Snow? Yes, please :-)

Neve? Si, grazie ūüôā

Un pomeriggio d’inverno un paio di anni fa. Inizia a scendere qualche fiocco di neve. L’aspettavo da tempo. Prendo la mia Holga, scendo in strada. Diciamo che il mio quartiere non √® molto fotogenico, non c’√® niente di speciale. Ma √® dove io e mia moglie viviamo. Ci piace. E questa spruzzata di neve gli cambia aspetto. Scatto un rullo. Il giorno dopo sar√† tutto scomparso, da quel pomeriggio niente pi√Ļ neve.

In a winter afternoon a couple of years ago. Snow flakes start to ¬†fall. I grab my Holga and go down, into the street. Actually my district is not very photogenic, nothing special around. But it’s where I live together with my wife. We like this place. And this sprinkling of snow change its look enough to make it photogenic. I shoot a roll. Next day it will all gone, since that afternoon no more snow.

In queste giornate calde, troppo calde per i miei gusti, riguardare queste foto mi rinfresca un poco. Ed è anche per questo che amo la fotografia! In questo caso una fotografia semplice, senza fronzoli.

E voi come combattete le condizioni meteo che non amate?

In these hot days, too hot for my taste, I find that looking at these photos is…refreshing! It’s also for this that I love photography! In this case a very simple photography without gimmicks.

And how do you fight the meteo situations you do not like?

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E sapete già che i commenti sono benvenuti

As always you can click the photos for a better viewing experience. And you already  know that comments are welcome.

 

 

But not all my friends drive a Porsche…

Ma¬†non tutti i miei amici guidano una Porsche…

Qualcuno preferisce viaggiare lentamente in bicicletta, altri la comodit√† di un treno.¬†Oppure un’auto speciale…e ci sono anche quelli che amano stare ¬†sull’acqua…

Somebody prefer¬†the slow speed of a bicycles for his travels, other the comfort of a fast train. Or a special car…than there are even the ones who love to stay on the water…

E a voi come piace viaggiare? lentamente e con calma oppure veloci e con furia?

And how about you? Slow and quiet or fast and furious?

Potete cliccare le foto per una visione migliore e come sempre i commenti sono graditi.

You can click the photos foe a better view and as always comments are welcome.

 

Cheese? Yes, please!

Formaggio? Si, prego!                           please scroll down for english text, thanks

Mia moglie Simo ama fotografare, infatti fa parte della mia stessa associazione fotografica.

Associazione che come ogni anno, alla chiusura dell’anno sociale organizza una mostra con ¬†foto degli iscritti. Quest’anno era¬†richiesto¬†un lavoro sul cibo lasciando ai vari fotografi la possibilit√† di interpretarlo proprio¬†piacimento nella maggior libert√†.

i.phone_rob_dec2015-4

Simo ha scelto di presentare una piccola picture story sul formaggio (che a noi piace molto!) illustrando un poco la catena alimentare. Io ho aiutato solo nella selezione e nella stampa delle foto. Il risultato lo potete vedere anche voi, se avete commenti sono benvenuti, grazie.

My wife Simo loves photography and she’s member¬†in the same photo association I’m in.

This association organizes each year a social event with the photos of the members. This time it was requested a work about “food” leaving total freedom to each¬†photographer to develop the theme in his or her own way. Simo decided to show a small picture story about cheese (we like to eat cheese!) describing the food chain. She took all the photos where I helped a little bit in the editing and printing. You can see the final work yourself. Comments are as¬†always very appreciated, thanks.

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Per una miglior visione potete cliccare sulle singole immagini ingrandendole.

For a better viewing experience you can click the single images in order to enlarge them.

Imperfection, a few photos…

Imperfezione, qualche foto…¬† ¬† please scroll down for english text, thanks

Qualche giorno fa scrissi questo articolo¬†sulla mia ricerca dell’imperfezione fotografica. Recentemente sono stato in un posto speciale, a voi riconoscerlo (!) e ho approfittato per qualche esperimento. Anche perch√© essendo¬†una citt√† talmente conosciuta, gi√† fotografata in tantissimi stili diversi non avevo assolutamente voglia di aggiungere un gi√† visto mille¬†volte alla mia libreria fotografica.

¬†A few days ago I wrote this post about my research for the photographic imperfection. Recently I have been in a special place, up to you to guess where (!) and I took the opportunity for a couple of experiments. Being in a place which is so well known worldwide, which has been photographed so many times by so many photographers in different styles I absolutely didn’t like to add to my collection an already seen one thousand times to my photo library.

Oggi condivido con voi il primo esperimento, tutto digitale (vi ho detto che sono flessibile e non sempre agisco da filmosauro?). La luce era diffusa e mi ha facilitato nel rendere i colori con una tonalit√† un po’ da acquarello (questa √® l’influenza delle lezioni di disegno che sto prendendo).

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Today I’m pleased to share with you the first experiment, all digital (did I tell you I’m flexible and not always a filmosaur?). The light was soft thanks to the clouds and made easier to get the colors with a tone of the watercolors (it’s the result of my drawing lessons).

biennale_venezia-47Dovreste aver capito dove ero…You should have understood where I was…

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Non solo paesaggio, ho provato questo modo anche con un ritratto…

Not only landscape, I tried this way with a portrait as well…

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Come ho scritto l’altra volta ho cercato di ottenere l’effetto direttamente in macchina selezionando gli iso pi√Ļ bassi, aprendo tutto il diaframma e impostando la messa a fuoco sulla distanza minima.

As I wrote in the other post I tried to obtain the effect directly in camera selecting very low iso, maximum aperture and minimum focus distance.

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore, e lasciare commenti.

As always you can click the photos for a better viewing experience and your comments are welcome.

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Amo viaggiare in treno…I love to travel by train…

Winter, snow, post processing…

Inverno, neve, postproduzione.          English text is below, thanks!

Sto lavorando alle mie foto della montagna, la mia fotografia lenta. Scansione e postproduzione del negativo. Solitamente faccio solo piccoli aggiustamenti. Nel caso di queste foto ho provato anche ad aggiungere una tonalit√† seppia che danno un’aria ¬†di altri tempi. Come la vita nelle montagne. Ma anche un bianco e nero puro √® interessante…sono indeciso. Voi cosa ne pensate?

val_badia_robert_1-6 val_badia_robert_1-6-2

I’m working on my mountain pictures, my slow photography. Scanning and post producing my negs. Usually I only make small adjustments. In the case of these pictures I tried to add an almost seppia tone to give an idea of “out of time”, old times. As it was the life in the mountains. But a pure B&W is also attractive as a photographer. I’m hesitant. And you, what do you think?

val_badia_robert_1-21 val_badia_robert_1-21-2Due parole sul mio processo di lavorazione: dopo lo sviluppo inizio¬†con¬†una scansione in definizione medio bassa del negativo che mi permette una valutazione e una selezione degli scatti. In questo caso faccio anche una rapida messa a punto di luci, contrasto, forse un leggero ritaglio. Scherma e brucia dicevamo una volta! Insomma quello che facevo tanti anni fa in camera oscura. Per farmi un’idea di come sarebbe la foto finita. E’ solo a questo punto decido quale scatto meriti veramente tempo e impegno per una accurata scansione e postproduzione per arrivare alla stampa finale, che potr√† anche essere di piccole dimensioni ma dovr√† essere ben ¬†curata anche nei dettagli. Almeno nei limiti delle mie capacit√†!

A couple of words about my workflow: after development I begin with a low resolution scan of all the negatives which allows me a first evaluation and selection of the shots. In this case I also make a quick postproduction working on¬†lights, contrast and maybe a slight crop.Dodge and burn we said once! ¬†What I was used to do many years ago in the darkroom. Just to have an idea how the finished photo could look like. It’s only at this stage that I decide which shot does really deserve time and dedication for an high quality scan and post production to arrive at the final print, which maybe cab¬†be small in the size but not in the quality, details included. Of course within the limitation of my ability!

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Potete cliccare sulle foto per una visione migliore e come sempre i vostri commenti, critiche e suggerimenti saranno benvenuti. You can click on the photo for a better view and as always your comments, critics and suggestions are welcome.

Christmas ? Yes, but…

Natale? Si, ma…

Natale. Gioia. Luci e colori. Aprire i nostri cuori. Ma le notizie di questi giorni parlano di dolore, persone che soffrono. Sono notizie che colpiscono. I bambini dovrebbero essere contenti, invece…

Christmas 2014 -         photo rkr©2014

Christmas 2014 Р 1                                                                                   photo rkr©2014

Christmas. Happiness. Light and colors. Open our hearts. But the news in these days speak about pain, suffering people. These are striking news. Children should be happy, but…

Christmas 2014 - photo rkr©2014

Christmas 2014 Р  2                                                                                        photo rkr©2014

Non potevo fare le solite foto di tutti gli anni con luci e colori. Sto provando a fare una serie in bianco e nero, lasciando le decorazioni¬†in secondo piano, come fossero li per caso. Senza preoccuparmi di fare foto belle (come potrei?) sfocature o mossi non mi disturbano. O forse disturbano …cos√¨ √®, intanto noi continuiamo a correre …

Christmas 2014 - photo rkr©2014

Christmas 2014 Р 3                                                                                            photo rkr©2014

I couldn’t make the usual pictures with a lot of light and colors, as every other year. I’m trying a series in black and white, leaving the decorations¬†in the background as if they are there by chance. Without worrying to make nice pictures (how could I?) blurred or out of focus pictures, it doesn’t matters. It does not disturb or may it does disturb…it’s like that, meantime we keep on running.

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Christmas 2014 Р4                                                                                                photo rkr©2014

Come fotografo non sono sicuro funzioni, sto provando. Voi cosa ne pensate?

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Christmas 2014 Р5                                                                                             photo rkr©2014

As photographer I’m not sure it works, I’m trying. What do you think?

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Christmas 2014 Р 6                                                                                                  photo rkr©2014

Come sempre potete clioccare sulle foto per una visione migliore, grazie.

As always you can click on the photos for a better view, thanks.

 

I went into a (small) forest and…

Sono andato in un (piccolo) bosco e… ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†english text? scroll down, please ūüôā

Qualche giorno fa, prima delle grandi piogge ¬†ho fatto una passeggiata in un piccolo ¬†parco non lontano da casa. Per fare un poco di movimento, tenermi in forma, respirare aria un poco pi√Ļ pulita del solito. Non intendevo fare fotografie (anche perch√© gli alberi mi riescono quasi sempre male) pertanto avevo lasciato le mie macchine fotografiche a casa, ¬†in mano tenevo solamente i bastoncini da nordic walking.

A few days ago, before the heavy rains I went for a walk in a small forest in a park not far from home. Just to move a little bit, to keep my body working and breath some fresh air. I had not planned to make photographs and I had left my cameras on their shelves. In my hands just nordic walking sticks.

Molti fotografi amano¬†parlare delle loro attrezzature: questa marca √® meglio di quell’altra¬†perch√©….bla…bla…bla…¬†Many photographers love to discuss about their gear, this brand is better that that one because …bla…bla…bla…

Ma un altro  detto comune dice che la miglior macchina fotografica è quella che hai con te quando ti serve.  But another saying says that the best camera is the one you have with yourself when you need it.

E allora quando ero nel bosco e ho visto certe luci fra gli alberi ho pensato che grazie alla tecnologia odierna una fotocamera l’avevo con me: quella del mio cellulare. Quella era la miglior macchina fotografica in quel momento!

Than when I was in the wood and saw certain lights I thought that thanks to today’s technology I had a camera with me: the one of my mobile phone. That was the best camera in that moment!

Come (quasi) sempre suggerisco di cliccare sulle immagini per una visione migliore, commenti e critiche sono benvenuti. Grazie ūüôā

As (almost) always I suggest to click the images for a better view, comments and critics are welcome. Thanks.

My slow photography, N¬į3

La mia fotografia lenta, N¬į3

Giornate di pioggia, continuo a lavorare sulle foto analogiche del mio piccolo viaggio …

Rainy days, I work on the¬†analogue photos from my short trip…

Suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore.

I suggest to click on the photos for a better view.

La prima parte di questa seria la trovate qui e il ¬†prologo qui. Se volete saperne di pi√Ļ sul perch√© a volte amo fotografare in analogico potete leggere questo articolo.

You can find the first part of this serie here and the prologue here. If you like to know more why sometimes I like to photograph analogue you can read this post.

My slow photography, N¬į 2

La mia fotografia lenta, N¬į2

Avevo parlato della mia fotografia lenta pochi giorni fa, in questo post. Le pellicole sono state sviluppate, sono in fase di scansione, selezione e post produzione. Per chi fosse impaziente e curioso (ma non sono tutti i fotografi curiosi?) anticipo qualche scatto per chi è curioso, anche un paio di foto della Voitglander Bessa R adoperata in quella piccola vacanza. Potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E i vostri commenti, critiche e suggerimenti sonno sempre benvenuti, grazie.

I already mentioned my slow photography a few day ago in this post. Films have been developed, actually I’m in the scanning, selecting and processing phase. For the impatient and curious¬†¬†ones (but aren’t all the photographers curious?) I anticipate a few photos, included a couple of the Voitglander Bessa R I used in this short non photographic holiday. You can click the photos for a better view. And ¬†your comments, critics and suggestions are welcome, thanks.

Do you see that man?

Vede quell’uomo? ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†Please scroll down for english text, thanks.

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“Vede quell’uomo,” mi disse indicandomi ¬†un contadino che arava il suo campo di mais “lavora la terra, √® felice. Se tutti ritrovassero l’uso della vanga il mondo sarebbe pi√Ļ pacifico e non si avrebbero pi√Ļ guerre…. Bisogner√† tornare ai mestieri antichi. Ci√≤ che perde l’uomo d’oggi √® la vita nevrotica delle citt√†” .¬†

La nostra discussione fu aspra e violenta. 

“Non si pu√≤ tornare indietro,” dissi io ” ma √® necessario che l’uomo giunga a dominare la macchina per sfuggire alla disumanizzazione”.

Da un colloquio fra Jean Giono (scrittore francese) e la fotografa Gis√®le Freund che gli stava facendo un ritratto, dalla autobiografia della stessa ‚ÄúIl mondo e il mio obiettivo‚ÄĚ

“Do you see that man,” he told me pointing to a peasant who was ploughing his corn field “he’s working the land, he’s happy. If everyone ¬†would find again the practice of the spade the world would be more peaceful and there would be no more wars. … it will be necessary to come back to the old trades. What is losing the modern man is the neurotic city life.

Our argument was harsh and violent.

“It is not possible to go back,” I said ” but it is necessary that the man manages to dominate the machine to escape the dehumanization”

Fragment of a discussion between Jean Giono and the photograph Gisèle Freund who was taking a portrait of him, from the autobiography of the photographer.

“Il mondo e il mio obiettivo” di Gis√®le Freund √® uno dei miei libri preferiti: non √® solo la sua autobiografia ma √® il racconto di un pezzo di storia. Fuggita ragazza dalla Germania nazista e approdata in Francia ¬†grazie alla sua tenacia e determinazione unite ad una capacit√† di sperimentare (√® stata fra i primi ¬†a fotografare a colori) √® diventata una famosa ritrattista, incontrando scrittori, intellettuali e artisti. Per gli amici che leggono in italiano qui c’√® un’interessante intervista con lei.

“The world and my lens” by Gis√®le Freund is among my preferred books: it’s not only her autobiography but it is the tale of a piece of history. Escaped when young girl from the nazi Germany and arrived in France thanks to her perseverance and dedication, with a strong sense for the experimentation (she was among the first to photograph in colors) she became a famous portraitist meeting writers, intellectuals ¬†and artists. An interesting reading about her can be found here.¬†

La frase ¬†all’inizio tratta dal libro citato √® stata il tema per un’esercitazione dell’associazione fotografica alla quale appartengo e per la quale si richiedeva un piccolo portfolio di 4 / 8 immagini.

The sentence at the beginning which has been extracted from the cited book was the theme for an exercise of the photo association in which I’m a member, where a small portfolio of 4/8 images was required.¬†

Per prima cosa ho cercato di interpretare il senso della frase: io ci ho letto il contrasto fra il mondo all’antica, lento quasi statico della civilt√† contadina ed il mondo industriale che circonda molti di noi oggi. Un mondo veloce, dinamico, senza tregua. Ma come rendere questo contrasto in fotografia?

As first step I tried to understand the meaning of that sentence: I read in it the contrast between the old slow almost static world of the farmers and the modern industrial world surrounding many of us. A quick, dynamic, ceaselessly  world. But how show this contrast in photographs?

All’inizio avevo pensato a una serie di fotografie simili a questa:

In the beginning I was planning photos like this one:

toscana_rob_05_2013-39

Si vedono dei tralicci elettrici, una strada, uno stabilimento agrario moderno, una campo coltivato: tutto in tema. Ma secondo me mancava qualche cosa che evocasse la velocit√†, il dinamismo. Nello stesso tempo mi piaceva l’idea della strada, avrei potuto provare a contrapporre strade di tipo diverso.

You see a few pylons, a road, a modern agricultural factory, a cultivated land: everything about the theme. But in my opinion something was missed which could give the idea of speed, dynamism. Meantime I liked the idea of the road, maybe I could place different kind of roads in juxtaposition. 

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle, you can click on the photos to enlarge them. 

Ma questo svolgimento non mi piaceva, troppo in stile foto pescate dal cassetto, un poco anonime, senza una personalit√† propria che si relazionasse al tema. E sempre senza quel senso dinamico che scaturiva dal colloquio fra i due personaggi. “Non si pu√≤ tornare indietro” dice a un certo punto Gis√®le Freund. E riappare l’idea del viaggio. Ho pensato allora al lavoro iniziato da poco, anche questo ispirato da un libro (ho una dipendenza dai libri!) di Cortazar “Gli autonauti della cosmostrada” di cui ho parlato in questo articolo.

But this kind of elaboration was not what I wanted to do: too much like “pictures taken out of an old box” with photos too impersonal in the look, without a character which could be identified with the theme. ¬†“It is not possible to go back” says Gis√®le Freund. Reappears the idea of the journey. I have thought again of another work I started, also inspired by a book (I have an addiction for books!) by Cortazar “The Autonauts of the Cosmoroute” which I already mentioned in this post.¬†

Dopo aver visto le foto in archivio ho aggiunto altri scatti, sempre con la stessa modalit√†: dall’autostrada in movimento (io guidavo e mia moglie scattava, o viceversa). Ora si trattava solo di fare un poco di editing, attivit√† che trovo sempre pi√Ļ interessante ed mettere le foto selezionate in sequenza.

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After a having view the photos in the archive to confirm the idea is valid I added some more pictures, always with the same way to work: from the car in movement on the motorway (becasue of safety reasons I was driving and my wife shooting or vice versa). Now the point was only to make the editing (which I find always more and more interesting) ad to organize the photos in the appropriate sequence.

Non semplice come sembra scattare da un auto in movimento e non sempre il risultato era quello voluto ma dopo un po’ di viaggi e una prima scrematura ho visto che quello che cercavo c’era.

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It’s not so easy as it seems to shoot from a running car and not always the result was what I hoped, but after a few journeys and a first selection I realized that I had the photos I was looking for.

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Per prima cosa ho scelto foto con una forte connotazione “autostradale modernista”, come questa dove si vede nel vetro il riflesso di un’altra auto vicino a noi mentre la fattoria √® lontana e questa altra dove si vedono i fili dell’elettricit√† e il guardrail che funge da barriera fra noi e la fattoria.

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First I selected a couple of picture with a connotation “motorway/modern” like the one where in the car window we see the reflection of another car near to us when the farm is far away o and the photo where we can clearly see the electricity wires and a guardrail which becomes a barrier between us and the farm, again far away.

Avevo anche foto che mi piacevano ma che ho dovuto eliminare per aver maggior coerenza visiva nel lavoro: in questa (colpo di fortuna?) mi piaceva il colore scuro dell’asfalto in primo piano e il modo in cui il fotogramma era diviso ma sarebbe stata l’unica foto in verticale nel gruppo e secondo me avrebbe disturbato.

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There were pictures I liked but I had to discard because from a visual point of view they were not coherent with the other I selected, like this one in which I like the dark color of the asphalt in foreground and the way the photogram is divided. Unfortunately this was tha only vertical picture and <i think it could somehow disturb the work in its amalgam.

Ho invece selezionato altre due foto dove fosse ben visibile il discorso strada-barriera fattoria. But I inserted a couple of photo were it could be clearly seen the combo road-barrier-farm.

A questo punto mancava ancora qualche cosa e rileggendo la frase “la nostra discussione fu aspra e violenta” ho pensato a qualche cosa di meno bello esteticamente e la mia scelta √® caduta su questa immagine.

Now something was still missing, and reading the sentence “our argument was harsh and violent” I decided to d select something not nice from an aesthetic point of view, my selection was this image.

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Ho provato ad immedesimarmi nel personaggio in questione e mi sono accorto che non era poi cos√¨ difficile. Credo che tutti noi un po’ vecchiotti qualche volta abbiamo avuto nostalgia per tempi pi√Ļ lenti con meno traffico sulle strade e ¬†meno confusi. Ho scritto confusione? E allora per concludere ¬†ho volutamente scelto una foto fuori dagli schemi, abbastanza confusa.

I tried empathize with the writer and I noticed it was not so difficult. I believe that we all, who are no more young sometimes miss a kind of slowness, times with less traffic on the roads and less confusion. Did I write confusion? Therefore to close the work I intentionally selected a confused photo.

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Il risultato finale lo potete vedere così, sempre cliccando sulle foto per ingrandirle. Se avete commenti questi sono sempre apprezzati, anche le critiche e i suggerimenti, purchè educatie costruttivi! Grazie!

You can see here the final work, clicking on the pictures to enlarge them. If you have comments they are always appreciated, as the criticisms and suggestions, as long as they are constructive and polite. Thanks!

Nota: qualche giorno fa in questo post avevo parlato del piacere di fotografare in analogico. Ora devo dire che un lavoro come questo, con tante foto scattate e pochi scatti selezionati non l’avrei fatto senza la comodit√† della fotografia digitale!

Please note: a few days ago in this post I wrote about the pleasure to shoot with an analog camera. Now I have to say that  a work like this one with many pictures taken and a very strong selection had not been made by myself without the possibilities of the digital photography!