10 year blogging: revisit Arles the man on the street and the heroes, the history and the monument.

Per festeggiare i 10 anni di attività del mio blog ripubblico uno dei primi articoli. Certo, in 10 anni molte cose sono cambiate, io compreso. L’avvento dei social ha reso di fatto i blog meno interattivi. La cosa un poco mi dispiace ma io trovo il blog meno effimero rispetto alla comunicazione istantanea e volante dei social. Credo, non sono sicuro perchè non li frequento!

To celebrate my 10 years blogging I’ll proporse one of the first post I did. Sure, in 10 years a lot has changed, myself included. The advent of social media has made blogging less interactive. I’m a little sorry about this, but I find the blog less ephemeral than the volatile communication of social networks. I think, I’m not sure because I do not frequent them!

the quiet photographer

 L’uomo della strada e gli eroi, la storia ed il monumento. C’è una strada, probabilmente di perifieria. La strada è grigia. Sullo sfondo un edificio industriale,  una fabbrica, grigia. Anche il cielo è grigio. Alcune auto di colore scuro sono parcheggiate sul lato della strada. In primo piano un uomo pedala su di  una bicicletta, una grossa scatola è sul portapacchi. La scatola è rossa e l’uomo è vestito come Superman. La sciarpa rossa sventola sullo sfondo grigiastro. La didascalia ci dice che l’uomo si chiama Noe Reyes, viene dallo stato di Puebla e lavora come fattorino a Brooklyn, NY. Invia a casa 500 dollari alla settimana. E’ una foto  della fotografa nata a Città del Messico nel 1974 e residente a Brooklyn Dulce Pinzon e fa parte di una mostra intitolata “La vera storia dei supereroi”.

In un’altra foto vediamo l’interno di una lavanderia. Anche qui predomina il colore grigio…

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3 pensieri su “10 year blogging: revisit Arles the man on the street and the heroes, the history and the monument.

  1. lovely step back in time! and you are right, social media all things are lost in time, space, and meaning 🙂 xoxoxoxoxoxoxoxoxox

    • Yes, of course Arles and Van Gogh go together ! And I think what impressed him impressed me as well! The light in Arles is so strong that makes all the colours very stong, very vivid. First time I went I find the sky was not blue as it is where I live: it was “vivid blue”. So all the other colours.
      Years ago I made one week trip organized by our photo association, the theme was “on the footsteps of Van Gogh”. We were a small group and hired a good local guide with much knowledge of art and Van Gogh. It was really interesting and full of emorion.

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