Who changed the world? Jeans and …

Chi ha cambiato il mondo? Jeans e…

Avere una “certa” età a volte è un poco scomodo: qualche dolorino, memoria e concentrazione richiedono un maggiore impegno, qualche amico non c’è più e altre varie amenità con le quali preferisco non  annoiarvi.

To be of a “certain” age is sometimes a little uncomfortable: there are some aches and pains, memory and concentration require more attention, some friends are gone and a few other amenities with which I prefer not to bore you.

Ma ci sono anche dei vantaggi, uno di questi è che si ricordano avvenimenti che in qualche modo hannno cambiato il mondo e  anche la nostra vita. E  anche quella di molti altri.

But there are also advantages, one of which is to remember events  that changed the world and also our life. And also that of many others.

Uno di questi eventi è stato certamente il ’68. Sulla scia del maggio francese e qualche anno dopo i movimenti studenteschi americani, sorti nel ’64 all’università di Berkeley e che avrebbero contagiato in breve non solo altri studenti ma parte della società anche in Italia questo spirito di protesta è arrivato. Sono seguiti tempi non facili e ricchi di contraddizioni.

One of these events was certainly the ’68. In the footsteps of the French May and few years after the American student movements, which arose in ’64 at the University of Berkeley and would shortly infect not only other students but part of society, this spirit of protest also arrived in Italy. There followed times that were not easy and full of contradictions.

Ma non è di questi aspetti che vorrei scrivere, magari lo faremo un’altra volta. Oggi vorrei ricordare  uno slogan che era molto diffuso, almeno in Europa e che esprimeva  un desiderio, un’utopia: la fantasia al potere.

But it is not about these aspects I desire to write, maybe we’ll do it in a different occasion. Today I would like to remind a slogan which was very common, at least in Europe and  that expressed a desire, a utopia: fantasy in power.

Molte cose sono cambiate in questi 50 anni alcune semplici come il modo di vestirsi. Ricordo un mio compagno di scuola che ha dovuto rifare tutti gli esami per tutte le materie dell’anno (nelle quali aveva avuto buoni risultati) per punizione perchè aveva osato venire a scuola indossando dei jeans! I ragazzzi che oggi vanno a scuola vestendosi come vogliono non sanno che qualche decennio prima c’è stato chi ha lottato e pagato un prezzo  per questo!

Many things have changed in these 50 years, some as simple as the way we dress. I remember a schoolmate of mine who had to retake all the exams for all the subjects of the year (in which he had done well) as punishment because he dared to come to school wearing jeans! The kids who go to school today dressing how they want don’t know that a few decades earlier there were those who fought and paid a price for this!

Senza dubbio abbiamo avuto artisti che con la fantasia hanno cambiato la loro arte ma a me sembra che il grosso cambiamento sia avvenuto per via della tecnologia. Oggi possiamo tenere in tasca un apparecchio molto più potente di un computer degli anni ’60 del secolo scorso che occupava diverse stanze di un edificio, richiedendo temperature e umidità controllate per funzionare senza errori o guasti. A questo proposito ricordo quando mio fratello, di qualche hanno più avanti di me negli studi mi aveva raccontato con trepidazione che nell’università dove studiava erano riusciti a far “parlare” due computer fra di loro. Ed io mi ero domandato cosa potessero mai avere due computer da dirsi LOL Oggi con un cellulare che togliamo dalla nostra tasca possiamo chiaccherare con  un amico dall’altra parte del mondo guuardandolo in faccia! Cosa che vedevamo solo nei film di fantascienza.

Edit: qui gli artisti avevano avuto un’intuizione!

No doubt we have had artists who have changed their art through imagination, but it seems to me that the big change has come  because of technology. Today we can keep in our pockets a much more powerful device than a computer of the 1960s that occupied several rooms in a building, requiring controlled temperatures and humidity to function without errors or failures. In this regard I remember when my brother, a few years ahead of me  told me with trepidation that in the university where he was studying they had managed to make two computers “talk” to each other. And I wondered what could two computers possibly have to say to each other LOL Today with a cell phone that we take out of our pocket we can chat with a friend on the other side of the world by looking him in the face! Which we used to see in science fiction movies.

Edit: here the artists had an insight!

E qui arriviamo al punto di questo articolo perchè recentemente un caro amico che non ho mai incontrato di persona e che vive dall’altra parte dell’oceano mi ha fatto una domanda apparentemente semplice: di tutte le immagini che hai fatto…quale è in assoluto la tua preferita di tutti i tempi?

And here we get to the point of this article because recently a dear friend whom I have never met in person and who lives across the pond asked me a seemingly simple question: of all the images you have done…which is your absolute favorite of all time?

Ora potremmo  parlare di quali criteri seguiamo quando preferiamo una foto a un’altra, emozione, ricordi, qualità tecnica ognuno può aggiungere quello che ritiene importante. Ma non desidero annoiarvi scrivendo troppo e allora vi lascio, barando un poco rispetto alla richiesta del mio amico con queste due immagini. I pochi rimasti che seguono questo blog dai primi tempi  probabilmente le avranno già viste, abbiate pazienza.

Forse un’altra volta parleremo di queste immagini e della loro storia.

Now we could talk about what criteria we follow when we prefer one photo to another, emotion, memories, technical quality everyone can add what they think is important. But I do not wish to bore you by writing too much and so I will leave you, cheating a little from my friend’s request with these two images. The few remaining who follow this blog from the early days will have already seen them probably, so bear with me.

Perhaps another time we will talk about these images and their history.

Qualcuno si domanderà cosa abbiano a che fare queste due foto con il ’68, l’immaginazione al potere, i jeans e i cambiamenti del mondo: è semplice, se qualcuno che studiava ingegneria e altre materie tecnico scientifiche non avesse sviluppato i computer, creato internet e molti degli apparecchi che oggi noi usiamo normalmente io non avrei conosciuto molti degli amici che ora ho nel mondo e non starei scrivendo questo blog. E allora forse più che gli artisti e i fantasiosi il mondo lo hanno cambiato gli ingegneri e i loro colleghi tecnici. Ma forse anche a qualche ingegnere serviva una dose di fantasia per  risolvere qualche problema!

Some people may wonder what these two photos have to do with ’68, imagination in power, jeans and changing the world: it is simple, if someone studying engineering and other technical-scientific subjects had not developed computers, created the Internet and many of the devices that we normally use today I would not have known many of the friends I now have in the world and I would not be writing this blog. And so maybe more than the artists and the imaginative people, the engineers and their technical colleagues changed the world. But maybe even some engineers needed a dose of imagination  to solve some problems!

E voi cosa ne pensate? And how about you, what do you think?

PS: Thanks Dave for the input for this article !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 pensieri su “Who changed the world? Jeans and …

  1. Grazie Robert…ho molto apprezzato queste tue “memorie”…sono un input prezioso per e mie “fantastiche memorie”, mi hai fatto venire in mente, quelle piccole grandi cose, che hanno cambiato non solo la vita personale, ma che hanno scritto anche, un nuovo capitolo nella storia. Enjoy your day. Thank you.

  2. After I’d been photographing native plants for a while, a friend asked me, “Which is your favorite flower?” Suddenly, I knew the answer. I said, “The one I’m looking at.”
    I think our favorites change, again and again. Part of the reason is that we change. As Heraclitus said, “No man steps in the same river twice. It’s not the same river, and he’s not the same man.” Exactly!

  3. Hi, Robert!

    I, too, have my favorite image. But there are many images stored away, and I hope to revisit them. After such a long passage of time those images may surely bring back memories and emotions of many other images that I have not seen in a very long time.

    Technology is a gift for all of us but like all things it can be used for nefarious purposes. But there is no question how much all things have changed over the past 50 years.

    One thing that hasn’t changed is the importance of good friends like you.

    Thankfully, technology makes possible many things that we could never have imagined during our youth.

    Wishing you both a joyful change of the seasons from a hot, dry Summer to much cooler weather.

    Dave

    • Thnks Dave, yes good friends are and will always be very important. And it is not possible to have one best photo: we can have the best photo in this moment, tomorrow could be a different one!
      Isn’t it interesting?

  4. Choosing an all time favorite image would be a difficult, if not impossible task. Sort of akin to choosing your favorite child (given that you have more than one…)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.