One Roll Challenge

Una pellicola, la sfida

Io non credo sia necessario andare lontano per fare fotografie. Una piccola sfida personale è stata quella di adoperare una pellicola da 12 pose e fotografare i miei dintorni in un pomeriggio. Partendo dalla periferia e andando verso il centro.

I don’t believe it is necessary to travel a lot to make photos. A small personal challenge has been to use a 12 frame film and to photograph my surroundings within one afternoon. Starting from the suburbs going towards the center of my town.

La macchina che ho adoperato ha una sua storia che è raccontata qui e qui.

The camera I used has his own story which you can find here and here.

Come sempre potete cliccare la foto per una visione migliore e i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the photo for an enlarged view and your comments are much appreciated.

Still hot

Ancora caldo

E’ ancora caldo. Mi ricordo quella volta, era inverno…

Still hot. I remember that time, it was winter…

photo rkr©2018

 

Come sempre potete cliccare sulla foto per una visione migliore e lasciare un vostro commento sul caldo, freddo, troppo caldo, troppo freddo, troppo…

As always you can click the photo for a better visual experience and leave your comments about hot, cold, too hot, too cold, too…

Snow? Yes, please :-)

Neve? Si, grazie 🙂

Un pomeriggio d’inverno un paio di anni fa. Inizia a scendere qualche fiocco di neve. L’aspettavo da tempo. Prendo la mia Holga, scendo in strada. Diciamo che il mio quartiere non è molto fotogenico, non c’è niente di speciale. Ma è dove io e mia moglie viviamo. Ci piace. E questa spruzzata di neve gli cambia aspetto. Scatto un rullo. Il giorno dopo sarà tutto scomparso, da quel pomeriggio niente più neve.

In a winter afternoon a couple of years ago. Snow flakes start to  fall. I grab my Holga and go down, into the street. Actually my district is not very photogenic, nothing special around. But it’s where I live together with my wife. We like this place. And this sprinkling of snow change its look enough to make it photogenic. I shoot a roll. Next day it will all gone, since that afternoon no more snow.

In queste giornate calde, troppo calde per i miei gusti, riguardare queste foto mi rinfresca un poco. Ed è anche per questo che amo la fotografia! In questo caso una fotografia semplice, senza fronzoli.

E voi come combattete le condizioni meteo che non amate?

In these hot days, too hot for my taste, I find that looking at these photos is…refreshing! It’s also for this that I love photography! In this case a very simple photography without gimmicks.

And how do you fight the meteo situations you do not like?

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E sapete già che i commenti sono benvenuti

As always you can click the photos for a better viewing experience. And you already  know that comments are welcome.

 

 

Beach, sun and light

Non sono solo le spiagge del Nord che amo. Verso il tramonto, quando i bagnanti le lasciano e arriva quella luce radente così speciale amo anche qualche spiaggia della Liguria…in questo caso Camogli, Genova.

I do not love only the beaches from north Europe. Around sunset, when the bathers go back to their homes and hotels and that special oblique lighting arrives I love also some of our beaches, in this case Camogli near Genova.

where have all the bathers gone?                                                                           photo rkr©2017

E’ una questione di silenzio e luce alla fine…vero?

It’s all a question of silence and light, isn’t it?

Come sempre potete cliccare sulla foto per una visione migliore e i commenti sono benvenuti. As usual you can click the photo for a better view and your comments are welcome.

Beach, wind and light

Spiaggia, vento e luce

Non amo il caldo e allora penso a questa spiaggia dove sono stato in marzo. La luce, il vento ed il silenzio erano favolosi…

I do not love the heat therefore I think of this beach where I was last march. Light, wind and silence where fabulous…

ahrenshoop, north germany                                                                foto rkr©2017

In genere preferisco le mete un poo’ più freddo rispetto a dove vivo, e voi?

Generally I prefer destinations a little bit colder than where I live, how about you?

As usual comments and suggestions are welcome! Come sempre commenti benvenuti!

 

Attack!

Attacco

Mi piace fotografare in modo lento, valutare la luce, impostare tempi e diaframmi metter a fuoco manualmente…

Ma a volte il soggetto non è d’accordo, non apprezza essere parte di un opera d’arte.

E mentre cerchi di metter a fuoco ti attacca!

I really enjoy to photograph in a slow way, evaluate the light, set the appropriate aperture and shutter speed, manual focus…

But there are times when your subject doesn’t like to be part of an artwork.

And attack you exactly when you try to focus!

Printing time

Il momento di stampare

Va bene lo so, il blog è lento ed io sono un ragazzaccio pigro! No, non è veramente così: ho trascurato un poco il blog perché preso da tanta attività, fotografica e non. La prova è sulla mia libreria (vi ho già detto come è utile avere in casa una libreria metallica dove appendere foto e disegni con piccole calamite?).

Ok, I know it, the blog is slow and I’m a lazy boy! No, it’s not really like that: I neglected the blog because very busy in many activities, photo related and not. The proof is my bookcase (did I already tell you how much useful is to have a bookcase with metallic shelves where you can hang photographs and drawings simply with small magnets?).

In questi giorni sto stampando materiale nuovo: una serie di foto che fanno parte di un progetto sulle piccole isole:  scattate su pellicole bianco e nero di  Impossible scansionate e poi stampate su carta cotone. Dopo alcune prove ho deciso di stampare su carta pesante con una forte trama e bordi frastagliati in due formati: A5 (mm 148×210) mantenendo la foto nelle dimensioni dell’originale con bordo bianco attorno per  quando desideriamo  “maneggiare” le stampe e in formato A3+ (mm 329 x 483) con bordi frastagliati, sempre con un ampio bordo bianco che ben si presta per esposizione. Pertanto il lavoro sarà costituito dalle foto originali Impossible, lucide e montate su passe-partout e da due serie di stampe su carta cotone opaca.

In these days I’m printing some new material: a series of photos which are part of a project about small islands: shot on black and white Impossible film, scanned and printed on cotton paper. After a few trials I decided to print on an heavy paper with a strong texture and irregular borders in two sizes: A5 (5.8 x 8.3 in) keeping the photo with the same size of the original and a wide white border around ideal when we like to have the prints in our hands and A3+ ( 12.9 x 19 in) which is appropriate for an exhibition. 

Ho anche stampato alcune foto da un viaggio di cui scriverò un’altra volta, ne vedete una che ho chiamato “looking beyond, as always” e un semplice ritratto di mia moglie (qualche giorno addietro era S.Valentino!).

I also printed a few pictures from a short trip (I’ll write about it in future) you can see one B&W I called looking beyond as always and a simple portrait of my wife, yes it was Valentine Day !

Oltre alla fotografia sto dedicando tempo anche al disegno, e allora fra una lezione e l’altra appendo i miei esercizi per studiarli e vederne gli errori!

In addition to photography there are also my drawing lessons which are time consuming and between one lesson and the next one I like to hang my exercises to study them and see where the mistakes are!

Come sempre suggerisco di cliccare le foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi.

As always I suggest to click on the image for a better view and you already know that your comments are welcome.

 

Looking for the light

Verso la luce

In una giornata come questa ricordiamo i momenti bui. Dal passato. Ma anche oggi ci sono momenti bui. Guerre. Carestie. Odio. Persone che soffrono, donne uomini, bambini. Non dimentichiamocene, lavoriamo, cerchiamo la luce.

In a day like today we remember dark moments. From the past. But we have dark moments today as well. Wars. Hungers. Hate. People, men, women, children suffering. Let’s not forget, let’s work, let’s look for the light.

Eisenman Memoria for the Holocaust victims - photo rkr©2017

Berlin, Eisenman Memorial for the Holocaust victims –                                        photo rkr©2009

Many years ago a boy in a large city

Molti anni fa un ragazzo in una grande città    

 please scroll down for english text, thanks

Molti anni fa in una grande città straniera c’era un ragazzo. Aveva sedici anni, una famiglia con genitori due fratelli e una sorellina. Andava a scuola dove aveva anche tanti amici. Studi classici, amava il disegno e la musica. Nel tempo libero studiava il violino.

Many years ago in a large city there was a boy. He was sixteen, lived in the family with his parents, two brothers and one sister. He was a good student and had many friends in his school. Classical studies, he loved drawings and music. During his free time studied violin.

Ma nella città in cui viveva si iniziò a respirare una brutta atmosfera. Violenza. La libertà iniziò ad avere dei limiti. La situazione peggiorava di giorno in giorno. La famiglia iniziò ad avere paura e a porsi domande sul futuro. Le violenze aumentarono, alcuni amici furono arrestati. Così, tristemente e velocemente  decisero di lasciare quella città, quel paese. Il loro paese. Lo lasciarono senza sapere se sarebbero mai ritornati. Il ragazzo dovette abbandonare la scuola, gli amici, le lezioni di musica.

But in that city people began to breathe a bad atmosphere. Violence. Freedom started to have limitations. The situation was getting worse everyday. Family begun to fear and to question about the future. Some of the many friends had been arrested. So, sadly and quickly the family decided to leave that city, that country. Their country. They left it without knowing if they would have been able to come back. The boy had to leave his school, his friends, his music lessons.

La città era Berlino e molti anni dopo quel ragazzo sarebbe diventato mio papà.

The city was Berlin and many years later that boy would have become my father.

max liebermann grave, Berlin

max liebermann grave, Berlin

Alcuni amici mi hanno chiesto cosa ci fosse dietro la foto che ho postato la volta scorsa. A few friends asked me the back ground of the photo I posted last time. 

Ho sempre amato il mare in inverno, quella luce speciale, quella tranquillità, quel silenzio. Ed avevo iniziato un lavoro fotografico su queste atmosfere,  qui potete vedere qualche foto. Era l’ottobre del 2013.

I always love to be on the side of the sea in winter with that special light, that quiet, that silence. And I started a photo project on these atmosphere,  here are some pictures. It was 2013, october.

 Avrete già capito che la storia di mio papà mi ha reso particolarmente sensibile alle storie  dei migranti e da quando hanno iniziato ad arrivare le notizie dei naufragi, delle numerose, troppe vittime io non sono stato più capace vedere il mare, quel mare che mi piaceva tanto come lo vedevo poco tempo prima.

But you’ll have already understood that my father’s story made me sensible to the stories of the migrant people and since when we started to receive the news of shipwrecks with so many victims, too many I have no more been able to look at the sea in the same way as I did before.

Ciò che io vedevo bello per persone che la lotteria della vita aveva fatto nascere in un posto con guerre, fame, carestia e povertà era un ostacolo, una barriera per superare la quale valeva la pena rischiare la propria vita.

What I was used to see as something nice for many people who because the lottery of life had born in a country with wars, hunger, starvation and poverty was an obstacle. A barrier to overcome even if this was meaning to risk their own life.

A quel punto il progetto sul mare si è fermato per qualche anno. Recentemente in occasioni di una mostra collettiva presso l’associazione fotografica della quale faccio parte ho pensato di esprimere quello che avevo dentro.

In that moment  my “sea project” came at a stop. Only recently, years later taking the opportunity to exhibit in a collective show of the photo association in which I am member I decided to express what I have inside myself.

Ho iniziato con una foto solo mare e cielo scattata con la vecchia Rolleiflex di mio papà e  mi sono chiesto come rendere l’idea che per me il mare non era più quello che vedevo una volta. Ho pensato di proporla come negativo bianco e nero ma non mi piaceva. Ho provato anche delle semplici manipolazioni come farci gocciolare sopra macchie di colore (rosso?) tipo dripping oppure stracciare  la foto e rifotografarne i frammenti.

I started with a picture with only sea and sky, shot with the old my father’s Rolleflex  and asked myself how could I  render the idea that for me the sea was no more what I used to see. I thought to print it as a black and white negative but I didn’t like it. I tried a few simple manipulations like dropping  spots of colors (red?) onto the surface in a random way in a dripping style or to tear up the photo and take a picture of the shreds.

Alla fine ho deciso che il modo più FORTE sarebbe stato quello più semplice ed immediato: rovesciare la foto, capovolgerla. Il mare in alto, il cielo in basso. Così cambiava il modo di vedere il mare. E scrivendo nomi di migranti nella parte inferiore perché chi affonda va sempre verso il basso, li avrei fatti finire in cielo dove voglio credere sia finita la loro anima.

At the end I decided that the STRONGEST way, the way with immediate impact  was to upset the photo, to overturn it: the sea up, the sky down. So the way to see the sea was changed. And by writing the migrants names in the lower part because who sinks goes always down I had put them in the sky where I believe their souls have gone.

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Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi, grazie.

As always you can click the pictures for a better viewing experience and you know that your comments are much appreciated, thanks.