Leila Alaoui, photographer. RIP

Leila Alaoui, fotografa. RIP

Chi vive con passione la fotogafia si sente parte di una famiglia un poco speciale, senza barriere di lingua, cittadinanza o altro. Siamo tutti fotografi, chi semplice dilettante che fotografa nel tempo libero vicino a casa, chi professionista impegnato che gira il mondo, ma tutti con la stessa forte passione.

E allora è sempre triste saper che qualcuno “di noi” anche se non lo abbiamo conosciuto personalmente è mancato.

Leila Alaoui era una fotografa francese-marocchina interessata all’esplorazione di temi quali la migrazione e l’identità culturale è morta lunedì a causa delle ferite riportate durante l’attacco terroristico di Ouagadougou in Burkina Faso al Caffè Capuccino  venerdì scorso. Aveva 33 anni.

Leila che aveva studiato fotografia alla City University di New York stava lavorando per incarico di Amnesty International su una serie di fotografie dedicate al tema dei diritti delle donne.

Jean-Luc Monterosso direttore della Maison Européenne de las Photographie di Parigi riteneva Leila una delle più promettenti fotografe della sua generazione e dice: “c’era una luce interna che illuminava sia lei sia il suo lavoro”

Una selezione di sue fotografie è visibile nello slide show in un articolo del NYT a questo link. Merita una visita anche il suo sito web, con selezione dei vari lavori.

Descrivendo la sua serie “The Moroccans” Leila ha spiegato il suo modo di fotografare senza mettere mai in posa i suoi modelli ” allestisco il mio studio in strada nei giorni di mercato e chi desidera essere fotografato si ferma. L’unica cosa che domando loro è di mettersi di fronte a me”.

Aida Alami giornalista amico d’infanzia di Leila e suo compagno di camera a New Yoirk diceva che Leila era senza paura, ottimista e pensava che niente di male le sarebbe mai capitato. Incontrata pochi giorni prima che partisse per il Burkina Faso gli aveva detto: ” Non preoccuparti, sono stata in posti molto più pericolosi”.

Riposa In Pace, Leila. Ti ricorderemo.

robert

As photographers we all feel part of a special family, without language or geographical barriers. We are all photographers, could be simply hobbyist taking photo in the free time or socially active professionals traveling the world in the attempt to document our times, problems, lives.

Therefore is always very sad when we get the news that someone of “our family” pass away even if we didn’t know him or her personally.

Leila Alaoui, was a French-Moroccan photographer interested in the themes of migration, cultural identity and displacement, died on Monday night from injuries sustained during a terrorist attack in Ouagadougou, Burkina Faso.

She was 33. 

I suggest my english speaking readers who would like to know more about Leila to follow this link to the article of the New York times about her work. It’s also worthwhile a visit her website here.

Rest In Peace Leila, we’ll remember you.

7 thoughts on “Leila Alaoui, photographer. RIP

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