What remains, a few words

Quello che rimane, qualche parola         english text in blue, please scroll down.

Avevo promesso, e qualche amico me lo ha anche chiesto di scrivere a proposito del processo che mi ha portato a preparare il dittico che ho proposto settimana scorsa, e che ripropongo qui sotto per comodità vostra.

I promised, and some friends even asked me, to write about the process that led me to prepare the diptych I proposed last week, and which you can see below.

Le foto sono state fatte per una mostra collettiva per la quale la richiesta era di preparare due immagini: un autoritratto e un oggetto che in qualche modo rappresentasse noi, il nostro essere o perchè no forse anche un nostro lato oscuro. In un primo momento non è stato facile scegliere cosa fotografare. Una macchina fotografica certo è la mia passione poteva essere ma in questo caso mi sembrava troppo banale. Amo il disegno ma non mi sento abbastanza disegnatore per scegliere una matita.

The photos were taken for a group exhibition for which the request was to prepare two images: a self-portrait and an object that somehow represents us, our being or why not maybe even our dark side. At first it was not easy to choose what to photograph. A camera, of course, is my passion, but in this case it seemed too banal. I love drawing but I don’t feel like I’m drawing enough to choose a pencil.

La libreria che si vede alle mie spalle io l’ho davanti a me quando mangiamo e un giorno il mio sguardo si è soffermato su quel gruppetto di libri. E mi sono resoconto che quella era la foto giusta da fare. In effetti non saprei immaginare la mia vita senza libri.

The bookshelf you see behind me I have in front of me when we eat and one day my gaze lingered on that little group of books. And I realized that was the right picture to take. In fact, I couldn’t imagine my life without books.

Partendo dal basso ci sono due libri abbastanza voluminosi, uno di marketing e uno di chimica organica. Chimica è stata la mia scelta di studi e il Morrison di chimica organica è stato un testo fondamentale e anche se purtroppo ho dimenticato quasi tutto il suo contenuto indirettamente mi ha insegnato una cosa fondamentale: ci sono momenti nella vita nei quali per raggiungere un obiettivo importante (esame, interrogazione, altro…) ci si deve impegnare a fondo per arrivarci.  Questa è stata una grande lezione per la vita. E poi c’è un testo di marketing. Diciamo che questi due rappresentano sia il mio percorso di studi sia quello lavorativo.

Starting from the bottom there are two fairly voluminous books, one on marketing and one on organic chemistry. Chemistry was my choice of study and Morrison’s Organic Chemistry was a fundamental text and even though I have unfortunately forgotten almost all of its content, it indirectly taught me a fundamental thing: there are times in life when, in order to reach an important goal (exam, questioning, etc.) you have to work hard to get there, eventually leaving other less important things behind.  This was a great lesson for life. And then there is a marketing text. Let’s just say that these two represent both my study and work path.

Sopra a questi due  libri “pesanti” e densi di ricordi  è adagiato un volumetto più leggero dal titolo “Volare”: è una raccolta di poesie di Roberto Mussapi, poeta italiano che apprezzo molto. Io credo che ci sia un legame fra la fotografia e la poesia. I fotografi appassionati di poesia sono tanti, a partire da Giovannio Gastel che purtroppo ci ha lasciato poche mesi fa colpito dal covid. Altro imprtante personaggio, dal secolo scorso Antonia Pozzi, poetessa e fotografa appassionata di montagna. Seguendo il link proposto potete trovare nel sito sia le sue foto, sia le sue poesie. In questi giorni sto leggendo “L’Antonia” un libro molto interessante su di lei scritto da un altro appassionato di montagna Paolo Cognetti. Un libro che vi  consiglio.

On top of these two “heavy” books, full of memories, there is a lighter volume entitled “Volare” (=to Fly):  it is a collection of poems by Roberto Mussapi, an Italian poet whom I appreciate very much. I believe that there is a link between photography and poetry. There are many photographers who are passionate about poetry, starting with Giovanni Gastel, who unfortunately left us a few months ago, struck down by the covid. Another important personage, from the last century Antonia Pozzi, poetess and photographer passionate about mountains. Following the proposed link you can find on the site both her photos and her poems. A few translations are here: http://www.antoniapozzi.it/traduzioni/ In these days I’m reading “L’Antonia” a very interesting book about her written by another mountain lover Paolo Cognetti. A book that I recommend.

“Volare” è un titolo interessante in questa foto: da giovane ho frequentato per un po’ di tempo una scuola di volo a vela!. “Volare” is an interesring title in the photo: when I was young I attended a flying school!

L’osservatore attento noterà fra gli altri libri due testi di noti registi di cinema. Wim Wenders e Andrej Tarkovskij, entrambi eccellenti fotografi! The attentive observer will notice among other books two texts of well-known film directors: Wim Wenders and Andrej Tarkowskij both excellent photographers! Both among my favorites! Notare che il papà di Andrej era il poeta russo  Arseny Tarkovskij. Please note Andrej’s father was the russian poet Arseny Tarkovskij.

L’amica Ida, che purtropppo è da prima del lockdown che mia moglie ed io non incontriamo nei commenti all’articolo della settimana scorsa ha visto nei miei libri la mia colonna sonora. E’ un’osservazione che mi piace, in effetti amo la musica anche se non so suonare tanto meno cantare (sic!) e mi ricorda un’altra fotografa, poetessa (innamorata di Rimbaud) e cantante rock: Patti Smith. Ho anche libri suoi, sia testi sia foto ma sono in un altro scaffale. Magari ne parlerò un’altra volta!

My friend Ida, who unfortunately has not met my wife and I since before the lockdown in the comments to last week’s article, saw my books as my soundtrack. It’s an observation that I like, in fact I love music even if I can’t play much less sing (sic!) and it reminds me of another photographer, poet in love with Rimbaud and rock singer: Patti Smith. I also have books of hers, both lyrics and photos but they are on another shelf. Maybe I’ll talk about it another time!

L’autoritratto non dovrebbe richiedere spiegazioni: sono io davanti ai miei libri. E ho voluto propormi così, come mi sento in questi giorni, un poco confuso, forse insicuro. Si perchè ammetto che la situazione generata dal covid mi ha cambiato. Non è stato un periodo facile, come ho provato ad illustrare nel mio libro “quei giorni” (disponibile ai link riportati sotto)  e anche se mi sento fortunato per non essermi ammalato e non aver avuto perdite fra le persone a me carencapisco che il mondo attorno è cambiato, il modo di vivere è e dovrà cambiare ed io stesso sono cambiato. Per questo ho deciso di fotografarmi fuori fuoco!

The self-portrait should require no explanation: it’s me in front of my books. And I wanted to present myself in this way, as I feel these days, a little confused, perhaps insecure. Yes, because I admit that the situation generated by covid has changed me. It was not an easy period, as I tried to illustrate in my book “those days” available at the links below) and even if I feel lucky not to be sick and not to have had losses among my loved ones I understand that the world around me has changed, the way of life has changed and will change and I myself have changed. That’s why I decided to photograph myself slightly out of focus!

A questo punto ho detto abbastanza, sapete che come sempre i vostri commenti sono benvenuti. Grazie in anticipo!

At this point I’ve said enough, you know that  your comments are welcome, as always. Thanks in advance!

Il mio libro “those days”  in italiano “quei giorni” è visibile in preview seguendo questo link: https://it.blurb.com/b/10282961 e in versione zine, più economica a quest’altro link: https://it.blurb.com/b/10303406-those-days e ovviamente se vi piace potete anche acquistarlo, magari per qualkche regalo!

My book “those days” can be previewed by following this link: https://it.blurb.com/b/10282961and  in a lwss expensive zine version at this other link: https://it.blurb.com/b/10303406-those-days and of course if you like it you can buy, perhaps for a present!

Part of this post was translated with www.DeepL.com/Translator (free version).

 

 

 

 

6 pensieri su “What remains, a few words

  1. you seem sad, robert… i know the world has changed… but you know the only way to fight it? it’s not by leaving, because the problem is global this time… the way to fight this is to form parallel societies, and i think we have one here, amongst photographers xoxoxoxoxoxox

  2. Bon Giorno, Robert, this is Cornelia photographer from California. I think you have chosen the perfect images for your project, especially your out-of-focus self portrait. I absolutely agree with you that photography and poems go very well together and I really love your book. Thank you for the Patti Smith video.

  3. I like your explanation — both of the books, and of the ‘out-of-focus’ you. I suspect most of us enjoy books in the same way, and are a bit unfocused, too. It’s an odd time!

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