In the red zone

Nella zona rossa

Ancora nella tempesta, la regione dove vivo è fra quelle che saranno definite zona rossa con un regime da lockdown. Il covid continua ad infuriar e a uccidere. Noi ci stiamo organizzando per farci consegnare a casa la maggior parte del cibo di cui necessitiamo.

Still in the storm, the region where I live is among what will be called the red zone with a lockdown regime. The covid continues to rage and kill. We are getting organized to get most of the food we need delivered home.

photo rkr©2020

Ho sempre amato le giornate di fine autunno o inizio inverno un poco brumose, con i suoni attutiti dalla nebbiolina e con poche persone attorno. l piacere di sentire sulla pelle quella leggera umidità mentre si cammina e pregustando il ritorno al calore di casa.

I’ve always loved late autumn or early winter days a little misty, with the sounds muffled by the fog and very few people around. The pleasure of feeling that light humidity on your skin while walking and anticipating the return to the warmth of home.

Ma per adesso mi limito a goderle dal terrazzo…But for the moment I’ll simply enjoy them from my terrace…

Saranno giornate difficili…there will be difficult days…

Potete cliccare la foto per una visualizzazione migliore e se volete lasciate pure un commento, grazie.

You can click the photo to enlarge it and if you like you can leave a comment, thanks.

8 pensieri su “In the red zone

  1. Qui in Francia, Monsieur Macron ci ha detto in primavera che torneranno i giorni felici. Monsieur Macron è un mascalzone, e questo non è una novità, ma spero che avremo ancora qualche giorno felice. Con o senza corona.

    • I giorni felici torneranno. Il problema è che non sappiamo quando. E allora impariamo a goderci più che si può questo periodo con tutte le sue limitazioni e paure.
      PS: ce ne sono tanti di mascalzoni in giro…non solo da voi…

  2. the red zone… that reminds me of a lot of dystopia future movies… i guess the future is now… which sucks when the movie is so scary

  3. For some weeks, my hometown Bad Reichenhall was the hotspot No.1 in Germany. Fortunately enough, our health system is still holding strong. The restriction here are endurable, but especially for artists as well as restaurants and hotel, this is a catastrophic situation – all over Europe. In many other countries, the situation is even worse!

    In the end, the best thing to do is to follow Cornelia’s advice.

    • As least as retired I (still) receive money each month. You are correct, there are many categories in a difficult financial situation. Tourism industry, restaurants, bar, pub and pizzerias. And the theater and concert industry, which iincludes not only artist but technicians as well.
      We do not go out but order food take away from our local restaurant behind the corner to enjoly the food but also to try to give them a minimum economical support.
      Now, back to photography to relax a little…ciao grazie 🙂

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