Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

An old lady and her old Polaroid…

robert quiet photographer:

Un’anziana signore e la sua vecchia Polaroid

Poco tempo per il blog. Ma questo, è bellissimo!

Not much time for the blog. But this is beautiful. Please click on “view original”

Originally posted on Pega's photography Blog:

PhotographsSta girando in rete un delizioso video sull’intreccio fra fotografie e ricordi, anzi, per la precisione: Polaroid e ricordi.
Si intitola Photographs ed è un cortometraggio animato realizzato da Brendan Clogher e Christina Manriqueche, due studentesse che hanno realizzato questo progetto come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles.
La protagonista è un’anziana signora che ritrova una vecchia fotocamera Polaroid e comincia a scattare…
E’ un piccolo gioiellino che, se non l’hai già fatto, ti invito proprio a vedere.
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View original

Ambrogio Pozzi, the vernissage

Ambrogio Pozzi, l’inaugurazione

E’ bello poter dire che l’inaugurazione della mostra “Ambrogio Pozzi, un artista libero” all’interno della manifestazione Filosofarti sia stata un successo. Familiari e amici con la moglie Etta in primis, personaggi del mondo culturale gallaratese e autorità sono intervenuti arricchendo  con la loro presenza e i loro interventi questa manifestazione, prima mostra dedicata ad Ambrogio Pozzi nella sua città.

L’importanza di attività culturali in un momento difficile per tutta la società, la partecipazione attiva di Ambrogio nei primi anni di vita del Sestante, la sua capacità di fotografo che voleva spingersi oltre i limiti solitamente accettati nella fotografia, il legame fra la sua attività di designer che lo poneva in contatto con artisti di tutto il mondo e la sua passione fotografica sono aspetti che sono stati evidenziati nei vari interventi.

It’s nice to say that the vernissage of the exhibition “Ambrogio Pozzi, a free artist” which is part of the series of events  Filosofarti has been a success. His wife Etta and relatives, friends, personalities of the cultural environment, authorities attended and through their speeches enriched this exhibition, the first one dedicated to Ambrogio Pozzi in his town.

The importance of cultural activities in a difficult time for our society, the involvement of Ambrogio in the first years of the “Fotoclub il Sestante”, his desire as photographer to go beyond the limits usually accepted for the photography, the connection between his professional work which put him in contacts with many worldwide known artists and his photographic passion are all points discussed in the various speeches.

Ma questo è un blog fotografico e allora guardiamo qualche foto!

But this is a photographic blog therefore let’s look at a few pictures!

E oltre alle foto abbiamo anche un corto video su questa mostra.

And beside the photos here is a short video about this exhibition.

Ambrogio Pozzi, a free artist

Ambrogio Pozzi, un artista libero

Ambrogio Pozzi

 Ambrogio Pozzi: era un artista noto in tutto il mondo per la sua attività di designer nel campo della ceramica. Ha collaborato con grandi aziende di fama internazionale e il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo, fra l’altro al Moma di New York, alla Triennale di Milano nella rassegna “dieci designers dal mondo” e al Museo Internazionale della Ceramica a Faenza (se cliccate sul link nella photogallery potete vedere alcuni suoi pezzi). Ma non tutti conoscono la sua attività di fotografo capace di esprimersi con creatività, intelligenza e originalità. E’ per questo che il gruppo fotografico di cui faccio parte, e del quale Ambrogio molti anni fa è stato uno dei primi soci ha deciso di dedicargli una mostra con opere selezionate fra quelle che la moglie ci ha affidato dopo la sua morte.

Ambrogio Pozzi: he was a worldwide known artist because of his activity as designer in the field of ceramic.  He had many collaborations with worldwide known companies and his projects are exposed in many important galleries and museums all over the world, like MOMA in New York, the Triennale in Milan and many others like the MIC in Faenza, click the link and visit the photogallery to see a few of his creations.

But not many know his photographic work where his creativity and originality drove his researches with the same enthusiasm he put in his ceramic work. This is the reason for which the photographic group of which I’m a member decided to dedicate him an exhibition with a selection of his work.

Aver collaborato alla preparazione di questa mostra è stata per ma un’esperienza interessante e stimolante sotto molti punti di vista. E se  mi ha tolto un poco del tempo che dedicavo al blog vi chiedo ancora una volta, abbiate pazienza, grazie!

Being involved in the preparation of this exhibition has been for me a very interesting and stimulating experience under many point of view. And if this took away the time I usually dedicate to this blog I can only beg your pardon.

Child, I the snow we a fairy tale

Bambino, io la neve noi una favola 

the child is alive...photo rkr©2015

the child is alive…                                                                              photo rkr©2015

Quand’ero bambino, la neve, io stupito giocando volavo in una favola…

When I was a child, the snow, myself astonished flying in a fairy tale…

NB: lo so,  è tutto un poco sgrammaticato, ma questo è il bello del giocare…

NB: I know, it’s all a little bit  ungrammatical, but this is the nice point when playing… 

Winter, snow, post processing…

Inverno, neve, postproduzione.          English text is below, thanks!

Sto lavorando alle mie foto della montagna, la mia fotografia lenta. Scansione e postproduzione del negativo. Solitamente faccio solo piccoli aggiustamenti. Nel caso di queste foto ho provato anche ad aggiungere una tonalità seppia che danno un’aria  di altri tempi. Come la vita nelle montagne. Ma anche un bianco e nero puro è interessante…sono indeciso. Voi cosa ne pensate?

val_badia_robert_1-6 val_badia_robert_1-6-2

I’m working on my mountain pictures, my slow photography. Scanning and post producing my negs. Usually I only make small adjustments. In the case of these pictures I tried to add an almost seppia tone to give an idea of “out of time”, old times. As it was the life in the mountains. But a pure B&W is also attractive as a photographer. I’m hesitant. And you, what do you think?

val_badia_robert_1-21 val_badia_robert_1-21-2Due parole sul mio processo di lavorazione: dopo lo sviluppo inizio con una scansione in definizione medio bassa del negativo che mi permette una valutazione e una selezione degli scatti. In questo caso faccio anche una rapida messa a punto di luci, contrasto, forse un leggero ritaglio. Scherma e brucia dicevamo una volta! Insomma quello che facevo tanti anni fa in camera oscura. Per farmi un’idea di come sarebbe la foto finita. E’ solo a questo punto decido quale scatto meriti veramente tempo e impegno per una accurata scansione e postproduzione per arrivare alla stampa finale, che potrà anche essere di piccole dimensioni ma dovrà essere ben  curata anche nei dettagli. Almeno nei limiti delle mie capacità!

A couple of words about my workflow: after development I begin with a low resolution scan of all the negatives which allows me a first evaluation and selection of the shots. In this case I also make a quick postproduction working on lights, contrast and maybe a slight crop.Dodge and burn we said once!  What I was used to do many years ago in the darkroom. Just to have an idea how the finished photo could look like. It’s only at this stage that I decide which shot does really deserve time and dedication for an high quality scan and post production to arrive at the final print, which maybe cab be small in the size but not in the quality, details included. Of course within the limitation of my ability!

val_badia_robert_1-30

val_badia_robert_1-30-2

Potete cliccare sulle foto per una visione migliore e come sempre i vostri commenti, critiche e suggerimenti saranno benvenuti. You can click on the photo for a better view and as always your comments, critics and suggestions are welcome.

Winter, snow, blue…

Inverno, neve, blu…

Tornato in città, le pellicole con le foto dalla montagna sono state sviluppate ma devono essere ancora scansionate. Ne anticipo una…

Back in town. Films with my mountain pictures have been developed but not yet scanned. I show one in advance…

val_badia_robert_2-3-Modifica

Ci vorrà un poco di tempo per scansionare gli altri negativi e allora ancora una volta qualche immagine (queste digitali!) dall’anno scorso, dal versante svizzero delle Alpi. Godetevi il blu!

It will take time to scan the actual negatives, so once again a few pictures (these are digital) from last year, from the swiss side of the Alps. Enjoy the blue!

Cliccare sulle immagini per ingrandirle, please click on the images to enlarge them!

 

 

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Snow, photos, film

Neve, foto, pellicola

val_badia_simo-325Montagna. Neve (poca). Freddo (abbastanza). Relax (tanto). Una macchina fotografica, due obiettivi, qualche pellicola. Ancora una volta la mia fotografia lenta.

Mountain. Snow (not much). Cold (enough). Relax (much). One photo camera, two lenses, a bunch of films. Once again my slow photography.

Attendere il risultato crea un’incertezza che prolunga il piacere della ripresa. Domande, riflessioni. Avrò fatto bene a usare il filtro arancione in quella foto?

Waiting for the result creates a suspense which extends the pleasure of the shot. Questions, considerations. Was it a good idea to use an orange filter in that photo?varie_gennaio_2015-22

Le foto sono attualmente in fase di sviluppo, questa volta essendo la mia agenda ricca di impegni ho preferito rivolgermi ad un laboratorio per lo sviluppo e una scansione preliminare in bassa risoluzione, quanto serve per una preselezione delle foto fatte. E allora bisogna aspettare un poco…

The photos are actually in the development phase, this time due to the many tasks  in my agenda I decided for a laboratory both for development and a low res scan, which is necessary for a preliminary selection.  So we need to wait a little bit…

E allora, nell’attesa propongo alcune foto dall’inverno scorso: montagna diversa (sempre le Alpi ma versante svizzero), macchina fotografica diversa, ma sempre la stessa magica atmosfera delle Alpi!

So, I propose here a few pictures from last year collection: a different mountain (Alps, swiss side), a different camera but always the same magical atmosphere of the Alps!

 Suggerisco di cliccare sulle foto per una miglior visualizzazione. E ricordate che i commenti sono benvenuti!

I suggest to click on the photo for a better viewing. And please remember that comments are welcome!

Slow start…be patient, please :-)

Una partenza lenta, abbiate pazienza per favore :-)

Si, quest’anno il blog parte lentamente. Ma voi, in modo particolare che mi segue da poco tempo,  potete sempre leggere i post vecchi che forse avete perso a suo tempo. Visione ed esperimenti sul ritratto qui. Siete interessati alla poesia? Allora potete cliccare qui, poesia visiva e non. Curiosi circa le mie ispirazioni o i miei esercizi artistici? Provate queste pagine.

Yes, this year the blog starts slowly. But, specially if you follow this blog since a short time you can read a few old post which maybe you didn’t read when posted. Vision and experiment about portrait here. Are you interested in poetry? Than you can click here, words or images, it’s poetry here. If you are curious about my inspirations and my attempt about the art world than try these pages.

una pausa, un picolo riposo    -  a pause, a short rest...

una pausa, un picolo riposo – a pause, a short rest…

Tornerò presto con articoli nuovi, personali. Mi aspettate, vero?

E logicamente se volete lasciare commenti anche sui vecchi articoli saranno apprezzati, grazie.

I’ll be back with new posts, will you wait for me,  wait for me, thanks.

And of course if you like to leave comments about any old post they will be much appreciated, thanks.

 

 

My photographic 2014

Il mio 2014 fotografico        Looking for english text? Please scroll down, thanks!

Una frase fatta ma siamo a fine anno. Così pensando all’anno trascorso ho deciso un piccolo esercizio:   scegliere una foto per ogni mese e proporla con un breve commento libero, molto libero. Non necessariamente  le foto migliori ma quelle che con un legame con i fatti che hanno caratterizzato quel mese. Almeno per me, la fotografia è sempre una cosa personale.

It’s a full sentence but we are at  the end of the year. So I decided for a small exercise: select a photo for each month and show it here with a short free comment, absolutely free. Not necessary the best photo but the ones with a connection with the facts which haves been special in that month. At least for me, photography is always a personal thing.

gennaio                   Un indovino mi disse, Terzani –           A soothsayer told me, Terzani –              

2014_jan_rob-1

Ho sempre trovato affascinanti le bacheche, gli annunci, i bigliettini. In questo caso anche i colori.  E tutti questi parlano di libri.

I have always been fascinated by the notice boards, the messages. In this case colors as well. And all these speak about books.

febbraio                                       giornate umide                                          wet days

2014_feb_rob-21

Dalla finestra della scuola dove insegno italiano ai migranti, almeno ci provo.

From the widow of the school where I teach the migrants italian, at least I try.

marzo                                  quand’ero ragazzo…             when I was a young boy…

la mia sx 70

 

Avevo 12, forse 14 anni quando mio papà visto che mi piaceva la fotografia mi regalò una macchina simile a questa, in versione più primitiva. Ho ri-imparato ad adoperarla. Mi piace. E’ una Zeiss Super Ikonta.

I was 12, maybe 14 when my father having seen I loved photography bought me a camera similar to this one, a less sophisticated model. I re-learned to use it. I like it. It’s a Zeiss Super Ikonta.

aprile                                                        NYC, 09/11                                NYC, 11/09  

SCAN_ 24453

 

In aprile sono stato a New York con mia moglie. Non era un viaggio fotografico, ma ho portato con me la Zeiss. E’ stato difficile fotografare al memorial dell’ 11 settembre. Un poco per l’emozione, il ricordo del dramma, il pensiero alle vittime. Ho scelto questa foto perché ci sono i nomi. C’è il vuoto. L’ombra e la luce. L’acqua che (forse) purifica. Le persone. I grattacieli.

In april I have been with my wife to New York. It was not a photo journey, but I brought with me the old Zeiss. It was difficult to photograph in the memorial of the 11/09. Because of the emotion, the memory, the drama, thinking of the victims. I selected this photo because there are the names. There is the void. Shadow and light. The water which purifies, maybe. People. Skyscrapers.

maggio                                                             editing NYC                   editing NYC

servizio fotografico senza titolo-1023

Ho dedicato molto tempo all’editing delle foto di New York (non ho ancora finito, sic) e fra le varie possibilità mi sarebbe piaciuto abbinare ad ogni immagine dei testi tratti da canzoni  americane, da autori come Bob Dylan o Patti Smith. Ho fatto più tentativi ma alla fine ho visto che non funzionava. Due linguaggi troppo diversi forse.

I spent a lot of time editing the New York photos (not yet finished, sic) and among the various ideas I tried to combine each image with the text of a song from authors like Bob Dylan or Patti Smith. I made many trials but at the end I gave up because simply it didn’t work. Too different the two languages.

giugno                                          andando per mostre               going for exhibitions

mostra_lissone (56 di 100)

Amo andare per mostre. In giugno siamo stati in Olanda per la mostra dell’amico Machiel, ve ne ho parlato qui e qui. Ma abbiamo visitato mostre anche vicine e non solo fotografiche. Come questa dove esponeva anche l’amico Giacomo.

I love to visit exhibitions. In june we have been in Holland for the show of the friend Machiel, I spoke about here and here.  But we also visited others more near to us. Like this one where among the other our friend Giacomo was exhibiting. 

luglio                                      un libro, fatto a mano                         a book, hand made

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Tornato dall’Olanda volevo fare un piccolo libro con le foto di questo piccolo viaggio. E allora ho selezionato, stampato, fatto sequenze, ho cambiato l’ordine delle sequenze, ho ritagliato, assemblato… ne ho fatte 4 copie più una di prova. Mi piace trasformare le fotografie in qualcosa che si possa tenere in mano, sfogliare, guardare anche con le imperfezioni del processo artigianale.

Back from Holland I wanted to make a small book with the photos from this small journey. Therefore I selected, printed, made sequences, changed the sequences, cut, assembled, I made 4 copies plus one as trial. I like to transform photographs in something we can hold in our hands, leaf through, look at even with the imperfections of the handmade process.

agosto                                                           Holga                            

holga_2014-3Giocare. Liberarsi dall’ossessione della  perfezione tecnica. Ogni tanto uso la mia Holga. In questa foto mi piacciono le strisce sul paletto a destra e quelle sulla maglietta a sinistra. E’ un gioco.

Play. To free ourselves from the obsession of the technical perfection. Sometimes I use my Holga. In this photo  I like the stripes on the pole on the right side and the ones on the shirt on the left side. A game.

settembre                                             In cucina                                    In the kitchen

2014_09_leicax1_rob-27“In the kitchen” è serie che avete già visto fra settembre e ottobre. Sempre per giocare. Per stimolare le sinapsi. Per percorrere un territorio nuovo, almeno per me.

“In the kitchen” is a series you have already seen between september and october. Always to play. To stimulate the synapses. To explore a new territory, at least for me.

ottobre                                                                      savignano

savignano_2014-218Ancora andare per manifestazioni. Fotografiche,  naturalmente. Savignano. E’ fra le cose belle della fotografia, viaggiare, coltivare amicizie. Non solo fare click. Mi accorgo che di Savignano non ho scritto nulla. Rimedierò l’anno prossimo :-)

Looking for events. Photo events, of course. Savignano. It’s part of the pleasure of photography, travel, making friendships . Not only shooting. I realize I didn’t write anything about Savignano, I’ll do next year :-)

novembre                                               senza titolo                                       untitled

iphone_robert_1411-5Per questa non dico niente, se volete suggeritemi voi qualcosa, un titolo almeno!

About this one I do not say anything, if you like suggest me something, at least a title!

dicembre                                                                        simonetta

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Desidero chiudere questa selezione con un omaggio a mia moglie Simonetta. Mi è sempre vicina. Nella fotografia. Nella vita. Nei sogni. Questa è una foto scattata una sera buia e piovosa, pochi giorni fa con una piccola Rollei 35. Si, è bello fotografare con la pellicola!

I desire to close this selection with an homage to my wife Simonetta. She’s always on my side. In the photography. In the life. In the dreams. This is a photo I took a few night ago, a cold and rainy night with a small Rollei 35, it’s nice to photograph with film!

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i lettori di questo semplice blog. Chi lascia i commenti, chi non ha tempo per farlo. Chi segue con regolarità, chi lo fa di tanto in tanto.  Grazie a tutti, amici.

I take the opportunity to thank all the reader of this simple blog. The ones who leave comments, the ones who have no time to do it. Someone follows on a regular basis, someone else just sometimes. Thank you all, my friends.

Nota Bene: per una migliore visione potete cliccare sulle foto! For a better view you can click on the photos!

Santa, books, photography, colours

Santa, libri, fotografia, colori.           please scroll down for english text, thanks

Sono stato un bravo ragazzo quest’anno e allora Babbo Natale, che ogni tanto tradendo le mie origini chiamo confidenzialmente Santa (Klaus) mi ha portato dei regali bellissimi! Fra questi una scatola nuova di colori (spero di imparare a usarli!)  e sapendo che ho una dipendenza per i libri sotto l’albero ho trovato  alcuni libri fotografici e non.

I have been a good boy this year, therefore Santa brought me a few very nice presents. Among these a beautiful box full of pastel colors (hopefully I will learn to use them!) and knowing I have an addiction for books a few books, not only photography books were under the tree.

The Open Road: Photography & the American Road Trip” di David Campany parla della fotografia americana di viaggio e ci racconta perché il viaggio è stato fondamentale per più generazioni nella fotografia americana. L’autore esamina questo genere dove gli autori si esprimono attraverso poesia visiva, la scoperta di se stessi  arrivando anche alla polemica politica.  Interessante anche come tributo a Walker Evans la cui fotografia ha influenzato molti dei fotografi presenti nel libro.

The Open Road: Photography & the American Road Trip” by David Campay is all about the american photography on the road and tell us why the road trip has been so important to American Photography. The author examines this genre where the photographers  express themselves through visual poetry, self-discoveries and political polemics. It’s also a special tribute to Walker Evans whose photography has a great influence on many photographers in this book.

Un viaggio di due anni con la propria compagna Narelle Autio attraverso l’Australia è il punto di partenza di un altro libro “Minutes to Midnight” del fotografo Trent Parke. Fotografie molto intense che documentano una nazione che si accorge di aver perso la propria innocenza e nello stesso tempo ci raccontano la visione di un mondo apocalittico. Alcune foto le potete vedere in questo documentario proposto da Magnum in Motion. Mi ha divertito la sezione “Processing Everyday” dove si vedono alcune pellicole (Trent lavora in analogico) appena sviluppate appese ai rami di un albero ad asciugare!

A two years journey across Australia with his partner Narelle Autio is the starting point for another book “Minutes to Midnight” by the photographer Trent Parke. Very intense photographs tell us about a nation mourning the loss of a perceived innocence and a man’s apocalyptic vision. An interesting docu on the Magnum in Motion site shows us the story of this book. I found amusing in the chapter “Processing Everyday” the scene where we see a few films (Trent works analogic) hanging from the branches of a tree to dry!

Altri due libri sotto l’albero, “L’uomo che dipingeva il silenzio” di Georgina Harding (chissà se c’è un allusione al mio nuovo interesse!) e dopo sei mesi di attesa è finalmente arrivato “84, Charing Cross Road” di Helene Hanff libro che desideravo assolutamente leggere dopo aver letto questo post nel blog di Angelina Hue

Under the tree there were two more books “Painter of Silence” by Georgina Harding and after a six months wait  is finally arrived “84, Charing Cross Road” by Helene Hanff, book I decided I had absolutely to read after I read this post in the Angelina Hue blog.