Ideas and other thoughts, short

Idee e altri pensieri, in breve

Un lettore affezionato attraverso il modulo di contatto mi ha chiesto dove prendo l’ispirazione per i miei lavori e se le fonti sono le stesse per fotografia e disegno.

A loyal reader through the contact form asked me where I get my inspiration for my work and if the sources are the same for photography and drawing.

E’ una domanda cui cercherò di rispondere un poco adesso e un poco nei prossimi post. Per adesso vorrei spiegare che il mio rapporto con il disegno è molto diverso da quello che ho con la fotografia. Praticamente fotografo da quando ero poco più di un bambino e negli anni ne ho acquisito una certa padronanza. Il disegno invece è una cosa nuova per me e sono ancora molto nella fase di apprendimento. La maggior parte dei lavori sono semplicemente …esercizi.

That’s a question I’ll try to answer a little now and a little in future posts. For now, I’d like to explain that my relationship with drawing is very different from the one I have with photography. I have practically been taking pictures since I was little more than a child and over the years I have mastered them. Drawing, on the other hand, is something new to me and I’m still very much in the learning phase. Most of my works are only…exercises!

Quest’anno, accidenti siamo quasi a metà anno come vola il tempo, ho fotografato molto nel mio quartiere a causa delle limitazioni dovute al covid. Ho cercato la luce, in modo particolare quella invernale, a volte morbida, altre volte dura e tagliente.

This year, heck we’re almost halfway through the year how fast time flies, I’ve been photographing a lot in my neighborhood because of the limitations due to covid. I’ve been looking for light, especially winter light, sometimes soft, sometimes hard and sharp.

In questo caso l’ispirazione arriva dall’insieme di immagini, non solo foto che ho visto. Mostre e libri lasciano sempre un’impressione visiva dentro di noi. Questo non significa che dopo uno cerca di rifare quella foto (e secondo me come esercizio non sarebbe male) ma che l’istinto viene un poco guidato dalle emozioni provate nel vedere foto di autori importanti. Importanti non perchè famosi e di successo ma per quello cha hanno saputo esprimere con le loro opere e per come lo hanno fatto.

In this case, the inspiration comes from the set of images, not just photos I’ve seen. Exhibitions and books always leave a visual impression on us. This doesn’t mean that afterwards one tries to redo that photo (and in my opinion as an exercise it wouldn’t be bad) but that the instinct is  guided by the emotions felt when seeing photos of important authors. Important not because they are famous and successful, but because of what they were able to express with their works and how they did it.

Prima del covid durante l’inaugurazione di una mia mostra fotografica mi è stato domandato se fossi stato influenzato nella mia fotografia dalle immagini di un famoso regista cinematografico e fotografo. Erroneamnete ho risposto di no. Ma io intendevo dire che vedere foto interessanti di un autore apprezzato a livello mondiale non mi aveva spinto a fare le stesse foto. Ma certamente quando parliamo di maestri dell’immagine, di visionari come Tarkovsky o Wenders come facciamo in un modo o l’altro a non esserne influenzati?

Before the covid during the opening of one of my photographic exhibitions I was asked if I had been influenced in my photography by the images of a famous film director and photographer. Erroneously I answered no. But I meant to say that seeing interesting photos of an author who is appreciated worldwide had not pushed me to take the same photos. But certainly when we talk about masters of image, visionaries like Tarkovsky or Wenders how do we, in one way or another, not be influenced by them?

Concludo con alcune foto recenti, sono un test per un possibile progetto. Un’idea ancora allo stato latente, per ora desidero verificare se può funzionare o meno, se richiede modifiche, migliorie o altro. Non sono il lavoro finito sono uno stadio intermedio. La prossima volta vedremo il passo successivo. E qualche altra parola sulle fonti di ispirazione.

I close this post  with a few recent photos, they are a test for a possible project. An idea still in the dormant state, for now I want to see if it can work or not, if it requires changes, improvements or other. They are not the finished work, they are an intermediate stage. Next time we will see the next step. And a few more words about the sources for inspiration.

Come le altre volte suggerisco di cliccare sulle foto per vederle ingrandite. E mi piacerebbe conoscere i vostri commenti, sia sulle foto sia sulle parole. Non siate timidi. Grazie in anticipo 🙂

As many other times I suggest you to click the pictures to watch them enlarged. And I would like to know your comments about the photos and about the words. Do not be shy.Thanks in advance 🙂

 

 

 

 

 

8 pensieri su “Ideas and other thoughts, short

  1. Pingback: 10 years blogging, one thought with a few words and an interview | the quiet photographer

  2. Quello che posso dire è che le foto in bianco e nero presentate qui mi toccano per una ragione che non so spiegare, come quando faccio le mie foto, non sempre in bianco e nero.
    il disegno della ragazza mi ricorda i miei disegni, quelli che facevo quando ero giovane e mi immaginavo capace di vivere del mio talento. ahimè, non avevo abbastanza talento e/o volontà.

    • Grazie Francis, apprezzo sempre molto le tue parole. Per imparare a disegnare credo occorra molta volontà, io vado a periodi. A volte mi impegno abbastanza, altre volte come adesso no. Fotografare è apparentemente più immediato…

  3. i love your winter black and whites, but you knew that already 🙂
    those textures at the bottom of the post are good finds, my husband used to try to find textures for 3d modelling, he would be jealous!
    thank you for sharing your story! xoxoxoxoxoxxoxoxox

  4. “Instinct guided by emotion” is such an evocative — and useful — phrase. I like the last photos. It will be interesting to see how the project develops. At this point, they brought to mind both Georgia O’Keeffe in her later years, and the canvases of Mark Rothko.

    • Thanks for oyur words. I think most of my photographic work is related to my emotions. Sometimes positive, sometimes not so much. I’ll have a couple of busy days anyway beginning next week i’ll post more about this project. It’s still in a embrional phase 🙂
      Good you mentions Rothko, I find his art very stimulating.

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