Printing is not (always) the nicest thing!

Stampare non è (sempre) la cosa più bella!  

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Lo so, contraddico quanto scritto appena ieri. Ma oggi mentre preparavo l’ultima modifica al mio progetto  ho riflettuto un poco su questo post dal blog “Colors on the Road” (post che vi consiglio di leggere senza tralasciare di guardare il simpaticissimo video “metroreaders”). E allora mi son detto che è fotograficamente stampare è molto bello, ma nella vita c’è un’altra cosa molto bella: leggere.

Well, I know, yesterday I wrote a different thing. But in the afternoon  working on the last modification of my project I thought over this post from the blog “Colors on the Road” (post which I suggest you to read without forgetting to watch the very nice video “metroreadres”).

Essendo io stesso un libro-dipendente vi propongp un paio di fotografie in omaggio alla  lettura. Scattate con Holga, per gli amanti del genere lo-fi 🙂

And being myself a book-addicted I propose here a small homage to reading. Taken with an Holga for the lovers of the lo-fi photography 🙂

Isn’t printing the nicest thing?

Stampare non è la cosa più bella?   Please scroll down foe english text, thanks.

Il prossimo fine settimana prenderò parte ad un corso con Machiel Botman presso MiCamera a Milano. Il tema è “il fotolibro immaginato”. Credo che il tema non necessiti spiegazioni, in ogni caso si tratta di scelta di fotografie, e composizione di sequenze ed impaginazione di un eventuale libro. Se siete curiosi i dettagli li trovate nei links.

Next week end I’ll take part in a workshop with Machiel Botman  at MiCamera in Milan. The theme is “The photographic bookdummy” which does not need additional explanations. Anyway it is about editing, sequencing and making a layout for a book. If you are curious more details in the links.

Io ho incontrato Machiel per la prima volta circa dieci anni fa e mi è subito piaciuto il suo approccio alla fotografia. Inoltre il suo carattere aperto mi ha subito conquistato. Per questo corso mi è stato chiesto di…fare i miei compiti a casa: dovrò presentare un lavoro editato da me nel mio stile solito. In più devo portare del materiale nuovo su cui lavorare, fotografie, disegni, testi. Porterò una selezione dal progetto di Praga. Ovviamente devo portare anche entusiasmo e buon umore:-)

I met Machiel first time around ten years ago and soon was captured by his approach to photography. And I was soon conquered by his open nature.  For this workshop I have been ask to make my homework: I have to show a work I edited in my usual style. Than I have to bring new material on which to work, photographs, drawings, text. I’ll bring a selection from the Prague Project. Of course I’ll bring enthusiasm and for sure I’ll be in a good mood 🙂

Have you seen the difference ? Avete visto la differenza ?

Nel guardare il mio lavoro ho pensato di aggiungere qualche foto e cambiare un poco le sequenze. E allora acceso il computer, la stampante e la radio ho iniziato a lavorare. Come sempre in questi casi la casa è stata invasa da foto, appunti, foglietti, piccole stampe di prova…ma questo lo avete già visto nelle foto!

Looking at my work I got the idea to add a few pictures and change some of the sequences. Than I switched on the computer, the printer, the radio and started to work. As always in these cases my apartment has been soon full of pictures, notes, small test prints…but this you have already seen in the photos!

Stampare le nostre foto non è la cosa più bella?

Isn’t printing our own pictures the nicest thing?

Cropping the saxophonist !

Tagliare il sassofonista!          Please scroll down for english text, thanks.

Lo avevo già scritto qui, amo la musica ma non sono capace di suonare. E allora cerco almeno di fotografare i musicisti che incontro. A volte mi piace il risultato, a volte ho dei dubbi.

I already wrote it here, I love the music but I’m not able to play any instrument. Therefore I try at least to photograph the musicians I meet. Sometimes I like the result, sometimes I have doubts. 

Durante la mia vacanza in Austria nella piazza di Seefeld ci sono stati diversi concerti: suonavano gruppi di giovani americani in tournée in europa. E’ stato bello ascoltare dei giovani suonare in orchestra.

During my holiday in Austria, in the main place of Seefeld there have been many concerts: young americans from various states were in tournée in Europe. It was nice to listen to young people playing in an orchestra. 

Un giorno ero seduto fra il pubblico in prima fila quando ho visto un giovane sassofonista riscaldarsi da solo prima di salire sul palco insieme agli altri musicisti. Ho provato a fotografarlo e questa è la scansione di quel fotogramma (si, era la mia vacanza da filmosauro!)

One day I was sitting among the public, in the first line when I saw a young saxophonist warming his instrument before to join the other musicians on the stage. I tried to take a photo and here is the scan of that frame (yes, it was during my film filmosaur style holiday!).

saxophonist, the frame 100%

Le regole della composizione suggeriscono di non mettere il soggetto al centro del fotogramma: l’occhio non sa tanto bene dove andare. Sarebbe meglio piazzarlo a circa un terzo. Ma io non potevo inquadrare più a destra senza includere gli altri spettatori nella foto, già così si vedono dei piedi! Per lo stesso motivo non potevo inquadrare più a sinistra.

The rules of the composition suggest not to place the subject in the middle of the frame because the human eye would not know where to go. It should be placed at one third. But I could not point my camera more on the right without including other spectators in the frame, you can already see a couple of feet! For the same reason I could not point more on the left side.

In una situazione ideale mi sarei alzato ed avvicinato al sassofonista, probabilmente con un grandangolo sulla macchina e dopo aver stabilito un contatto visivo con lui lo avrei fotografato da vicino, più o meno come nelle foto in questo articolo.

In an ideal situation I had stand up and gone near the player and after having established with him a visual contact I had taken the photo probably with a wide lens, more or less like the photos in this post. 

Ma se mi fossi alzato avrei perso il posto! Allora avendo a disposizione un file pesante ho provato a tagliare la foto. Già, ma come? Il modo più semplice, rispettoso della regola del terzo sarebbe questo.

But if I had moved I had lost my place in the first row! So, having now an heavy file i decided to crop it. But how? Easier way would be like this, simply according to the 1/3 rule.

saxophonist,  crop 1,  following the 1/3 rule

Lasciare un po’ di spazio davanti al suonatore dà un’idea di libertà, di relax.

Leaving some free space in front of the player gives an idea of freedom and relax.

Ma se tolgo lo spazio ho una foto meno rilassata e l’osservatore si domanda cosa ci sia davanti al suonatore. Si crea un po’ di tensione.

But if I take away the space in front of the saxophonist we have a less relaxed photo and the observer could ask himself what could be there. We create some tension.

saxophonist, crop 2, where is he going?

Lui è in piedi, gli alberi sullo sfondo hanno un tronco verticale. Potrei provare un taglio verticale. He stands, the trees have a vertical trunk. I could try a vertical crop.

saxophonist, crop 3, vertical style

E se cambiassimo formato? Il quadrato ha molto equilibrio in se, e mi sembrano interessanti le  due lanterne bianche nello sfondo…And how about changing the side ratio? The square one has a nice equilibrium and I find interesting the two white amps in the background

saxophonist, crop 4, the square

Il formato quadrato mi fa pensare alla mia Holga, e allora con un po’ di postproduzione potrei aggiungere un poco di vignettatura…

The square let me think of my  Holga and with a little postprocessing I can add some vignetting…

saxophonist, crop 5, vignetting

Tante possibilità, io amo le foto con qualche cosa di sbagliato a volte. E allora torno al formato originale, lo taglio un poco e lascio dentro i piedi! E la prossima volta mi alzo e vado a fotografare da vicino, e se perdo il posto ascolto la musica in piedi!

There are many possibilities, sometimes I love pictures with a small defect. Back to the original, I crop just a little and I keep the feet in the frame! And next time I’ll go to take the photo near the subject and if my place will be occupied by someone else, ok I’ll hear the music standing!

the saxophonist, with the feet!

Per favore non prendete troppo sul serio questo articolo, sono solo mie riflessioni sul come piccoli cambiamenti possono dare una percezione diversa partendo dalla stessa immagine. Se avete commenti, parliamone!

Please do not take this post too seriously: these are only my thoughts about smell changes which can give a different perception starting from the same imagine. And if you have comments, we can speak about!

My austrian (film)photos : editing.

Le mie foto (analogiche)  dall’austria: parte1

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Foto delle vacanze, pellicola a colori dovrebbe essere facile. Ma non è vero. Le foto sono state scattate senza un piano di lavoro, istantanee di cose che mi interessavano. Cercando di evitare l’imitazione di un depliant turistico. Ne avevo scritto qui. E allora ritirate le immagini dal laboratorio bisogna fare un po’ di ordine. Per prima cosa io scarto tutte quelle immagini che richiedono una spiegazione: quello della fotografia è un linguaggio visivo e i casi sono due: o funziona o NON funziona (questo me lo ha insegnato molti anni fa Michael Yamashita, fotografo National Geographic durante un workshop). Ora, con un po’ di esperienza in più devo ammettere che è vero. Ma non è così semplice perchè penso anche che a volte da un errore può nascere una bella foto (con un po’ di lavoro, ovviamente) come ben spiegato dall’amico blogger Otto in questo post “Blessing in disguise” . Ora, con la pellicola è più semplice perchè mi rimangono sempre tutti i negativi, buoni e non. Però farò la scansione solo delle foto che ritengo interessanti ora.

Holiday pictures, color negative film: it should be easy. But it is not true. These pictures have been made in relax, just for fun without any plan. Snapshots of what  captured my attention in that moment. Trying not to imitate a touristic  folder. I wrote about this here. Now, the lab already gave me the small prints and some editing is necessary. First I reject all the images which to be understood would require an explanation: photography is a visual language which or works or does NOT work (this I was told many years ago by Michael Yamashita a Nat Geo photographer during a workshop) and now, with some more experience I have to say it is true. But not so simple, because I always keep in mind that sometimes  from a bad picture a good one can born (with some additional work, of course) as explained very well in his post “Blessing in disguise” by my blogger friend Otto. Now, in my case with film it is easier because I’ll always have the negatives. Therefore I’ll scan only the ones I think valid now.

isn’t editing a nice moment?

Avere una libreria con i ripiani metallici per un fotografo è un grande vantaggio: con piccoli magneti si possono appendere le foto, aggiungerne o cambiarne la posizione. Io appendo le immagini sopravvissute alla prima selezione. Di solito le sistemo a coppie o gruppi di tre: mi piace che le varie foto possano dialogare fra di loro. Già, ma per sapere quali scegliere bisogna anche sapere cosa farne: io vorrei fare alla fine un piccolo portfolio, diciamo da otto a dodici immagini che formino una piccola storia visiva da stampare su carta cotone fine art. Ma questa selezione la farò in un secondo tempo. Ora ne sceglierò anche qualcuna per il blog. Forse i vostri commenti mi aiuteranno nella selezione finale.

austrian editing-9

editing on the bookshelves

Having a library with metallic shelves is very useful for a photographer: with small magnets I can hang my photos, add or eliminate a few, change the order. I hang the images who survived the first selection. Usually I place them in couples or in groups of three: I like that my photos can speak each others. Now in order to make a tighter edit it is a good thing to know what the final goal is: I plan to make a small portfolio, between eight and twelve images telling a visual story, which I’ll print later on fine art cotton paper. But this edit will be done later. Now I’ll choice also some photo for the blog. Your comments will help me in the final editing.

C’è sempre un momento di confusione quando faccio queste cose, basta dare un’occhiata al tavolo…e questa è solo una pellicola! E poi casualmente possono capitare cose simpatiche, come questa foto finita vicino al romanzo di Cassola “L’uomo e il cane”

There is always a little confusion when  I do this kind of things, it’s enough just to give a look at the table…and it is only one film! And sometimes nice things can happen, like this photo which by chance went near the book by Cassola “The man and the dog”!

Per favore non chiedetemi perchè, ma oggi la mia foto preferita è questa! E pensare che il laboratorio non l’aveva neppure stampata!

Please, do not ask me why, but today my preferred picture is this one! And think that the lab did not print it!

My today’s best! 🙂 Please do not ask…

A busy day, so many photos, everywhere !

Tante foto ovunque, un giorno pieno, rivedere il lavoro fatto, l’editing e la sequenza…

Today was really busy, reviewing the editing and working out the correct sequences…

Cliccate sulle foto per ingrandirle.

Click on the photo to enlarge.

Km zero and snow: an editing exercise

Km zero e neve: un esercizio di editing       please scroll down for english text, thanks

L’inverno sembrava essere solo una fotocopia un po’ sbiadita  di se stesso, giornate quasi primaverili ci avevano fatto dimenticare la neve, che a dirla tutta è tanto bella in montagna ma terribilmente scomoda in città. Ma subito dopo quelli che per tradizione sono i giorni più freddi dell’anno, da noi li chiamano i giorni della merla, l’inverno è arrivato. Aria gelida e neve.

Winter seemed to be just a faded photocopy of what it should be,  springlike days let us forget the snow which to say the truth is beautiful on the mountains but in our cities is terribly uncomfortable. But short after what for the tradition are the coldest days of the year, we call them “the days of the hen blackbird” and are the last days of january, winter arrived. Cold air and snow.

Fedele al motto non esiste cattivo tempo ma solo cattivo equipaggiamento ho deciso di uscire per la mia camminata con l’idea  aggiungere materiale interessante al mio progetto “fotografia a km zero”.

Thinking that there is not bad weather but only bad equipment I decided to go out anyway for my daily walk and with the idea to add interesting material to my project “photography at km zero”.

In questi casi ci sono due rischi cui stare attenti: uno è quello di scivolare sulle lastre di ghiaccio che si formano su strade e marciapiedi e l’altro è quello di tornare a casa con foto cartolina. Che hanno un loro valore quando spedite come nel progetto di cui ho parlato qui, ma che fotograficamente sono meno interessanti. Io cercavo una foto più comunicativa, più artistica se mi passate il termine. In effetti un poco per il freddo, un poco perchè camminavo adagio per non scivolare  non sono arrivato dove pensavo trovare soggetti interessanti e non ho scattato molte foto.

In these cases there are two dangers to pay attention at: the first is the risk to slip on the ice which covers roads and side-walks and the other is to come back home with postcards like photos. Postcards are not bad when sent worldwide like in this project, but from a pure photographic point of view they are less interesting. I was looking for something more artistic, if I’m allowed to use this term. At the end because of the low temperature and because I was walking slowly in order not to fall down I did not arrive where I was thinking to find interesting subjects and  I did not take many pictures.

Credo che una fase molto importante nel processo fotografico, spesso sottovalutata sia quella dell’editing. La selezione è fondamentale per il risultato finale. Ed allora oggi vorrei condividere con voi questo mio processo. L’ho già detto in questo articolo a proposito dei miei progetti. Mi piacerebbe confrontarmi apertamente e sapere se condividete le mie opinioni, che come sempre sono molto personali e possono essere sbagliate. Non esitate a farmi sapere come pensate.

I believe that one of the most important step in the photographic process, oft undervalued is the editing.  The way we make a selection is crucial for the final result. I already made a comment about editing in this post  speaking about my projects. Today I would like to share my editing process with you. I will appreciate your opinions and it will be interesting to know if you have same ideas I have. Of course my ideas are very personal and as always can be wrong. Please do not hesitate to let me know your opinions.

Dopo una prima selezione in cui ho eliminato le foto tecnicamente non accettabili queste sono le foto di partenza. Potete cliccare sull’immagine per ingrandirla e fare una vostra valutazione sulle 9 foto proposte.

After a first preliminary selection in order to cancel the photo technically not acceptable here are the starting photos. You can click on the image to enlarge and then make your own evaluation about these nine photos. I’ll make my own evaluation for each picture.

editing for km 0 and snow

editing 1 feb 2012

Io farò la mia valutazione foto per foto. I’ll make my own evaluation for each picture.

snow at km 0 - 1

snow at km 0 - 1 feb 2012

 snow at km 0 – 1: in questa foto  mi interessa l’aspetto quasi simmetrico interrotto solo dalla gru, sapete che mi interessano le gru. Gli studiosi delle percezione ci dicono che guardando un’immagine per prima cosa l’occhio è attirato dalla struttura delle linee.   Anche la quasi assenza di colore che la fa sembrare un bianco e nero è apprezzabile, con solo la cabina del telefono rossa che fa da contrappunto alla gru gialla.

snow at km 0 – 1: in this photo, I find interesting the symmetry only slightly interrupted by the crane on the left side, and you know that I’m interested in the cranes. The experts of perception tell us that looking at an image the human eye is first attracted by the pattern , by the lines.  The almost black and white look is for me a plus, with only the red telephone cell contrasting the yellow of the crane.

editing for snow at km 0 --2

snow at km 0 - 2 feb 2012

snow at km 0 – 2: quando ho scattato questa foto mi interessava la contrapposizione fra le linee geometriche dell’incrocio e le forme organiche degli alberi coperti di neve con il muro come elemento neutro a separare le due parti. Anche nel muro ci sono delle linee geometriche. E sempre sul muro alcune  scritte bilanciano le scritte sulla strada.

snow at km 0 – 2: when I shot this photo i was interested in the contraposition between the geometric lines of the crossroad and the organic shapes of the trees covered by the snow. And the wall as neutral element to divide the two parts. In the wall there are geometric lines. And always on the walls there are words balancing the words on the road.

editing for snow at km 0 --3

snow at km 0 - 3 feb 2012

snow at km 0 – 3: ogni volta che passa vicino alla stazione vedo quello che resta di questa bicicletta. Pensavo con la neve diventasse un soggetto interessante, ma tutto sommato mi sembra abbastanza banale: ne abbiamo già viste decine di queste foto.

snow at km 0 – 3: each time I walk by the station I see what is left from this bicycle. I thought that with the snow it could be an interesting subject, but at the end it is nearly banal: we have already seen too many similar photos.

editing for snow at km 0 --4

snow at km 0 - 4 feb 2012

snow at km 0 – 4: questo è un angolo che mi piace, un edificio vecchio, gli alberi, i manifesti e l’incrocio (sono attirato dagli incroci anche se oggi si chiamano intersezioni). Ma temo manchi qui un vero centro di interesse. Un punto dove cada l’occhio.

snow at km 0 – 4 : I like this street corner, the old building, the trees, the advertising posters and the crossroad (I’m attracted by the crossroads even if now they are called intersections). But I’m afraid we miss here a center of interest. A point which attract the eye. 

editing for snow at km 0 - 5

snow at km 0 --5 feb 2012

snow at km 0 – 5 : qui abbiamo uno spiazzo che ci separa dalle case, uno spiazzo che prima o poi diventerà un parcheggio. Mi piace come l’immagine sia divisa in tre strisce orizzontali, bianco sporco in basso, grigio scuro e colori tenui in mezzo e grigio chiaro nel cielo. Il soggetto della foto è proprio questa divisione di spazi, secondo me.

snow at km 0 – 5: here we have an open space between us and the houses, a space where soon or later they will make a parking lot. I like how the image is divided in three horizontal stripes, dirty white at the bottom, grey with soft colors in the middle and light grey in the sky. The subject is exactly this division of spaces, at least in my opinion.

editing for snow at km 0 --6

snow at km 0 - 6 feb 2012

snow at km 0 – 6 : un piccolo parco con un ancora più piccolo laghetto gelato. Mi interessava in rapporto ai palazzi sullo sfondo. Il colore rossastro dei palazzi funziona nel grigiore ma non mi sembra come composizione una buona immagine. Forse con un grandangolo più spinto avrei fatto qualche cosa di meglio. Ma avevo con me solo il 35 mm eq.

snow at km 0 – 6 : a small park with a small iced pond and a building on the back ground, I was interested in this relation. The reddish color of the building works well in the general grey tone but I do not find a good composition in this photo. Probably with a wider lens I had done something better as composition. But I had only the 35mm (equiv) .

editing for snow at km 0 --7

snow at km 0 - 7 feb 2012

snow at km 0 – 7: valgono le consideeraizioni fatte per la foto precedente. Il papà con il figlio sono troppo lontani per aggiungere interesse. Speravo venissero nella mia direzione ma si sono allontanati dall’altra parte.

snow at km 0 – 7 :  here are valid the comments made for the previous photo. The father with son are too far away to create interest: I was hoping they came towards me  but they went in the opposite direction.

editing for snow at km 0 --8

snow at km 0 - 8 feb 2012

 snow at km 0 – 8 : anche qui abbiamo uno spiazzo ma non vedo un particolare interesse. Quando ho scattato la foto ho voluto includere la strada per ricordare che ci troviamo in un ambiente urbano. Guardando la foto credo sarebbe meglio tagliarla via e lasciare un’immagine più panoramica, come quella sotto. Ricordiamo che nessuno ci proibisce di migliorare il taglio di un’immagine una volta fatta.

snow at km 0 – 8  : here we have another open space but I do not find anything particularly interesting. When I took this photo I wanted to have a piece of the road in fore ground in order to underline that we are in an urban environment. But looking at the photo I think it would be better to crop the bottom side to obtain a more panoramic photo, like the next one. We should keep in mind that nobody forbid us to enhance a photo by cropping after that it has been made. 

snow at km 0 --8, cropped version

snow at km 0 --8, cropped version feb 2012

snow at km 0 - 9

snow at km 0 - 9 feb 2012

snow at km 0 – 9 : tornando a casa sono passato per la piazza ed ho fatto una foto della chiesa. Non è male come documento ma un po’ troppo stile cartoline per i miei gusti. Terrò questa foto come base per i miei esercizi di disegno, ma questa è un’altra storia.

snow at km  0 – 9 : going back home I pass through the main square of my town and I took a photo of the church. In my opinion it is not bad as document, but a little too postcard like ! I’ll keep it for my drawing exercises, but this is anothes story! 

A questo punto dovrei dire che la selezione è anche influenzata dallo scopo finale del lavoro e a volte del destinatario. Ma questo sarà argomento per un’altra volta.  Inoltre bisogna anche tener conto delle altre foto del lavoro per creare un aspetto coerente. Io non ho ancora deciso quesiti aspetti e per ora mi limito a dire che fra queste la mia foto preferita è questa. Credo proprio che uno di questi giorni la stamperò! E voi quale scegliereste ? e …perchè?

At this point I should say that when making a selection we should also keep in mind the final goal of the work and, sometimes  its audience. But this will be the topic for another post. And we should also create a coherent look considering the other photographs involved. I have not yet considered these aspects and by now I just tell you that the photographs I prefer is the one below. I do really think one day I’ll print it! And how about you? which one do you prefer? and…why?