My autumn works

I miei lavori d’autunno            please scroll down for english text, thanks

No, non sono lavori di giardinaggio anche se il verde mi piace. Sto lavorando per la mostra che terrò agli inizi di novembre. Se il blog è lento abbiate pazienza per favore. Non è sufficiente aver fatto tante foto per fare una mostra. Occorre farne una selezione, decidere delle sequenze e come presentarle. Tenendo presente quanto vogliamo comunicare con le nostre foto. Trovare il modo di avere una presentazione coerente con la nostra visione (fotografica e non solo) e che non annoi il visitatore. Trovare un ritmo…c’è tanto da fare e pensare…

No, it is not about gardening even if I like the greenery.  I’m now working on an exhibition of my photographs which I’ll have beginning november. If the blog is slow please be patient. It’s not enough to have taken many photos to make a show. You need to make a selection, decide how to sequence the pictures and how to display them. Keeping in mind what you desire to tell with your photos. You need to find a layout coherent with your vision ( photographic and not only) and which doesn’t annoy the visitors. To find a rhythm…there is much to  do and to think about…

My wabi-sabi stripe…
                                                                                                photo rkr©2019

Le foto saranno tutte Polaroid (e Impossible) e per il momento sto pensando ad una esposizione divisa in tre parti. Una parte sarà una striscia continua con le foto di un mio lavoro intitolato “Quando la notte sognavo di tornare bambino” . E’ un lavoro recente legato alla filosofia wabi-wabi. La bellezza nell’imperfezione…

The pictures will all be Polaroid  (and Impossible) and by now I’m thinking of an exhibition divided in three parts. One section will be made by a continuous stripe with the photos from a story I did entitled “When the night I dreamed to be a child again” . It’s a recent work inspired by the wabi-wabi philosophy. The beauty in the imperfection…

Delle altre parti parleremo un’altra volta: adesso devo tornare al lavoro !

About the other sections we’ll speak next time: now I have to go back to work!

Come sempre i vostri commenti, suggerimenti e critiche costruttive saranno benvenuti. E se volete veder meglio la foto ricordatevi di cliccarci sopra! Grazie.

As always your comments, suggestions and constructive criticism are welcome. And if you want a better view of the photo just click on it! Thanks.

 

 

 

 

End of summer, printing time

Fine estate, tempo di stampare

L’amico blogger Otto von Münchow in questo articolo ci invita a completare i nostri lavori anziché mantenerli in uno stato indefinito nei nostri computer. Completarli e farli vedere. Per la nostra passione impegnamo tempo,  energie, soldi. E allora sarebbe un peccato non far vedere quanto abbiamo fatto. Al giorno d’oggi abbiamo molte possibilità di condividere le nostre foto, preferibilmente dopo averne fatto una selezione, anche grazie alla rete.

My friend blogger Otto von Münchow in this recent post invites us to complete our works instead to leave them in a semi transient state in our computers. To complete and show around. We dedicate a lot of time, energy and money to  our passion. And it would be a shame not to show our outcome. Today we have many possibilities to show our photos, preferably after a selection, thanks to net.

Driving north                                                                                            photo rkr©2019

Devo ammettere che anche se a me piace stampare le mie foto, come potete leggere e vedere  in questo articolo, sono anch’io a volte colpevole di questo atteggiamento di pigrizia. E allora ho deciso di darmi una mossa e accettare la proposta di esporre le mie foto il prossimo mese di novembre.

I must admit even if I like to print my photos, you can read  in this post, I’am sometimes guilty of this particular kind of laziness . So I decided to get a move and to accept the proposal for an exhibition of my pictures next november.

Polaroid from North Germany                 photo rkr©2019

Ho pensato di esporre le mie  Polaroid e Impossible, visto che ho sempre amato la fotografia istantanea. Ci sarà una serie tratta dal recente viaggio verso il nord europa e altre foto più datate. Alcune saranno esposte nella versione originale, altre le scansionerò  e stamperò in formato maggiore. E’ ancora un lavoro in corso.

I thought to exhibit my Polaroid and Impossible photos as I always loved the instantaneous photography. There will be a series from the recent road trip toward north europe and other photos from the past. A few will be shown as original and I’ll scan a few more in order to print them in a larger format.

Vi terrò informati su come il lavoro procede per ora anticipo qualche immagine.  I’ll keep you informed how the work proceeds, by now I show you a few pictures.

Come sempre potete cliccare le foto per vederle in modo ingrandito e sappiate che i  vostri commenti sono benvenuti, grazie!

As always you can click the photos for an enlarged view and please keep in mind your comments are welcome, thanks.

 

 

 

 

 

 

Two exhibitions, one very private

Due esposizioni, una molto privata    please scroll down for english text, thanks

Lo scorso mese di luglio mia moglie ed io abbiamo partecipato ad un mostra collettiva insieme ad altri fotografi, pittori, disegnatori e scultori. Il tema era “L’uomo”  e partendo dall’uomo Vitruviano di Leonardo per arrivare all’uomo moderno ogni interpretazione era possibile.  Le diverse tecniche utilizzate, i molteplici stili e le visioni personali dei  partecipanti hanno reso la mostra interessante.

Last July my wife and I took part in a collective exhibition together with other photographers, painters, drawers and sculptors. Theme was :”The man” and starting from the Vitruvian Man of Leonardo and arriving to the today’s man any interpretation was possible. The many different techniques, styles and visions of the attendees made the exhibition interesting.

Eccoci!  Vicino alle nostre opere! Here we are! Near our works!

Qualcuno fra gli amici non è potuto intervenire e poiché desiderava vedere i nostri lavori abbiamo organizzato una mini-esposizione  appendendo le nostre foto nel soggiorno di casa.

A very good friend could not visit the exhibition and because was interested to see our works we organized a mini-exhibition hanging our pictures in the living room.

Per questa esposizione, ricordo il tema era “L’uomo”, Simo ha presentato un trittico con foto scattate a Oslo durante il nostro road trip, è l’opera dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen dove magliette sono appese a una di quelle strutture che di solito nei paesi nordici servono per essiccare i pesci. Il testo dell’artista dice:

“In ogni maglietta è presente una storia, perché qualcuno con un cuore pulsante l’ha vestita. Tante persone diverse stanno insieme qui, ma noi siamo sempre gli stessi, non siamo più saggi dei pesci. E ci comportiamo come pesci, muovendoci sempre in gruppo, seguendo gli uni gli altri nella stessa direzione, proprio come un branco di pesci.

Noi siamo parte della natura, e la nature è dentro a noi.”

For this exhibition, I remind you the theme was “The Man”, my wife Simo decided to show a triptych made with  photos taken in Oslo during our recent roadtrip: it is the work of the Finnish artist Kaarina Kaikkonen in which t-shirts are hanging on one rack where usually in the countries of north Europe fishes are dried. The text which accompanies it is the translation of the writing from the artist, which you can read in the following  photo.

Io ho presentato invece una piccola serie di Polaroids rappresentanti degli affreschi, o quanto rimane con soggetto umano e una meridiana dalla quale ho tratto il titolo del lavoro: “L’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo”.

I showed a series of Polaroids of  a few frescoes or what remains of them depicting famous men and a sundial which gave the title of the work : “The man measures the time, the time measures the man”.

Fare fotografie è bello e ancora più bello è quando riusciamo a farle vedere, sia pure in una piccola mostra locale o anche solo a degli amici nel soggiorno di casa.

To make photographs is nice and even nicer is when we manage to show them, even if in a small exhibition or sharing them in our living room with good friends.

E voi cosa fate con le vostre foto? Certo il web offre molte possibilità di mostrarle , siete soddisfatti di questa modalità? Vi capita di far vedere delle stampe? Mi piacerebbe sapere come fate a proporre i vostri lavori. Dopotutto la fotografia è comunicazione e sarebbe un peccato tenere in un cassetto quanto abbiamo fatto!

And now, how about you? What do you do with your photos? For sure the web offers many possibilities to share them, are you satisfied of it? Do you sometimes show real prints? I would like to know how do you propose your work- After all photography is about communication and it would be a shame to leave them unseen in a drawer! 

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione ingrandita e sappiate che commenti, critiche costruttive e suggerimenti sono sempre benvenuti, Vi ringrazio in anticipo per questo.

As always you can click the photos to enlarge them and you should know your comments, constructive criticism and suggestions are welcome. I think you in advance for this.

a mid summer afternoon

Un pomeriggio di mezza estate

Si caldo, troppo! Yes, hot, too hot!

the hot 2019 summer                                                                                       photo rkr©2019

Meglio non trascorrere troppo tempo davanti a un computer !

Better not to spend too much time in front of a computer!

Come ho spiegato qui, per celebrare tutti questi anni di blog propongo un articolo fra quelli di una volta, in modo particolare a beneficio dei nuovi lettori!

As I explained here to celebrate the many years of blogging I propose you a post from a few years ago, specially for the new readers!

E voi quali sono le vostre preferenze, asini oppure cavalli?

How about you, are your preferences for horses or donkeys?

A story about donkeys…REALOADED

Una storia d’asini…     RIPROPOSTO                 please scroll down for english text

rodeo, cavalli, horses, speed

this is speed ! 2009

I cavalli sono animali meravigliosi. Veloci ed intelligenti. Secondo Leonardo il corpo di un cavallo rappresenta la perfezione.

Horses are beautiful animals. They are clever and quick. According to Leonardo da Vinci the body of an horse is the image of the perfection.

Io amo invece gli asini. Sono animali umili, gran lavoratori. L’asino viene usato da gente semplice. Una volta, nelle zone rurali avere un asino voleva dire essere ricchi. Non ricchezza ostentata, ma quella ricchezza che arriva dal proprio lavoro. Probabilmente in qualche parte del mondo anche oggi è così.

But I love donkeys. They are humble and work hard. Donkeys are used by simple people. Years ago in the rural areas who owned a donkey was “rich”. Not the exhibited richness, but the clean richness coming from the hard work (probably today is still like that in some place).

Avendo scoperto recentemente di non essere il solo ad amare gli asini ho pensato di pubblicare questa raccolta di foto scattate un paio di anni fa ad un raduno  “asino day”

Having recently discovered that I’m not the only one who loves donkeys I decided to publish this small collection of photos taken a couple of years ago during the meeting “asino day” for not italian speaking friends asino = donkey.

donkey, asino

1 , 2009

donkeys on the hill - asini in collina

2, 2009

asino bianco - white donkey

3, 2009

asini donkeys

4, 2009

asini donkeys

5, 2009

asini donkeys

6, 2009

asini donkeys

7, 2009

our friend, the donkey – il nostro amico, l’asino – 2009

 

Pictures from a road trip : polaroid with fishes

Su un’autostrada verso Berlino ho visto dei pesci bianchi e rossi ed ho pensato che portassero fortuna ai viaggiatori.

On a german motorway I saw a few fishes, white and red and I thought they could bring luck to the voyagers

from the motorway                                                                                       photo rkr©2019

Un amico mi domanda perché fotografare dei pesci su un’autostrada, gli rispondo con le parole di  Robby Müller, leggendario direttore della fotografia che ha collaborato con Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic e altri autori cinematografici.

C’è un magnifico paesaggio ma l’abbiamo già visto su un calendario. Guarda qui: un piccolo albero e una roccia. Tristi, però dicono molto di più. Filmiamo quelli

A friend ask me why take the photo of a few fishes on a motorway, I answer with the words from Robby Müller, mythical photography director who worked with Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic and other movies authors.

“There is a beautiful landscape but we have already seen it on a calendar. Look here: a small tree and a rock. Sad, but they say much more. Let’s film them”

E voi cosa amate fotografare quando siete in viaggio? Cosa attira il vostro sguardo? Preferite il dettaglio o una vista generale?

And how about you? What do you like to photograph when traveling? Do you prefer a detail or a larger view?

Potete cliccare sulla foto per una visione ingrandita. E i vostri commenti sono graditi.

You can click the photo for an enlarged view. and your comments are welcome.

 

The road trip: a few thoughts

Un viaggio per strada: qualche pensiero    please scroll down for english text, thanks

Qualche tempo addietro mia moglie ed io ci siamo uniti a un nostro amico e alla sua bellissima famiglia per un viaggio in auto, quello che nella letteratura americana è chiamato road trip. Non amo molto i numeri ma per dare un’idea 21 giorni, 5.700 chilometri, 6 paesi.

A short time ago my wife and I decided to make a journey together with a friend and his beautiful family. A journey by car,  in the american literature is called road trip. I do not like very much figures in my blog but just to give an idea 21 days, 5.700 km, 6 countries.

2019 roadtrip, day 1.

Non volevamo solo vedere dei posti: quello va bene per i turisti molti dei quali secondo me non amano viaggiare ma desiderano solo arrivare in un posto , vedere, fare qualche selfie, fotografare (forse) e aggiungere un altro nome alla lista dei posti visti, una specie di carniere delle prede. E allora cercano il mezzo più rapido per arrivarci, il viaggio sembra loro quasi una perdita di tempo. Fortunatamente non sono tutti così 🙂 io ho un poco esagerato !

2019 road trip, day 1: Germany, between Lindau and Nürnberg

We didn’t want only to see places: this is good for the tourists, many of them in my opinion do not love to travel and desire only to arrive in a place, to look around, to take a few selfies, to photograph (perhaps) and add another name to the list of the “already seen places”, like in a game bag. Then they look for the quicker and easier way to arrive, the journey seems to be a lost of time. Luckily not everybody is like that 🙂 I overstated it a little bit !

Noi volevamo quest’anno l’esperienza della strada, del viaggio in auto. E’ faticoso un lungo viaggio in auto ma permette tutta una serie di esperienze altrimenti difficili da fare. Osservare il paesaggio cambiare man mano  che si viaggia. Rendersi conto di quanto siano differenti le montagne della Svizzera da quelle della Norvegia. Fare il pieno di benzina ad una pompa solitaria dopo aver letto un cartello con l’indicazione che il prossimo distributore sarà fra diverse decine di chilometri, dopo le montagne.

This year we wanted to live the experience of the road, the road trip. A long journey by car is more tiring but allows us all a series of various experiences otherwise difficult to make. To observe how the landscape changes so long we drive. Realize how  the mountains of the Switzerland are different from the mountains  of the Norway. To tank at a solitary petroleum pump having read the next pump will be many tens of kilometers after the mountains.

2019 road trip, Day 1: outside Nürnberg

E allora pensando a quanto scritto qualche giorno fa (in questo articolo) ha ragione il poeta: da un viaggio si torna diversi. E questo è il bello.

Then, rethinking what I wrote a few days ago (in this post) the poet is correct: from a journey you come back different. And this is the nice thing.

Sapete che amo la fotografia istantanea, le foto che accompagnano questo articolo sono Polaroid e Impossible: non sono tecnicamente perfette ma mi piace la loro anima 🙂

You already know I love the instantaneous photography: the images in this post are made on Polaroid or old Impossible films: they are not perfect from a technical point of view but I like their soul!

E a voi come piace viaggiare? Da soli o in gruppo? Improvvisate oppure organizzate tutto? Quali esperienze interessanti avete avuto?

How about you? How do you like to travel? Alone or in a group? Improvising or after a careful preparation? Which interesting experiences did you have?

Come sempre potete lasciare i vostri commenti, sono sempre benvenuti.

As always your comments are welcome, thanks.

 

 

 

 

 

July 2019: so many years blogging !

Luglio 2019: tanti anni di blog!       Scroll down pleose for english text, thanks

Sono trascorsi anni da quel luglio 2011 durante il quale ho iniziato questo blog. Tante cose sono cambiate da allora, il mondo, la società, la fotografia, la comunicazione, io stesso.

Many years have passed since that 2011 July when I started the blog. Many things changed, the world, the society, the photography, the communication, my self as well.

La fotografia è cambiata, faccio mia un frase di Costantin Manos (un fotografo Magnum) che ho letto qualche tempo fa e che citando a memoria diceva:  fare una foto è diventato molto facile ma fare una buona foto è diventato ancora più difficile.

Photography has changed, I make my own a phrase by Costantin Manos (a Magnum photographer)  which I read some times ago and which, from my memory sounds more or less like this: to make a photo has become very easy but to make a good photo has become  much more difficult.

Oggi si scatta tantissimo, si fotografa tutto e ovunque, e si condivide tutto quanto subito. Anche in ambienti legati alla fotografia e che pertanto dovrebbero essere più attenti per lo meno alla qualità estetica delle foto in occasione di eventi si fotografa e si posta tutto subito sui social alla moda. Il concetto di selezionare fra gli scatti sembra essere cosa d’altri tempi…

Today it is photographed very much, everywhere and everything, and all is shared soon. Even in place related to photography which should be more careful at least of the aesthetic quality of the photos when there is an event everything is photographed and as soon as possible posted on the socials. The concept to make a selection of the shooting seems to be from other times…

E poi ci sono anche i fotografi innamorati della qualità tecnica della fotografia, “hai visto questo ritratto fatto in India, guarda si contano tutti i peli della barba di questo santone, proprio tutti uno per uno…che bella foto” si ma io di queste foto ne ho già viste più di mille e il contare tutti i peli della barba non mi da nessuna emozione!

Than there are the photographers in love with the technical quality of their images “have you seen this portrait I took in India, look, you can count all the hair of the beard of the holy man…what a nice photo” yes but at my age I have already seen more than thousand similar portraits and to count each of his hair gives me no special emotion!

La società: molti hanno dimenticato il valore del NOI (volutamente scritto in maiuscolo) per concentrarsi sull’ IO. E non è una buona cosa se siamo diventati una società dell’io.

The society: too many have forgotten the value of the world WE (I wrote with capital letters on purpose) to concentrate on the I. And it is not a good fact if we have become a society of the I.

Anche il mio modo di fare blog è cambiato, gli articoli sono diventati più brevi un poco perché mi rendo conto che chi legge dopo poche righe perde la concentrazione e potrebbe smettere di leggere. MA forse gli articoli corti diventano anche un poco superficiali e anche questo non va bene…dovrò pensarci…

My way to blog changed as well, posts are shorter sometimes because I realize readers loose their attention after having read a few lines and could stop reading. But shorter posts become more superficial and this as well doesn’t work…I should think about…

E allora, anche a beneficio dei lettori nuovi per tutto il mese prossimo alternerò agli articoli nuovi alcuni dei primi anni…mi sembra un buon modo per festeggiare questo compleanno 🙂 e anche per conoscerci meglio.

Therefore also for the new readers beside new article I’ll repost a fews from the beginning…it seems me a good way to celebrate this blog birthday 🙂 and also to know each other a little bit better

Inizio con questo e sappiate che i vostri commenti, pensieri, domande o suggerimenti sono benvenute. Un blog è più interessante quando c’è anche un poco di dialogo 🙂

I start with the one below and you should know that your comments, thoughts, questions and suggestions are welcome: a blog is more interesting when there is a dialog 🙂

RELOADED ! ARTICOLO REPOSTATO !

WHAT TO CHOICE: aesthetic, symbol or reportage ?

QUALE SCELTA: estetica, simbolo oppure reportage?           

Please scroll down for english text, thanks

TEMA: Casa dolce casa…a volte ti odio !

THEME: Home sweet home…sometimes I hate you !

E’ bello tornare a casa dopo una faticosa giornata di lavoro, magari anche con l’aggiunta di un altrettanto faticoso tragitto in una affollata metropolitana o in coda su una superstrada. E’ bello godersi la nostra casa nel tempo libero, con la nostra musica preferita che proviene dallo stereo oppure semplicemente leggendo il giornale  gustando una tazza di caffè. Tanti sono i momenti belli che la nostra casa, la nostra dolce casa ci può offrire. Ma a volte la nostra “dolce” casa ci chiede qualcosa in cambio. Ci chiede dell’attenzione o ci pone dei problemi da risolvere. Pulire, spolverare, spazzolare. Mettere ordine, ogni cosa al suo posto. Aggiustare quel rubinetto che perde. E allora a volte ci fa arrabbiare.

It is nice to come back home after an heavy working day, maybe after an even heavier journey in a crowded underground, or queuing on a “fast” motorway. It is nice  to enjoy the sweet home during our free time, with the stereo playing the music we prefer or simply reading the news, with a cup of coffee on the table. Many are the good moments that our home, our sweet  home can offer us. But sometimes our “sweet” home ask for anything, like an exchange. Our home ask for attention or gives us some problems to be solved. To clean, to dust, to brush. To put everything in order, everything in its own place. To repair that leaking tap. Yes. sometimes our sweet home let us get angry.

Tutto questo era contenuto nel tema della foto che avrei dovuto fare. Una foto sulla casa, facile. Un po’ più difficile una foto che andasse oltre la casa come contenitore di persone.   Per prima cosa mi sono ricordato di queste foto fatte anni fa, quando dopo tanti anni ero tornato a vivere nella casa di mia mamma, dove avevo vissuto da ragazzo. Era un tardo pomeriggio estivo ed all’improvviso ho visto i raggi del sole filtrare fra i palazzi di fronte ed entrare nelle finestre socchiuse generando un interessante gioco di luci ed ombre. Gli oggetti normali prendevano un altro aspetto. E allora ho messo una pellicola nella mia Nikon (avevo montato un 20mm)  e prima che la magia sparisse ho scattato alcuni fotogrammi. A mano libera, seguendo l’istinto. O la Forza, amici Jedi. Quando tempo dopo ho mostrato queste foto all’amico fotografo Machiel Botman, durante un workshop al  TPW, mi ha detto che la luce della casa dove ero cresciuto era dentro di me e per questo l’ho subito riconosciuta.

storie di luci – 1

storie di luci – 2

storie di luci – 3

All this was inside the theme of the photo I was going to make. A photo about home: easy. A little more difficult is a phote which goes beyond the home as just a container of people. At the beginning came to my mind some pictures I had taken years before, when after many years I went back to live in my mother’s house, where I grew up when I was a boy. It was a late sunny summer afternoon when suddenly I saw the rays of the sun coming through the buildings and entering the half-closed windows and producing an interesting play between light and shadow. I could see usual things with a different look. I soon put a film in my Nikon (with a 20mm lens) and took a few pictures before that magical moment could disappear. I shoot free hand, just following the instinct. Or the “Strength” my friends Jedi. A short time later I showed these pictures to the photographer Machiel Botman during a workshop he was holding at  TPW and he told me that the light of the house where I grew up was inside me and it was for this reason that I recognized it soon.

storie di luci – 4

storie di luci – 5

storie di luci – 6

Ma per quanto quelle foto fossero interessanti appartenevano ad un altro momento e non era questa la foto che avrei dovuto fare. In ogni caso volevo fare una foto nuova. Ma ero attirato all’idea di un gioco di luci e ombre, ancor più se in un immagine quasi astratta. E allora ecco un paio di scatti di prova.

light test N° 1

But so much  that photos were interesting they they belonged a different time and it  was not this the photo I had to produce. Anyway I wanted to make a new photo. But I was acctracted by the idea of a game between light and shadow , even more if contained in an abstract image. So, here is a couple of photos, as test.

light, test N° 2

Troppo astratte, difficile ricondurle al tema. Ma, un’altra volta al tramonto, la luce che entrava dalla porta sul terrazzo proiettandosi sulla tenda diventò una visione. La luce come amore per la casa, le ombre come momenti di …non amore ! Una volta stampata su una carta con una bella trama mi piaceva molto, esteticamente. Ma mancava qualche cosa del tema. Dovevo provare un’altra via.

Too abstract, too difficult to connect to the theme. But, once more at sunset the light entering the door on the terrace projecting itself on the curtain became a vision. Light as love for home, shadow as …not love! Printed on a nice structured fiber paper I liked it very much, from an aesthetic point of view. But still something missing about the theme. I had to go another way along.

casa dolce casa, 2011 – 173

Allora ho pensato che la cucina fosse l’ambiente più rappresentativo della casa. Ci cuciniamo il cibo, spesso mangiamo, chiaccheriamo, io ascolto la radio e bevo caffè. E la cucina deve essere anche  rassettata. Piacere e fatica.

casa dolce casa, 2011- 021

Ecco, avrei fotografato la cucina. Poteva essere un’immagine simbolica, un oggetto che la rappresentasse. E ho fatto qualche scatto. La caffettiera poteva essere un buon simbolo. Oppure una padella nell’acquaio. Oppure quel quadretto tridimensionale portato dall’Austria.

Than I thought that the kitchen was the room really representing the life at home. We cook there, oft we eat, we chat, I listen to the radio and drink my coffee. And the kitchen needs to be cleaned. Pleasure and hard work. Here was my photo. It could be a symbolic image, an object. I took some photos. The expresso maker, my “macchinetta” was a good symbol. Or the frying-pan ready to be cleaned in the sink. Or that threedimensional board we brought back from Austria.

casa dolce casa, 2011-035

casa dolce casa, 2011 – 042

casa dolce casa, 2011 – 051

casa dolce casa, 2011-145

casa dolce casa, 2011 – 114

Non male, ma molte volte una foto  è più interessante con la presenza di un elemento umano. Così, una sera dopo mangiato, ho deciso di fotografare mia moglie al lavoro. Disclaimer: mi piace precisare che in casa nostra dividiamo i compiti e se mia moglie si preoccupa del dopo cena è perchè io ho preparato la cena! Non sono male come cuoco! Comunque di solito lavoriamo in coppia!

Allora dicevo sono salito su una sedia per avere un punto di vista migliore ed ho iniziato a fotografare. Fra i vari scatti ho scelto questo, che opportunamente trattato in post produzione (ricordando i tempi della camera oscura) ho stampato su una carta fine art.

Not bad, but many times a photo is more interesting when an human element is contained. So it happened that one evening, after dinner I decided to take a photo of my wife working in the kitchen. Disclaimer: I would like to tell that in our house my wife and me divide the homeworks and when she works after dinner it is because I prepared it! I’m not  bad as a cook! Anyway we usually work together.

So I climbed on a chair to have a better point of view and start to take photos. Among which I choose this one, which after usual post processing (thinking about the wet darkroom times) I printed on fine art paper.

THIS is “home sweet home…sometimes I hate you!” ! Questa é la foto per “casa dolce casa…a volte ti odio” 2011

Questa foto è di qualche mese fa, da allora mi chiedo se sarebbe stata meglio quella della tenda illuminata dal sole del terrazzo, o una di quelle di un oggetto oppure questa. In altre parole, preferire la scelta estetica, quella simbolica o quella tipo reportage ? Tutti i commenti sono benvenuti.

This photo was taken a few months ago, since I keep asking myself if it had been better to choice the one with the curtain and the sun on the terrace, the one of an object of the kitchen or this one. In other words to prefer the choice of aesthetic, of a symbol or of a reportage style? All comments are welcome.

Un’ultima cosa: i miei devo ringraziare per la collaborazione Simo un po’ modella, un po’ assistente e sempre buona moglie: grazie 🙂

Last but not least, I have to thank for her cooperation Simo, sometime model, sometime assistant and always a good wife: thank you 🙂

A journey: so says the poet

Un viaggio: così dice il poeta

A road trip: day zero                                                                              photo rkr©2019

Dice Kavafis: “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. Si torna diversi”

Kavafis says: “Who comes back from a journey never is the same person who left. You come back different”.

Anche a me è capitato…

It happened me too…

Come sempre i vostri commenti saranno graditi! As usual your comments will be appreciated!

E per gli amici che parlano italiano suggerisco la visione e l’ascolto di questo breve video si Kavafis.

 

 

 

 

Yes, the moon

Si, la luna                     please scroll down for english text, thanks!

Me la ricordo bene quella  notte di cinquant’anni fa. Insieme alla mia famiglia ero rimasto  sveglio fino alle prime ore del mattino per assistere e sentirmi partecipe di quel momento speciale.

Ricordo anche che avevo un po’ di senso di colpa perché pochi giorni dopo avrei dovuto dare un esame all’università e quello ero tempo sottratto allo studio. Ma ne valeva la pena, in ogni caso all’esame presi 27/30.

I remember well that night fifty years ago. I waited with my family all the night long till the first hours in the morning for the special moment, when I wanted somehow to be present, to witness it.

I also remember I was feeling a little guilty because a few days later I had an examination at the university and this was time subratcted to the study. But it was worthwhile, anyway I passed the examination with 27/30.

La luna può anche essere ispirazione per un fotografo, questa è una mia foto del 2011 con un tentativo di mostrare due lune!

The moon can also be inspiration for a photographer, this is one of my photo made in 2011 with an attempt to show two moons!

Perché due lune? Se volete potete leggere tutta la storia in questo mio articolo .

Why two moons? If you like you can read the full story here.

Sono sicuro anche voi avrete qualche ricordo speciale legato alla luna, sarebbe bello condividerlo 🙂

I’m sure you too have some special memory related to the moon and it would be nice if you like to share it 🙂

 

 

34 Celsius

34 Centigradi

Si, l’estate è scoppiata. Oggi 34°C. Non male! Chi segue questo blog sa già  cha amo le temperature basse! Così reagisco al caldo pensando a quelle poche ore dell’inverno scorso, ormai lontano durante le quali ho visto cadere la neve nella mia cittadina.

Yes, summer is here! 34 °C (93 F). Not bad! Followers of this blog already know I like low temperatures! So I react thinking of the last winter, that few hours when the snow was falling in my town.

E voi cosa preferite, caldo o freddo? E come reagite quando le temperature non sono quelle che preferite? Avete qualche trucco?

And how about you, what do you prefer? Hot or cold weather? And how what do you do when temperatures are not the ones you like? Any trick?

Come sempre commenti idee e proposte sono benvenuti. Non  esitate!

As always comments, ideas and proposals are welcome. Do not esitate!