Cezanne apples and B&W photography

Le mele di Cezanne e  fotografia in bianco e nero     

please scroll down for english text, thanks

My attempt for a Cezanne study                                                                   photo rkr©2018

Ci sono macchie che vanno dall’arancio al rosso al bordò, con qualche colpo di verde e una botta di giallo.

There are spots from orange to red to dark burgundy with splash of green and a punch of yellow.

Oppure linee grigie , alcune più chiare, altre più scure, forse nere. Non ci sono colori.

Or there is a grey line, and other lines, some darker, some softer, but all grey with no color.  

 

Oggi iniziamo con un mio tentativo di copia di un dipinto di Cezanne, con le sue famose mele. E con un mio disegno a matita, anche questo un esercizio dai corsi disegno e pittura che sto seguendo.

Today we start with one of my painting exercise, in this case I tried to copy the Cezanne apples. And with a pencil drawing of mine, again an exercise from the lessons I’m taking.

Lo so, questo dovrebbe essere un blog sulla fotografia, cosa centrano queste immagini?

I know, this is supposed to be a photography blog, why these images?

Qualche giorno fa chiacchieravo con un amico che mi ha chiesto se preferissi la fotografia in bianco e nero oppure quella a colori e quali differenze ci trovassi. Domanda semplice ma risposta complicata. In effetti io fotografo sia a colori sia in B&N.

A few days ago I was chatting with a friend when he suddenly asked me if I prefer color or black and white photography and which differences I found between them.  A simple question with a complicated answer . In reality I make both, B&W and color photography.

Ora la domanda è: quando decido di fotografare in Bianco e Nero oppure a colori? Quali sono  le differenze?

Now the question is: when do I decide to photograph in B&W and when in color? Which are the differences?

In parte dipende molto dal momento, dal mio stato d’animo. Ultimamente amo molto il B&N, mi sembra che senza le distrazioni del colore sia più diretto. Ma è un’idea mia e come tale potrebbe anche essere sbagliata. In effetti un paio di mesi fa al Festival di Fotografia Europea ho avuto modo di ascoltare Joel Meyerowitz che ci ha raccontato come dopo aver trascorso un periodo con due macchine fotografiche, una caricata con pellicola a colori e una in B&N abbia deciso di fotografare a solo colori, perché una foto a colori contiene molte più informazioni. La fotografia è bella anche perche  le possibilità sono tante e ognuno può esprimersi come meglio preferisce! A ognuno il suo 🙂

It depends on the moment, on my mood. Actually I love much to photograph in B&W, it seems me more direct without the distractions of the colours. But this is just my idea which could be wrong. Indeed a couple of months ago at the  Festival of European Photography in Reggio Emilia I had the chance to listen to a talk by Joel Meyerowitz who told us how he spent a time with two photo cameras, one containing B&W film and the other color. After a few months he decided to shoot only color because a color photography contains many more informations than one in B&W. Photography is nice also because there are so many possibilities and each one can express himself as he prefer. To each his own 🙂

C’è una differenza importante nel fotografare in B&N e a colori, e secondo me è stata espressa molto bene da Alejandro Cegarra, Oskar Barnak Newcomer Award Winner in 2014 nell’intervista che trovate nel corto video alla fine di questo articolo. Alejandro dice che per lui fotografare in bianco e nero è come disegnare, ci si concentra su linee, contrasti, forme. Fotografare a colori è come dipingere, con i colori si formano volumi, si rendono le cose belle.

There is an important difference photographing in B&W or color and in my opinion has been very well expressed by Alejandro Cegarra, Oskar Barnak Newcomer Award Winner 2014 in the interview contained in the short video you’ll find at the end of this article. Alejandro says for him to photograph in B&W is like drawing, you must focus on lines, contrasts, shapes. To photograph in color is like to paint, you make volumes with colours, you make things nicer.

Forse perché prendo lezioni di disegno ma trovo questo commento di Alejandro molto azzeccato, ed è per questo che amo il bianco e nero, anche se ovviamente ci sono situazioni che richiedono il colore!

Maybe it’s because of the drawing lessons I’m taking but I find Alejandro comment very appropriate and it’s the reason for which, in this moment I love B&W photography. Of course there are many situations which call for color.

E voi cosa preferite, l’astrazione senza tempo di una foto in bianco e nero oppure l’emozione di una miscela di colori ben scelta?

And how about you, what do you prefer, the no time abstraction of the black and white or the emotion of a well calibrated mix of colours?

Qui potete vedere il video con l’intervista di  Alejandro e …se avete occasione di incontrare e ascoltare Joel Meyerowitz non esitate, la sua capacità di comunicare e il suo entusiasmo sono eccezionali!

Here you can see the video with the interview by Alejandro and…if you can meet and listen to Joel Meyerowitz do not hesitate, his ability to communicate and his enthusiasm are exceptional!


Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono benvenuti.

As usual you can click the photos for an enlarged vision and you know your comments are welcome.

 

 

 

 

 

 

 

 

Painting or drawing? Or making photographs?

Dipingere o disegnare?  O fare fotografie? please scroll down for english text, thanks.

E’ da tempo che accanto alla fotografia il mio interesse si è rivolto al disegno e alla pittura. E non è semplice, imparare richiede tempo. Per fotografare una bottiglia è sufficiente 1/125 di secondo (più il tempo per sistemare il set, luci e sfondi) ma per disegnarla o dipingerla ne serve molto di più, e a volte alla fine ci si accorge che il risultato non è soddisfacente e sarebbe meglio rifare tutto.

Inspired by Cezanne…

Specialmente nel mio caso, sono un principiante assoluto!

Since a long time  beside photography I’m very interested in drawing and painting. It’s not simple, the learning curve is long and much time is required. To photograph a bottle 1/125 sec. is enough (plus the time to prepare the set, adjust the lighting, the background and similar) but to draw it much more time is needed and maybe at the end you realize you work is not as expected and it would be better to start again a new one.

Of course this specially applies to me as an absolute beginner!

david, pencil

A volte amo fare disegni seri, impegnativi. E allora nel mio caso un buon  maestro è di grande aiuto. E con un po’ di sforzo (un po?? magari solo un po’ 🙂 ) arrivo a fare  qualche cosa di interessante. Dicevo un buon maestro, impegno e tanto tempo. Riprodurre da una fotografia prima a matita e dopo a sanguigna il capoccione del David mi ha impegnato per circa un trimestre! Ma saper disegnare è la base anche per quei lavori dove il disegno esatto non serve. Credo sia così!

david, sanguine

Sometimes I love to draw seriously, with  dedication. And in my case a good teacher is of great help. And  putting a little bit of effort in it (a little bit? I wish it were just a little 🙂 ) I manage to produce something interesting. So, a good teacher, dedication and a lot of time. To reproduce from a picture the “big head” of David first using a pencil and later with sanguine took me three months! But learning to draw is in my opinion the basis also for works which do not requires it.

Ma questo dovrebbe essere essenzialmente un blog di fotografia e vi chiedete cosa ci azzecchino questi pensieri. E’ semplice, o forse no, disegno o pittura e fotografia sono attività diverse ma anche con molto in comune. Mi ci ha fatto penare un amico che recentemente mi ha chiesto appunto cosa avessero in comune e quale io preferissi. Potrei dare una risposta semplice ma preferisco prendere l’occasione per rifletterci e parlarne con voi.

Un pensiero per finire:  un semplice schizzo può essere ricordo di un particolare momento in un certo posto…visto tempo dopo ci fa ringiovanire! Non male, vero!

lunch time, a pub

But this should be a blog about photography and you could ask why there are these thoughts. It’s simple, or maybe not, drawing or painting and making photographs are very different activities but also share many aspects. It was a friend who recently asked me what did I find they share and which one do I prefer. I could give a simple answer but I prefer to take this opportunity to think about a discuss my thoughts with you.

One thought at the end: a simple sketch can be a fond memory  of a good moment in a particular place…seen later it can let us feel younger! Not bad, isn’t it?

seaside

 

La prossima volta parlerò di qualche altro aspetto, se avete commenti, idee o suggerimenti su quanto scritto sappiate che sono sempre graditi. E se volete potete cliccare le immagini per ingrandirle 🙂 grazie a presto

Next time I’ll examine other aspects, if you have comments, ideas or suggestions about what I wrote they are wellcome. And if you desire you can click the images to enlarge them 🙂 thanks, see you soon!

 

 

 

 

swimming and blogging

Nuotare e scrivere un blog                     please scroll down for english text, thanks 

Perché una piscina? Perché scrivere un blog è un poco come andare in piscina, occorre costanza. E se per caso per un motivo qualsiasi si smette  dopo è difficile ricominciare. E più la sosta diventa lunga più diventa difficile.

A swimming pool, why? Because to blog is not very different then to go swimming, it is necessary dedication. And if by chance for any reason you stop than it is difficult to restart. And more time you stop more difficult it is .

Volevo una sosta, una pausa per ricaricare le batterie. Ne avevo bisogno per riflettere sulla fotografia al giorno d’oggi e più importante sul rapporto fra me e la fotografia. E mi sono preso il mio tempo. Ma dopo ogni volta che pensavo di mettermi al computer a scrivere qualche cosa trovavo altre cose importanti da fare…e rimandavo…domani..un altro giorno…settimana prossima…

I wanted a break, a pause to recharge my batteries. I needed to think on today’s photography and more important on my relationship with photography. And I took my time. But after some time it happened that when I was going to sit down in front of my computer something more urgent was hitting me. So I started to delay, tomorrow…another day…next week…

Avevo anche pensato di chiudere il blog, al giorno d’oggi tutti sono fotografi basta un cellulare per sentirsi fotografi… tutti postano foto…tante foto…troppo rumore….

I even thought to close this blog, today everyone is a photographer, it’s enough to have a mobile phone…and everybody post pictures…many pictures…too much rumor around…

Ma la pausa è stata benefica e sono troppo affezionato a questo blog pertanto ho deciso di continuare, lentamente e con qualche cambiamento. Ho anche pensato di ripostare alcuni articoli vecchi, dei primi anni. In questo modo potrò più facilmente vedere come le cose sono cambiate in questi sei anni di blog e condividere alcune idee con chi legge.

But this break has been useful and I’m too attached to this blog therefore I decided to go on, slowly and with some changing. I also think to repost a few of the old articles, the ones from the beginning. In this way it will be easier to see  the changements and maybe to share comments with you.

E allora proverò a seguire questo cammino, lentamente …con calma e attenzione…voi mi seguirete vero?

So I’ll try to follow this path, slowly…with quiet and attention…will you follow me?

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti e suggerimenti sono benvenuti 🙂

As always you can click the pictures for a better viewing experience and you already know your comments and suggestions are welcome 🙂

 

 

 

 

 

 

About the pleasure of physical photos and editing

Il piacere delle fotografie stampate e l’editing

Siamo davanti a un tavolo, un tavolo libero. Le disponiamo una dopo l’altra, in file e colonne. Si occupa quasi tutta la superficie disponibile, dopo si inizia a lavorare. Questa si, questa non so. E no, questa proprio no va. Guarda, queste tre insieme raccontano una piccola storia, ma se togliamo questa e ci mettiamo quest’altra la storia cambia, diventa più…

We are in front of a table, a free table. We arrange them one after the other, in rows and columns, more or less. We take up all the available surface, than we start to work. This one yes, this other I don’t know. No, no this one absolutely no. Look…these three together tell a story, but if we take away this one and lay this other the story is different, it’s more..

i-phone_rob_ott2016-5-di-19

 In Italia secondo una ricerca di OnePoll per Samsung ogni giorno vengono caricate sui social cinque milioni di fotografie, una media di tremila al minuto con un intervallo fra lo scatto e la condivisione che non supera i sessanta secondi.  Per una riflessione su questo vi suggerisco l’ articolo del mio amico Roberto. Ma io amo una fotografia lenta, che richiede i suoi tempi e prima di essere in qualche modo condivisa debba stagionare, invecchiare un poco come un buon vino.

According to a research made by OnePoll for Samsung in Italy (where I live) everyday five millions photos are uploaded on social medias, which makes an average of three thousand each minute with a time interval between the shot and the sharing which is no longer than sixty seconds. But I love a slow photography which requires its proper times and before being shared has to mature, somehow like a good wine.

Molte delle foto che appaiono sui social vengono viste per pochi secondi e dopo pochi minuti sono già dimenticate, appartengono al passato. Una foto stampata contiene passato, presente e futuro. Il momento dello scatto e il momento in cui la guardiamo. E quella foto sarà con noi, forse in un album oppure in una scatola di cartone da scarpe anche in futuro.

Many pictures on the socials are seen for a few seconds and after a few minutes are already forgotten, belongs to the past. A printed photo holds together the past, present and future. The moment when we shot it and the moment when we look at it. And that photo will be with us  maybe in an album or in a cardboard shoes box in the future.

Durante l’ultimo viaggio vacanza ad Ischia (cure termali da bravi vecchietti) ho scattato solo foto istantanee sia con la mia vecchia Polaroid 340 sia con la nuova I-1 di Impossible, adoperate a giorni alterni. Una per il colore, l’altra per il bianco e nero. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare sapere di avere un numero limitato di foto da scattare è stato molto liberatorio. Non dovevo fare un reportage ma solo “vedere” quello che catturava la mia attenzione, dedicargli il tempo necessario per scegliere l’inquadratura migliore e scattare. Ancora il binomio tempo e attenzione! E dopo pochi minuti la stampa era fra le mie mani, wow!

During my last journey to Ischia (thermal bath as good old people have to do) I only shot instant photography with my old Polaroid 340 and my new I-1 by Impossible, on alternate days, one for color the other for B&W. Contrary to what it could seem knowing to have a limited number of available shots has been very liberating. I had not to make a reportage but only to “see” what was interesting to me, allow myself the required time to look for an appropriate framing and shoot. Once again time and attention. And after a few minutes a real print was in my hands, wow!

i-phone_ischia_092016-72-di-143 Fare una selezione fra le foto scattate è un momento importante per un fotografo, un momento che diventa creativo secondo delle scelte che facciamo. Un mio scritto/esercizio di editing lo trovate in questo articolo, questa volta digitale 🙂 e in quest’altro con foto stampate questa volta 🙂 🙂 e se siete curiosi vi basta cercare “editing” all’interno del blog, dovreste trovare questi articoli. E se un amico o un’amica vi aiutano in questa operazione con la loro opinione si può anche trascorrere del tempo piacevolmente insieme.

Making a selection among the shots is a very important phase for the photographer, a moment which can be creative depending on the selection we make. One of my written/exercise of editing can be found in this post, digital this time 🙂 and in this other with printed photos this time 🙂 🙂 and if you are still curious just look under editing in the blog, you should find at least these post. And if a friend helps you in this phase it’s possible to spend a good time together.

E le foto di Ischia dove sono? Siate pazienti per favore, non ho ancora finito l’editing e la scansione…ci vuole tempo…ma voi, i vostri ricordi come preferite conservarli? Stampate ogni tanto qualche foto?

And where are the Ischia photos? Be patient please, I have not yet finished the editing and scanning phase…I need time…but how about yourselves, how do you prefer to store your memories? Do you print sometimes any picture?

Tell me a story

Raccontami una storia

“Sono stato bravo oggi, nonno. Adesso raccontami tu una storia…” disse il bambino.

“I have been good today, grandpa. Now tell me a story…” said the little boy.

Tell me a story photo rkr©2015

Tell me a story                                                                                                    photo rkr©2015

Lo sapete, amo la fotografia “imperfetta” che però non significa sbagliata o peggio ancora trasandata. Faccio molta attenzione alla selezione delle mie foto. Per imperfetta intendo dire  che guardando una mia foto non mi interessa si dica “wow,  incredibile, si vedono tutti i più piccoli dettagli uno per uno!”.  Desidero invece che ci si chieda quale è la storia dietro a quella foto, desidero che la foto lasci uno spazio all’immaginazione, forse anche a delle domande.

You know I love the “imperfection” in my photography, which doesn’t mean a wrong photography or even worse a shabby photo. I’m very careful in the editing of my pictures. When I say imperfect I want to say that looking at one of my pictures you should not say “wow, unbelievable  you can see all the smallest details!”. I desire instead that people ask themselves which is the story behind that picture, I desire that the photo leaves space to the imagination and maybe sometimes even ask you a question.

E credo la fotografia lo-fi, a bassa fedeltà renda più facile questo processo togliendo di mezzo i principali parametri tecnici che a volte in quest’epoca di fotografia high-tech sviano la nostra attenzione e spesso ci danno foto perfette ma senz’anima.

And I believe that this lo-fi photography makes this process easier leaving aside many technical parameters which many times in this era of high-tech photography capture our attention and oft give us photos which are perfect but without soul.

Images and memories, something more

Immagini e ricordi, qualche cosa in più     please scroll down for english text, thanks.

Recentemente mi ha colpito una frase di Gabriel Garcia Marquez, che citando a memoria diceva: “non è tanto importante la vita che si abbiamo vissuto, ma quello che ricordiamo della nostra vita

I was recently impressed by a sentence by Gabriel Garcia Marquez, which according to my memory said more or less: “it is not so important  the life we lived, but what we remember from our life

Una delle ragioni che mi spinge a fotografare  è fissare dei punti di partenza per i miei ricordi futuri. A volte lo faccio in uno stile documentario come in questa foto dal recente viaggio a New York.

One of the reasons for which I photograph is to fix a few starting points to activate my future memories. Sometimes I do it in a documentary style, like in this photo from my recent trip to New York.

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Altre volte amo usare delle immagini meno descrittive ma che lascino spazio alla fantasia. Come questa, parte di un mio progetto su un viaggio un po’ particolare scattata in Germania una calda seria d’estate alcuni anni fa.

Other times I love to use less descriptive images but with more possibilities to play for the phantasy. Like this one included in a project about a journey a little bit special which was taken in Germany on a warm night a few years ago.

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Anche un semplice schizzo o poche parole su un pezzo di carta qualsiasi possono attivare dei ricordi. Also a simple sektch or a few words on a piece of paper will be able to activate memories in future.

foto

E voi cosa fate per attivare i vostri ricordi?

And how about you? What are you doing to activate your memories?

Adagio

Il blog procede lentamente. Credo che un rallentamento, una pausa di riflessione nelle attività creative possa portare a un miglioramento delle stesse. Mi scuso con gli amici ma seguirò poco i vostri blog per qualche tempo, dopo ritornerò. Mi sento in overdose di immagini. Per questo non andremo ad Arles. Sono anche impegnato nella sostituzione del computer: dopo otto anni di lavoro intenso è giunto il momento. Ma è più complicato di quanto sembri: una nuova macchina vuol dire un nuovo sistema operativo , alcuni programmi che adoperavo non saranno compatibili (es: Nikon Scan per le scansioni) e allora occorrono soluzioni nuove, da cercare, provare, imparare. Questo tiene attivo il cervello ma bisogna aver pazienza 🙂

arles_2013_rob-118

The blog is slow. I believe that slowing down the creative activities can bring an improvement later. I’ll also slow down the blog reading, please excuse me but I feel an overdose of photos. For this same reason we’ll not go to Arles this year. I’m also very busy inthe substitution of my computer, after 8 years oh intense work. It is not so easy as it seems: a new machine means a new operating system, a few softwares I was used to work with will be no more compatible ( as Nikon Scan) and I have to look for and test new alternatives. And to learn them. This keeps my brain alive but we need to be patient:-)

my photo editing

my editing table

 

Thoughts about my photography

 

Pensieri sulla mia fotografia…                   please scroll down for english text, thanks

Ultimamente mentre lavoro sui negativi del viaggio a New York  sto anche pensando al rapporto che ho con la fotografia. Quanto sia importante per me e per quali motivi. Perchè fotografo, questa è una domanda difficile. Quali sono gli autori che apprezzo, quali sono quelli che mi hanno influenzato, come questi siano cambiati nel tempo. Mi sono anche accorto che nell’ultimo anno i miei progetti si sono un poco diluiti, non hanno ricevuto l’attenzione che avrebbero dovuto ricevere. Fra questi quello più importante per me, provvisoriamente identificato come “storia di un migrante” e che avrei voluto concludere entro l’anno scorso e invece si è arenato a metà strada fra la selezione e la messa in sequenza delle foto, fasi essenziali per arrivare ad un lavoro definito sia esso una mostra oppure un piccolo libro.

Lately I’m working on the negatives from my New York trip and I’m also thinking about the relationship I have with photography. How much it is important for me and why. Why do I take photos, this is a difficult question. Who are the authors I like and who are the ones influencing me, how did these change in the time. I also noticed that  in the last year I didn’t work much on my projects, some of them did not receive the attention, the dedication they had to receive. Among these the one I feel to be the most important for me, which is temporarily identified as “a migrant story” and  which I planned  to end last year instead came to a standstill somewhere between editing and sequencing which are essential steps in order to arrive at the final goal, which could be to prepare an exhibition or a small book.

Da poco sto riscoprendo uno dei miei vecchi amori, si sa  che i vecchi amori non muoiono mai! Parlo della fotografia istantanea. Queste foto hanno un aspetto così diverso dalla perfezione (a volte quasi glaciale) della fotografia digitale che mi circonda, sia nella vita reale che nel web. A me questo aspetto piace molto, devo ora solo sperimentare (giocare? perchè no?) un poco di più e capire come sfruttare questa caratteristica nei miei progetti ai fini espressivi, possibilmente non solo estetici.

I’m recently ridiscovering what was an old love for me, we all know that old loves never die! I talking about the instant photography. The images I obtained have a look which is so different from the perfection (sometimes almost glacial in my view) of the digital photography surrounding me, both in the real life and in the web. I like this aspect very much, I only need to experiment (play? why not?) a little bit and understand how this look can be used in my projects with expressive goals, not only aesthetics.

Da un paio di anni frequento un corso di disegno: non ho mai saputo disegnare e ho sempre invidiato chi sapeva farlo! Ci sto provando, i risultati per ora sono un po’ …diciamo non perfetti 🙂  mi ci dovrei dedicare di più. Mi domando se disegno e fotografia siano due attività in concorrenza oppure se possano convivere, trarre vantaggio una dall’altra. Vedremo…

Since a couple of years I’m following a drawing course: I have never been able to draw and I’m always been envious of the ones who can! I’m trying, the results by now are …let say not perfect 🙂 I should give more time and dedication. I’m asking myself if drawing and photography are two activities competing each other or if they can live side by side taking a reciprocal advantage. We’ll see…

Fra queste riflessioni ci sono anche quelle relative a questo blog, oramai giunto al terzo anno di vita. Lo scopo iniziale era quello di condividere  pensieri,  progetti, idee e dubbi sulle  mie attività fotografiche. Io sono soddisfatto del risultato ottenuto, degli amici blogger trovati in tutto il mondo che con i loro commenti mi stimolano e incoraggiano nelle mie attività e desidero ringraziare tutti. Ho aggiunto una nuova categoria “one photo, a few words” una foto, poche parole. Posterò una sola immagine con poche parole di commento e mi interesserà vedere quali reazioni provocherà in chi la vede. Dopo una settimana o due risponderò ai commenti e se necessario aggiungerò qualche spiegazione. Ovviamente vi invito tutti a prendere parte in queto nuovo esperimento

Among my thoughts there are a few about this blog, which in a short time will be three years old. The initial purpose was to share thoughts, projects, ideas and doubts about my photo activitites. I’m satisfied of the result, of the many bloggers friends I found around the world who with their comments very oft encourage me to go on in my photography and I desire to thank them all. I just added a new category “one photo, a few words” where I’ll post one of my photos with only a very few words about it and I’ll wait with curiosity for the reactions from the readers. I’ll answer the comments after one or two weeks adding if necessary an explanation. Of course you are all invited in taking part in this new experiment.

Basta pensieri per oggi, torniamo alle foto. Vorrei condividere la piccola storia di questa foto postata settimana scorsa.

photo rkr©2014

photo rkr©2014

E’ una storia semplice: io non frequento e condivido spesso foto su flickr, ma l’iniziativa “Roidweek 2014” dedicata appunto alla fotografia istantanea mi ha conquistato e ho voluto prendere parte. Questa è una delle foto che ho condiviso ed è ispirata al mio desiderio di viaggiare, sapete che  sono saggitario. Ho allestito il set sulla mia scrivania, illuminando la macchinina (regalo di Simo) semplicemente con  lampada. Non volevo uno sfondo vuoto e allora ho piazzato due cartoline dietro il maggiolino e ho scattato con la SX70. Il tempo di esposizione lungo per una foto a mano libera ha dato quell’effetto di mosso che colloca la foto in un immaginario onirico, almeno secondo me!

Do not disturb: I’m thinking about important ideas                                  photo rkr©2014

Enough thinking today, let’s go back to photography! I would like to share with you the little story of the photo I posted last week. It’s a real simple story: I do not post or share photos very oft on Flickr but the initiative “Roidweek 2014” dedicated to instant photography let me desire to take part in it. This is one of the photos I shared, clearly it’s inspired by my desire to travel, you already know I’m a sagittarius. I placed on my desktop the small car (a present by Simo) and used as light source the desk lamp. I didn’t like an empty background therefore I set two postcards behind the car. I took the photo with my SX70 handheld and the long exposure time gave this blurry look which place the photo in an dreamlike atmosphere, at least in my opinion! 

Come sempre i vostri commenti sono benvenuti!

As always your comments are welcome!

Anna Mola: just say no

Anna Mola: semplicemente dire no

Mi capita raramente di leggere articoli il cui contenuto condivido in pieno. Il  2014 è iniziato con uno di questi, sul blog di Anna Mola. E allora vi invito a cliccare il link qua sotto e leggerlo con attenzione, per favore. E a pensarci sopra…

It happens rarely that I read articles in which I can exactly identify my thinking. 2014 just started with one of these on the Anna Mola’s blog. Therefore I invite you all to click on the link below and to read it, with attention please. And let’s think about…

Just say no.

A short break, film, editing and Wim Wenders.

Piccolo viaggio, pellicole, selezione e Wim Wenders.

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Un amico, dopo aver letto l’articolo precedente mi ha chiesto perchè quando sono in vacanza spesso preferisco adoperare macchine fotografiche con la pellicola anzichè sfruttare le comodità della fotografia digitale. Una settimana di vacanza e tre pellicole, come in questo post. La motivazione l’avevo  spiegata in questo articolo,  oggi vorrei  rielaborare il pensiero.

A friend of mine after having read my previous post ask me why when I’m on holiday I  oft prefer  to shoot with a film camera rather than a more convenient digital one. A week holiday and three film, as visible  in this post. I already explained my motivation here, today I would like to elaborate  my thinking.

La lentezza (per un fotografo tranquillo) è importante, la fotografia analogica impone  riflessione. Prima di scattare si pensa, anche perchè gli scatti sono limitati e per di più costano. Quando adopero la vecchia Rolleiflex ho a disposizione solo 12 scatti per pellicola pertanto devo prima decidere cosa fotografare per raccontare la storia che ho in mente e per ogni soggetto faccio al massimo un paio di scatti. Alcune di queste foto le potete vedere qui.

Slowness  (for a quiet photographer) is important, analogue photography dictates your times and you have to reflect on your choices.  Frames are limited and moreover are expensive. When I use my old Rolleiflex I know a film only has 12 frames, therefore first I must decide what to photograph to tell the story I have in my mind and for each subject I usually do not fire more than a couple of shots.  You can see a few pictures here.

Pertanto vacanza, lentezza, tranquillità. Per essere sincero devo un poco smentirmi! Poichè non rifiuto in toto i vantaggi della tecnologia a volte mi piace avere con me sia una macchina analogica, sia una piccola digitale che in caso di situazioni difficili può darmi più facilmente il risultato! Per curiosità vostra questa era la mia borsa l’ultima volta che sono stato in Toscana.

rob_2013_06-1

Holiday, slowness, quiet. To be honest now I have to contradict myself! Because I do not reject the advantages brought by the technology I like sometimes to have with me both, a film camera and a small digital which in case of difficult circumstances makes easier to get the result. Above you see what was in my bag last time I went to Tuscany.     

Un altro piccolo grande vantaggio dello scattare in pellicola è che se si scatta poco la fase di editing è più facile: avendo pensato prima ora ci sono meno scatti da selezionare. Settimana scorsa, in questo post ho anticipato un paio di foto dal breve viaggio appena fatto. In tre giorni, viaggio compreso ho adoperato una pellicola (ne avevo due con me!). Una volta sviluppata dal laboratorio e scansionata da me, mentre in cuffia ascoltavo Keith Jarret ho dovuto visionare e aggiustare solo 36 files !

brix 1An additional small great advantage shooting film is that editing becomes easier: having already thought before now there are less photos to select. Last week, in this post I displayed a couple of photos from the short journey I had just finished. In three days, traveling included I only shot a  film (I had two with me just to be sure!). Once developed by the lab and scanned by myself, while listening to Keith Jarret in the headphones I had to preview , select and adjust only 36 files!

brix 2

Questo per quanto riguarda la parte…pratica, ma ci sono altre  considerazioni: una è il gusto di adoperare le macchine di una volta, con tre, quattro  comandi al massimo: sensibilità, diaframma, tempi e messa a fuoco. A me piace proporre questa analogia: se devo fare un viaggio di lavoro o per un’altra necessità importante è chiaro che guidare un’auto moderna, silenziosa e confortevole, con aria condizionata e cambio automatico è certamente meglio. Si arriva a destinazione più riposati. Non ho dubbi qui. Ma se voglio provare il piacere della guida una spider o un’altra auto sportiva degli anni 50 può essere più divertente! Lo stesso è per la fotografia: quando mi serve LA FOTO,  la fotografia digitale è benvenuta. Ma quando voglio gustare il procedimento (anche a rischio di perdere qualche immagine) allora è il momento delle pellicole!

This is the “pragmatic” side of the story, but I have more consideraton : one is simply the pleasure to use the old times cameras, with no more than three or four controls: iso, speed, aperture and focus. I like to  say: if I have to make a journey because of my job or any other important reason it is clear that driving a modern car, silent and comfortable, with air conditioning, automatic drive is the best option. For sure, no doubts here. You arrive relaxed. But if you desire to enjoy the pure pleasure of driving probably a roadster or a sport car from the 50s can be more satisfying! It is the same for photography: when I need THE PHOTO digital is welcome. But when I desire to enjoy the process (even risking to mistake a few shots) than it is…film time!

Recentemente ho letto sul “La Lettura”  inserto del Corriere un’intervista con Wim Wenders, regista e fotografo a cura di Vincenzo Trione (se potete provate a recuperarla, ne vale la pena, era il 3 novembre) e mi ha colpito una sua frase: “Sul set uso il digitale da vent’anni, ma nelle foto no. Per me sarebbe impossibile. Ricorro all’analogico non per nostalgia, ma per piacere.” E aggiunge come sia importante per lui l’attesa dello sviluppo delle immagini, aggiungendo che il digitale consentendo di controllare subito cosa si ha fatto elimini ogni incanto.

A few days ago I read an interview with Wim Wenders, movie director and photographer and I was hit by one sentence: “In the movie I work with digital since twenty years, but in photography no. It would be impossible to me. I use analogue not because of nostalgic feelings, but for pleasure” And he adds how important is for him having to wait for the development of the images when digital, allowing to check soon what you made removes  all the enchantment. 

Già, il piacere dell’attesa e l’incanto della fotografia, che bello! Ma basta con le parole, concludo con qualche altra immagine dal mio piccolo viaggio. Cliccate pure sulle foto!

Piccola nota: ma qualche volta anche Wenders fotografa in digitale 🙂

Indeed, the pleasure of the anticipation and the enchantment of the photography: so nice! But enough words today, I end it here with some more analogue photos from my last short journey.Please click on the images!

A small note: sometimes Wenders too shoots digital 🙂