Lazy summer sunday with a small beautiful surprise early in the morning

Un pigra domenica estiva con una piccola sorpresa molto bella al mattino presto

Dovreste saperlo, non amo le giornate calde.

You should know it, I do not love hot days.

Ma a volte ci sono delle piacevoli sorprese, come domenica scorsa: usciti di casa di mattina presto, con la temperatura ancora sopportabile per fare la quotidiana camminata anti pigrizia, cuffiette nelle orecchie, ho visto sul marciapiede della mia via alcuni piccoli fiorellino. Forse semi trasportati dal vento che hanno trovato il loro posto.

But sometimes nice surprises are behind the corner, as last sunday: going out early in the morning, so long the temperature wasn’t too hot in order to make our daily walk against laziness, earplugs on, I saw along the sidewalk a few small flowers. Maybe seeds arrived with the wind which found their place.

Noi fotografi a volte diciamo che la miglior macchina fotografica è quella che hai con te quando ti serve. Nel mio caso l’ i.phone che avevo per ascoltare un po’ di musica e rendere l’esercizio fisico meno noioso. E allora ho scattato queste piccole foto…

We photographers sometimes say the best photo camera is the one you have with you when you need it. In my case it was my i.phone which I had in order to listen to some music in order to make the physical exercise less boring. Therefore I used it to shoot a few frames…

Sono quest i piccoli piaceri della vita che dovremmo imparare ad apprezzare…

These are the small pleasures in the life which we should learn to enjoy…

E voi avete avuto qualche piccola piacevole sorpresa quest’estate?

And how about you? Did you get any small pleasant surprise this summer?

5 years

5 anni

In questi giorni questo blog compie 5 anni. Ringrazio chi mi ha seguito, chi mi segue, chi commenta e chi non commenta, insomma grazie a tutti.  E festeggio pubblicando qualche foto dell’ultima serie, scattate ad Arles durante gli “Incontri della Fotografia” agli inizi di luglio.

In these days this blog has arrived to its 5th birthday. I thank all the followers, the occasional readers, the ones who comment and the ones who do not comment, at the end I thank everybody. And I celebrate with a few pics from the last series, taken in Arles during  “Les rencontres de la photography” beginning  july.

Potete cliccare le foto per una visione migliore e se volete lasciate un commento, grazie 🙂

You can click the photo for a better viewing experience and eventually you can leave a comment 🙂

All my friends drive a Porsche, Janis Joplin

Tutti i miei amici guidano una Porsche, Janis Joplin          

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from the series "all my friends drive a Porsche" photo rkr©2016

from the series “all my friends drive a Porsche”                                                  photo rkr©2016

Viaggio, strade e autostrade. Incroci. Aree di servizio. Auto più veloci che superano, tante. Auto più lente da superare, poche. Accendo la radio e come per magia mi arriva la sua voce…”tutti i miei amici guidano una Porsche“, lei è Janis Joplin, la canzone è “Mercedes Benz“. Suona a proposito, siamo in Germania…

Journey, roads and motorways. Crossroads. Parking areas. Faster cars overtake me, many. Slower cars to overtake, only a few. I switch the radio on and as if by magic her voice comes…”all my friends drive a Porsche“, she’s Janis Joplin and the song is “Mercedes Benz“. Not bad at all, we are in Germany…

E voi? Avete una musica particolare che vi piace ascoltare durante i lunghi viaggi?

How about you? Is there any special music you like to listen to during long journeys?

Nota: queste foto sono state scattate (da mia moglie mentre io guidavo, sicurezza innanzi tutto) su una pellicola scaduta Impossible Nigo Special Edition, chi segue questo blog da tempo dovrebbe sapere che negli ultimi tempi sono particolarmente attirato dalla fotografia a bassa fedeltà…ne parleremo…

Note: these photos have been shot (by my wife when I was driving, safety first!) on an expired film Impossible Nigo Special Edition, followers of this blog should already know that lately I’m much attracted by the low-fi photography…will speak about this…

Come (quasi) sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore, commenti benvenuti  as (almost) every time you can click the photos for a better viewing experience, feel free to comment please.

Auguri Bob!

Auguri Bob!                              Please scroll down for english text, thanks!

Era il 1970. Avevo poco più di vent’anni. Mi ero fatto prestare da mio papà la sua Rolleiflex. E anche la sua Volkswagen che avevo guidato tante ore per raggiungere il mare sulla Costa Azzurra, a Cannes.

Una volta arrivato ho incontrato dei giovani che suonavano cantando “Blowing in the wind”. E’ stato un momento speciale, lo ricordo ancora adesso a tanti anni di distanza.

Grazie Bob, buon compleanno!

It was 1970. I was a little older than twenty. I borrowed from my father his Rolleiflex. And his Volkswagen too, which I drove many hours to reach the sea, Cannes, South France.

Once arrived I met a group of  young buskers playing and singing “Blowing in the wind”. it was a special moment, I still remember it so many years later.

Thanks Bob, happy birthday!

Sono tante le belle canzoni di Bob Dylan, fra le mie preferite c’è Mr.Tambourine Man.

There many good songs from Bob Dylan, among my preferences there is Mr.Tambourine Man.

Potete cliccare sulle foto per una visione migliore, please click the pictures for a better view, thanks.

 

 

 

The black cat and other stories…

Il gatto nero e altre storie…    please scroll down for english text, thanks

ischia_gatto005Pioggia. Tavolino del caffè all’angolo. Un libro per compagnia, già visto nell’articolo precedente. Un gatto nero si aggira furtivo e mi suggerisce discretamente di fare attenzione…

Rain. A quiet table at the coffee shop behind the corner. A book as a friend, already seen in the previous post. A black cat hangs about and discreetly suggests me to be careful…

Mi guardo attorno, tante persone vanno e vengono, dove non lo so, forse il gatto nero a loro non ha detto niente, forse hanno tanto da fare…

I give a look around, many people go and come, come and go, I don’t know where, maybe the black cat didn’t tell them anything, maybe they are very busy…

340_ischia_strada-004-Modifica

ischia_500006-ModificaQuella piccola auto non mi avrebbe portato lontano…era un po’ malmessa, lui l’aveva dimenticata tanto tempo fa…

With that small car I couldn’t go very far…it (she?) was a little bit out of order…he had forgotten it (her?) a long time ago…

La marea saliva, il gatto mi aveva avvertito, il castello era lontano…

High tide, the cat, the alert, the castle far away…

ischia_castello004

Intanto il traghetto delle 5 …

Meantime the five o’ clock ferry…

340_ischia_ferry1002-ok

Disclaimer: sono stato in vacanza ad Ischia. Non era un viaggio per fare fotografie, ho portato con  me due macchine una Polaroid 600 con un paio di pellicole scadute e qualche altra pellicola un po’ strana e una Land Camera 340 con pellicole a colori. Non ho scattato secondo un progetto, ma così come capitava. A volte una macchina, a volte l’altra. Adesso è giunto il momento di fare un poco di editing. Mentre guardavo le foto sul tavolo dello studio è uscita questa piccola storia, non preoccupatevi 🙂 …

Disclaimer: I have been on holiday on the Ischia island. Photography was not the goal. I brought with me two cameras, a Polaroid 600 with a few expired films and some special edition films and a Land Camera 340 with a color film. I didn’t shoot following a project but simply in a random way. Sometimes one camera, sometimes the other. Now it’s the moment for the editing. when I was looking at the pictures on the table of my studio this short story came out, do not worry 🙂 …

Reaching the cape

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Oggi posto una lettera ricevuta dell’amico Gianni Romano, stampatore fine art. E’ importante. Per favore leggetela, visitate i link e se volete contribuite

Today I post a letter I received by my friend Gianni Romano, fine art printer. It’s important. Please read it, visit the included links. And if you like you can contribute.

Due minuti per leggere con calma fino in fondo questa mail e i link inclusi, è un progetto a cui tengo molto, per la forza e la perseveranza di Matteo e forse anche perché alcuni aspetti, in maniera meno tragica, della sua vicenda li ho vissuti e sono quelli che mi hanno condotto a fare il lavoro che  oggi svolgo.

Il laboratorio Fahrenheit partecipa in collaborazione con altre realtà di spicco della fotografia milanese e internazionale al progetto Reaching the Cape di Matteo di Giovanni, che consiste in un viaggio fotografico di due mesi da Milano a Capo Nord per dimostrare come la passione e la determinazione danno la possibilità di superare ostacoli che alle volte sembrano insormontabili. Il viaggio è sostenuto da una campagna di crowdfunding che terminerà il 30 settembre.

Io mi occuperò di tutto il lavoro di supervisione, quindi curerò lo sviluppo delle pellicole, la provinatura e le stampe finali del progetto.

Tutti i partecipanti al progetto contribuiranno con le proprie competenze, capacità e risorse alla sua realizzazione, la campagna di crowdfounding lanciata da Matteo si conclude tra una settimana, abbiamo fiducia nel raggiungimento della meta finale e vi chiediamo di partecipare con un contributo al raggiungimento dell’obbiettivo.

Per maggiori informazioni sul progetto:

www.reachingthecape.com

Campagna crowdfunding:

https://www.kickstarter.com/projects/matteodigiovanni/reaching-the-cape

Grazie.

Gianni Romano.


I ask you just a few minutes to go through this message including the links at the end. It’s a project in which I strongly believe cause Matteo’s strength and determination have reminded me about something that happened to me years ago. These are the reasons why I now do this job.

Studio Fahrenheit will be a partner – with other outstanding both national and international institutions – of the project Reaching the Cape by Matteo Di Giovanni. This project consists of a two-month photographic road trip from Milan to North Cape in order to show how passion and commitment give us the chance to overcome difficulties that, at first, may seem insuperable.

The road trip is accompanied by a Kickstarter campaign, which is on until September 30th. It’s a “all or nothing” campaign. There’s one week left and we want to underline that your support is really important.

I will supervise the entire black and white process, from film developing to the final prints.

All partners will contribute by giving their expertise, ability and resources in order to deliver high quality results for this project. We all believe we can achieve the final goal. The Kickstarter will end within a week and we kindly ask you to support the campaign.

For more info:

www.reachingthecape.com

Kickstarter

https://www.kickstarter.com/projects/matteodigiovanni/reaching-the-cape

Thank you.

Gianni Romano

The one thousand day rose for Linda and Dave

 

a roseLa rosa dei 1000 giorni, per Linda e Dave please scroll down for english text, thanks

E’ una foto speciale. E’ una rosa fiorita pochi giorni fa sul mio terrazzo. Non è una foto particolarmente bella, non sono mai stato bravo a fotografare i fiori.

It’s a special photo. It’s a rose bloomed a few days ago on my terrace. Not a photo particularly well done, I have never been so good when photographing flowers.

Ma è speciale perché la dedico ai miei amici Linda e Dave, Georgia, USA. Oggi sono 1.000 giorni da quando Linda ha avuto un ictus e Dave ha lasciato il suo lavoro per assisterla a tempo pieno. In questi 1000 giorni la loro vita è stata difficile, un cammino molto in salita. Ma ora, 1000 giorni dopo le cose sono migliorate, anche se permangono molte limitazioni. E Dave e Linda festeggeranno questo traguardo. E io, dedicando loro questa rosa auguro altri 1000 giorni d’amore. E poi altri 1000, e poi altri…

But it’s special because dedicated to my friends Linda and Dave, Georgia, USA. Dave says: “Today is  the 1000th Day anniversary of my bride’s long road to recovery following her Thanksgiving Day stroke. The two years prior to that were not much easier but I am humbled to look back one thousand days and remember all the life changing events.”

Dave left his job to become a caregiver, full time. It was not an easy path but now things are better. Linda and Dave will enjoy this special day. And I with this rose wish them  1000 days more of love. And than other 1000, and than…

Very small village

Un piccolo, molto piccolo villaggio. 2015_05_veneto-68

Piccolo. Tranquillo, forse persino noioso. Pellaloco. E’ il villaggio nella cui chiesa i miei suoceri si sono sposati nel 1950. Mia moglie ed io qualche tempo fa siamo andati a cercarlo. Qualche foto, forse ci torneremo per farne altre. Anche dove non c’è quasi nulla si può fotografare. C’è un legame con il posto.

Small. Quiet, maybe even boring. Pellaloco. It’s the village where my parents in law got married, year 1950. My wife and me went to look for it a few month ago. A few pictures, it is possible will go back to take more. Even where there is almost nothing it is possible to photograph. There is a connection with the place.

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle, e come sempre commenti, suggerimenti e critiche sono benvenuti, grazie. You can click the photos for a larger view and as always your comments, suggestions or criticisms are welcome, thanks.

A road I went through many times

Una strada che ho percorso molte volte   please scroll down for english text, thanks.

Non ci sono mai stato, ma è una strada che ho percorso molte volte. Alcuni pezzi di strada li ho fatti in motocicletta molti anni fa, su un chopper insieme a Peter Fonda,  Dennis Hopper e Jack Nicholson sul sellino dietro.  Ma anche su di una Ford Thunderbird Convertibile del ’66 insieme a Thelma e Louise e abbiamo pure dato un passaggio a Brad Pitt! E grazie a Wim Wenders insieme a Travis, non lontano da Paris (Texas). E nei tempi della Grande Depressione e della Dust Bowl su un vecchio camion insieme alla famiglia Joad e molte altre famiglie di “Okies” sfrattate dalle loro terre in viaggio verso la California in cerca di lavoro.

I have never been there but I went through it many times. A few pieces by motorcycle, a chopper together with Peter Fonda, Dennis Hopper and Jack Nicholson on the rear seat. Another time it was an old 1966 Ford Thunderbird Convertible together with Thelma and Louise. And we even met a young Brad Pitt hitchhiking. Thanks to Wim Wenders  with Travis not far from Paris, Texas. Even in the times of the Great Depression and the “Dust Bowls” I traveled  on an old truck with the family Joad and thousands of “Oakies” heading west in search of a better life on the coast of California. 2014_12_rob-1

Recentemente da Detroit a Disneyland insieme a due simpatici ottantenni, Ella e John. Lei soffre per un  tumore in stadio avanzato e ha deciso  di interrompere i trattamenti, lui è colpito dalla malattia di Alzheimer. Contro il parere di figli e medici decidono di partire sul loro camper, un vecchio Leisure Seeker e attraversare l’America da Est a Ovest. Un viaggio fra paesaggi grandiosi, con momenti di dolcezza struggente che si alternano a situazioni drammatiche. Da leggere, fino in fondo questo libro di Michael Zadoorian.  Divertente, ma non senza argomenti sui quali riflettere il viaggio su un vecchio pulmino VW da Albuquerque (New Mexico) a Redondo Beach (California) insieme alla caotica famiglia di Little Miss Sunshine.

Recently from Detroit to Disneyland with two nice eighty years old, Ella and John. She suffers from cancer and has chosen to stop treatment, he’s affected by the Alzheimer illness. Against the opinions of  their sons, doctors and friends they decide to travel with their camping van, an old Leisure Seeker  crossing the States from East to West. A journey surrounded by magnificent landscapes rich of  moments of heart breaking tenderness and dramatic situations. Absolutely to read this book by Michael Zadoorian. Amusing, but not without points to consider the journey from Albuquerque (New Mexico) to Redondo Beach (California) with the chaotic family of Little Miss Sunshine.

Ma perché scrivo tutto questo? Semplicemente perché pensavo a questa famosa strada americana ieri che era il giorno del mio compleanno. Quanti? Questo è l’indovinello, sono sicuro che con gli indizi che vi ho appena dato l’avete già capito!

But why am I writing all this? Simply because I was just thinking about yesterday, which was my birthday. How many?  This is the riddle, I’m sure that with the clues I gave above you  have already understood!

Curiosi di sapere perché non ho scritto ieri? Bella domanda, semplicemente perché come miglior regalo ho trascorso la giornata con Simo (mia moglie per chi non lo sapesse) e ho spento sia il computer sia il cellulare 🙂

Curious to know why I didn’t write this yesterday? Nice question, simply because as special present I spent the day together with Simo (my wife for who doesn’t know it) and I switched off both, my computer and my mobile phone 🙂

Here there was a wall

Here there was a wall  -  Qui c'era un muro - foto rkr©2014

Here there was a wall – Qui c’era un muro –                                                      foto rkr©2014

Qui c’era un muro                                   scroll down please for english text, thanks

25 anni fa cadeva il muro a Berlino. Io l’ho visto in televisione. Come molti di noi. 138 persone sono morte nel tentativo di superare questa barriera che ha diviso la città per quasi 28 anni.

Berlino era la città che i miei nonni negli anni ’30 dovettero abbandonare per le loro idee, era la città che mio padre ragazzo dovette abbandonare insieme a loro. E dire addio alla scuola, agli amici, alla casa…

Check Point Charlie -     foto rkr ©2014

Check Point Charlie –                                                                                                        foto rkr ©2014

E allora in questo anniversario questa settimana voglio postare alcune foto che ho scattato a Berlino qualche anno fa, sono semplici istantanee. Ma che diventano un piccolo tributo…

 It is the 25th anniversary of the fall of the Berlin wall. I saw it in television. As many of us. 138 people died in the attempt to go on the other side of this barrier which divided the city for almost 28 years.

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman          foto rkr©2014

Berlin was my grandfathers’s city, the city they had to leave in the ’30s because of their ideas. The city my father, a young boy in that time had to leave together with his parents, saying farewell to the school, his friends, home…

Than in this anniversary this week I desire to post a few pictures I took in Berlin years ago. They are simple snaps. But they become a small tribute..