Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

Cezanne apples and B&W photography

Le mele di Cezanne e  fotografia in bianco e nero     

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My attempt for a Cezanne study                                                                   photo rkr©2018

Ci sono macchie che vanno dall’arancio al rosso al bordò, con qualche colpo di verde e una botta di giallo.

There are spots from orange to red to dark burgundy with splash of green and a punch of yellow.

Oppure linee grigie , alcune più chiare, altre più scure, forse nere. Non ci sono colori.

Or there is a grey line, and other lines, some darker, some softer, but all grey with no color.  

 

Oggi iniziamo con un mio tentativo di copia di un dipinto di Cezanne, con le sue famose mele. E con un mio disegno a matita, anche questo un esercizio dai corsi disegno e pittura che sto seguendo.

Today we start with one of my painting exercise, in this case I tried to copy the Cezanne apples. And with a pencil drawing of mine, again an exercise from the lessons I’m taking.

Lo so, questo dovrebbe essere un blog sulla fotografia, cosa centrano queste immagini?

I know, this is supposed to be a photography blog, why these images?

Qualche giorno fa chiacchieravo con un amico che mi ha chiesto se preferissi la fotografia in bianco e nero oppure quella a colori e quali differenze ci trovassi. Domanda semplice ma risposta complicata. In effetti io fotografo sia a colori sia in B&N.

A few days ago I was chatting with a friend when he suddenly asked me if I prefer color or black and white photography and which differences I found between them.  A simple question with a complicated answer . In reality I make both, B&W and color photography.

Ora la domanda è: quando decido di fotografare in Bianco e Nero oppure a colori? Quali sono  le differenze?

Now the question is: when do I decide to photograph in B&W and when in color? Which are the differences?

In parte dipende molto dal momento, dal mio stato d’animo. Ultimamente amo molto il B&N, mi sembra che senza le distrazioni del colore sia più diretto. Ma è un’idea mia e come tale potrebbe anche essere sbagliata. In effetti un paio di mesi fa al Festival di Fotografia Europea ho avuto modo di ascoltare Joel Meyerowitz che ci ha raccontato come dopo aver trascorso un periodo con due macchine fotografiche, una caricata con pellicola a colori e una in B&N abbia deciso di fotografare a solo colori, perché una foto a colori contiene molte più informazioni. La fotografia è bella anche perche  le possibilità sono tante e ognuno può esprimersi come meglio preferisce! A ognuno il suo 🙂

It depends on the moment, on my mood. Actually I love much to photograph in B&W, it seems me more direct without the distractions of the colours. But this is just my idea which could be wrong. Indeed a couple of months ago at the  Festival of European Photography in Reggio Emilia I had the chance to listen to a talk by Joel Meyerowitz who told us how he spent a time with two photo cameras, one containing B&W film and the other color. After a few months he decided to shoot only color because a color photography contains many more informations than one in B&W. Photography is nice also because there are so many possibilities and each one can express himself as he prefer. To each his own 🙂

C’è una differenza importante nel fotografare in B&N e a colori, e secondo me è stata espressa molto bene da Alejandro Cegarra, Oskar Barnak Newcomer Award Winner in 2014 nell’intervista che trovate nel corto video alla fine di questo articolo. Alejandro dice che per lui fotografare in bianco e nero è come disegnare, ci si concentra su linee, contrasti, forme. Fotografare a colori è come dipingere, con i colori si formano volumi, si rendono le cose belle.

There is an important difference photographing in B&W or color and in my opinion has been very well expressed by Alejandro Cegarra, Oskar Barnak Newcomer Award Winner 2014 in the interview contained in the short video you’ll find at the end of this article. Alejandro says for him to photograph in B&W is like drawing, you must focus on lines, contrasts, shapes. To photograph in color is like to paint, you make volumes with colours, you make things nicer.

Forse perché prendo lezioni di disegno ma trovo questo commento di Alejandro molto azzeccato, ed è per questo che amo il bianco e nero, anche se ovviamente ci sono situazioni che richiedono il colore!

Maybe it’s because of the drawing lessons I’m taking but I find Alejandro comment very appropriate and it’s the reason for which, in this moment I love B&W photography. Of course there are many situations which call for color.

E voi cosa preferite, l’astrazione senza tempo di una foto in bianco e nero oppure l’emozione di una miscela di colori ben scelta?

And how about you, what do you prefer, the no time abstraction of the black and white or the emotion of a well calibrated mix of colours?

Qui potete vedere il video con l’intervista di  Alejandro e …se avete occasione di incontrare e ascoltare Joel Meyerowitz non esitate, la sua capacità di comunicare e il suo entusiasmo sono eccezionali!

Here you can see the video with the interview by Alejandro and…if you can meet and listen to Joel Meyerowitz do not hesitate, his ability to communicate and his enthusiasm are exceptional!


Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono benvenuti.

As usual you can click the photos for an enlarged vision and you know your comments are welcome.

 

 

 

 

 

 

 

 

The seventh year

Il settimo anno 

Quando è caldo, molto caldo mi piace pensare all’inverno passato e cercare qualche foto che mi rinfreschi un poco.

When it is hot, very hot I like to think about the last winter and look for a refreshing picture.

Winter 2018                                                                                               photo rkr©2018

E in questo modo mi piace festeggiare il settimo anno di questo blog! Ringraziando tutti coloro che mi hanno seguito 🙂

And in this way I like to celebrate the seventh year of blogging! Thanking everybody who followed me 🙂

Potete cliccare la foto per una visione migliore e se ne avete voglia potete lasciare un commento, grazie.

You can click the photo for a better viewing and if you like you can leave a comment, thanks.

A red T shirt

Una maglietta rossa                   please scroll down for english text, thanks.

E’ un semplice schizzo, una maglietta rossa. Rossa come i pigiamini dei bambini annegati qualche giorno fa davanti alle coste della Libia. Rossa come la maglietta del piccolo Aylan Kurdi ritrovato senza vita tre anni fa su una costa turca. Di rosso vengono vestiti dalle loro madri i bambini che si apprestano ad attraversare il Mediterraneo nella speranza che in caso di naufragio il rosso richiami l’attenzione dei soccorritori.

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Anch’io la vesto oggi seguendo l’invito di Don Ciotti. E voi?

It’s a simple quick sketch. A red T-shirt. Red like the small pajamas of the children who died drowned in front of the Libyan coast a week ago. Red like the T-shirt of the small Aylan Kurdi, found dead three years ago on a Turkey shore. Red is the color mothers choice for their children when approaching to cross the Mediterranean Sea with the hope in case of a shipwreck this color can be more visible to the rescuers.

A  red T-shirt to stop the hemorrhage of humanity. I wear a red T-shirt too today. How about you?

 

Painting or drawing? Or making photographs?

Dipingere o disegnare?  O fare fotografie? please scroll down for english text, thanks.

E’ da tempo che accanto alla fotografia il mio interesse si è rivolto al disegno e alla pittura. E non è semplice, imparare richiede tempo. Per fotografare una bottiglia è sufficiente 1/125 di secondo (più il tempo per sistemare il set, luci e sfondi) ma per disegnarla o dipingerla ne serve molto di più, e a volte alla fine ci si accorge che il risultato non è soddisfacente e sarebbe meglio rifare tutto.

Inspired by Cezanne…

Specialmente nel mio caso, sono un principiante assoluto!

Since a long time  beside photography I’m very interested in drawing and painting. It’s not simple, the learning curve is long and much time is required. To photograph a bottle 1/125 sec. is enough (plus the time to prepare the set, adjust the lighting, the background and similar) but to draw it much more time is needed and maybe at the end you realize you work is not as expected and it would be better to start again a new one.

Of course this specially applies to me as an absolute beginner!

david, pencil

A volte amo fare disegni seri, impegnativi. E allora nel mio caso un buon  maestro è di grande aiuto. E con un po’ di sforzo (un po?? magari solo un po’ 🙂 ) arrivo a fare  qualche cosa di interessante. Dicevo un buon maestro, impegno e tanto tempo. Riprodurre da una fotografia prima a matita e dopo a sanguigna il capoccione del David mi ha impegnato per circa un trimestre! Ma saper disegnare è la base anche per quei lavori dove il disegno esatto non serve. Credo sia così!

david, sanguine

Sometimes I love to draw seriously, with  dedication. And in my case a good teacher is of great help. And  putting a little bit of effort in it (a little bit? I wish it were just a little 🙂 ) I manage to produce something interesting. So, a good teacher, dedication and a lot of time. To reproduce from a picture the “big head” of David first using a pencil and later with sanguine took me three months! But learning to draw is in my opinion the basis also for works which do not requires it.

Ma questo dovrebbe essere essenzialmente un blog di fotografia e vi chiedete cosa ci azzecchino questi pensieri. E’ semplice, o forse no, disegno o pittura e fotografia sono attività diverse ma anche con molto in comune. Mi ci ha fatto penare un amico che recentemente mi ha chiesto appunto cosa avessero in comune e quale io preferissi. Potrei dare una risposta semplice ma preferisco prendere l’occasione per rifletterci e parlarne con voi.

Un pensiero per finire:  un semplice schizzo può essere ricordo di un particolare momento in un certo posto…visto tempo dopo ci fa ringiovanire! Non male, vero!

lunch time, a pub

But this should be a blog about photography and you could ask why there are these thoughts. It’s simple, or maybe not, drawing or painting and making photographs are very different activities but also share many aspects. It was a friend who recently asked me what did I find they share and which one do I prefer. I could give a simple answer but I prefer to take this opportunity to think about a discuss my thoughts with you.

One thought at the end: a simple sketch can be a fond memory  of a good moment in a particular place…seen later it can let us feel younger! Not bad, isn’t it?

seaside

 

La prossima volta parlerò di qualche altro aspetto, se avete commenti, idee o suggerimenti su quanto scritto sappiate che sono sempre graditi. E se volete potete cliccare le immagini per ingrandirle 🙂 grazie a presto

Next time I’ll examine other aspects, if you have comments, ideas or suggestions about what I wrote they are wellcome. And if you desire you can click the images to enlarge them 🙂 thanks, see you soon!

 

 

 

 

The Picasso’s goat

La Capra di Picasso

Visiting the Picasso’s exhibition in Lugano Visitando l’esposizione di Picasso a Lugano ho pensato di fare un ritratto a mia moglie.  Ispirato dalle idee dell’artista ho deciso di fare un’immagine leggermente sbagliata.

Dopo tutto qualcuno ha detto che la nitidezza è un concetto borghese…

Visiting the Picasso’s exhibition in Lugano I decided to make a portrait of my wife. Inspired by the ideas of the artist I made a slightly wrong  image.

After all somebody said sharpness is a bourgeois concept…

Come sempre potete cliccare l’immagine per una visione migliore e i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the image for an enlarged vision and your comments are welcome.

In the kitchen

In cucina

Semplicemente un momento di lavoro in cucina…

Simply just a moment of work in the kitchen…

Come sempre potete cliccare sulla foto per una visione migliore. Se volete potete anche lasciare un commento, grazie.

As always you can click the photo for an enlarged view. If you like you can leave a comment, thanks.

 

More left hand drawings

Ancora disegni con la mano sinistra

Nel mio percorso di recupero dal recente incidente continuo a fare, meglio a provare a fare disegni con la mano sinistra! Sempre ispirato a Modigliani.

On my path to recover from the recent accident I still draw, or better said try to draw with my left hand! Always inspired by Modigliani.

 

The Berlin Wall Equinox

Equinozio per il Muro di Berlino                     scroll down for english text, thanks

Oggi è il giorno dell’Equinozio del Muro di Berlino. In altre parole il numero di giorni durante i quali ha diviso la città è uguale al numero di giorni da quando è stato abbattuto.

Today is the Berlin Wall Equinox. Meaning the number of days it stood equals the number of days it has gone now.

Footprint of the Berlin Wall                                                                        photo rkr©2018

In molte parti della città sono visibili le tracce della sua presenza. Per ricordare l’assurdità di dividere una città e un paese in due parti.

In many places footprints of the Wall are still visible. To remind us the absurdity to divide a town and a country in two parts.

Footprint of the Berlin Wall                                            photo rkr©2018

Mio papà era di Berlino, una città che dovette abbandonare da ragazzo nel 1932 quando la famiglia si rese conto di quello che stava per accadere.

Purtroppo non c’era più quella famosa notte di Novembre quando il muro cadde. Ma io ricorderò sempre l’emozione di quella notte e dei giorni seguenti.

My father was from Berlin, a city he had to leave as a boy in 1932 when family understood what was going to happen.

He wasn’t anymore with us that famous November night when the wall fell down. But I’ll always remember the emotion of that night and following days.

Berlin                                                                                                    photo rkr©2018

E oggi ci sono ancora tanti muri nel mondo  e tanti leader, tante persone vogliono alzarne altri.

And today there are still many walls in our world and many leaders want to build even more walls.

 

Dove vivo vicino a casa mia gli studenti di una scuola d’arte hanno dipinto un murales con la scritta “se alzi un muro pensa a cosa lasci fuori”. Possiamo ancora credere nei giovani 🙂

Where I live, near home students of an art school painted a murales with the words “if you build a wall think of what you leave out”. We can still believe in the young 🙂

photo rkr©2018

Come sempre potete cliccare le foto per ingrandirle e sapete già che i vostri commenti sono graditi, grazie.

As always you can click the images to enlarge them and you already know your comments are much appreciated, thanks.

 

january 27th, Day of Memory, reloaded

Vorrei scrivere qualche cosa ma a causa del mio braccio destro rotto non posso scrivere a lungo. Oggi è un giorno importante, per non dimenticare. E allora ripropongo questo articolo che avevo scritto nel 2012-

I would like to write something more but due to my right arm broken it’s difficult. Today is an important day, we shouldn’t forget. Therefore I reload an old post I wrote in 2012.

the quiet photographer

27 gennaio, giorno della memoria.                             please scroll down for english text

Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe Sovietiche dell’Armata Rossa marciando verso Berlino arrivarono nella città polacca di Oświęcim , scoprendo il dramma del tristemente conosciuto  campo di concentramento di Auschwitz e restituendo la libertà ai pochi sopravvissuti. Nell’anno 2000 il Parlamento Italiano ha riconosciuto con la legge 211 il 27 gennaio come “Giorno della Memoria” per non dimenticare le vittime della Shoah ed evitare che simili tragedie si ripetano in futuro. E noi non dobbiamo ignorare tutti gli altri genocidi nel mondo.

On january 27th 1945 the Sovietic troops of the Red Army arrived in the polish town of Oświęcim, discovering the drama of the sadly known concentration camp of Auschwitz and giving back the freedom to the few survivors…

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