Do you see that man?

Vede quell’uomo?                                  Please scroll down for english text, thanks.

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“Vede quell’uomo,” mi disse indicandomi  un contadino che arava il suo campo di mais “lavora la terra, è felice. Se tutti ritrovassero l’uso della vanga il mondo sarebbe più pacifico e non si avrebbero più guerre…. Bisognerà tornare ai mestieri antichi. Ciò che perde l’uomo d’oggi è la vita nevrotica delle città” . 

La nostra discussione fu aspra e violenta. 

“Non si può tornare indietro,” dissi io ” ma è necessario che l’uomo giunga a dominare la macchina per sfuggire alla disumanizzazione”.

Da un colloquio fra Jean Giono (scrittore francese) e la fotografa Gisèle Freund che gli stava facendo un ritratto, dalla autobiografia della stessa “Il mondo e il mio obiettivo”

“Do you see that man,” he told me pointing to a peasant who was ploughing his corn field “he’s working the land, he’s happy. If everyone  would find again the practice of the spade the world would be more peaceful and there would be no more wars. … it will be necessary to come back to the old trades. What is losing the modern man is the neurotic city life.

Our argument was harsh and violent.

“It is not possible to go back,” I said ” but it is necessary that the man manages to dominate the machine to escape the dehumanization”

Fragment of a discussion between Jean Giono and the photograph Gisèle Freund who was taking a portrait of him, from the autobiography of the photographer.

“Il mondo e il mio obiettivo” di Gisèle Freund è uno dei miei libri preferiti: non è solo la sua autobiografia ma è il racconto di un pezzo di storia. Fuggita ragazza dalla Germania nazista e approdata in Francia  grazie alla sua tenacia e determinazione unite ad una capacità di sperimentare (è stata fra i primi  a fotografare a colori) è diventata una famosa ritrattista, incontrando scrittori, intellettuali e artisti. Per gli amici che leggono in italiano qui c’è un’interessante intervista con lei.

“The world and my lens” by Gisèle Freund is among my preferred books: it’s not only her autobiography but it is the tale of a piece of history. Escaped when young girl from the nazi Germany and arrived in France thanks to her perseverance and dedication, with a strong sense for the experimentation (she was among the first to photograph in colors) she became a famous portraitist meeting writers, intellectuals  and artists. An interesting reading about her can be found here

La frase  all’inizio tratta dal libro citato è stata il tema per un’esercitazione dell’associazione fotografica alla quale appartengo e per la quale si richiedeva un piccolo portfolio di 4 / 8 immagini.

The sentence at the beginning which has been extracted from the cited book was the theme for an exercise of the photo association in which I’m a member, where a small portfolio of 4/8 images was required. 

Per prima cosa ho cercato di interpretare il senso della frase: io ci ho letto il contrasto fra il mondo all’antica, lento quasi statico della civiltà contadina ed il mondo industriale che circonda molti di noi oggi. Un mondo veloce, dinamico, senza tregua. Ma come rendere questo contrasto in fotografia?

As first step I tried to understand the meaning of that sentence: I read in it the contrast between the old slow almost static world of the farmers and the modern industrial world surrounding many of us. A quick, dynamic, ceaselessly  world. But how show this contrast in photographs?

All’inizio avevo pensato a una serie di fotografie simili a questa:

In the beginning I was planning photos like this one:

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Si vedono dei tralicci elettrici, una strada, uno stabilimento agrario moderno, una campo coltivato: tutto in tema. Ma secondo me mancava qualche cosa che evocasse la velocità, il dinamismo. Nello stesso tempo mi piaceva l’idea della strada, avrei potuto provare a contrapporre strade di tipo diverso.

You see a few pylons, a road, a modern agricultural factory, a cultivated land: everything about the theme. But in my opinion something was missed which could give the idea of speed, dynamism. Meantime I liked the idea of the road, maybe I could place different kind of roads in juxtaposition. 

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle, you can click on the photos to enlarge them. 

Ma questo svolgimento non mi piaceva, troppo in stile foto pescate dal cassetto, un poco anonime, senza una personalità propria che si relazionasse al tema. E sempre senza quel senso dinamico che scaturiva dal colloquio fra i due personaggi. “Non si può tornare indietro” dice a un certo punto Gisèle Freund. E riappare l’idea del viaggio. Ho pensato allora al lavoro iniziato da poco, anche questo ispirato da un libro (ho una dipendenza dai libri!) di Cortazar “Gli autonauti della cosmostrada” di cui ho parlato in questo articolo.

But this kind of elaboration was not what I wanted to do: too much like “pictures taken out of an old box” with photos too impersonal in the look, without a character which could be identified with the theme.  “It is not possible to go back” says Gisèle Freund. Reappears the idea of the journey. I have thought again of another work I started, also inspired by a book (I have an addiction for books!) by Cortazar “The Autonauts of the Cosmoroute” which I already mentioned in this post

Dopo aver visto le foto in archivio ho aggiunto altri scatti, sempre con la stessa modalità: dall’autostrada in movimento (io guidavo e mia moglie scattava, o viceversa). Ora si trattava solo di fare un poco di editing, attività che trovo sempre più interessante ed mettere le foto selezionate in sequenza.

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After a having view the photos in the archive to confirm the idea is valid I added some more pictures, always with the same way to work: from the car in movement on the motorway (becasue of safety reasons I was driving and my wife shooting or vice versa). Now the point was only to make the editing (which I find always more and more interesting) ad to organize the photos in the appropriate sequence.

Non semplice come sembra scattare da un auto in movimento e non sempre il risultato era quello voluto ma dopo un po’ di viaggi e una prima scrematura ho visto che quello che cercavo c’era.

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It’s not so easy as it seems to shoot from a running car and not always the result was what I hoped, but after a few journeys and a first selection I realized that I had the photos I was looking for.

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Per prima cosa ho scelto foto con una forte connotazione “autostradale modernista”, come questa dove si vede nel vetro il riflesso di un’altra auto vicino a noi mentre la fattoria è lontana e questa altra dove si vedono i fili dell’elettricità e il guardrail che funge da barriera fra noi e la fattoria.

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First I selected a couple of picture with a connotation “motorway/modern” like the one where in the car window we see the reflection of another car near to us when the farm is far away o and the photo where we can clearly see the electricity wires and a guardrail which becomes a barrier between us and the farm, again far away.

Avevo anche foto che mi piacevano ma che ho dovuto eliminare per aver maggior coerenza visiva nel lavoro: in questa (colpo di fortuna?) mi piaceva il colore scuro dell’asfalto in primo piano e il modo in cui il fotogramma era diviso ma sarebbe stata l’unica foto in verticale nel gruppo e secondo me avrebbe disturbato.

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There were pictures I liked but I had to discard because from a visual point of view they were not coherent with the other I selected, like this one in which I like the dark color of the asphalt in foreground and the way the photogram is divided. Unfortunately this was tha only vertical picture and <i think it could somehow disturb the work in its amalgam.

Ho invece selezionato altre due foto dove fosse ben visibile il discorso strada-barriera fattoria. But I inserted a couple of photo were it could be clearly seen the combo road-barrier-farm.

A questo punto mancava ancora qualche cosa e rileggendo la frase “la nostra discussione fu aspra e violenta” ho pensato a qualche cosa di meno bello esteticamente e la mia scelta è caduta su questa immagine.

Now something was still missing, and reading the sentence “our argument was harsh and violent” I decided to d select something not nice from an aesthetic point of view, my selection was this image.

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Ho provato ad immedesimarmi nel personaggio in questione e mi sono accorto che non era poi così difficile. Credo che tutti noi un po’ vecchiotti qualche volta abbiamo avuto nostalgia per tempi più lenti con meno traffico sulle strade e  meno confusi. Ho scritto confusione? E allora per concludere  ho volutamente scelto una foto fuori dagli schemi, abbastanza confusa.

I tried empathize with the writer and I noticed it was not so difficult. I believe that we all, who are no more young sometimes miss a kind of slowness, times with less traffic on the roads and less confusion. Did I write confusion? Therefore to close the work I intentionally selected a confused photo.

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Il risultato finale lo potete vedere così, sempre cliccando sulle foto per ingrandirle. Se avete commenti questi sono sempre apprezzati, anche le critiche e i suggerimenti, purchè educatie costruttivi! Grazie!

You can see here the final work, clicking on the pictures to enlarge them. If you have comments they are always appreciated, as the criticisms and suggestions, as long as they are constructive and polite. Thanks!

Nota: qualche giorno fa in questo post avevo parlato del piacere di fotografare in analogico. Ora devo dire che un lavoro come questo, con tante foto scattate e pochi scatti selezionati non l’avrei fatto senza la comodità della fotografia digitale!

Please note: a few days ago in this post I wrote about the pleasure to shoot with an analog camera. Now I have to say that  a work like this one with many pictures taken and a very strong selection had not been made by myself without the possibilities of the digital photography!

 

On the road, again…

Sulla strada, ancora una volta…

Tornati da un viaggio. Pochi giorni, abbastanza chilometri. Influenzato dalla recente lettura del libro di Julio Cortazar e Carol Dunlop “Gli autonauti della cosmostrada” insieme a Simo abbiamo scattato qualche foto,  così, semplicemente, sulla strada.

We are back from a journey. A few days, enough kilometers. Under the influence of my recent reading of the book by Julio Cortazar and Carol DunlopThe Autonauts of the Cosmoroute” we took a few photos, simply on the road, again.

Click on the photo to enlarge, please.  Cliccate sulle foto per vederle ingrandite, grazie.

And do not forget to read the Cortazar’s book! E leggete il libro di Cortazar!

Free Hugs

Abbracci gratis                                                 for a short english text scroll down, please.

free hugs, photo rkr ©2013

free hugs, photo rkr ©2013

A volte i tempi sembrano difficili, un sorriso ed un abbraccio possono aiutare.

free hugs, photo rkr©2013

free hugs, photo rkr©2013

Sometimes it seems we experience hard times, a smile and a big hug can help.

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An austrian story

Racconto d’Austria.        Please scroll down for english text, thanks

Racconto breve semiserio con foto mie e di Simo. A short not too serious story with photographs by myself and Simo.

L’Austria è un paese dove i paesaggi sono ovunque. E sono belli.

Austria is a country rich of landscapes.  And they are beautiful.

austrian landscapes

austrian landscapes, photo rkr©2012

Per vederli occorre muoversi. In vacanza non amo le automobili, a volte sono invadenti, le trovi posteggiate ovunque.

In order to see the various landscapes you have to move. On holiday I do not like so much cars, sometimes they are too intrusive. You find them everywhere.

aren't cars intrusive?

aren’t cars intrusive? photo rkr©2012

E allora io preferisco altri mezzi di trasporto. Then I prefer other means of transport.

sidecar

this is a sidecar ! photo by simo©2012

Ma il sidecar sarebbe un sogno…e allora forse uno di questi potrebbe andar bene.

But the sidecar would be a dream…therefore maybe one of these could be ok.

slow traveling      photo by simo©2012

slow traveling       photo by simo©2012

slow traveling photo by simo©2012

Viaggiare lentamente è rilassante   Slow traveling is relaxing

Slowness and relax photo rkr©2012

Si possono fare incontri interessanti        You can meet interesting…

Close Encounter of the Third Kind photo by simo©2012

Ed il posteggio è più amico dell’ambiente    Parking is more environmental friendly

environmental friendly parking

environmental friendly parking photo by simo©2012

Se non amiamo l’auto ci sarebbe anche il treno.

If we do not like cars trains are available.

railroad

railroad photo rkr©2012

photo rkr©2012

Ma se vogliamo ammirare il panorama da una vetta montana…dobbiamo salire.

But if we l like sightseeing from a mountain…we need to climb…

me looking east, photo by simo©2012

Da questa parte si vede un po’ di più !

From this side we can see something more!

looking west, photo by simo©2012

Qualcuno arriva di corsa: velocità il tuo nome è gioventù 🙂

Someone arrives here running: speed, your name is youth 🙂

youth photo rkr©20112

Noi che giovani lo siamo, dentro però, ci siamo arrivati in funivia. La giornata era nuvolosa ed anche freddina  ma era anche il nostro ultimo giorno in Austria. Ed abbiamo fatto bene perchè quassù abbiamo incontrato persone simpatiche che vagavano fra le nuvole.

We are young, but only inside, and arrived here by cable car. It was a cloudy day (and even cold) but it was our last day in Austria. And it was a good choice, because here on the top of this mountain we met nice people walking through the clouds.

the cloud photo by simo©2012

photo rkr©2012

Anch’io ero nella nuvola    Me too, I was in the cloud

this is …me int the cloud…photo by simo©2012

La cosa più bella è stata incontrare questa coppia di giapponesi, arrivati da Venezia e diretti in Germania per il loro tour europeo. Gentilissimi, dopo aver scambiato qualche parola hanno visto la macchina fotografica di mia moglie (giapponese, la macchina non Simo) e le hanno mostrato la loro. E qui c’è stata la sorpresa: entrambi avevano una Nikon F6. Chi l’avrebbe mai pensato che in cima ad una montagna austriaca ci saremmo trovati in tre filmosauri? Non, a me spiace per le difficoltà della casa gialla, ma la pellicola è viva!

Shooting film with F6 ! photo by simo©2012

The nicest thing was to meet this couple of japanese tourists, arrived from Venice and forwarding to Germany during their european tour. Very kind after a short chatting they saw the camera of my wife (japanese, the camera not my wife) and showed their ones. And that was a surprise: they both had a Nikon F6. Who had thought that on the top of an austrian mountain three filmosuars had met together? No, I’m sorry for the troubles of the Yellow Company, but film is alive! 

Per chi non avesse familiarità con le macchine fotografiche la F6 è l’ammiraglia a pellicola in casa Nikon. Le mie foto sono state scattate su pellicola Kodak, Ektar e Portra 800. Simo è moderna, lei scatta in digitale…

For the ones not familiar with photo cameras F6 is the main film camera produced by Nikon. All my photos have been shot on Kodak film, Ektar and Portra 800. Simo is modern, she shoots digital…

My austrian (film)photos : editing.

Le mie foto (analogiche)  dall’austria: parte1

Please, scroll down for english text, thanks.

Foto delle vacanze, pellicola a colori dovrebbe essere facile. Ma non è vero. Le foto sono state scattate senza un piano di lavoro, istantanee di cose che mi interessavano. Cercando di evitare l’imitazione di un depliant turistico. Ne avevo scritto qui. E allora ritirate le immagini dal laboratorio bisogna fare un po’ di ordine. Per prima cosa io scarto tutte quelle immagini che richiedono una spiegazione: quello della fotografia è un linguaggio visivo e i casi sono due: o funziona o NON funziona (questo me lo ha insegnato molti anni fa Michael Yamashita, fotografo National Geographic durante un workshop). Ora, con un po’ di esperienza in più devo ammettere che è vero. Ma non è così semplice perchè penso anche che a volte da un errore può nascere una bella foto (con un po’ di lavoro, ovviamente) come ben spiegato dall’amico blogger Otto in questo post “Blessing in disguise” . Ora, con la pellicola è più semplice perchè mi rimangono sempre tutti i negativi, buoni e non. Però farò la scansione solo delle foto che ritengo interessanti ora.

Holiday pictures, color negative film: it should be easy. But it is not true. These pictures have been made in relax, just for fun without any plan. Snapshots of what  captured my attention in that moment. Trying not to imitate a touristic  folder. I wrote about this here. Now, the lab already gave me the small prints and some editing is necessary. First I reject all the images which to be understood would require an explanation: photography is a visual language which or works or does NOT work (this I was told many years ago by Michael Yamashita a Nat Geo photographer during a workshop) and now, with some more experience I have to say it is true. But not so simple, because I always keep in mind that sometimes  from a bad picture a good one can born (with some additional work, of course) as explained very well in his post “Blessing in disguise” by my blogger friend Otto. Now, in my case with film it is easier because I’ll always have the negatives. Therefore I’ll scan only the ones I think valid now.

isn’t editing a nice moment?

Avere una libreria con i ripiani metallici per un fotografo è un grande vantaggio: con piccoli magneti si possono appendere le foto, aggiungerne o cambiarne la posizione. Io appendo le immagini sopravvissute alla prima selezione. Di solito le sistemo a coppie o gruppi di tre: mi piace che le varie foto possano dialogare fra di loro. Già, ma per sapere quali scegliere bisogna anche sapere cosa farne: io vorrei fare alla fine un piccolo portfolio, diciamo da otto a dodici immagini che formino una piccola storia visiva da stampare su carta cotone fine art. Ma questa selezione la farò in un secondo tempo. Ora ne sceglierò anche qualcuna per il blog. Forse i vostri commenti mi aiuteranno nella selezione finale.

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editing on the bookshelves

Having a library with metallic shelves is very useful for a photographer: with small magnets I can hang my photos, add or eliminate a few, change the order. I hang the images who survived the first selection. Usually I place them in couples or in groups of three: I like that my photos can speak each others. Now in order to make a tighter edit it is a good thing to know what the final goal is: I plan to make a small portfolio, between eight and twelve images telling a visual story, which I’ll print later on fine art cotton paper. But this edit will be done later. Now I’ll choice also some photo for the blog. Your comments will help me in the final editing.

C’è sempre un momento di confusione quando faccio queste cose, basta dare un’occhiata al tavolo…e questa è solo una pellicola! E poi casualmente possono capitare cose simpatiche, come questa foto finita vicino al romanzo di Cassola “L’uomo e il cane”

There is always a little confusion when  I do this kind of things, it’s enough just to give a look at the table…and it is only one film! And sometimes nice things can happen, like this photo which by chance went near the book by Cassola “The man and the dog”!

Per favore non chiedetemi perchè, ma oggi la mia foto preferita è questa! E pensare che il laboratorio non l’aveva neppure stampata!

Please, do not ask me why, but today my preferred picture is this one! And think that the lab did not print it!

My today’s best! 🙂 Please do not ask…

The Leap Year Photographs

Fotografia dell’anno bisestile.                          You can scroll dowb for english text

Poco tempo fa ho raccontato in questo articolo della mia partecipazione al progetto “Leap Year Photographs”. L’associazione Visual Huesca ha invitato 111 fotografi di tutto il mondo ad interpretare visivamente alcuni testi tratti dal libro “Memorias Bisiestas” del poeta  Ramon J. Sender per commemorare i 111 anni dalla sua nascita. Il progetto contiene brani musicali di gruppi come i Moriarty and Kalaña (Huesca), Devillins (Albuquerque, USA), Follow Silence (Albuquerque, USA) and singer Leah Leyva (Albuquerque, USA).

A short time ago I wrote in this post about taking part in the project “Leap Year Photographs” .  The association Visual Huesca invited 111 photographers and musicians the world over to participate in that initiative. Artists were asked to visually interpret texts from Ramon J. Sender’s book, Memorias Bisiestas, to mark the 111th anniversary of his birth. The project contains a soundtrack with songs from musical groups such as Moriarty and Kalaña (Huesca), Devillins (Albuquerque, USA), Follow Silence (Albuquerque, USA) and singer Leah Leyva (Albuquerque, USA).

Con queste immagini e brani musicali i fotografi Vincente Lachén e Dominique Leyva hanno realizzato un audiovisivo che è stato presentato ad Huesca il 2 febbraio 2012. Chi fosse interessato lo può vedere o scaricare qui per vederlo in seguito con calma.

With the photographs and the soundtracks the photographers Vincente Lachén e Dominique Leyva organized a slideshow which was projected in Huesca on february 2nd, 2012. If you are interested you can see or download it here in order to watch it later.

visual huesca - ramon j. sender

“Life is a dangerous adventure…” by Ramon J. Sender, poet

“La vita è una  pericolosa avventura…” di R. J.Sender, poeta.        Please scroll down for english translation.

 “La vita è una pericolosa avventura dalla quale nessuno esce vivo.”  Innegabile, semplicemente vero. Essenziale. E’ una frase del poeta spagnolo Ramon J.Sender nato a Huesca il 3 febbraio 1901.

“Life is a dangerous adventure from which nobody gets out alive.” Undeniable, simply true.  Essential. It is a sentence by Ramon J.Sender, spanish poet born in Huesca ,  february 3rd 1901. 

Il tre febbraio dell’anno prossimo sarà il centoundicesimo anniversario della sua nascita per celebrare la quale l’associazione VISUAL HUESCA  organizzerà una presentazione audiovisiva intitolata LEAP YEAR PHOTOGRAPHS (fotografie dell’anno bisestile) domandando a 111 fotografi di almeno 50 diversi paesi del mondo di interpretare visivamente alcuni testi selezionati dalla sua opera. Io ho il piacere di essere fra questi 111 fotografi.

February 3, next year will be the 111th anniversary  since his birth and to celebrate it the association VISUAL HUESCA will organize an audiovisual presentation titled LEAP YEAR PHOTOGRAPHS asking 111 photographers from throughout the world to visually interpret texts selected from Sender’s extensive work. I have the pleasure to be among the 111 photographers. 

La difficoltà maggiore quando si deve tradurre visivamente uno scritto è di evitare la banale illustrazione delle parole. E quando ci si trova di fronte a frasi come quella che ho citato secondo me occorre lasciarsi andare e seguire il cuore più che il cervello. Alcuni delle foto di lavori personali che sto preparando mi sembravano adatte. Altre foto sono state scattate pensando a queste frasi e dopo un accurato editing la mia selezione era pronta.

The main difficulty when we have to visually interpret a text is to avoid the banal illustration of the words.  And when we are in front of sentences like the one I mentioned I think all what we have to do is to free ourselves and follow the heart more than the brain. In the works I’m preparing there are some photos which could be appropriate which I choiced. I shot some other on purpose and after some editing my selection was ready, which you’ll find down here.

Ci erano state proposte 25 frasi fra le quali potevamo sceglierne 5. Guardiamole! E se vogliamo ingrandirle clicchiamoci sopra. Ogni commento sarà apprezzato, grazie.  We could choice 5 sentences among 25 which were proposed. Let’s give a look! And click to enlarge. I’ll appreciate all comments, thanks in advance.

Life is a dangerous adventure from which nobody gets out alive - La vita è una pericolosa avventura dalla quale nessuno esce vivo. R.J.Sender, poet.

The incongruency of life can only be compared to the incongruency of death. The two together constitute a great source of poetry. L'incongruenza della vita può essere paragonata soltanto all'incongruenza della morte. Le due insieme costituiscono una grande fonte per la poesia. R.J.Sender, poet.

Like all men, I'm infinitely limited. Come tutti gli uomini, sono infinitamente limitato. R.J.Sender, poet.

I believe, without placing blame, that the poor man was born with no choice in the matter - perhaps against his own will - and that he is taking the joke as best as he can . Io credo che il pover'uomo sia nato senza scelta in proposito - forse contro la propria volontà - e che si giochi al meglio la sua partita. R.J.Sender, poet.

Like bats, our spirit measures distances by echo. Come i pipistrelli il nostro spirito misura le distanze attraverso l'eco. R.J.Sender, poet.

This is the music of my summer

Questa è la musica della mia estate.      Pls, scroll down for english text                          

Si, è vero, adoro la musica.  

No, non la so suonare, peccato.

La tecnologia mi aiuta a goderne il piacere.

La lettura mi aiuta a conoscerla.

Qualche volta la fotografo.

Qualche volta la sogno.

Yes, it’s true, I love the music!    

No, I’m not able to play it.

The technology helps me to take delight in it.

Reading helps me to know it.

Sometimes I take photo of it.

Sometimes I dream of it…                              

this is the music of my summer, 1 - 2011

this is the music of my summer, 2 - aug 2011

this is the music of my summer, 3 - 2011

this is the music of my summer, 4 - 2011

this is the music of my summer, 5 - 2011

this is the music of my summer, 6 - 2011

“La musica della mia estate” era il tema  che io ed alcuni amici ci siamo proposti di fotografare.  Per vari motivi io non ho avuto occasione di sentire musicisti, concerti o prender parte ad altre manifestazioni musicali. Ma ho ascoltato tanta musica in casa…

“The music of my summer” was the theme that me and a few friends wanted to develop during our summer. Because of various reasons I could not listen to concerts, musicians or take part in other musical events. But I could listen to a lot of music at home…