Spring has arrived

La primavera è arrivata                              scroll down for english ttext, thanks

E’ vero, che la a primavera sia arrivata lo possiamo vedere dai fiori nei campi. Adesso che non siamo più nella fase di stretto lockdown ci possiamo concedere qualche gita al di fuori del nostro quartiere.

It’s true, spring is here and we can see it from the flowers in the fields. Now being no more forced in our neighborhood because of the strict lockdown we can indulge in some short  trip in other areas.

Il lockdown dovuto alla pandemia mi ha insegnato ad amare il mio quartiere, il solo posto dove era possibile fare quattro passi. E a osservare e studiarne la luce. E allora mi sono accorto che non è necessario andare in un prato per accorgersi che la primavera è arrivata.

The lockdown due to the pandemic taught me to love my neighborhood, the only place where it was possible to take a walk. And to observe and study its light. And that’s when I realized that you don’t have to go to a field to realize that spring is here.

Ma sono i piccoli dettagli quelli che mi interessano. E mi fanno tenerezza. Fili d’erba nelle pieghe di un marciapiede, qualche fiorellino che nasce su un muro di periferia o si attacca a una  finestra rimasta aperta in un vecchio edificio abbandonato.

But it’s the little details But it’s the little details that interest me. They are so tender. Blades of grass in the folds of a sidewalk, some little flower that is born on a suburban wall or sticks to a  window left open in an old abandoned building. 

Basta guardare bene e si trova poesia anche dove non si pensa ci sia. Piccole sorprese che ci fanno sorridere, ci allietano la vista. E dopo tanti mesi difficli io ho proprio bisogno di sorridere. E voi? Avete mai trovato poesia in un posto inaspettato?

Just look hard enough and you’ll find poetry even where you don’t think it is. Little surprises that make us smile, gladden our eyes. And after so many difficult months, I really need to smile. How about you? Have you ever found poetry in an unexpected place?

Il suggerimento è come sempre di cliccare sulle foto per una visione migliore, E l’incoraggiamento è di non essere timidi e lasciare un commento. Se qualcosa vi piace anzichè un “mi  piace” potete scrivere qualche parola e raccontare cosa e perchè vi piace. Grazie.

The suggestion is as always to click on the photos for a better view, and the encouragement is not to be shy and leave a comment. If you like something instead of a “like” you can write a few words and tell what and why you like it. Thank you.

80 are many but not too many

80 sono tanti ma non troppi  please scroll down for english text

Oggi è il compleanno di Bob Dylan, auguri Bob!

Today is Bob Dylan’s birthday, best wishes Bob!

Per meglio capire il mio rapporto con la musica di Bob Dylan vi rimando a questo mio post di 5 anni fa. E’ una storia di quando ero giovane.

To better understand my relationship with Bob Dylan’s music I refer you to this post of mine from 5 years ago. It’s a story from when I was young.

E’ difficile scegliere una canzone preferita, vi lascio con “When the ship comes in”  cantata al Live Aid di Philadelfia nel 1985 insieme a Keith Richard e Ron Wood che potete vedere ed ascoltare cliccando il link su Youtube e la versione in italiano della stessa canzone cantata da Vinicio Capossela.

It is difficult to choose a favorite song, I leave you with “When the ship comes in” sung at Live Aid in Philadelphia in 1985 with Keith Richard and Ron Wood which you can watch and listen on Youtube and the Italian version of the same song sung by Vinicio Capossela.

Testi in inglese ed italiano e un commento alla canzone a questo link al sito “Fabio’s Room“, a comment about the song and  english and italian lyrics following this link to “Fabio’s Room” site  : https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/when-the-ship-comes/

Per quanto riguarda il tema della barca è interessante sapere che secondo Suze Rotolo  Dylan è stato influenzato dalla canzone “Lied der Seeräuber-Jenny” contenuta nell’ “Opera da Tre Soldi” (1928) di Bertold Brecht e cantata da Lotte Lenya.

Regarding the boat theme, it is interesting to know that according to Suze Rotolo Dylan was influenced by the song “Lied der Seeräuber-Jenny” contained in the “Threepenny  Opera” (1928) by Bertold Brecht and sung by Lotte Lenya.

Bene, vi lascio con una foto, anche perchè questo è nato come blog fotografico. Come si rapporta questo dettaglio del mio studio con Bob Dylan o Bertold Brecht? Non lo so, l’ho scelta seguendo l’istinto. Se avete commenti, pensieri,  idee o critiche costruttive sapete che fanno sempre piacere! Ora godetevi i video!

Well, I’ll leave you with a photo, partly because this started out as a photo blog. How does this detail of my studio relate to Bob Dylan or Bertold Brecht? I don’t know, I chose it by instinct. If you have any comments, thoughts, ideas or constructive criticism you know they are always appreciated! Now enjoy the videos!

 

 

 

More than one year later, thoughts and photos

Un anno dopo, pensieri e foto   Please scroll down foe english text, thanks

In questo articolo due pensieri contrastanti sulla mia reazione a questo lungo tempo di covid e qualche notazione fotografica.

In this post two contrasting thoughts about my reaction to this long covid time and a few photographic notes.

Ammetto che una mia reazione a quanto successo da un anno a questa parte è di rabbia. Alla mia età sono conscio di non avrere molto tempo davanti a me, e soprattutto di non sapere per quanto di questo tempo potrò godere di buona salute. E allora mi sento derubato, sono stato costretto a tante rinuncie. Quelle attività cui tenevo, che per me erano importanti, visitare mostre, musei, cineforum, incontrare persone care o interessanti. E viaggiare.

I admit that one reaction I have to what has happened in the past year is one of anger. At my age I’m aware that I don’t have much time ahead of me, and especially not knowing how much of that time I’ll be able to enjoy good health. So I feel robbed, I’ve been forced to give up so much. Those activities that I cared about, that were important to me, visiting exhibitions, museums, film forums, meeting dear or interesting people. And traveling.

 

Ma dopo ho anche una reazione di tipo contrario: penso che nonostante tutto quello che è accaduto io sono ancora qui, il virus non ha colpito me e nemmeno qualcuno dei miei cari, parenti e amici. Molte persone nel mondo, nel paese dove vivo e anche nella mia città non sono state così fortunate. E allora devo essere grato. E’ vero, ho addottato tutte le possibili precauzioni che oramai conosciamo bene ma sono anche stato fortunato.

But afterwards I also have the opposite reaction: I think that despite everything that happened I am still here, the virus did not affect me or any of my loved ones, relatives and friends. Many people in the world, in the country where I live and also in my city have not been so lucky. So I have to be thankful. It’s true, I took all the possible precautions that we know well by now but I was also lucky.

E allora mi sforzo di avere un atteggiamento positivo, rilassarmi e sorridere. E’ importante ricordarsi di sorridere. In attesa di poter un giorno abbracciare qualcuno senza paura, magari anche la prima persona che incontro per strada 🙂

So I strive to have a positive attitude, relax and smile. It’s important to remember to smile. Looking forward to one day being able to hug someone without fear, maybe even the first person I meet on the street 🙂

Ma questo blog è nato per parlare di fotografia e allora torniamo in argomento!

But this blog was born to talk about photography so let’s get back on topic!

La fotografia è stata insieme ai miei tentativi di imparare a disegnare la mia terapia in questo difficle tempo, e lo è tuttora. L’inverno scorso è stato caratterizzato da un lungo lockdown alternato a semi lockdown: in entrambi i casi non potevo lasciare la mia città ed ero autorizzato solo a brevi passeggiate non lontano da casa. Chi segue questo blog da tempo sa che ho sempre sostenuto si può fotografare ovunque e in qualsiasi situazione e per fare buona fotografia non è necessario viaggiare in posti lontani ed esotici, anche se questo può essere divertente. E allora ho deciso di lavorare sulla zona dove vivo.

Photography has been together with my attempts to learn how to draw my therapy in this difficult time, and it still is. Last winter was characterized by a long lockdown alternating with semi lockdown: in both cases I could not leave my city and I was allowed only short walks not far from home. Those of you who have been following this blog for a long time know that I’ve always said you can take pictures anywhere and in any situation and to take good pictures you don’t need to travel  far away and to exotic places, even if this can be fun. So I decided to work on the area where I live.

Mi sono chiesto cosa e come fotografare in un parte di una normale cittadina postindustriale priva di  particolari attrattive. Pensando anche a movimenti come quello della new topographic, termine coniato nel 1975 da William Jenkins e relativa mostra ho deciso di fotografare semplicemente i luoghi che percorrevo durante le mie rare e brevi uscite da casa insieme a mia moglie. L’esercizio era di trovare la bellezza nel banale.

I asked myself what and how to photograph in a part of a normal post-industrial town without any particular attraction. Thinking also of movements such as the new topographic, a term coined in 1975 by William Jenkins and related exhibition, I decided to simply photograph the places that I walked though during my rare and brief strolls out of the house with my wife. The exercise was to find beauty in the banal.

Ma volevo qualche cosa in più di una semplice documentazione e mi sono accorto che nei mesi da gennaio a marzo la luce poteva essere molto variabile. A giornate con luce bassa e diffusa, molto morbida che io amo molto si alternavano giornate con luce forte, limpida, obliqua con ombre nette e forti. Non è la mia luce preferita ma ho deciso di accettare le sfida e così la luce è entrata nel progetto.

But I wanted more than just documentation and I realized that during the months of January through March the light could be very variable. Days with low and diffuse light, very soft that I love very much, alternated with days with strong light, clear, oblique with sharp shadows. It’s not my favorite but I decided to accept the challenge and so the light entered the project.

Probabilmente avete già visto qualcuna di queste foto ma volevo raccontarvi un poco la loro storia. Altre foto seguiranno in nuovi articoli.

You’ve probably already seen some of these photos but I wanted to tell you a little bit about their story. More photos will follow in new articles.

Suggerimento importante: cliccate sulle foto per ingrandirle e vederle meglio.

Important hint: click on the photos to enlarge them and have a better visual experience.

Tutti i miei post scritti durante il periodo pandemico sono ragruppati nella categoria “a difficult time”, purtroppo anche se le cose stanno lentamente migliorando non è finita. Il virus è ancora intorrno…è meglio stare ancora attenti! Prima o poi posterò in  un’altra categoria 🙂

All my posts written during the pandemic period are grouped in the category “a difficult time”, unfortunately even if things are slowly improving it’s not over. The virus is still around…it’s better to be still careful! Sooner or later I will post in another category 🙂

Naturalmente i vostri commenti sia sulle mie reazioni a questi tempi difficili, sia sulle foto sono graditi e potrebbero essere lo spunto per altri articoli. Non siate timidi!

Of course your comments on both my reactions to these difficult times and the photos are appreciated and could be the inspiration for other articles. Don’t be shy! Comment!

 

 

 

 

 

 

My zines, special offer!

Le mie zines, offerta speciale!

Se siete curiosi di vedere alcuni miei lavori nel formato zine potete approfittare dell’offerta in corso dal 4 al 6 maggio su Blurb ed avere un sconto del 25%.

If you’re curious to see some of my work in the zine format you can take advantage of the offer running from May 4th to May 6th on Blurb and get 25% off.

Potete trovare e vedere un’anteprima  a questo link Blurb, e se vi piace acquistarli inserendo il codice BOOKSTORE nel formulario d’ordine.

You can find them following this Blurb link and if you like them you can purchase with the code BOOKSTORE in the order.

“Those days” disponibile sia in formato zine sia come libro è una raccolta di foto e pensieri dal primo duro  lockdown cause covid mentre “imperfect moments” contiene sono fotografie Polaroid imperfette (la perfezione a volte è nemica della cratività!) scattate durante un roadtrip dall’Italia alla Norvegia.

“Those days” which is available both in zine format and as a book is a collection of photos and thoughts from the first hardcovid  lockdown while “imperfect moments” contains a selection of  Polaroid photos (perfection is sometimes the enemy of creativity!) taken during a roadtrip from Italy to Norway.

“imperfect moments” può anche essere ordinato come e-book a questo indirizzo: https://it.blurb.com/b/9709072-imperfect-moments?ebook=708185

“imperfect moments” is available also as e-book following this link:

https://it.blurb.com/b/9709072-imperfect-moments?ebook=708185

 

 

Roads and crossroads

Strade ed incroci

Se seguite questo blog da tempo sapete già che amo le strade.Da percorrere in auto, a piedi o in bicicletta. Strade che attraversano città o campagne, o anche zone industriali.

If you’ve been following this blog for a long time, you already know that I love roads: by car, on foot or by bicycle. Roads that cross cities or countryside, or even industrial areas.

Avere una meta o anche no, il bello è andare. Have a destination or not, the beauty is to go. 

A volte la nostra strada diventa impegnativa, difficile. Richiede più attenzione ed energia del solito. Sometimes our path becomes challenging, difficult. It requires more attention and energy than usual.

Ecco: la mia strada in questo momento è un po’ complicata e richiede attenzione, di conseguenza il blog procede lentamente. Mi dispiace, abbiate pazienza, dopo la salita arriverà anche la discesa! E il ritmo sarà diverso!

That’s it: my path at the moment is a bit complicated and requires attention, consequently the blog proceeds slowly. I’m sorry, be patient, after the uphill climb will come the downhill too! And the pace will be different!

E non dimenticatevi di visitarlo ogni tanto, anche se è lento 🙂

And don’t forget to visit every now and then, even if it’s slow 🙂

Come sempre potete cliccare le foto per ingrandirle e i vostri commenti saranno graditi, grazie!

As always you can click the photos to enlarge them and your comments would be appreciated, thank you!

A road

Una strada

Quache giorno fa avevo scritto di come amo la fotografia in bianco e nero e contemporanemente mi piace adoperare le matite colorate.

A few days ago I wrote about my love for B&W photography when meantime I like to play with coloured pencils.

Tenpo fa ho provato a fondere questi due visiualizzazioni e intervenire con le matite sulle mie foto in bianco e nero. La storia della fotografia è ricca di foto dipinte a mano, fra le quali di rilievo è la scuola giapponese dove si dipingevano stampe all’albumina, come in questo esempio che risale al 1890-1900.

A while ago I tried to merge these two visuals and to work with pencils on my black and white photos. The history of photography is full of hand-painted photos, prominent among which is the Japanese school where albumen prints were hand painted, as in this example dating from 1890-1900.

Di solito le stampe dipinte a mano erano molto precise, fatte con cura. Io invece volevo uno stile molto più impressionista, quasi graffiante, dove il lavoro manuale fosse evidente. Le tracce delle matite, per esempio le volevo visibili. A ciascuno il suo stile.

Usually hand-painted prints were very precise, carefully made. I, on the other hand, wanted a much more impressionistic style, almost scratchy, where the manual work was evident. The signs of the pencils, for example, I wanted them to be strong. To each his own style.

Dopo qualche tentativo ho abbandonato questa idea, che forse un giorno  riprenderò con maggiore impegno.

After a few attempts I left this idea, which perhaps one day I may pick up again with more effort.

Come sempre potete cliccare sulla foto per ingrandirla e se volete potete lasciare un commento.

As always you can click the photo to enlarge it and if you like you can leave a comment.

march 23rd

23 marzo

Il 23 marzo 2020 in Italia ci sono stati  601 morti per covid. Ieri, a un anno di distanza ci sono stati 551 morti per covid.

March 23rd, 2020 in Italy there have been 601 dead because of covid.
One year later, yesterday march 23rd, 2021 there have been 551 dead because of covid.
Un anno fa la malattia era sconosciuta, ci aveva colto di sorpresa, eravamo il primo paese fuori dalla Cina ad averla sul nostro territorio. Nessuno era pronto, maschere di protezione non erano disponibili neppure per il personale medico ed infermieristico che ne ha pagato il prezzo con molti morti. Non c’era esperienza sul modo di curarla e i medici dovevano agire in fretta, con gli ospedali al limite delle loro possibilità operative.
A year ago the disease was unknown, it took us by surprise, we were the first country outside China to have it on our territory. No one was ready, protective masks were not available even for the medical and nursing staff who paid the price with many deaths. There was no experience on how to treat it and doctors had to act fast, with hospitals at the limit of their operational possibilities.
Oggi sappiamo molte più cose sul covid-19, abbiamo maschere quanti ed altri dispositivi di protezione, sappiamo quanto sia importante mantenere la distanza da altre persone, portare una maschera e lavarsi frequentemente le mani, sono stati messi a punto protocolli sanitari per curare gli ammalati. Ma nonostante ciò abbiamo ancora centinaia di morti giornalieri.
Today we know much more about covid-19, we have masks, gloves and other protective equipment, we know how important it is to keep your distance from other people, wear a mask and wash our hands frequently, health protocols have been put in place to treat the sick. But yet we still have hundreds of daily deaths.
Qualkche cosa non ha funzionato e non sta funzionando.
Something did not work and is not working.
Discussioni, annunci, politica, litigi, promesse, fatti strani, poche notizie e tanto rumore…troppo rumore…
Discussions, announcements, politics, promises, bickering, weird facts, little news and lots of noise….too much noise…
Mi dispiace, non è un articolo allegro, abbiate pazienza.
Sorry, this is not an happy post, be patient please.

Matisse, more about…

Matisse, altro…

A volte mi piace reinterpretare con una tecnica diversa lavori noti, come quello di Matisse che ho postato ieri e che potete vedere qui sotto. Lo scopo non è di farne una copia ma quello più semplice di rilassarmi giocando un poco. Adoperando una tecnica diversa, in questo caso matite colorate anzichè colori ad olio il risultato sarà diverso ma anche un poco più mio. Un rilassante esercizio.

Sometimes I like to reinterpret with a different technique a well-known piece, such as the one by Matisse that I posted yesterday and you can see below. The purpose is not to make a copy of it but  simply to relax myself by playing a little. Using a different technique, in this case colored pencils instead of oil paints, the result will be different but a little more mine. A relaxing exercise.

Se cliccate la prima foto in alto potete vedere il lavoro di Matisse dal quale sono partito. Per vederlo bene dovreste recarvi al Museum of Modern Art di New York dove è custodito l’originale. Ma è un lungo viaggio difficlle da fare durante questa pandemia e allora questo è il link dove vederlo:  “interno con custodia di violino”, Nizza, inverno 1918-19.

If you click on the first picture above you can see the work of Matisse from which I started. To see it properly you should go to the Museum of Modern Art in New York where the original is kept. But it’s a long journey difficult to make during this pandemic so this is the link where to see it: “interior with a violin case” Nice winter 1918-19.

Un amico mi ha chiesto perchè le matite: perchè mi piace il suono della punta che scorre sulla carta!

A friend asked me why pencils: because I like the sound of the tip sliding across the paper!

E Matisse? Wow, i colori ! And Matisse? Wow, the colours!

E voi come amate i colori in un immagine? Realistici oppure un poco fantasiosi?

How about you, how do you like the colours in an image? Real or with more fantasy?

Come sempre potete cliccare sulle foto per vederle ingranditee i vostri commenti sono graditi, grazie.

As always you can click the photos to  enlarge them and your comments are welcome, thank you.