I can see the Alps, till now…

Posso vedere le Alpi, per ora…                       please scroll down for english text, thanks

 

alpi,alps

sunset, the alps from home, more or less 90 km away. october 2011, click to enlarge

Speciali? Come foto non proprio. Un paio di semplici scatti dal balcone della cucina di casa mia. Senza una luce particolare. Senza adoperare ottiche estreme. Senza effetti di post produzione. Semplicemente quello che io vedo quando esco sul balcone e guardo verso nord-ovest.  Nella storia della fotografia ci sono stati fotografi che si sono dedicati alla fotografia di cose comuni, un esempio  è Stephen Shore che negli anni ’70 con una macchina a lastre di grande formato durante diversi viaggi negli Stati Uniti ed in Canada ha realizzato  due innovative serie ” Uncommon Places” e “American Surfaces” nella quale i soggetti erano le strade che percorreva, i motels, i ristoranti o i “diners” dove mangiava e le semplici cose che vedeva, una radio vicino al letto o un piatto d’uova. Senza cercare eventi spettacolari ma riprendendo quello che era la rivelazione dell’ordinario. Operazione coraggiosa anche perchè fatta a colori in un momento in cui la Fotografia, quella con la F maiuscola doveva essere in bianco e nero. Anche William Egglestone in quegli anni aveva iniziato a fotografare a colori, rompendo quello che era un tabù. Per chi fosse interessato qui e qui ci sono due video interviste con Mr.Shore sui due lavori menzionati. 

Ma io non posso paragonarmi a questi grandi fotografi, non possiedo (ancora!) una macchina di grande formato e non penso di diventare un  artista.  Allora cosa è successo per mostrare una semplice foto dal balcone della cucina?  E’ accaduto qualche sera fa, mentre sul mio balcone mi guardavo  attorno e riflettevo su questo post sul blog IsTAnbuLY di niasunset. E pensavo quanto fosse  bello vedere le Alpi da casa, seppure in lontananza (90 km circa).  Per chi vive in un ambiente fortemente urbanizzato dà un senso di respiro, di freschezza, di libertà. Ma mentre assaporavo queste sensazioni ho notato quella gru gialla ed allora ho tristemente capito che là c’era un palazzo in costruzione. Fra poco, nelle giornate limpide  non avrei più potuto vedere le Alpi, neppure in quel piccolo quadretto fra i palazzi. 

Are these specials? As  photo, not really. Just a couple of snaps from the balcony of my home kitchen. No special light. Without using extreme lenses. Without post production effects. Simply what I see when I go out and look toward north-west. In the history of photography there have been many photographers who really dedicated themselves to photographing simple things. A known example is Stephen Shore, who in the ’70s made extensive traveling through the States and Canada, and with a 4×5 view camera realized two important series “Uncommon Places” and “American Surfaces” where the subjects were the roads he was traveling along, the motels, the diners and the simple things he saw, like a radio next to his bed or a plate of eggs. Without looking for spectacular events but taking photo of what could be seen as the revelations about the ordinary. A courageous operation made in colors in a time in which the Photography, the one with a capital P had to be black and white. Beside Shore another photographer, William Egglestone started in those years to take color photos, breaking in fact what was a taboo. For whom is interested here and here are two short video interviews about the two mentioned series of Mr. Shore. 

But I cannot compare myself to these great photographers, I even do not own (yet!) a view camera and I’m not planning to become an artist. So why did I decide to show here such a simple photo? What happened is that a couple of days ago I was looking outside my kitchen and thinking about this post I recently read in the blog “IsTAnbuLY” by niasunset. And I realized how nice it was to look at the Alps from home, even if they are far away (90 km about). For people like me, living in a real urban environment it is like a fresh breath with a sense of freedom. But meanwhile I was feeling in this way I noticed the yellow crane and sadly understood that there was a building in construction. In a short time, maybe a few weeks, it will be no more possible to see the Alps from my kitchen balcony. 

The Alps and the yellow crane. ottobre 2011 click to enlarge, please

Quello del consumo del territorio è uno dei problemi che maggiormente sento. Ovunque c’è uno spazio libero si costruisce. Dopo, in estate ci lamentiamo che è troppo caldo e non c’è circolazione di aria. Nella cittadina dove vivo, di circa 80.000 abitanti mi dicono ci siano fra i tre e quattromila appartamenti nuovi, vuoti che non riescono a vendere. Ma ripeto, ovunque si costruisce. Il collettivo fotografico italiano TerraProject ha documentato in modo visivamente efficace la realtà del costruire sempre di più con un lavoro “Italian Coastline” che merita di essere visto in basso in questa pagina di Burn.

The “overbuilding” is one of the problems I feel important. Everywhere, when  there are enough square meters it will be build. Then, in summer we complain because it is too hot and there is no ventilation. In the small town where I live, about 80.000 inhabitants I have been told there are between three and four thousands empty new unsold apartments,  apartments they do not manage to sell. But, I say it again, they build everywhere. The italian photographic collective TerraProject recently documented in a strong visual way the reality of overbuilding. It is worthwhile to see their work “Italian Coastline” at the bottom of this page in Burn

5 thoughts on “I can see the Alps, till now…

  1. Pingback: I can’t see the Alps :-( | the quiet photographer

  2. Pingback: Km zero, the list | the quiet photographer

  3. http://istanbuly.wordpress.com/2011/10/13/it-is-amazing-alps/
    This was so nice and unforgetable… I am impressed so much. Thank you for visiting my blog and especially thank you for sharing with me this amazing moments of Alps. How nice to know that you are not alone. I can’t explain well enough but as I wrote in my post too, the magical word should just “share”… I am so glad to meet with you, Blessing and Happiness, with my love, nia

  4. Pingback: It is Amazing (ALPS) | * I s T A n b u L Y *

  5. Che peccato quella gru😦 Mi hai fatto tornare in mente Salerno e il paesino dove abitavo prima di trasferirmi a Roma. Quando mi affacciavo sul balcone vedevo il mare in lontananza, i monti Lattari che sono le montagne su cui sono abbarbicati i paesini della costiera amalfitana e le montagne degli Appennini dell’entroterra. Ora la mia visuale è composta da uno spicchio di verde e tanti tetti di antenne e pannelli solari… e di muri in cerca di condono cresciuti in un paio di giornate.

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