more snaps from Trento

qualche altra istantanea daTrento

Trento è una cittadina non lontano dalle Alpi, con palazzi dalla ricca storia e un atmosfera…mitteleuropea!

Trent is a small town not far from the Alps, its buildings have a rich history and there is a … Central Europe atmosphere!

Non esitate a cliccare sulle foto per una migliore visualizzazione.

Please feel free to click on the photos for better viewing.

Come sempre i commenti sono graditi 🙂

As always your comments are welcome 🙂

 

Snaps from Trento

Da un articolo precedente sapete già che sono stato a Trento. Un amico mi ha chiesto se posso far vedere qualche foto di questa città. Certo, questo è un blog di fotografia dopotutto! E allora eccone qualcuna!

From a previous article you already know that I have been to Trento. A friend asked me if I could show some photos of this town. Of course, this is a photography blog after all! So here are a few!

Personalmente amo la fotografia in bianco e nero, ma a volte per rendere l’impressione di un posto un poco di colore può andar bene!

Personally, I love black and white photography, but sometimes to make the impression of a place a little color can go a long way!

Non esitate a cliccare sulle foto per una migliore visualizzazione.

Please feel free to click on the photos for better viewing.

Come sempre i commenti sono graditi 🙂

As always your comments are welcome 🙂

 

 

rain? yes please :-)

Pioggia? si grazie 🙂

Dopo quattro mesi secchi, con allarmi siccità ovunque abbiamo avuto un’oretta di pioggia. Non risolve i problemi della siccità nei territori ma almeno ci ricorda cosa è la pioggia!

After four dry months with drought warnings everywhere we had one hour of rain. It doesn’t solve drought problems in the territories but at least it reminds us what rain is!

A russian journal, by John Steinbeck

Diario Russo, di John Steinbeck

Questa settimana ho trascorso un paio di giorni a Trento, una cittadina ai piedi delle Alpi.

Insieme a mia moglie abbiamo incontrato una famiglia di amici provenienti dagli Stati Uniti che non incontravamo da prima del Covid. E’ stato piacevole e rilassante poter chiaccherare a voce e non per via telematica. Anche se spesso per prudenza portavamo la nostra mascherina!

This week I spent a couple of days in Trento, a small town near the Alps.

Together with my wife we met a family of friends from the United States whom we had not met since before Covid. It was pleasant and relaxing to be able to chat verbally and not via computer. Although we often wore our masks out of caution!

Girovagando per la città ho notato una piccola ma ben fornita libreria e allora, logicamente sono entrato insieme a mia moglie. Ovviamente tanti libri di montagna ma anche tanti libri di viaggio. E quando noi entriamo in una libreria diffcilmente ne usciamo a mani vuote!

Wandering around town I noticed a small but well-stocked bookstore and so, of course my wife and I went in. Obviously lots of mountain books but also lots of travel books. And when we enter a bookstore it’s difficult for us  to leave with nothing in our hands!

Il libro che ha catturato la mia attenzione questa volta è stato “Diario Russo” di John Steinbeck. Siamo nel 1947 e questo libro nasce da un viaggio dell’autore insieme al fotografo Robert Capa. In un momento nel quale la Russia è diventata di attualità, putroppo in un modo drammatico mi è sembrato interessante poter leggere cosa se ne  scrivesse più di settanta annni fa, in un momentoi nel quale  io non ero ancora nato!

The book that caught my attention was “A Russian Journal” by John Steinbeck. It is 1947, and this book grew out of a trip the author took together with photographer Robert Capa. At a time when Russia is daily in the news in a dramatic way, it seemed interesting to me to be able to read what was known and written about it more than seventy years ago,  by the way a time in which  I had not yet been born!

Ho sempre amato la scrittura di Steinbeck: semplice, chiara ed efficace nel trasmettere pensieri e sensazioni. Uno scrittore spesso (sempre?) dalla parte della gente comune,  dei maltrattati e dei perdenti. E come appassionato di fotografia come avrei potuto restare indifferente alle fotografie di Robert Capa? Un fotografo che come disse lo stesso Steinbeck in occasione della sua morte  (Indocina 1954) “scattava fotografie che sono pensieri”.

I have always loved Steinbeck’s writing: simple, clear and effective in conveying thoughts and feelings. A writer often (always?) on the side of ordinary people, the abused and the losers. And as a photography enthusiast, how could I have remained indifferent to the photographs of Robert Capa? A photographer who as Steinbeck himself said on the occasion of his death (Indochina 1954) “took photographs that are thoughts.”

Quello che ho notato subito in questo libro è che i testi e le fotografie non sono gli uni la descrizione delle altre, ma entrambi raccontano una propria storia: storie che si completano poi nel libro. Sono sicuro sarà  interessdante e piacevole.

What I noticed right away in this book is that the texts and photographs are not descriptions of each other, but both tell their own story:  stories which come together later in the book. I am sure it will be interesting and enjoyable.

E a voi capita di entrare in una libreria per curiosità e uscirne con qualche cosa di speciale?

And does it happen to you to walk into a bookstore out of curiosity and come out with something special?

Come sempre potete cliccare la foto per una viisone ingrandita e dovreste già sapere che i vostri commenti sono graditi.

As always you can click the photo for an enlarged view and you should already know that your comments are appreciated, thank you.

my zine and the story behind it

la mia zine e la sua storia                please scroll down for english text, thanks

Piccolo suggerimento: cliccate sul logo vimeo per una visione di qualità migliore.

Small suggestion: click the vimeo logo for a better visualisation.

Questa è la zine che ho realizzato ultimamente. Oggi vorrei raccontarne la storia, l’idea e la realizzazione e il perchè una zine cartacea a bassa fedeltà  in un mondo digitale connesso via internet.

This is a zine I made short time ago. Today I would like to tell you its story, the idea and the realisation and why a paper made low-fi zine in a digital world so much connected via internet.

Alla fine dell’estate scorsa mia moglie ed io abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno sul lago di Como, in Tremezzina. E’ una zona che frequentiamo da molti anni e dove nell’albergo condotto sempre dalla stessa famiglia ci sentiamo a casa. C’è quiete e la vista è bellissima.

At the end of last summer my wife and I decided to spend a few days on Lake Como, in Tremezzina. It is an area we have been frequenting for many years and where in the hotel always conducted by the same family we feel at home. It is quiet and the view is beautiful.

Ovviamente appasionato di fotografia ho pensato di fare alcune foto, ma mi sono posto un problema: come fotografare un posto già fotografato da me moltissime volte senza ripetermi?

Obviously as a photography enthusiast, I thought of taking some photos, but I faced a problem: how to photograph a place that has already been photographed by me many times without repeating myself?

La risposta mi è arrivata sfogliando un libro di Karl Lagerfeld, “Fotografie” e guardando le sue foto della Fontana di Trevi: il contrasto fra la fluidità dell’acqua e l’immobilità della pietra potevano essere il punto di partenza anche delle mie foto.

The answer came when I was  browsing through a book by Karl Lagerfeld “Fotografie”  and looking at his pictures of the Trevi’s Fountain: the contrast between the fluidity of the water and the stillness of stone could be the starting point of my pictures.

Quano penso a un progetto prendo sempre degli appunti. Evitare (se possibile) di fare cartoline, cioè foto già viste tantissime volte, cercare fontane e lavatoi, piccoli corsi d’acqua, vicoli, entieri, dettagli di vechie case, senza dimanticare le tartarughe che ci sono nella  vasca di fronte alla Chiesa di S.Lorenzo.

When I think about a project I always take notes. Avoid (if possible) making postcards, that is, photos that have already been seen so many times, look for fountains and washtubs, small streams, alleys, paths, details of old houses, not forgetting the turtles that are in the pond in front of the Church of St. Lawrence.

Volevo anche che le foto avessero un “look” loro,  personale. Allora ho deciso di fotografare su pellicola in B&N. Un kit leggero, dopotutto era una vacanza: una macchina con un obiettivo (focale fissa per i lettori più tecnici) e un altro piccolo obiettivo nella borsa. Semplicemente. Senza complicazioni. Come sempre quando fotografo.

I also wanted the photos to have a “look” of their own, personal. So I decided to shoot on film in B&W. A light kit, after all it was a vacation: a camera with one lens (fixed focal length for the more technical readers) and another small lens in the bag. Simply. Uncomplicated. As always when I take photos.

Alcune foto con le emozioni di questo piccolo break  le avete già viste in questo articolo o in quest’altro, non serve ne aggiunga altre!

Some of the photos with the emotions from this short break you have already seen in this article or this one, no need to add more!

Fatte le foto, tornati a casa, sviluppate e scansionate le pellicole ho fatto una serie di piccole stampe. A questo punto mi sono chiesto come procedere. Chi segue questo blog da tempo conosce già quanto a me piaccia la fotografia stampata, la foto tangibile che si può tenere in mano. E’ vero, internet offre molte possibiltà per condividere i propri lavori e questo blog ne fa parte. E ne sono contento. Però io credo  che una fotografia stampata, un oggetto fisico, un libro o una rivista offrano un modo diverso di fruizione. La lentezza nel guardarla o nello sfogliarne le pagine, il tatto della carta, il suono delle pagine di una rivista quando vengono girate fanno parte di un’altra altra esperienza. Non voglio dire un’esperienza migliore, dico semplicemente diversa  che io valuto importante e piacevole.

After having taken the photos, returned home, developed and scanned the films, I made a series of small prints. At this point I wondered how to proceed. Those who have been following this blog for some time already know how much I like printed photography, the tangible object that you can hold in your hand. True, the Internet offers many opportunities to share one’s work, and this blog is part of it. And I’m glad for that. But I believe that a printed photograph, a physical object, a book or a magazine offer a different way of enjoyment. The slowness of looking at it or flipping through its pages, the feel of the paper, the sound of the pages of a magazine when turned are part of another experience. I don’t mean a better experience, I simply mean different which I think is important and enjoyable.

Allora ho deciso di presentare questo lavoro in forma di piccola rivista, che per me che provengo dai tempi (gloriosi!) del ciclostile doveva essere una “zine” tutta fatta in casa e senza troppe pretese. Così ho scelto un formato che potessi stampare con la mia ink-jet su un foglio A4 e che mi permetesse di stampare una foto intera su una doppia pagina. E per fare una zine a bassa fedeltà ho scelto una carta non fotografica, una carta da spolvero per schizzi ottenuta  da bamboo perchè mi piace avere quando possibile una dose  di attenzione ecologica.

So I decided to show this work in form of a small magazine, which for me who come from the times of cyclostyle (I guess it can be translated as mimeograph) had to be a “zine” all made in house and without too much expectation. Therefore I went for a size and a layout which I could print with my inkjet on a A4 sheet and where I could print a full photo on a double page. And to keep a low profile I decided to print not on high quality photo paper but on a sketching paper, bamboo made in order to keep an eye on the echological aspects.

Quando si mettono insieme più foto è importante sceglierle, fare un editing appropriato ma è ancora più importante decidere in quale sequenza e dove metterle. Due foto vicine possono rafforzarsi a vicenda oppure indebolirsi. A volte una pagina bianca di fronte a un immagine può dire molto di più che una pagina piena di foto. Il mio metodo consiste nel…provare, provare e provare ancora diverse combinazioni finchè mi sembra di essere soddisfatto. E se necessario coinvolgo anche qualche amico per avere una sua opinione. Siccome amo lavorare con le immagini fisiche questo significa avere nel mio piccolo studio (e non solo) foto un poco dappertutto! Ma siamo onesti:  in realtà questo è un piacere!

When putting several photos together, it is important to choose them, to do proper editing, but it is even more important to decide in what sequence and where to put them. Two photos close together can either strengthen each other or weaken. Sometimes a blank page in front of an image can say a lot more than a page full of photos. My method is to…try, try and try again different combinations until I feel I am satisfied. And if necessary I also involve a few friends to get their opinion. Since I love working with physical images this means having in my small studio (and not only there) photos all over the place! But let’s be honest: this is actually a pleasure!

A queto punto mancava solo qualche parola per rendere meglio  la storia: non troppe per lasciare il racconto alle immagine, dopotutto amo esprimermi con la fotografia!

Now were only missing a few words to complete the story: not many because I wanted to leave the narrative to the pictures, after all I love to exprime myself with the photography!

Stampare, tagliare, rifilare, piegare e assemblare le pagine è stata parte del divertimento. Di questa prima “edizione” ho fatto circa 30 copie che ho distribuito ad amici e conoscenti un poco ovunque. Il loro apprezzamento è stato  per me la maggior soddsfazione, tanto che un nuovo numero dal tema per ora top secret è allo studio ! Rimanete in contatto!

Printing, cutting, trimming, folding and assembling the pages was part of the fun. Of this first “edition” I made about 30 copies which I distributed to friends and acquaintances a little everywhere. Their appreciation was the greatest satisfaction for me, so much so that a new issue with a top secret theme will come, soon or later ! Keep in touch!

Suggerisco di cliccare le foto per averne una vivualizzazione migliore e come sempre commenti, domande e suggerimenti sono graditi. Non siate timidi!

I suggest to click the photos for better viewing and as always comments, questions and suggestions are welcome. Don’t be shy!

 

PS: da ottobre quando ho scattato le foto ad ora è trascorso molto tempo. Abbiate pazienza, ma i tristi avvenuimenti che stanno accadendo, con il loro carico di morte, sofferenze, distruzioni e deportazioni non  mi lasciano sempre lo stato d’animo per concentrarmi su questi lavori.

PS: A lot of time has passed from when I took the photos to now. Bear with me, but the sad events that are happening, with their load of death, suffering, destruction and deportations do not always leave me in the frame of mind to concentrate on these works.

 

 

 

 

 

When spring comes

Quando arriva la primavera

Vivo in un ambiente molto antropizzato, con costruzioni quasi ovunque. Sembra che non appena ci sia uno spazio libero subito qualcuno si affretti a costruire un palazzo. Oltretutto molti palazzi nuovi spesso sono molto brutti.

I live in a very anthropized environment, buildings are almost everywhere. It seems as soon as there is a free space someone hurries up to build a new building. In addition many new buildings are oft very ugly.

E allora se tornando a casa vedo nel giardino del palazzo dove vivo un alberello in fiore il cuore si rallegra un poco. Mi accorgo che la primavera con la sua energia di rinascita è qui attorno e per un breve momento mi dimentico di quanto stiamo attraversando, con una guerra e migliaia di vittime non lontano da qui.

And so if on my way home I see a little tree in bloom in the garden of the building where I live my heart rejoices a little. I realize  spring with its energy for a rebirth  is around and for a brief moment I forget the bad time we are going through, with a war and thousands of victims not far from here.

Oggi è la Giornata Mondiale della Terra: proviamo a prendere un impegno con noi stessi e fare qualche cosa, anche piccola se non riusciamo a far di meglio a favore di questo piccolo fragile pianeta. E soprattutto non dimentichiamocene domani !

Today is World Earth Day: let’s try to make a commitment with ourselves and do something, even a small thing if we can’t do better in favor of this small fragile planet. And above all, let’s not forget it tomorrow!

E voi, almeno quelli fra voi che vivone nell’emsfero settentrionale sentite l’energia della primavera?

And do you, at least those of you who live in the northern hemisphere, feel the energy of spring?

 

Sad days

Giorni Tristi

Con il covid che un poco si allontana e la primavera che si avvicina dovrebbero essere giorni di speranza e gioia. Invece sono giorni così tristi. Non so cos’altro potrei dire.

With covid receding a little bit and spring approaching these should be days of hope and joy. Instead they are such sad days. I do not know what else I can say.

 

Valentineeeee !

Valentineeeee !

Di solito non amo queste  feste commercializzazioni consumistiche, ma dopo due anni di momenti più o meno difficli bisogna lasciarsi andare!

Usually I don’t like these consumerist commercial parties, but after two years of more or less difficult times you have to let go!

La primavera è alle porte, la situazione pandemica migliora (un poco, rimaniamo prudenti per favore) e allora cosa meglio di una dose di musica per rallegrarci la giornata?

Spring is just around the corner, the pandemic situation is improving (a little, let’s stay safe please), so what better than a a dose of  music to cheer us up?

Ma io non so suonare …e allora va bene ricorrere a qualche immagine !

But I don’t know how to play … so it’s okay to resort to some images!

Innamorati o meno, con o senza maschera ricordiamoci di sorridere e lasciar fiorire l’amore 🙂

In love or not, with or without a mask let’s remember to smile and let love bloom 🙂

 

 

Untitled, jan 16th, 2022

Senza titolo, 16 gennaio 2022.

Lo scrittore danese Hans Christian Andersen (Odense 1805 – Copenaghen 1875) una volta scrisse che anche dopo la notte più nera viene il giorno. E aggiungo io,  con il giorno la luce.

The Danish writer Hans Christian Andersen (Odense 1805 – Copenaghen 1875) wrote once thta even after the darkest night comes the day. And I would add, with the day comes the light.

Ma per il momento di luce ne vediamo poca, nelle ultime  settimane i casi giornalieri di covid variano fra i 150.000 e i 200.000 con un numero di vittime fra le 250 e 300. E’ vero, adesso abbiamo i vaccini, tre dosi per mia moglie e per me, abbiamo le mascherine obbligatorie ma è difficle sentirsi tranquilli.

But for the moment we see little light, in recent weeks the daily cases of covid are between 150,000 and 200,000 with a daily number of victims between 250 and 300. It true, now we have vaccines, three doses for my wife and me, we wear the mandatory masks but it is difficult to feel comfortable.

Più o meno un anno fa avevo scritto questo articolo a proposito della luce. Rileggendolo penso che la situazione è migliorata ma di strada da fare ce ne sarà ancora tanta. Con pazienza e determinazione. E ricordandosi di sorridere, perchè anche questo aiuta 🙂

More or less a year ago I wrote this article about light. Reading it again  I think the situation is now much better but there is still a long way to go. With patience and determination. And without forgetting to smile, because that helps too 🙂

Swiss Alps                                                                                                                  photo rkr©2013

Si, è sempre una questione di luce e ombra…anche in queste montagne che per il momento mi mancano tanto.

Yes, it’s always a matter of light and shadow…even in these mountains that I miss so much for the moment.