Spring time, reviving time.

Primavera, tempo di rinascita.                      Please scroll down for english text, thanks

Che mi conosce oppure segue da tempo questo blog sa che a me piace l’inverno, che alle nostre  latitudini non è così duro. Mi piacciono le atmosfere nebbiose, il buio che arriva presto alla sera e i silenzi portati dalla neve.

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Who knows me or follows my blog already knows I like the winter time, which where I live is not so tough. I love foggy atmospheres, the darkness arriving early in the afternoon and the silence in the snowy days.

Senza titolo-1Per questo provo sempre un poco di malinconia quando l’inverno sta per finire.

Therefore I feel always a little melancholic when winter is near the end.

Ma l’imminente primavera porta anche l’energia del risveglio ed io non ne sono immune. Domenica scorsa era, improvvisamente e stranamente una giornata di quelle che urlavano “sveglia, si rinasce, devi fare qualche cosa di nuovo, adesso!”

But the imminent spring brings along the energy of the wake up and I’m not exempt from. Last sunday really was one of that day shouting “wake up, we revive, do something new, now!”

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E allora ho pensato di prendere in mano la mia sx-70 e fare un piccolo test con le nuove pellicole in bianco e nero di Impossible. Iniziato con un momento casalingo, terrazzo con tanto di panni stesi ad asciugare. Ho provato un ritratto in cucina, che avete visto la volta scorsa. Un dettaglio del mio studio. E visto che era una bella giornata una passeggiata all’aria aperta ci stava bene, con altro ritratto di Simo e un’immagine dedicata alla natura.

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Than I thought to give a try to my SX-70 with the new B&W film from Impossible. First was a domestic shot, daily life on my terrace including the clothes hanged to dry. Than I tried a portrait in the kitchen, you saw it last time. A detail in my studio. And because it was a nice day we went out for a walk, during which I took another portrait and an image dedicated to the nature itself.

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 A me piace l’aspetto un poco etereo di queste foto, dovuto ad una tendenza alla sovraesposizione che io preferisco non correggere. Lavorare con queste pellicole è un’esperienza decisamente particolare: anzitutto è un processo lento. E’ lento prima di fare la foto perchè bisogna decidere cosa e come fotografare, un pacco permette solo 8 foto e a dire il vero non è proprio economico. E allora pensare bene se è il momento di scattare, se l’inquadratura è corretta, se….

I like the almost ethereal look of these images, due to the tendency to overexpose which I prefer not to correct. Working with this material is a particular experience, it is a slow process. It’s slow before taking the photo because it is necessary to decide what and how to photograph, a pack only allows  8 shots and to say the truth it is not cheap. Therefore it’s wise to think if it is the moment to shoot, if the framing is good, if…

Il processo è lento anche dopo aver scattato perchè per aver lo sviluppo completo dell’immagine occorrono circa trenta minuti, durante i quali viene suggerito di tenere la foto al buio. E allora…aspettiamo!

The process is slow also after having shot because in order to have the photo fully developed we have to wait more or less thirty minutes, keeping the photo in the darkness as suggested. So, let’s wait…

Ma a me questa lentezza piace, sono dopotutto un fotografo tranquillo! E in un momento in cui vengono scattate e postate istantaneamente nei social quantità enormi di foto, come ben spiegato dall’amico Otto in questo post “Too much of nothing” sul suo blog “In Flow” l’idea di rallentare,  pensare, andare adagio passo dopo passo anche nella fotografia  è un piccolo lusso che mi voglio concedere! Un pomeriggio e otto foto🙂

But, being after all a quiet photographer I like this slowness! And in this age  when  thousands of photos are shot and instantly uploaded to the various socials, as my friend blogger Otto well explained in this post “Too much of nothing” of his blog “In Flow” the idea to slow down, think and  proceed at slow speed is a small luxury which I want to taste! One afternoon and eight photos🙂

Ho ancora un paio di problemi tecnici da risolvere fra la macchina e le pellicole ma certamente uno dei miei prossimi progetti sarà fatto con questo procedimento. Ci sto pensando. E lavorando.  Ma eravamo partiti dalla effetto che l’arrivo della primavera ha avuto su di me e ora sono curioso: voi sentite l’energia nuova nell’aria? Siete stimolati a fare qualche cosa di nuovo? E avete voglia di parlarne?

I still have a couple of technical problems to solve between my camera and the films, but for sure one of my next project will be based on this material. I’m thinking and working about. But we started from the effect that the upcoming spring had on myself, now I’m curious: do you feel the energy in the air? Are you as well  stimulated to try something new? And would you like to share?

10 thoughts on “Spring time, reviving time.

    • Danke Oli, das erste Bild ist digital (Leica x1) und das zweite ist analog (Rollei 35T mit xp2 Ilford Film). Wie gesagt ich liebe Winter und die Nacht aber jetzt kommt die Frühling, die Sonne scheint und es ist auch nicht schlecht🙂
      robert

  1. I’m with you on taking time to take photos. I don’t do this quite often especially since I’m usually using a digital camera. A film camera, on the other hand, ‘forces’ me to take a more considered approach when making images. After all, time is a luxury these days…

  2. In effetti questi foto hanno un fascino particolare e non mi dispiacciono affatto, anche se io sono un po’ troppo legata alla foto classica, con colori ecc.ecc. Devo aprire la mente e fare prove diverse, buttarmi su esperimenti, così anche per cambiare, per non far diventare il tutto monotono.

    P.S. Sono un’amante dell’inverno anche io🙂

    • La foto classica è e secondo me deve essere sempre il punto di partenza. Dopo possiamo osare e rompere le regole e qualche volta ci va anche bene. E allora abbiamo fatto un’esperienza utile, abbiamo provato un’emozione da ricordare le volte in cui ci andrà male…perchè quando si osa non va sempre bene🙂 ma l’esperienza alla fine è una somma di errori diceva un mio insegnante !
      robert

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