one year ago

un anno fa

Un anno fa avevo postato questo articolo, con soggetto alcuni libri. Non sapevo ancora cosa sarebbe accaduto nel giro di pochi giorni, quasi immediatamente.

One year ago I wrote this post about books. I didn’t know yet what was going to happen within a few days, almost suddendly.

A un anno di distanza ammetto che la stanchezza da covid si fa sentire. E’ anche per questo che il blog avanza lentamente. Abbiate pazienza.

One year down the road, I admit that covid fatigue is setting in. It’s also why the blog is moving forward slowly. Bear with me.

Mentre scrivo mi accorgo che anche le visite ai blog degli amici si sono fermate, scusate ritornerò.

As I write I realize that visits to friends’ blogs have stopped too, sorry I’ll be back.

La terza ondata covid è qua, bisogna resistere…

The third covid wave is here, we must resist…

 

 

Slow moving

Andando adagio

I pensieri vanno lenti. E noi siamo in tanti a essere lenti.

Torneranno i giorni felici, e allora riprenderemo velocità.

Thoughts go slow. And there are many of us who are slow.

Happy days will return, and then we’ll pick up speed again.

Anche il blog va lentamente…ma un vostro commento è sempre gradito. E potete cliccare sulla foto per ingrandirla.

The blog as well  is  going slowly…but your comment will be appreciated, as always, thanks. And you can click the photo to enlarge it.

 

 

 

No game today

Niente partita, oggi

no game today photo                                                                                   photo rkr©2021

Un’altra foto senza pensieri.  Non c’è partita oggi. Forse un giorno i ragazzi…

One more photo without thoughts. There is no game today. Maybe someday the kids…

Come sempre i vostri commenti sono graditi. E suggerisco di cliccare sulla foto per una visualizzazione ingrandita. As always your comments are welcome. And I suggest to click the photo for an enlarged view.

Start

Partenza

Cari amici. sembra che il fotografo tranquillo abbia riposato un poco. Ma dietro le quinte ha anche lavorato. E allora questo 2021, invocato e aspettato inizia con l’augurio che tutti noi si vada verso la luce dopo tanti mesi di buio. In tanti sensi.

Dear friends. it seems that the quiet photographer rested a little. But behind the scenes he has also been working. And so this 2021, invoked and awaited begins with the wish that we all go towards the light after many monthd of darkness. In many ways.

foto rkr©2021

Oscilliamo ancora fra un lockdown pieno da zona rossa e un semilockdown, zona arancione. Le mie rare “escursioni” sono pertanto limitate ai miei dintorni, al quartiere dove vivo.

We still oscillate between a full lockdown called red zone and a semi lockdown defined as orange zone. My rare “excursions” are therefore limited to my surroundings, to the neighborhood where I live.

E questo è uno dei temi sui quali sto lavorando fotograficamente, anche se non ho ancora ben definito come. Ci sono vari  aspetti, le strade e gli incroci, i dettagli dell’architettura, il verde pubblico, i giochi di luci e ombre.

And this is one of the themes I’m working on photographically, although I haven’t yet exactly  defined how. There are various aspects, the streets and intersections, the details of the architecture, the public greenery, the play of light and shadow.

Già, la luce. In inverno la luce può essere molto diversa da un giorno altro. Atmosfere nebbiose e  luce soffusa si possono alternare a giornate molto limpide, con sole basso sull’orizzonte e lunghe ombre molto nette. In genere per fotografare preferisco la luce debole e soffusa ma è per questo che può diventare interessante uscire dalla mia zona di comfort e vedere come riesco a lavorare in situazioni per me un poco scomode.

Yeah, the light. In winter the light can be very different from one day to the next. Foggy atmospheres and soft light can alternate with very clear days, with the sun low on the horizon and very sharp long shadows. Generally, I prefer soft light for photography, but that’s why it can be interesting to get out of my comfort zone and see how I can work in situations that are a little uncomfortable for me.

E chi legge, con i suoi commenti, suggerimenti e anche critiche può diventare un aiuto importante. Forza, ci conto, non siate timidi!

Potete dire se vedete una foto che vi piace più delle altre, o che proprio non vi piave. E perchè. Cosa cambiereste, cosa vi fanno pensare le foto che vedete. Cosa vi piacerebbe vedere.

And those who read, with their comments, suggestions and even criticism can become an important help. Come on, I’m counting on it, don’t be shy!

You can say if you see a photo that you like more than others, or that you just don’t like. And why. What would you change, what do the photos you see make you think about. What would you like to see. There are so many comments you can make!

Suggerisco come sempre di cliccare sulle foto per vederle ingrandite. E aspetto i vostri commenti, grazie!

I suggest as always to click the pictures to have an enlarged view. And I wait for your comments, thanks.

Post scriptum:  ho aggiunto un modulo di contatto per chi volesse dirmi qualche cosa senza apparire sul blog.

Post scriptum: I added a contact module in case anzone desire to tell me something but prefer not to be visible on the blog.

On my desk

Sulla mia scrivania

Anni fa avevo questo piccolo presepe sulla mia scrivania. Inquadrato in un primitivo torchietto fotografico di mio papà. Si, la fotografia è sempre stata presente in famiglia e  qualche ricordo nell’aria c’è sempre.

Years ago I had this small nativity on my desk. Framed in a primitive photographic tool from my father. Yes, photography has always been in our family and a few  memories always around…

E voi? Avete per Natale qualche pezzo che faccia nascere ricordi lontani?

And you? Do you have any piece for Christmas that bring back distant memories?

 

Work in progress

Lavori in corso

E’ una foto di qualche anno fa, il 2012. Noi abbiamo ancora il piccolo albero artificiale. Abitando in una zona urbana densamente popolata preferiamo non “uccidere” un albero vero. Quasi tutte le decorazioni le ho da quando ero bambino. Anche la scatola di cartone sulla quale mia mamma scrise “albero di Natale” è di quel tempo. La capra invece è più recente!

I ricordi sono nell’aria 🙂

it’s a photo from 2012. We still have the same small artificial tree. Living in an highly populated urban area we prefer not to “kill” a real tree. I have most of the decorations since when I was a child! The same is for the cardboard box on which my Mom wrote “Chistmas tree”. The goat is more recent!

Memories are around 🙂

for John, dreamer who died 40 years ago

per John, sognatore che morì 40 anni fa

Un musicista fotografato a Central Park durante la mia ultima visita a New York, nel 2014. Una foto con musica per ricordare John Lennon.

Amore, pace e musica…questo era il sogno di John. Un sogno che dobbiamo impegnarci a tener vivo. Per il bene di tutti noi, di questo pianeta così maltrattato. Proviamoci…

A musician photographed in Central Park during my last visit to New York City in 2014. A photo with some music to remember John Lennon.

Love, peace and music…this was John’s dream. A dream that we must strive to keep alive. For the good of all of us, of this battered planet. Let us try it…

E voi? And you?

More shadows than lights

Più ombre che luci please scroll down for english text, please

Non è una bella situazione, in Italia abbiamo avuto più di 50.000 morti per covid-19 con una media giornaliera in questi ultimi giorni di 700 vittime.

It is not a good situation, in Italy we have had more than 50.000 deaths because of covid-19 with a daily average in the last days of 700 victims.

Dal mio studio guardo fuori, attraverso le tende a seconda dell’ora del giorno vedo ombre e luci. Ho scattato alcune foto e volutamente ne ho scelta una con poche luci e tanta ombra. Perchè mi domando se questo sia il mondo fuori.

From my studio I look outside, through the curtains depending on the time of day I see shadows and lights. I took a few pictures and deliberately I chosed a photo with few lights and lots of shade. Because I wonder if this is the world outside.

Mentre gli ospedali sono al collasso con medici ed infermieri che lavorano con turni massacranti per salvare vite ci sono persone la cui unica preoccupazione è quella di non poter andare a sciare quest’inverno.

While hospitals are collapsing, with doctors and nurses working on grueling shifts to save lives, there are people whose only concern is not being able to go skiing this winter.

E allora mi domando quali persone siano queste, cosa abbiano in testa, cosa sia la vita per loro…forse sono le stesse persone che l’estate scorsa si sono ammassate nella spiagge e nelle discoteche con i risultati che conteggiamo ora.

And then I wonder what these people are, what they have in mind, what life is for them… maybe they are the same people who last summer crowded into the beaches and discos with the results that we now count.

Questo dovrebbe essere un blog di fotografia, ma un fotografo si pone anche delle domande. Purtroppo le risposte non sono sempre piacevoli.

This should be a blog about photography, but a photographer also asks himself questions. Unfortunately the answers are not always pleasant.

Nei momenti bui emergono anche persone e storie eccezionali, come quella raccontata nel video qui sotto: un malapaziente ammalato di covid che in ospedale ha voluto ringraziare a modo suo i medici che lo stanno curando. E questa è una delle luci che ci danno speranza.

In dark moments exceptional people and stories emerge, like the one told in the video below: a patienr suffering with covid in hospital who wanted to thank in his own way the doctors who are treating him. And this is one of the lights that give us hope.

Queste sono le ombre e le luci che vedo in questi giorni. E voi vedete più luci o più ombre?

These are the shadows and lights that I see these days. And how about you? Do you see more light or more shadows?