t work much on my projects, some of them did not receive the attention, the dedication they had to receive. Among these the one I feel to be the most important for me, which is temporarily identified as “a migrant story” and  which I planned  to end last year instead came to a standstill somewhere between editing and sequencing which are essential steps in order to arrive at the final goal, which could be to prepare an exhibition or a small book.

Da poco sto riscoprendo uno dei miei vecchi amori, si sa  che i vecchi amori non muoiono mai! Parlo della fotografia istantanea. Queste foto hanno un aspetto così diverso dalla perfezione (a volte quasi glaciale) della fotografia digitale che mi circonda, sia nella vita reale che nel web. A me questo aspetto piace molto, devo ora solo sperimentare (giocare? perchè no?) un poco di più e capire come sfruttare questa caratteristica nei miei progetti ai fini espressivi, possibilmente non solo estetici.

I’m recently ridiscovering what was an old love for me, we all know that old loves never die! I talking about the instant photography. The images I obtained have a look which is so different from the perfection (sometimes almost glacial in my view) of the digital photography surrounding me, both in the real life and in the web. I like this aspect very much, I only need to experiment (play? why not?) a little bit and understand how this look can be used in my projects with expressive goals, not only aesthetics.

Da un paio di anni frequento un corso di disegno: non ho mai saputo disegnare e ho sempre invidiato chi sapeva farlo! Ci sto provando, i risultati per ora sono un po’ …diciamo non perfetti :-)  mi ci dovrei dedicare di più. Mi domando se disegno e fotografia siano due attività in concorrenza oppure se possano convivere, trarre vantaggio una dall’altra. Vedremo…

Since a couple of years I’m following a drawing course: I have never been able to draw and I’m always been envious of the ones who can! I’m trying, the results by now are …let say not perfect :-) I should give more time and dedication. I’m asking myself if drawing and photography are two activities competing each other or if they can live side by side taking a reciprocal advantage. We’ll see…

Fra queste riflessioni ci sono anche quelle relative a questo blog, oramai giunto al terzo anno di vita. Lo scopo iniziale era quello di condividere  pensieri,  progetti, idee e dubbi sulle  mie attività fotografiche. Io sono soddisfatto del risultato ottenuto, degli amici blogger trovati in tutto il mondo che con i loro commenti mi stimolano e incoraggiano nelle mie attività e desidero ringraziare tutti. Ho aggiunto una nuova categoria “one photo, a few words” una foto, poche parole. Posterò una sola immagine con poche parole di commento e mi interesserà vedere quali reazioni provocherà in chi la vede. Dopo una settimana o due risponderò ai commenti e se necessario aggiungerò qualche spiegazione. Ovviamente vi invito tutti a prendere parte in queto nuovo esperimento

Among my thoughts there are a few about this blog, which in a short time will be three years old. The initial purpose was to share thoughts, projects, ideas and doubts about my photo activitites. I’m satisfied of the result, of the many bloggers friends I found around the world who with their comments very oft encourage me to go on in my photography and I desire to thank them all. I just added a new category “one photo, a few words” where I’ll post one of my photos with only a very few words about it and I’ll wait with curiosity for the reactions from the readers. I’ll answer the comments after one or two weeks adding if necessary an explanation. Of course you are all invited in taking part in this new experiment.

Basta pensieri per oggi, torniamo alle foto. Vorrei condividere la piccola storia di questa foto postata settimana scorsa.

photo rkr©2014

photo rkr©2014

E’ una storia semplice: io non frequento e condivido spesso foto su flickr, ma l’iniziativa “Roidweek 2014″ dedicata appunto alla fotografia istantanea mi ha conquistato e ho voluto prendere parte. Questa è una delle foto che ho condiviso ed è ispirata al mio desiderio di viaggiare, sapete che  sono saggitario. Ho allestito il set sulla mia scrivania, illuminando la macchinina (regalo di Simo) semplicemente con  lampada. Non volevo uno sfondo vuoto e allora ho piazzato due cartoline dietro il maggiolino e ho scattato con la SX70. Il tempo di esposizione lungo per una foto a mano libera ha dato quell’effetto di mosso che colloca la foto in un immaginario onirico, almeno secondo me!

Do not disturb: I’m thinking about important ideas                                  photo rkr©2014

Enough thinking today, let’s go back to photography! I would like to share with you the little story of the photo I posted last week. It’s a real simple story: I do not post or share photos very oft on Flickr but the initiative “Roidweek 2014″ dedicated to instant photography let me desire to take part in it. This is one of the photos I shared, clearly it’s inspired by my desire to travel, you already know I’m a sagittarius. I placed on my desktop the small car (a present by Simo) and used as light source the desk lamp. I didn’t like an empty background therefore I set two postcards behind the car. I took the photo with my SX70 handheld and the long exposure time gave this blurry look which place the photo in an dreamlike atmosphere, at least in my opinion! 

Come sempre i vostri commenti sono benvenuti!

As always your comments are welcome!