Imperfect Moments, the exhibition setting

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Questa galleria contiene 8 immagini.

Momenti Imperfetti, l’allestimento della mostra E’ sempre importante allestire una mostra nel modo migliore per comunicare il pensiero dell’autore. Io per questo devo ringraziare due buone amiche, Elisabetta e Monica per il loro contributo di idee. E l’amico Luigi per … Continua a leggere

Imperfect Moments, the exhibition

Momenti Imperfetti, la mostra

doubts in the last minutes before opening                                           foto simo.venturini©2019

Ho chiuso la mostra poche ore fa. Sono contento di poter dire che è stata un’esperienza positiva. Sono molto soddisfatto. E anche un poco stanco ora. Solo un’anteprima per ora. Un articolo puù approfondito fra qualche giorno!

the exhibition                                                                                          photo ida d’angelo©2019

I closed my exhibiton a few hours ago. I’m glad to say it has been a positive experience.I’m very satisfied. And now I’m a ligttle bit tired. Here only a preview now. A more detailled post in a few days!

vernissage: exchanging ideas                                                             photo ida d’angelo©2019

E anche la mia photo-zine ha destato interesse!

And also my photo-zine created interest!

 

 

 

Imperfect Moments

Momenti Imperfetti

Questo è il titolo della mia prossima mostra fotografica. Saranno tutte fotografie Polaroid e Impossible, bianco e nero e a colori, scattate con pellicole nuove e anche scadute da tempo, nitide o meno nitide perchè la nitidezza in fotografia non è tutto 🙂

This is the title of my next photo exhibiton. They will be all Polaroid and Impossible photographs, black and white and colour, taken on new  or long expired films, sharp and unsharp because in photography sharpness is not all 🙂

For non italian readers it says “emotion from a roadtrip, a wabi-saby story, memories and daily life through the instataneous photography Polaroid”

Vi piace la locandina?

Do you like the flyer?

 

 

Exhibition work

Lavoro per la mostra 

Sto ancora lavorando sulla prossima mostra. Foto da selezionare, da sistemare nelle cornici, da sole o raggruppate. Tante decisioni da prendere come decidere quale sfondo  sia più adatto? Chiaro o scuro?

I’m still working on my exhibition. Photos to be selected, to be placed into their frames, alone or in small groups. Many decisions to be taken, like which background is more appropriate? Dark or bright? 

Le foto della mostra saranno tutte Polaroid e Impossible, alcune in formato originale,  altre sono state scansionate e stampate in formato ingrandito su carte speciali.

The photos in this exhibition are all Polaroid or Impossible, some are exposed as original,  others have been scanned and printed in a larger format on special paper.

Opps, dimenticavo: il titolo della mostra è “momenti imperfetti” che in inglese sarà anche il titolo di una zine che sto preparando.

Opps, I was forgetting: the title of the exhibition is “imperfect moments” which is also the title of a zine I’m working on.

Se il blog è un poco lento per favore abbiate pazienza, ho tanto da fare! Sarà mia cura tenervi informati. A presto, e sapete che se volete commentare mi farà piacere leggere cosa pensate!

If the blog is slow please be patient, I’m very busy! But I’ll keep you informed! And if you like to comment I’ll be happy to read what you think!

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore.

As always you can click the photos for a better viewing experience.

My autumn works

I miei lavori d’autunno            please scroll down for english text, thanks

No, non sono lavori di giardinaggio anche se il verde mi piace. Sto lavorando per la mostra che terrò agli inizi di novembre. Se il blog è lento abbiate pazienza per favore. Non è sufficiente aver fatto tante foto per fare una mostra. Occorre farne una selezione, decidere delle sequenze e come presentarle. Tenendo presente quanto vogliamo comunicare con le nostre foto. Trovare il modo di avere una presentazione coerente con la nostra visione (fotografica e non solo) e che non annoi il visitatore. Trovare un ritmo…c’è tanto da fare e pensare…

No, it is not about gardening even if I like the greenery.  I’m now working on an exhibition of my photographs which I’ll have beginning november. If the blog is slow please be patient. It’s not enough to have taken many photos to make a show. You need to make a selection, decide how to sequence the pictures and how to display them. Keeping in mind what you desire to tell with your photos. You need to find a layout coherent with your vision ( photographic and not only) and which doesn’t annoy the visitors. To find a rhythm…there is much to  do and to think about…

My wabi-sabi stripe…
                                                                                                photo rkr©2019

Le foto saranno tutte Polaroid (e Impossible) e per il momento sto pensando ad una esposizione divisa in tre parti. Una parte sarà una striscia continua con le foto di un mio lavoro intitolato “Quando la notte sognavo di tornare bambino” . E’ un lavoro recente legato alla filosofia wabi-wabi. La bellezza nell’imperfezione…

The pictures will all be Polaroid  (and Impossible) and by now I’m thinking of an exhibition divided in three parts. One section will be made by a continuous stripe with the photos from a story I did entitled “When the night I dreamed to be a child again” . It’s a recent work inspired by the wabi-wabi philosophy. The beauty in the imperfection…

Delle altre parti parleremo un’altra volta: adesso devo tornare al lavoro !

About the other sections we’ll speak next time: now I have to go back to work!

Come sempre i vostri commenti, suggerimenti e critiche costruttive saranno benvenuti. E se volete veder meglio la foto ricordatevi di cliccarci sopra! Grazie.

As always your comments, suggestions and constructive criticism are welcome. And if you want a better view of the photo just click on it! Thanks.

 

 

 

 

Two exhibitions, one very private

Due esposizioni, una molto privata    please scroll down for english text, thanks

Lo scorso mese di luglio mia moglie ed io abbiamo partecipato ad un mostra collettiva insieme ad altri fotografi, pittori, disegnatori e scultori. Il tema era “L’uomo”  e partendo dall’uomo Vitruviano di Leonardo per arrivare all’uomo moderno ogni interpretazione era possibile.  Le diverse tecniche utilizzate, i molteplici stili e le visioni personali dei  partecipanti hanno reso la mostra interessante.

Last July my wife and I took part in a collective exhibition together with other photographers, painters, drawers and sculptors. Theme was :”The man” and starting from the Vitruvian Man of Leonardo and arriving to the today’s man any interpretation was possible. The many different techniques, styles and visions of the attendees made the exhibition interesting.

Eccoci!  Vicino alle nostre opere! Here we are! Near our works!

Qualcuno fra gli amici non è potuto intervenire e poiché desiderava vedere i nostri lavori abbiamo organizzato una mini-esposizione  appendendo le nostre foto nel soggiorno di casa.

A very good friend could not visit the exhibition and because was interested to see our works we organized a mini-exhibition hanging our pictures in the living room.

Per questa esposizione, ricordo il tema era “L’uomo”, Simo ha presentato un trittico con foto scattate a Oslo durante il nostro road trip, è l’opera dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen dove magliette sono appese a una di quelle strutture che di solito nei paesi nordici servono per essiccare i pesci. Il testo dell’artista dice:

“In ogni maglietta è presente una storia, perché qualcuno con un cuore pulsante l’ha vestita. Tante persone diverse stanno insieme qui, ma noi siamo sempre gli stessi, non siamo più saggi dei pesci. E ci comportiamo come pesci, muovendoci sempre in gruppo, seguendo gli uni gli altri nella stessa direzione, proprio come un branco di pesci.

Noi siamo parte della natura, e la nature è dentro a noi.”

For this exhibition, I remind you the theme was “The Man”, my wife Simo decided to show a triptych made with  photos taken in Oslo during our recent roadtrip: it is the work of the Finnish artist Kaarina Kaikkonen in which t-shirts are hanging on one rack where usually in the countries of north Europe fishes are dried. The text which accompanies it is the translation of the writing from the artist, which you can read in the following  photo.

Io ho presentato invece una piccola serie di Polaroids rappresentanti degli affreschi, o quanto rimane con soggetto umano e una meridiana dalla quale ho tratto il titolo del lavoro: “L’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo”.

I showed a series of Polaroids of  a few frescoes or what remains of them depicting famous men and a sundial which gave the title of the work : “The man measures the time, the time measures the man”.

Fare fotografie è bello e ancora più bello è quando riusciamo a farle vedere, sia pure in una piccola mostra locale o anche solo a degli amici nel soggiorno di casa.

To make photographs is nice and even nicer is when we manage to show them, even if in a small exhibition or sharing them in our living room with good friends.

E voi cosa fate con le vostre foto? Certo il web offre molte possibilità di mostrarle , siete soddisfatti di questa modalità? Vi capita di far vedere delle stampe? Mi piacerebbe sapere come fate a proporre i vostri lavori. Dopotutto la fotografia è comunicazione e sarebbe un peccato tenere in un cassetto quanto abbiamo fatto!

And now, how about you? What do you do with your photos? For sure the web offers many possibilities to share them, are you satisfied of it? Do you sometimes show real prints? I would like to know how do you propose your work- After all photography is about communication and it would be a shame to leave them unseen in a drawer! 

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione ingrandita e sappiate che commenti, critiche costruttive e suggerimenti sono sempre benvenuti, Vi ringrazio in anticipo per questo.

As always you can click the photos to enlarge them and you should know your comments, constructive criticism and suggestions are welcome. I think you in advance for this.

Arles, the photos and not only the photos

Immagine

Arles,  le foto e non solo le foto.

Tanti cose belle, tanti motivi per visitare Arles durante la settimana degli “Incontri della fotografia“. Le foto, ovunque, nelle mostre dei vari circuiti, delle scuole di fotografia, degli indipendenti. E  sui muri.

 

Many nice things, many reasons to visit Arles during the opening week of the rencontres de la photographie“. First the photos, everywhere, in the exhibitions of the various circuits, the ones proposed by the photography schools, the independent photographers who show their works. And the ones glued on the walls.

La luce, la stessa luce che aveva stregato Van Gogh rende interessanti anche quegli angoli che non hanno nulla di speciale.

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The light, that same light which bewitched Van Gogh makes interesting even that corner with nothing special!

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Da non sottovalutare gli incontri con simpatici appassionati fotografi, come… me e mia moglie mentre celebriamo la vecchia Kodachrome!

Not to under evaluate the encounters with other people, oft passionate photographers like …myself and my wife celebrating the old Kodachrome!

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 La possibilità di conversare con un famoso fotografo oppure di acquistare un’opera da un fotografo emergente.

The possibility to chat with a famous photographer or to buy a work from an emerging one.

 Vedere tante immagini con tante storie diverse dietro, incontrare persone con le quali chiacchierare sui lavori visti o su quelli da vedere aiuta a mantenere viva la nostra parte creativa ed è il motivo principale che mi spinge a visitare Arles per gli “Incontri di Fotografia”.

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E voi frequentate qualche importante manifestazione fotografica o di qualche altra arte di vostro interesse? O avete altre risorse per mantenere viva la vostra creatività?

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To look at many pictures with many different stories behind, to meet people and chat with them about the works we have seen or the ones we should see is very important to keep alive our creative side and is the main reason for me to drive to Arles for the “Rencontres de la Photo“.

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How about you, do you visit any important event related to photography or other arts you are interested in? Or do you have other resources to keep your creativity alive? 

 Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore  E se avete commenti o suggerimenti non esitate ad esprimerli, grazie!

As always you can click the images for a better visual experience and if you have comments or suggestions please do not hesitate, thanks!

Easter, Wenders and work in progress

Pasqua, Wenders e lavori in corso             please scroll down for english text, thanks

Quando siamo molto impegnati il tempo vola, è la mia versione della relatività, scusa Albert, capisco sia troppo semplice! E allora iniziamo con il fare gli auguri a tutti, agli amici, ai lettori affezionati, ai lettori occasionali. Auguro a tutti voi una Buona Pasqua  insieme alle persone cui siete affezionati.

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When you are busy time flies, this is my version of the theory of relativity, sorry Albert I know it is a little bit too simple! Therefore I start to wish you all, friends, readers both loyal and casual, everybody really an Happy Easter with the ones you love.

Recentemente la fotografia mi ha molto impegnato. Ho visitato due volte la mostra “America” a Villa Panza, Varese di uno dei miei registi e fotografi preferiti: Wim Wenders. Perché due volte? Primo perché mi èvarie_aprile_2015-6 piaciuta un sacco sia per l’ambientazione sia per le foto. Secondo perché volevo in qualche modo appropriarmene, farla mia. Poiché era proibito scattare foto sono tornato con il libro-catalogo della mostra e su alcune pagine ho ricopiato alcune delle frasi che Wenders ha preparato come commento alle fotografie. Ho impiegato un po’ di tempo ma in questo modo i cieli americani, i negozi vuoti del Montana e le atmosfere alla Hopper sono diventate un po’ più mie!

Recently I have been very busy with photography. I visited twice the exhibition “America” by one of varie_aprile_2015-4my preferred directors and photographers: Wim Wenders. Why twice? First because I enjoyed it very much, both the location and the pictures. Second because I wanted somehow to appropriate this exhibition, to make it a little bit mine. So being forbidden to take photos I came back a second time with the catalog and on a few pages I copied the words Wenders prepared as side comment to the pictures. It took some time but I enjoyed it and the blue american skies, the Montana empty shops and the atmosphere in the “Hopper style” are now a little bit more part of  my experience! 

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Del fascino di scattare in pellicola ho già parlato in questo articolo dove menzionavo appunto Wim Wenders uno dei primi registi a lavorare in digitale nel cinema ma ancora strettamente legato alla pellicola quando fotografa. Anche a me piace spesso scattare con la pellicola per le stesse motivazioni anche se le mie foto non sono certo paragonabili a quelle di Wim! E della mia attrazione per l’America vi avevo parlato qui.

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About the fascination to shoot film I already spoke in this post where I reported an interview with Wenders saying to be one of the first movie directors to work with digital technology but still strictly tied to film when it is about still photography. I like as well to shoot film very oft for the same reasons even if my pictures cannot be compared to the ones of Wim! And about my attraction for America I already spoke here.

here.varie_marzo_2015-305

Ma non ho solo visitato mostre in questo periodo: dopo un lunga pausa di riflessione ho iniziato a lavorare sul dummy del libro, senza titolo ancora sul mio progetto migrante. Ho deciso sarà quadrato 18×18 cm per mantenere l’aspetto intimo di quella che è una storia personale. Dopo una valutazione a computer in questi giorni sto stampando le foto impaginate in questo formato per poter meglio studiare la sequenza delle pagine e la dimensione delle foto stesse. Richiede tempo ma è un’esperienza interessante della quale parlerò presto, per ora un paio di immagini dei lavori in corso.

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But I didn’t only visit exhibitions in the last weeks: after I took a long time off to think now I’m ready to work on my book, still without title about my migrant project.  I decided it will be a square book, 18×18 cm in order to keep the intimate feel that a personal story deserves. After a computer evaluation I’m actually printing the pages in order to have them in my hands and better study both the sequence and the size of the pictures within the page. It takes time but it’s also an interesting experience about which I’ll speak soon, by now just a couple of pictures of the …works in progress.

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C’è confusione? Si è vero. Ma è dal caos che nascono le cose migliori 🙂 Do you see confusion on my table? Yes, true. But it’s from Chaos that the best things can born 🙂 varie_aprile_2015-8Amo il cinema.  Ho iniziato parlando di un regista che amo. Purtroppo devo terminare con una nota triste: ieri all’età di 106 anni è mancato Manuel De Oliviera. Ricordo di averlo visto cinque o sei anni fa alla Milanesiana in un  intervista durante un concerto di Patti Smith e mi aveva colpito l’energia e l’entusiasmo con il quale aveva parlato del progetto sul quale stava lavorando.  Ciao Manuel, grazie. Anche a te Buona Pasqua, ovunque tu sia.

I love movies. I started speaking about a movie director I love. Sadly I have to finish with a sad note: yesterday aged 106 died Manuel De Oliveira. I remember having seen him five or six years ago in an interview at the Milanesiana during a concert of Patti Smith and I was surprised by the energy and enthusiasm he had when described a project he was working on. Ciao Manuel, thanks. To you as well an Happy Easter, wherever you are.

E se ci fosse un po’ di pace…

And if a little bit more peace…

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Ambrogio Pozzi, the vernissage

Ambrogio Pozzi, l’inaugurazione

E’ bello poter dire che l’inaugurazione della mostra “Ambrogio Pozzi, un artista libero” all’interno della manifestazione Filosofarti sia stata un successo. Familiari e amici con la moglie Etta in primis, personaggi del mondo culturale gallaratese e autorità sono intervenuti arricchendo  con la loro presenza e i loro interventi questa manifestazione, prima mostra dedicata ad Ambrogio Pozzi nella sua città.

L’importanza di attività culturali in un momento difficile per tutta la società, la partecipazione attiva di Ambrogio nei primi anni di vita del Sestante, la sua capacità di fotografo che voleva spingersi oltre i limiti solitamente accettati nella fotografia, il legame fra la sua attività di designer che lo poneva in contatto con artisti di tutto il mondo e la sua passione fotografica sono aspetti che sono stati evidenziati nei vari interventi.

It’s nice to say that the vernissage of the exhibition “Ambrogio Pozzi, a free artist” which is part of the series of events  Filosofarti has been a success. His wife Etta and relatives, friends, personalities of the cultural environment, authorities attended and through their speeches enriched this exhibition, the first one dedicated to Ambrogio Pozzi in his town.

The importance of cultural activities in a difficult time for our society, the involvement of Ambrogio in the first years of the “Fotoclub il Sestante”, his desire as photographer to go beyond the limits usually accepted for the photography, the connection between his professional work which put him in contacts with many worldwide known artists and his photographic passion are all points discussed in the various speeches.

Ma questo è un blog fotografico e allora guardiamo qualche foto!

But this is a photographic blog therefore let’s look at a few pictures!

E oltre alle foto abbiamo anche un corto video su questa mostra.

And beside the photos here is a short video about this exhibition.

Ambrogio Pozzi, a free artist

Ambrogio Pozzi, un artista libero

Ambrogio Pozzi

 Ambrogio Pozzi: era un artista noto in tutto il mondo per la sua attività di designer nel campo della ceramica. Ha collaborato con grandi aziende di fama internazionale e il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo, fra l’altro al Moma di New York, alla Triennale di Milano nella rassegna “dieci designers dal mondo” e al Museo Internazionale della Ceramica a Faenza (se cliccate sul link nella photogallery potete vedere alcuni suoi pezzi). Ma non tutti conoscono la sua attività di fotografo capace di esprimersi con creatività, intelligenza e originalità. E’ per questo che il gruppo fotografico di cui faccio parte, e del quale Ambrogio molti anni fa è stato uno dei primi soci ha deciso di dedicargli una mostra con opere selezionate fra quelle che la moglie ci ha affidato dopo la sua morte.

Ambrogio Pozzi: he was a worldwide known artist because of his activity as designer in the field of ceramic.  He had many collaborations with worldwide known companies and his projects are exposed in many important galleries and museums all over the world, like MOMA in New York, the Triennale in Milan and many others like the MIC in Faenza, click the link and visit the photogallery to see a few of his creations.

But not many know his photographic work where his creativity and originality drove his researches with the same enthusiasm he put in his ceramic work. This is the reason for which the photographic group of which I’m a member decided to dedicate him an exhibition with a selection of his work.

Aver collaborato alla preparazione di questa mostra è stata per ma un’esperienza interessante e stimolante sotto molti punti di vista. E se  mi ha tolto un poco del tempo che dedicavo al blog vi chiedo ancora una volta, abbiate pazienza, grazie!

Being involved in the preparation of this exhibition has been for me a very interesting and stimulating experience under many point of view. And if this took away the time I usually dedicate to this blog I can only beg your pardon.