Water, so long we have it…

Acqua, finchè ne abbiamo…

Un pomeriggio di qualche settimana fa ho fatto una piccola gita al Lago Maggiore. E ne ho approffittato per scattare qualche foto, così tanto per mantenere l’esercizio. Perchè come tante altre attività anche la fotografia necessita di allenamento per dare risultati che siano almeno piacevoli.

On afternoon a few weeks ago I went on a small trip to the Lago Maggiore. And I took the opportunity to shoot a few frames, just to do some practice. Because like many other activities photography too needs practice to get at least pleasant results.

Non pensavo avrei usato quelle foto per il blog. Ma poi, considerata la difficile situazione idrica che abbiamo in Italia, con pochissime piogge, pochissima neve in montagna, fiumi che già in primavera si stanno asciugando, agricoltori che stanno perdendo una grande parte del raccolto ho pensato di adoperarle.

I did not think I would use those pictures for the blog. But then, thinking of the difficult water situation we have in Italy, with very little railfall, almost no snow in the mountains, rivers that are already drying up in spring, farmers going to loose a large part of the harvest I thought to use them.

Si perchè bisogna celebrare l’acqua e capirne l’importanza. E mettere in atto quei comportamenti necessari alla sua salvaguardia. Anche perchè accadono cose difficili da capire. Come l’idea che con un clima che diventa sempre più caldo, con sempre meno neve sulle montagne c’è chi progetta di aprire nuovi impianti sciistici. Manca la neve? Non importa, spariamo quella artificiale. L’impianto di innevamento artificiale richiede molta acqua per funzionare: non importa, l’importante è andare in montagna e divertirsi sciando. Sic! Cosa dire, tristezza, rabbia…

Yes because we need to celebrate water and understand its importance. And implement those behaviors that are necessary for its preservation. Also because things happen that are hard to understand. Like the idea that with the climate getting warmer and warmer, with less and less snow on the mountains there are those who plan to open new ski resorts. Is there a lack of snow? Never mind, let’s shoot the artificial one. The artificial snow system requires a lot of water to work: it doesn’t matter, the important thing is to go to the mountains and have fun skiing. Sic! What to say, sadness, anger….

L’acqua è utile e necessaria, ed è anche bella. Può essere ferma o in movimento, tranquilla o agitata…ha molti aspetti. Allora provo a chiudere questo post con alcune vecchie foto del mio archivio scattate solo perchè l’acqua mi piaceva, era bella…

Water is useful and necessary, and it is also beautiful. It can be still or moving, quiet or turbulent…it has many aspects. So I try to close this post with some old photos from my archive taken just because I liked water, it was beautiful…in all its aspects

Come sempre suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore. E se volete lasciare un commento mi farà piacere 🙂

As always I suggest to click thepictures for an enlarged view. And if you leave a comment it will please me 🙂

PS: a volte mi ricordo che questo era, è o dovrebbe essere un blog di fotografia. E allora per chi fosse interessato dirò che le foto della serie finale sono tutte foto analogiche, scattate su pellicola per diapositive e scansionate, senza postproduzione.

PS: sometimes I remember that this was, is or should be a photography blog. And so for those interested I will say that the photos in the final series are all analog photos, taken on slide film and scanned, with no postproduction.

 

Winter, that time when…

Inverno, quella volta che…

Di solito in questa stagione a noi piace andare in montagna. Quest’anno un piccolo problema ha sconsigliato il freddo e l’altitudine, pazienza. E allora guardo le foto di altri inverni. Si, perchè la fotografia è anche un viaggio nel tempo e nello spazio.

Usually in this time of the year we like to go to the mountains. This year a small problem suggested us to avoid the cold and the altitude, better to be patient. Therefore I watch the pictures I took other winters. Yes, because photography can be also a journey into time and space.

E ricordo quella volta che dopo una lunga camminata quasi solitaria ci siamo gustati un’ottima zuppa calda, quella volta che era talmente freddo che solo a guardare il vetro gelato venivani i brividi, quella volta che nel cielo di un blu intenso le montagne erano maestose, quella volta  che nella nevicata notturna alcuni ragazzini si divertivano, quella volta che…

And I remember the time that after a long, almost lonely hike we enjoyed a great hot soup, the time that it was so cold that just looking at the frozen glass gave me the shivers, the time that in the deep blue sky the mountains were majestic, the time that in the night snowfall some kids were having fun, the time that…

Queste foto sono state scattate nel 2013 nella zona dell’Oberland Bernese, nella Alpi svizzere. E a voi capita di farvi trasportare dalle fotografie in un posto dove per vari motivi non riuscite ad andare?

And have you ever been transported by photographs to a place where for various reasons you cannot go? These photos were taken in 2013 in the Bernese Oberland area of the Swiss Alps.

Suggerisco di cliccare sulle foto per vederle ingrandite e ricordo che i vostri commenti sono benvenuti!

I suggest you to click the pictures to see them enlarged and I remind you comments are welcome!

PS: un piccolo inconveniente alla mano mi spinge ad usare poco il mouse, il trackpad e la tastiera. Hmmm….ancora pazienza!

PS: a minor hand inconvenience causes me to use the mouse, trackpad and keyboard little. Hmmm….more patience!

 

 

My postcards from the lake

Le mie cartoline dal lago

Sono giornate fredde, a volte umide e nebbiose, altre volte limpide, luminose e fredde. E’ l’inverno del nord Italia. Veramente fino a un paio di giorni fa era molto più caldo del solito. In molti dicono che non ci sono più le stagioni come una volta. Tutto cambia, noi compresi e dobbiamo imparare a convivere con il cambiamento. Per esempio con gli armadi che sono più disordinati perchè accanto al maglione pesante che indosso oggi devo tenere pronta una felpa più leggera che forse dovrò indossare fra un paio di giorni.

These are cold days, sometimes wet and foggy, other times clear, bright and cold. It is the winter in northern Italy. Actually until a couple of days ago it was much warmer than usual. Many people say there are no longer seasons like there used to be. Everything changes, including us, and we have to learn to live with the change. For example with closets that are more cluttered because next to the heavy sweater I am wearing today I have to keep ready a lighter sweatshirt that I may have to wear in a couple of days.

Oggi desidero proporre alcune foto da un luogo che amo molto: la Tremezzina, un’area centrale del lago di Como. Non sono foto particolarmente ricercate, semplici appunti visivi. Gli amici sanno quanto io ami la fotografia in bianco e nero ma questa volta ho pensato di rinnovarmi un pocoed ho preferito il colore!

Today I would like to offer some photos from a place I love very much: the Tremezzina, a central area of Lake Como. These are not particularly researched photos, simple visual notes. Friends know how much I love black and white photography but this time I thought I would renew myself a little and preferred color!

Alla Tremezzina avevo già dedicato la mia zine, una zine rigorosamente low-fi e fatta a mano che se anche voi amate il bianco e nero potete vedere seguendo questo link.

I had already dedicated my zine to Tremezzina, a strictly low-fi and handmade zine that if you also love black and white you can see by following this link.

Anche questa volta  suggerisco di cliccare sulle foto per avere una visualizzazione migliore, e ancora una volta vi ricordo che i commenti saranno molto graditi. Grazie.

Again I suggest clicking on the photos to get a better view, and once again I remind you that comments will be greatly appreciated. Thank you.

 

 

 

Slowly

Lentamente

Il blog non lo ho dimenticato ma in questo momento preferisco procedere adagio…siate pazienti per favore e non dimenticatemi. Sento che la battaglia con il blocco creativo sta finendo, qualcosa si muove e credo sia un buon segno.

I have not forgotten the blog but in this moment I prefer to proceed slowly…be patient please and don’t forget me. I feel the battle with the creative block is ending, something is moving and I think this is a good sign.

Certo, è ancora un momento molto particolare, la guerra non così lontano da dove vivo, le conseguenze spesso catastofiche del riscaldamento globale, una rivoluzione in atto per dei diritti che a me sembrano scontati, il covid che è ancora attorno (anche se mi sembra di essere l’unico a portare una mascherina nei posti chiusi ed affollati) e un clima sociale e politico difficile non rallegrano.

Of course, it is still a very peculiar time, the war not so far from where I live, the often catastrophic consequences of global warming, a revolution for rights that I think should belong to everyone, the covid that is still around (although I seem to be the only one to wear a mask in closed and crowded places) and a difficult social and political climate do not cheer.

Mi è capitata sotto gli occhi questa vecchia foto e vedendo ombra e luce alternarsi e giocare insieme ho pensato che è sempre una questione di equilibrio, o meglio di rapporti, relazioni. Ci possono essere situazioni che non apprezziamo ma ci saranno anche situazioni che ci piacciono. Sta a noi cercarle! Come fotografi è quello che facciamo!

I came across this old picture before my eyes and seeing shadow and light alternating and playing together I thought that it is always a question of balance, or rather relationships. There may be situations that we don’t appreciate but there will also be situations that we like. It is up to us to look for them! As photographers it is what we do!

Non c’è molta luce in questi giorni e allora propongo le foto di un’estate di qualche anno fa, in Liguria. Un posto che amo soprattutto quando non ci sono molti turisti e si possono godere le atmosfere, gli accostamenti dei colori, alcuni dettagli e ovviamente la luce.

There is not much light in these winter days, so I offer photos from a summer a few years ago in Liguria. A place I love especially when there are not many tourists and you can enjoy the atmosphere, the color combinations, some details and of course the light.

Ora qualcuno potrebbe domandarmi perchè in pieno inverno adoperare foto scattate in piena estate. Essenzialmente per due motivi: uno che quando soffro il caldo in estate mi fa piacere vedere foto scattate inn inverno, mi rinfrescano! E allora queste foto mi riscaldano, fisico e spirito.

E poi perchè per combattere il blocco creativo aiuta fare scelte al di fuori della normale logica!

Now someone might ask me why in the middle of winter I use photos taken in the middle of summer. Essentially for two reasons: one that when I suffer from the heat in the summer I am glad to see photos taken during the winter, they cool me down! So these photos warm me up, physically and spiritually.

And then because to fight the creative block it helps to make choices outside of normal logic!

Suggerisco di cliccare sulle foto per vederle ingrandite e sappiate che i commenti sono benvenuti. A presto!

I suggest clicking on the photos to see them enlarged and remind you that comments are welcome. See you soon!

PS: per gli amanti dei dettagli tecnici le foto a colori sono state scattate su pellicola. Perchè? Perchè è una modo di fotografare che a volte mi piace!

PS: for those who love technical details, the color photos were taken on film. Why? Because it is a style of photography that I sometimes like!

 

 

A few days in the Alps

Qualche giorno nelle Alpi                  please scroll down for english text, thanks

Forse  il caldo, la siccità, il pensiero di essere in un paese che con le elezioni vicine si sta spostando sempre più a destra io sentivo proprio una vocina dentro di me che diceva, suggeriva, imponeva quasi “fatti  una vacanza, SUBITO”. E allora per rinfrescare sia lo spirito sia la mente mia moglie ed io siamo partiti.

Perhaps the heat, the drought, the thought of being in a country that with elections coming up is shifting more and more to the right I just felt a little voice inside me saying, suggesting, imposing almost “take a vacation, NOW.” So to refresh both the spirit and the mind my wife and I left.

Agli inizi dello scorso agosto abbiamo trascorso un paio di giorni in Val Sesia, nelle Alpi. Cercavamo di allontanarci dal caldo opprimente della pianura e ci siamo riusciti, anche troppo visto che dopo tre mesi di forte siccità abbiamo trovato gli unici due giorni di pioggia!

Early last August we spent a couple of days in Val Sesia in the Alps. We were trying to get away from the oppressive heat of the plains and succeeded, even too much so since after three months of severe drought we found the only two days of rain!

Fedeli al motto in vacanza non esiste buon o cattivo tempo ma solo buon o cattivo equipaggiamento non ci siamo lasciati scoraggiare e abbiamo goduto delle buone temperature. Simo ha potuto usare l’impermeabile acquistato in Norvegia in occasione del nostro roadtrip di qualche anno fa.

True to the motto on vacation there is no such thing as good or bad weather but only good or bad equipment we did not let the farting discourage us and enjoyed the good temperatures. Simo was able to use the raincoat purchased in Norway on our roadtrip a few years ago.

La valle che non è (ancora ?) molto turisticizzata è stata nel XIII secolo meta della migrazione di una poplazione proveniente dall’altro lato delle Alpi, i Walser che vi si sono insediati dedicandosi ad agricoltura e pastorizia.

The valley, which is ( yet ?) not very touristy, was in the 13th century the destination of the migration of a population from the other side of the Alps, the Walser who settled there engaging in agriculture and farming.

Abili nel lavorare la pietra ed il legno i Walser costruirono le loro case (fortunatamente molte oggi sono perfettamente restaurate) con questi materiali. La parte inferiore delle case Walser, era in pietra  dove si trovavano la stalla e la cucina, che erano l’unica parte leggermente calda della casa. La parte superiore era realizzata in legno di larice perché questo legno resiste molto bene alla compressione: infatti doveva resistere al tetto estremamente pesante che era in pietra.

Skilled in working with stone and wood, the Walser built their houses (fortunately many today are perfectly restored) from these materials. Made of stone is the lower part of Walser houses where the stable and kitchen used to be, which was the only slightly warm part of the house. The upper part was made of larch wood because this wood withstands compression very well: in fact it had to withstand the extremely heavy roof which was made of stone.

Al giorno d’oggi molti abitanti della valle vivono di agricoltura, turismo e attività legate al tempo libero, come ciclismo, escursionismo e rafting. Molti vivono ancora nei vecchi villaggi Walser opportunamente restaurati.

Nowdays mamny inhabitants of the valley  work in the tourism and leisure, with different open air activities like rafting, cycling and hiking. A few still lives in the old villages appropriately restored.

Ho già parlato dell’abilità di lavorare la pietra che rimane una delle attività della valle. Manufatti in pietra si vedono ovunque.  Durante l’inverno, quando non era possibile lavorare nei campi e con il bestiame gli uomini si spostavano nella vicina  Francia dove grazie all’abilità di lavorare la pietra preserpparte alla costruzione delle grandi cattedrali. In questo modo appresero la tecnica degli affreschi e dei dipinti che tornati ai loro paesi applicarono alle loro chiese. Anche nei più piccoli paesi della valle le chiese sono riccamente decorate, come questa di Riva Valdobbia sulla cui facciata è rappresentato il Giudizio Universale.

I have already talked about the skill of stone working, which remains one of the valley’s activities. Stone handmade artifacts can be seen everywhere. During the winter, when it was not possible to work in the fields and with animals the men moved to the near France where, thanks to their skill in working with stone, they took part in the construction of the great cathedrals. In this way they learned the technique of frescoes and paintings, which back in their countries they applied to their churches. Even in the smaller towns of the valley, churches are richly decorated, such as this one in Riva Valdobbia on whose facade is depicted the Last Judgment.

I villaggi nella valle sono interessanti con la vita sociale che si svolge nelle piccole piazze ma sono la natura e il fiume gli aspetti che mi hanno interessato maggiormente.

The villages in the valley are interesting with the social life taking place in the small squares but it is the nature and the river that interested me the most.

 

Dobbiamo soltanto sperare che l’esigenza di incrementare il turismo per creare più posti di lavoro venga coniugata con l’esigenza di mantenere intatta la semplicità e la bellezza di questa valle e dei suoi piccoli paesi.

We just have to hope that the need to increase tourism to create more jobs will be combined with the need to keep intact the simplicity and beauty of this valley and its small villages.

Suggerisco di cliccare sulle foto per vederne una versione ingrandita e ricordo che ogni commento, suggerimento o pensiero è gradito nei commenti, molto più di un semplice like.  Grazie 🙂

I suggest clicking the photos to see an enlarged version and remind that any comment, suggestion or thought is welcome in the comments, much more than just a like. Thanks 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Who changed the world? Jeans and …

Chi ha cambiato il mondo? Jeans e…

Avere una “certa” età a volte è un poco scomodo: qualche dolorino, memoria e concentrazione richiedono un maggiore impegno, qualche amico non c’è più e altre varie amenità con le quali preferisco non  annoiarvi.

To be of a “certain” age is sometimes a little uncomfortable: there are some aches and pains, memory and concentration require more attention, some friends are gone and a few other amenities with which I prefer not to bore you.

Ma ci sono anche dei vantaggi, uno di questi è che si ricordano avvenimenti che in qualche modo hannno cambiato il mondo e  anche la nostra vita. E  anche quella di molti altri.

But there are also advantages, one of which is to remember events  that changed the world and also our life. And also that of many others.

Uno di questi eventi è stato certamente il ’68. Sulla scia del maggio francese e qualche anno dopo i movimenti studenteschi americani, sorti nel ’64 all’università di Berkeley e che avrebbero contagiato in breve non solo altri studenti ma parte della società anche in Italia questo spirito di protesta è arrivato. Sono seguiti tempi non facili e ricchi di contraddizioni.

One of these events was certainly the ’68. In the footsteps of the French May and few years after the American student movements, which arose in ’64 at the University of Berkeley and would shortly infect not only other students but part of society, this spirit of protest also arrived in Italy. There followed times that were not easy and full of contradictions.

Ma non è di questi aspetti che vorrei scrivere, magari lo faremo un’altra volta. Oggi vorrei ricordare  uno slogan che era molto diffuso, almeno in Europa e che esprimeva  un desiderio, un’utopia: la fantasia al potere.

But it is not about these aspects I desire to write, maybe we’ll do it in a different occasion. Today I would like to remind a slogan which was very common, at least in Europe and  that expressed a desire, a utopia: fantasy in power.

Molte cose sono cambiate in questi 50 anni alcune semplici come il modo di vestirsi. Ricordo un mio compagno di scuola che ha dovuto rifare tutti gli esami per tutte le materie dell’anno (nelle quali aveva avuto buoni risultati) per punizione perchè aveva osato venire a scuola indossando dei jeans! I ragazzzi che oggi vanno a scuola vestendosi come vogliono non sanno che qualche decennio prima c’è stato chi ha lottato e pagato un prezzo  per questo!

Many things have changed in these 50 years, some as simple as the way we dress. I remember a schoolmate of mine who had to retake all the exams for all the subjects of the year (in which he had done well) as punishment because he dared to come to school wearing jeans! The kids who go to school today dressing how they want don’t know that a few decades earlier there were those who fought and paid a price for this!

Senza dubbio abbiamo avuto artisti che con la fantasia hanno cambiato la loro arte ma a me sembra che il grosso cambiamento sia avvenuto per via della tecnologia. Oggi possiamo tenere in tasca un apparecchio molto più potente di un computer degli anni ’60 del secolo scorso che occupava diverse stanze di un edificio, richiedendo temperature e umidità controllate per funzionare senza errori o guasti. A questo proposito ricordo quando mio fratello, di qualche hanno più avanti di me negli studi mi aveva raccontato con trepidazione che nell’università dove studiava erano riusciti a far “parlare” due computer fra di loro. Ed io mi ero domandato cosa potessero mai avere due computer da dirsi LOL Oggi con un cellulare che togliamo dalla nostra tasca possiamo chiaccherare con  un amico dall’altra parte del mondo guuardandolo in faccia! Cosa che vedevamo solo nei film di fantascienza.

Edit: qui gli artisti avevano avuto un’intuizione!

No doubt we have had artists who have changed their art through imagination, but it seems to me that the big change has come  because of technology. Today we can keep in our pockets a much more powerful device than a computer of the 1960s that occupied several rooms in a building, requiring controlled temperatures and humidity to function without errors or failures. In this regard I remember when my brother, a few years ahead of me  told me with trepidation that in the university where he was studying they had managed to make two computers “talk” to each other. And I wondered what could two computers possibly have to say to each other LOL Today with a cell phone that we take out of our pocket we can chat with a friend on the other side of the world by looking him in the face! Which we used to see in science fiction movies.

Edit: here the artists had an insight!

E qui arriviamo al punto di questo articolo perchè recentemente un caro amico che non ho mai incontrato di persona e che vive dall’altra parte dell’oceano mi ha fatto una domanda apparentemente semplice: di tutte le immagini che hai fatto…quale è in assoluto la tua preferita di tutti i tempi?

And here we get to the point of this article because recently a dear friend whom I have never met in person and who lives across the pond asked me a seemingly simple question: of all the images you have done…which is your absolute favorite of all time?

Ora potremmo  parlare di quali criteri seguiamo quando preferiamo una foto a un’altra, emozione, ricordi, qualità tecnica ognuno può aggiungere quello che ritiene importante. Ma non desidero annoiarvi scrivendo troppo e allora vi lascio, barando un poco rispetto alla richiesta del mio amico con queste due immagini. I pochi rimasti che seguono questo blog dai primi tempi  probabilmente le avranno già viste, abbiate pazienza.

Forse un’altra volta parleremo di queste immagini e della loro storia.

Now we could talk about what criteria we follow when we prefer one photo to another, emotion, memories, technical quality everyone can add what they think is important. But I do not wish to bore you by writing too much and so I will leave you, cheating a little from my friend’s request with these two images. The few remaining who follow this blog from the early days will have already seen them probably, so bear with me.

Perhaps another time we will talk about these images and their history.

Qualcuno si domanderà cosa abbiano a che fare queste due foto con il ’68, l’immaginazione al potere, i jeans e i cambiamenti del mondo: è semplice, se qualcuno che studiava ingegneria e altre materie tecnico scientifiche non avesse sviluppato i computer, creato internet e molti degli apparecchi che oggi noi usiamo normalmente io non avrei conosciuto molti degli amici che ora ho nel mondo e non starei scrivendo questo blog. E allora forse più che gli artisti e i fantasiosi il mondo lo hanno cambiato gli ingegneri e i loro colleghi tecnici. Ma forse anche a qualche ingegnere serviva una dose di fantasia per  risolvere qualche problema!

Some people may wonder what these two photos have to do with ’68, imagination in power, jeans and changing the world: it is simple, if someone studying engineering and other technical-scientific subjects had not developed computers, created the Internet and many of the devices that we normally use today I would not have known many of the friends I now have in the world and I would not be writing this blog. And so maybe more than the artists and the imaginative people, the engineers and their technical colleagues changed the world. But maybe even some engineers needed a dose of imagination  to solve some problems!

E voi cosa ne pensate? And how about you, what do you think?

PS: Thanks Dave for the input for this article !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

winter jorney

viaggio d’inverno

Closed for vacation

Il mese di agosto nel paese dove vivo è particolare. Tutti sono in vacanza, se sei in città i negozi sono chiusi, le strade vuote, le persone sono andate via. A dire il vero è un poco deprimente.

The month of August in the country where I live is peculiar. Everyone is on vacation, if you are in town the streets empty, the stores are closed,  people gone away. Actually it is a little depressing.

E fa anche caldo, anche se negli ultimi giorni temperatura ed umidità sono accettabili, con un piccolo sforzo. And it is also hot, although in recent days temperature and humidity are acceptable with a little effort.

Allora meglio pensare a giorni più divertenti e anche più freddi (era inverno, anni fa!)  come quella volta che insieme a un piccolo gruppo di amici siamo saltati su un treno e siamo andati in città per visitare una mostra.

Then better to think of more fun and even colder days (it was winter, years ago!) like the time when together with a small group of friends we hopped on a train and went into town to visit an exhibition.

E’ stata una bella giornata. E’ per questo che  amo la fotografia: a volte aiuta a evadere dal presente e rivivere  momenti speciali.

It was a beautiful day. That’s why I love photography: sometimes it helps to escape from the present and revive special moments.

E voi, vi è mai capitato di rivivere un momento particolare grazie a una fotografia? Vi piacerebbe condividerlo con noi?

How about you, have you ever experienced reliving a special moment through a photograph? Would you  like to share it with us?

Come sempre suggerisco di cliccare sulle foto per una migliore visualizzazione e ricordo che i commenti sono benvenuti, grazie.

As always I suggest clicking on the photos for better viewing and remind you that comments are welcome, thank you.

 

 

still hot, how about…

ancora caldo, che ne dite se…

…mescoliamo qualche foto con qualche parola?

…let’s mix some photos with some words?

Prendere l’auto e partire. Un po’ di musica, pochi bagagli (!) e seguire una strada secondaria…

To jump into the car and drive off. A little music, little luggage (!) and follow a back road….

I giocatori sono andati via. Niente punti oggi, niente falli. Alla radio una vecchia canzone mi ricorda tante cose…

The players are gone. No points today, no fouls. On the radio an old song reminds me of many things….

“Questa non è una sfera” oppure lo è? A voi la parola …

“This is not a sphere,” or is it? Your word …

Il canto della neve sotto gli scarponi…

The song of snow under boots…

Adesso una nota: questo blog è iniziato esattamente 11 anni fa. Era diverso, più frizzante forse. Ma tante cose sono cambiate in soli undici anni, oltre alla mia età. a volte penso sia ora di smettere, ma basta un solo commento,  anche di poche parole per farmi pensare che è bello proseguire. Grazie a tutti coloro che seguono il blog, e un super grazie a chi scambia qualche parola con me 🙂

Now a note: this blog started exactly 11 years ago. It was different, more sparkling perhaps. But so much has changed in just 11 years, besides my age. sometimes I think it’s time to stop, but it only takes one comment, even a few words to make me think it’s good to keep going. Thanks to all who follow the blog, and a super thank you to those who exchange a few words with me 🙂

E allora per celebrare questi undici anni di blog vi propongo una  foto da un progetto iniziato in quel tempo e non ancora terminato, forse sarà sempre un lavoro in corso e una foto di backstage: si, siamo io e mia moglie come modella in un viaggio nel tempo…

And so to celebrate these eleven years of blogging I offer you a photo from a project started at that time and not yet finished, maybe it will always be a work in progress and a backstage picture: yes, that’s me and my wife as a model on a journey through time…

Grazie a tutti, a presto. Thanks everybody, see you soon 🙂

 

more snaps from Trento

qualche altra istantanea daTrento

Trento è una cittadina non lontano dalle Alpi, con palazzi dalla ricca storia e un atmosfera…mitteleuropea!

Trent is a small town not far from the Alps, its buildings have a rich history and there is a … Central Europe atmosphere!

Non esitate a cliccare sulle foto per una migliore visualizzazione.

Please feel free to click on the photos for better viewing.

Come sempre i commenti sono graditi 🙂

As always your comments are welcome 🙂