Informazioni su robert quiet photographer

sagittario, vivo in Italia e mi sento Europeo. sagittarius, Living in Italy and feeling European. Photography and visual arts are in my hearth.

Where the milk comes from

Da dove viene il latte

Sto scrivendo un articolo che mi risulta un po’ difficile, ci sto pensando tanto, occorre tempo. Per ora qualche foto da un lavoro in corso sull’alimentazione…scattate con la mia Holga!

I’m writing a post which is quite difficult, I’m thinking a lot about it and requires time. For the time being a few pics from a work in progress about food, shot with my Holga!

Voi bevete il latte ? Do you drink milk?

Cliccare sulle foto per ingrandirle, please click the photos to enlarge them.

Mein erstes Buch

My first book: il mio primo libro.

Mein erstes Buch -

Mein erstes Buch –                                                                                              photo rkr@2015

Regalo di mio papà. Veramente il mio primo libro. Così tanti anni fa… Present form Dad. Really my first book. So many years ago…

April 23rd, World Book Day

23 Aprile, Giornata Mondiale del Libro

alte rom-Edit2Amo i libri. Leggerli.  A volte li fotografo anche. Sono parte della mia vita.

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I love books. Reading. Sometimes I take pictures of them. They are a part of my life.

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Oggi è la Giornata Mondiale del Libro. E allora festeggiamo!

 

Today is the World Book Day. Than let’s celebrate!

Come sempre potete cliccare sulle foto per ingrandirle! As always you can click the photos to enlarge them! And comments are welcome! E i commenti sono benvenuti!

Ma… voi cosa state leggendo in questi giorni? But…what are you reading in these days?

A minibook

Un minilibro    scroll down for english text, thanks.

minibook_savi-31Nella fotografia mi piace un poco di concretezza. Il piacere di tenere in mano una fotografia, un album oppure un libro è grande. Se il libro è un libro di fotografia è ancora più grande, in mondo particolare se io sono l’autore! E allora l’altro giorno mi sono fatto un minilibro. Seguendo una delle tecniche “otto pagine da un foglio”.

minibook_savi-39When it’s about photography I like a little bit of concreteness. The pleasure to hold in the hands a photograph, an album or a book it’s a real delight. If it’s a photography book it’s even a bigger pleasure, in a special way if I am the author! So, a few days ago I made myself a mini-book, following one technique “eight pages from one leaf.”

Se volete provare questa esperienza  vi spiego come ho fatto. Per prima cosa le fotografie: io ne ho scelto undici perché in alcune pagine ce ne sono più di una. Per dare un poco di ritmo  ho anche previsto una foto su pagina doppia.

If you like to try this experience I explain how to proceed. First the pictures: I selected eleven pictures because there are pages with more than one photo. And to give a certain rhythm I have also considered a photo on a double page.

Io sono partito da un foglio A4 pertanto dal mio archivio ho esportato le foto con il lato lungo di circa 10 cm in una cartella sul mio desktop, tanto per averle tutte sotto mano. In seguito si possono facilmente ridimensionare secondo l’esigenze. I started with an A4 page (297×210 mm) and from my archive I exported the photo with the longer size of about 10 cm  in a folder on my desktop, just to have them nearby.

A questo punto apro in  Photoshop (ma qualsiasi altro programma di fotoritocco dovrebbe andar bene) un documento in A4 e per prima cosa traccio  i contorni del foglio. Dopo adoperando le guide lo divido in due file orizzontali e quattro verticali. Ognuno dei rettangoli ottenuti corrisponde ad una pagina del minilibro. Now I open in Photoshop (but any other postproduction software should be ok) a page A4 and first thing I trace the contour of my page. Than, using the rulers I divide it in two horizontal rows and four vertical columns. Each rectangle is a page of the mini book. 

Il nostro foglio con contorni e divisione per 8 pagine. The canvas with the rulers designing the 8 pages

Il nostro foglio con contorni e divisione per 8 pagine. The canvas with the rulers designing the 8 pages

 Ora possiamo inserire le nostre foto nelle loro pagine, ridimensionandole e orientandole. Dobbiamo tener presente quale sarà la copertina, sulla quale possiamo scrivere il titolo (strumento testo). E ricordarci che le foto nella fila superiore devono essere capovolte come nello schema seguente. Now we can insert our pictures in their pages, resizing them if necessary and giving the correct orientation. We have to keep im mind which photo will be the cover and not to forget to write the title on it (text tool). And the pictures on the upper row have to be placed upside down, like in the following scheme.

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In questo modo  dopo qualche prova il mio foglio appare così: pronto per essere stampato! In this way after a few trials my page looks like this: ready to be printed!

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Adesso, una volta stampata la pagine viene il bello! Per prima cosa rifiliamo il foglio. Dopo lo pieghiamo a metà come illustrato nella seconda foto. Now, with our page printed it comes the nice play! First we have to trim the excess of paper. Then we fold it dividing the page in half.

Prima cosa rifilare il foglio - First trim the excess of paper

Prima cosa rifilare il foglio – First trim the excess of paper

Fist fold dividing the page in half - prima piega dividendo la pagina a metà

Fist fold dividing the page in half – prima piega dividendo la pagina a metà

Ora apriamo e dividiamo a metà nell’altra direzione, più siamo precisi nella piega meglio è- Now we open it and fold again in half in the other direction. We should try to be so much precise as possible when folding.

Piegare in due per il lungo - Folding in half in the length direction

Piegare in due per il lungo – Folding in half in the length direction

Adesso possiamo aprire ancora una volta e piegare la pagina  in quattro parti. Dovremmo avere questo risultato. Now we can unfold it again and then fold the page into quarters, we should have something like this.

Piegato in quattro - Folded into quarters.

Piegato in quattro – Folded into quarters.

Ora abbiamo le pieghe lungo i bordi delle nostre pagine. Apriamo e con un cutter pratichiamo un taglio lungo la linea fra le due frecce. Io preferisco farlo sul rovescio del foglio.

Now we have all the creases along the edges of the panels which will be the pages of the book. Open the foil and with a cutter make a slice between the tops of the center panels, form one arrow to the other. I find it easier when done on the back of the page.

tagliare con attenzione da una freccia all'altra. Carefully make a slice between the two arrows

tagliare con attenzione da una freccia all’altra. Carefully make a slice between the two arrows

Adesso viene il bello, pieghiamo il foglio con le foto all’esterno, in modo che le due file di immagini siano “schiena contro schiena”. Now comes a nice job to do: we fold the sheet together, the two strips of panels will be back to back. The photos will be on the outside.

piegare lasciando le immagini all'esterno - Fold the sheet with the images outside

piegare lasciando le immagini all’esterno – Fold the sheet with the images outside

A questo punto abbiamo quasi  finito: troviamo la copertina e pieghiamo il libro in quella che sarà la sua forma finale. We are almost ready: find the front cover and crease the book into its final shape.

Piegare il libro nella sua forma finale. Crease the book into its final shape

Piegare il libro nella sua forma finale. Crease the book into its final shape

8 pages book-8Se vogliamo essere perfezionisti ci aiutiamo con un poco di biadesivo per tenere unite le pagine e dopo lasciamo il tutto qualche ora sotto un libro, meglio se pesante.8 pages book-9       If we like the perfection we can use a few pieces of double-sided tape to keep the pages together and after that we can leave our little book under an heavy book for a few hours. Un poco di pazienza e il nostro mini libro pronto è pronto! A small amount of patience and our minibook is ready! minibook_savi-35

 Potete cliccare sulle foto per ingrandirle. Please click the pictures to enlarge them.

Anche voi! Se volete provare l’emozione di farvi un piccolo libro,  qui potete scaricare il file .psd in dimensione A4 con il layout e le guide per iniziare il vostro lavoro! Buon divertimento! You too! If you like to try the emotion to assemble your small book, here you can download the A4 .psd file  with the layout and the guide to start your work! Enjoy it! Disclaimer: fare piccoli libri è troppo bello e  può dare dipendenza! Provate a vostro rischio! Assembling small books is too nice and could become addictive! Try at your risk!

Easter, Wenders and work in progress

Pasqua, Wenders e lavori in corso             please scroll down for english text, thanks

Quando siamo molto impegnati il tempo vola, è la mia versione della relatività, scusa Albert, capisco sia troppo semplice! E allora iniziamo con il fare gli auguri a tutti, agli amici, ai lettori affezionati, ai lettori occasionali. Auguro a tutti voi una Buona Pasqua  insieme alle persone cui siete affezionati.

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When you are busy time flies, this is my version of the theory of relativity, sorry Albert I know it is a little bit too simple! Therefore I start to wish you all, friends, readers both loyal and casual, everybody really an Happy Easter with the ones you love.

Recentemente la fotografia mi ha molto impegnato. Ho visitato due volte la mostra “America” a Villa Panza, Varese di uno dei miei registi e fotografi preferiti: Wim Wenders. Perché due volte? Primo perché mi èvarie_aprile_2015-6 piaciuta un sacco sia per l’ambientazione sia per le foto. Secondo perché volevo in qualche modo appropriarmene, farla mia. Poiché era proibito scattare foto sono tornato con il libro-catalogo della mostra e su alcune pagine ho ricopiato alcune delle frasi che Wenders ha preparato come commento alle fotografie. Ho impiegato un po’ di tempo ma in questo modo i cieli americani, i negozi vuoti del Montana e le atmosfere alla Hopper sono diventate un po’ più mie!

Recently I have been very busy with photography. I visited twice the exhibition “America” by one of varie_aprile_2015-4my preferred directors and photographers: Wim Wenders. Why twice? First because I enjoyed it very much, both the location and the pictures. Second because I wanted somehow to appropriate this exhibition, to make it a little bit mine. So being forbidden to take photos I came back a second time with the catalog and on a few pages I copied the words Wenders prepared as side comment to the pictures. It took some time but I enjoyed it and the blue american skies, the Montana empty shops and the atmosphere in the “Hopper style” are now a little bit more part of  my experience! 

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Del fascino di scattare in pellicola ho già parlato in questo articolo dove menzionavo appunto Wim Wenders uno dei primi registi a lavorare in digitale nel cinema ma ancora strettamente legato alla pellicola quando fotografa. Anche a me piace spesso scattare con la pellicola per le stesse motivazioni anche se le mie foto non sono certo paragonabili a quelle di Wim! E della mia attrazione per l’America vi avevo parlato qui.

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About the fascination to shoot film I already spoke in this post where I reported an interview with Wenders saying to be one of the first movie directors to work with digital technology but still strictly tied to film when it is about still photography. I like as well to shoot film very oft for the same reasons even if my pictures cannot be compared to the ones of Wim! And about my attraction for America I already spoke here.

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Ma non ho solo visitato mostre in questo periodo: dopo un lunga pausa di riflessione ho iniziato a lavorare sul dummy del libro, senza titolo ancora sul mio progetto migrante. Ho deciso sarà quadrato 18×18 cm per mantenere l’aspetto intimo di quella che è una storia personale. Dopo una valutazione a computer in questi giorni sto stampando le foto impaginate in questo formato per poter meglio studiare la sequenza delle pagine e la dimensione delle foto stesse. Richiede tempo ma è un’esperienza interessante della quale parlerò presto, per ora un paio di immagini dei lavori in corso.

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But I didn’t only visit exhibitions in the last weeks: after I took a long time off to think now I’m ready to work on my book, still without title about my migrant project.  I decided it will be a square book, 18×18 cm in order to keep the intimate feel that a personal story deserves. After a computer evaluation I’m actually printing the pages in order to have them in my hands and better study both the sequence and the size of the pictures within the page. It takes time but it’s also an interesting experience about which I’ll speak soon, by now just a couple of pictures of the …works in progress.

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C’è confusione? Si è vero. Ma è dal caos che nascono le cose migliori :-) Do you see confusion on my table? Yes, true. But it’s from Chaos that the best things can born :-) varie_aprile_2015-8Amo il cinema.  Ho iniziato parlando di un regista che amo. Purtroppo devo terminare con una nota triste: ieri all’età di 106 anni è mancato Manuel De Oliviera. Ricordo di averlo visto cinque o sei anni fa alla Milanesiana in un  intervista durante un concerto di Patti Smith e mi aveva colpito l’energia e l’entusiasmo con il quale aveva parlato del progetto sul quale stava lavorando.  Ciao Manuel, grazie. Anche a te Buona Pasqua, ovunque tu sia.

I love movies. I started speaking about a movie director I love. Sadly I have to finish with a sad note: yesterday aged 106 died Manuel De Oliveira. I remember having seen him five or six years ago in an interview at the Milanesiana during a concert of Patti Smith and I was surprised by the energy and enthusiasm he had when described a project he was working on. Ciao Manuel, thanks. To you as well an Happy Easter, wherever you are.

E se ci fosse un po’ di pace…

And if a little bit more peace…

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Spring time, today

Primavera, oggi    please scroll down for english text, thanks

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Primavera nell’aria. Cielo azzurro, colori. Cercando una nuova libertà.

Spring in the air. Blue sky, colours. Looking for a new  freedom.

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E’ stato un periodo impegnativo. Oggi sono andato in città per un po di relax. Al ritorno dal treno ho scattato qualche foto, digitale questa volta. E poi a casa ho guardato il cielo. E la luna era là.

It has been a demanding  time. Today I went downtown for a little bi of relax. Coming back i shot a few frames from the train, digital this time. And then, once home I looked at the sky. And the moon was there.

Cliccate sulle foto per una visione migliore, grazie. Click the pictures for a better view, thanks.

An old lady and her old Polaroid…

robert quiet photographer:

Un’anziana signore e la sua vecchia Polaroid

Poco tempo per il blog. Ma questo, è bellissimo!

Not much time for the blog. But this is beautiful. Please click on “view original”

Originally posted on Pega's photography Blog:

PhotographsSta girando in rete un delizioso video sull’intreccio fra fotografie e ricordi, anzi, per la precisione: Polaroid e ricordi.
Si intitola Photographs ed è un cortometraggio animato realizzato da Brendan Clogher e Christina Manriqueche, due studentesse che hanno realizzato questo progetto come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles.
La protagonista è un’anziana signora che ritrova una vecchia fotocamera Polaroid e comincia a scattare…
E’ un piccolo gioiellino che, se non l’hai già fatto, ti invito proprio a vedere.
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View original

Ambrogio Pozzi, the vernissage

Ambrogio Pozzi, l’inaugurazione

E’ bello poter dire che l’inaugurazione della mostra “Ambrogio Pozzi, un artista libero” all’interno della manifestazione Filosofarti sia stata un successo. Familiari e amici con la moglie Etta in primis, personaggi del mondo culturale gallaratese e autorità sono intervenuti arricchendo  con la loro presenza e i loro interventi questa manifestazione, prima mostra dedicata ad Ambrogio Pozzi nella sua città.

L’importanza di attività culturali in un momento difficile per tutta la società, la partecipazione attiva di Ambrogio nei primi anni di vita del Sestante, la sua capacità di fotografo che voleva spingersi oltre i limiti solitamente accettati nella fotografia, il legame fra la sua attività di designer che lo poneva in contatto con artisti di tutto il mondo e la sua passione fotografica sono aspetti che sono stati evidenziati nei vari interventi.

It’s nice to say that the vernissage of the exhibition “Ambrogio Pozzi, a free artist” which is part of the series of events  Filosofarti has been a success. His wife Etta and relatives, friends, personalities of the cultural environment, authorities attended and through their speeches enriched this exhibition, the first one dedicated to Ambrogio Pozzi in his town.

The importance of cultural activities in a difficult time for our society, the involvement of Ambrogio in the first years of the “Fotoclub il Sestante”, his desire as photographer to go beyond the limits usually accepted for the photography, the connection between his professional work which put him in contacts with many worldwide known artists and his photographic passion are all points discussed in the various speeches.

Ma questo è un blog fotografico e allora guardiamo qualche foto!

But this is a photographic blog therefore let’s look at a few pictures!

E oltre alle foto abbiamo anche un corto video su questa mostra.

And beside the photos here is a short video about this exhibition.

Ambrogio Pozzi, a free artist

Ambrogio Pozzi, un artista libero

Ambrogio Pozzi

 Ambrogio Pozzi: era un artista noto in tutto il mondo per la sua attività di designer nel campo della ceramica. Ha collaborato con grandi aziende di fama internazionale e il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo, fra l’altro al Moma di New York, alla Triennale di Milano nella rassegna “dieci designers dal mondo” e al Museo Internazionale della Ceramica a Faenza (se cliccate sul link nella photogallery potete vedere alcuni suoi pezzi). Ma non tutti conoscono la sua attività di fotografo capace di esprimersi con creatività, intelligenza e originalità. E’ per questo che il gruppo fotografico di cui faccio parte, e del quale Ambrogio molti anni fa è stato uno dei primi soci ha deciso di dedicargli una mostra con opere selezionate fra quelle che la moglie ci ha affidato dopo la sua morte.

Ambrogio Pozzi: he was a worldwide known artist because of his activity as designer in the field of ceramic.  He had many collaborations with worldwide known companies and his projects are exposed in many important galleries and museums all over the world, like MOMA in New York, the Triennale in Milan and many others like the MIC in Faenza, click the link and visit the photogallery to see a few of his creations.

But not many know his photographic work where his creativity and originality drove his researches with the same enthusiasm he put in his ceramic work. This is the reason for which the photographic group of which I’m a member decided to dedicate him an exhibition with a selection of his work.

Aver collaborato alla preparazione di questa mostra è stata per ma un’esperienza interessante e stimolante sotto molti punti di vista. E se  mi ha tolto un poco del tempo che dedicavo al blog vi chiedo ancora una volta, abbiate pazienza, grazie!

Being involved in the preparation of this exhibition has been for me a very interesting and stimulating experience under many point of view. And if this took away the time I usually dedicate to this blog I can only beg your pardon.