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Breve viaggio, foto e pensieri sulla strada          scroll down for english test, thanks

Alla fine dell’estate mia moglie ed io abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno al mare. Sentivamo la necessità di un poco di relax con il sole meno rovente e l’aria un poco più fresca che in agosto, e con le spiagge quasi vuote. Da casa nostra al mare il viaggio non è molto lungo, diciamo circa tre ore d’auto. A volte è anche noioso.

On the road towards Sassello                                                       photo rkr©2018

At the end of last summer my wife and me decided to spend a few days at the sea. We felt the need for some relax with a less burning sun and fresher air compared to august, and with almost empty beaches. From our house to the sea the journey is not very long, let’s say it takes more or less three hours by car. Sometimes it is also a little bit annoying.

A noi piace l’idea del “road trip”, del viaggio per strada, con la musica dei Canned Heat in sottofondo magari solo nella nostra testa. E’ per questo motivo che spesso quando facciamo queste piccole trasferte deviamo dalla via più diretta, lasciamo l’autostrada e ci inoltriamo su strade secondarie alla scoperta di territori per noi nuovi. E come in questo caso con la compagnia di una macchina fotografica e qualche pellicola ci divertiamo un poco.

We like the idea of the “road trip”, the journey on the road, with the Canned Heat music as background maybe only sounding in our heads. It is for this reason that oft when making our small trips we divert from the main road, we leave the motorway and venture into secondary roads to discover new for us  territories. And as in this case with the company of a photo camera and a few films we have a little fun.

Da Acqui Terme ad Albisola sono poco più di 50 km per valicare le Alpi Marittime, è una strada segnata in piccolo sulle carte geografiche. Sarebbe poco più di un’ora d’auto ma noi impieghiamo molto di  più. Perché ci piace guardarci attorno, fermarci nella piazza di un paesino  e bere un caffè nel piccolo bar, che spesso è anche il punto di ritrovo dei pochi abitanti. Amiamo fermarci a guardare le case e le vetrine dei negozi. Fare incontri.

From Acqui to Albisola there are a little more than 50 km to cross the Maritime Alps, it’s a small road even on the maps. It should be a little more than one hour by car but for us it takes much more time. Because we like to look around, to stop in the main (and unique) small square  of a village to drink a coffee in the local bar which oft is the meeting point of the few inhabitants. We love to stop and look at the old houses and the shop windows. And to have surprising encounters.

Tante sono le case abbandonate  che fanno pensare a tempi migliori. Oggigiorno non deve essere facile trovare lavoro in questi villaggi che i giovani stanno lasciando.  Le poche case, i negozi al posto dei supermercati, il distributore di carburante nella piazza del paese, le fattorie al posto delle fabbriche ci danno anche l’impressione di fare un viaggio in un tempo diverso, un tempo vuoto, un tempo lento, oserei dire un tempo di molti anni fa.

Many abandoned houses let think of better times. Nowadays it must be not easy to find a job in these villages which the young people are leaving. The few houses, the shops instead of large supermarkets, the gas station in the village square, the small farms instead of factories give us the feeling of a journey in another time, an empty time, a slow time, I would dare to say a time from many years ago.

Altre foto e pensieri sul road trip fra qualche giorno.

More pictures and thoughts about road trips in a few days.

Vi ho menzionato   “On the road again” dei Canned Heat ? E allora eccoli! Wow, son passati quasi 50 anni!

Did I mention “On the Road Again” by the Canned Heat? Here they are! Wow, this was almost 50 years ago! Please enjoy!

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e dovreste sapere che i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the images for a better viewing experience and you should know that your comments are welcome.

 

 

 

 

The Berlin Wall Equinox

Equinozio per il Muro di Berlino                     scroll down for english text, thanks

Oggi è il giorno dell’Equinozio del Muro di Berlino. In altre parole il numero di giorni durante i quali ha diviso la città è uguale al numero di giorni da quando è stato abbattuto.

Today is the Berlin Wall Equinox. Meaning the number of days it stood equals the number of days it has gone now.

Footprint of the Berlin Wall                                                                        photo rkr©2018

In molte parti della città sono visibili le tracce della sua presenza. Per ricordare l’assurdità di dividere una città e un paese in due parti.

In many places footprints of the Wall are still visible. To remind us the absurdity to divide a town and a country in two parts.

Footprint of the Berlin Wall                                            photo rkr©2018

Mio papà era di Berlino, una città che dovette abbandonare da ragazzo nel 1932 quando la famiglia si rese conto di quello che stava per accadere.

Purtroppo non c’era più quella famosa notte di Novembre quando il muro cadde. Ma io ricorderò sempre l’emozione di quella notte e dei giorni seguenti.

My father was from Berlin, a city he had to leave as a boy in 1932 when family understood what was going to happen.

He wasn’t anymore with us that famous November night when the wall fell down. But I’ll always remember the emotion of that night and following days.

Berlin                                                                                                    photo rkr©2018

E oggi ci sono ancora tanti muri nel mondo  e tanti leader, tante persone vogliono alzarne altri.

And today there are still many walls in our world and many leaders want to build even more walls.

 

Dove vivo vicino a casa mia gli studenti di una scuola d’arte hanno dipinto un murales con la scritta “se alzi un muro pensa a cosa lasci fuori”. Possiamo ancora credere nei giovani 🙂

Where I live, near home students of an art school painted a murales with the words “if you build a wall think of what you leave out”. We can still believe in the young 🙂

photo rkr©2018

Come sempre potete cliccare le foto per ingrandirle e sapete già che i vostri commenti sono graditi, grazie.

As always you can click the images to enlarge them and you already know your comments are much appreciated, thanks.

 

Pinocchio has gone

Pinocchio è andato via       


Dai miei appunti di viaggio: “Pinocchio e i pupi se ne sono andati. Spettacolo finito. Anche i bimbi non ci sono più. Ma forse sono chiusi in casa davanti a un videogioco”

From my journey’s notes: “Pinocchio and the puppets have gone. The show is  over. The children as well are no more here. Perhaps they are home, indoors, in front of a video game”

 

One Roll Challenge

Una pellicola, la sfida

Io non credo sia necessario andare lontano per fare fotografie. Una piccola sfida personale è stata quella di adoperare una pellicola da 12 pose e fotografare i miei dintorni in un pomeriggio. Partendo dalla periferia e andando verso il centro.

I don’t believe it is necessary to travel a lot to make photos. A small personal challenge has been to use a 12 frame film and to photograph my surroundings within one afternoon. Starting from the suburbs going towards the center of my town.

La macchina che ho adoperato ha una sua storia che è raccontata qui e qui.

The camera I used has his own story which you can find here and here.

Come sempre potete cliccare la foto per una visione migliore e i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the photo for an enlarged view and your comments are much appreciated.

Snow? Yes, please :-)

Neve? Si, grazie 🙂

Un pomeriggio d’inverno un paio di anni fa. Inizia a scendere qualche fiocco di neve. L’aspettavo da tempo. Prendo la mia Holga, scendo in strada. Diciamo che il mio quartiere non è molto fotogenico, non c’è niente di speciale. Ma è dove io e mia moglie viviamo. Ci piace. E questa spruzzata di neve gli cambia aspetto. Scatto un rullo. Il giorno dopo sarà tutto scomparso, da quel pomeriggio niente più neve.

In a winter afternoon a couple of years ago. Snow flakes start to  fall. I grab my Holga and go down, into the street. Actually my district is not very photogenic, nothing special around. But it’s where I live together with my wife. We like this place. And this sprinkling of snow change its look enough to make it photogenic. I shoot a roll. Next day it will all gone, since that afternoon no more snow.

In queste giornate calde, troppo calde per i miei gusti, riguardare queste foto mi rinfresca un poco. Ed è anche per questo che amo la fotografia! In questo caso una fotografia semplice, senza fronzoli.

E voi come combattete le condizioni meteo che non amate?

In these hot days, too hot for my taste, I find that looking at these photos is…refreshing! It’s also for this that I love photography! In this case a very simple photography without gimmicks.

And how do you fight the meteo situations you do not like?

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E sapete già che i commenti sono benvenuti

As always you can click the photos for a better viewing experience. And you already  know that comments are welcome.

 

 

Beach, wind and light

Spiaggia, vento e luce

Non amo il caldo e allora penso a questa spiaggia dove sono stato in marzo. La luce, il vento ed il silenzio erano favolosi…

I do not love the heat therefore I think of this beach where I was last march. Light, wind and silence where fabulous…

ahrenshoop, north germany                                                                foto rkr©2017

In genere preferisco le mete un poo’ più freddo rispetto a dove vivo, e voi?

Generally I prefer destinations a little bit colder than where I live, how about you?

As usual comments and suggestions are welcome! Come sempre commenti benvenuti!

 

Printing time

Il momento di stampare

Va bene lo so, il blog è lento ed io sono un ragazzaccio pigro! No, non è veramente così: ho trascurato un poco il blog perché preso da tanta attività, fotografica e non. La prova è sulla mia libreria (vi ho già detto come è utile avere in casa una libreria metallica dove appendere foto e disegni con piccole calamite?).

Ok, I know it, the blog is slow and I’m a lazy boy! No, it’s not really like that: I neglected the blog because very busy in many activities, photo related and not. The proof is my bookcase (did I already tell you how much useful is to have a bookcase with metallic shelves where you can hang photographs and drawings simply with small magnets?).

In questi giorni sto stampando materiale nuovo: una serie di foto che fanno parte di un progetto sulle piccole isole:  scattate su pellicole bianco e nero di  Impossible scansionate e poi stampate su carta cotone. Dopo alcune prove ho deciso di stampare su carta pesante con una forte trama e bordi frastagliati in due formati: A5 (mm 148×210) mantenendo la foto nelle dimensioni dell’originale con bordo bianco attorno per  quando desideriamo  “maneggiare” le stampe e in formato A3+ (mm 329 x 483) con bordi frastagliati, sempre con un ampio bordo bianco che ben si presta per esposizione. Pertanto il lavoro sarà costituito dalle foto originali Impossible, lucide e montate su passe-partout e da due serie di stampe su carta cotone opaca.

In these days I’m printing some new material: a series of photos which are part of a project about small islands: shot on black and white Impossible film, scanned and printed on cotton paper. After a few trials I decided to print on an heavy paper with a strong texture and irregular borders in two sizes: A5 (5.8 x 8.3 in) keeping the photo with the same size of the original and a wide white border around ideal when we like to have the prints in our hands and A3+ ( 12.9 x 19 in) which is appropriate for an exhibition. 

Ho anche stampato alcune foto da un viaggio di cui scriverò un’altra volta, ne vedete una che ho chiamato “looking beyond, as always” e un semplice ritratto di mia moglie (qualche giorno addietro era S.Valentino!).

I also printed a few pictures from a short trip (I’ll write about it in future) you can see one B&W I called looking beyond as always and a simple portrait of my wife, yes it was Valentine Day !

Oltre alla fotografia sto dedicando tempo anche al disegno, e allora fra una lezione e l’altra appendo i miei esercizi per studiarli e vederne gli errori!

In addition to photography there are also my drawing lessons which are time consuming and between one lesson and the next one I like to hang my exercises to study them and see where the mistakes are!

Come sempre suggerisco di cliccare le foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi.

As always I suggest to click on the image for a better view and you already know that your comments are welcome.

 

Many years ago a boy in a large city

Molti anni fa un ragazzo in una grande città    

 please scroll down for english text, thanks

Molti anni fa in una grande città straniera c’era un ragazzo. Aveva sedici anni, una famiglia con genitori due fratelli e una sorellina. Andava a scuola dove aveva anche tanti amici. Studi classici, amava il disegno e la musica. Nel tempo libero studiava il violino.

Many years ago in a large city there was a boy. He was sixteen, lived in the family with his parents, two brothers and one sister. He was a good student and had many friends in his school. Classical studies, he loved drawings and music. During his free time studied violin.

Ma nella città in cui viveva si iniziò a respirare una brutta atmosfera. Violenza. La libertà iniziò ad avere dei limiti. La situazione peggiorava di giorno in giorno. La famiglia iniziò ad avere paura e a porsi domande sul futuro. Le violenze aumentarono, alcuni amici furono arrestati. Così, tristemente e velocemente  decisero di lasciare quella città, quel paese. Il loro paese. Lo lasciarono senza sapere se sarebbero mai ritornati. Il ragazzo dovette abbandonare la scuola, gli amici, le lezioni di musica.

But in that city people began to breathe a bad atmosphere. Violence. Freedom started to have limitations. The situation was getting worse everyday. Family begun to fear and to question about the future. Some of the many friends had been arrested. So, sadly and quickly the family decided to leave that city, that country. Their country. They left it without knowing if they would have been able to come back. The boy had to leave his school, his friends, his music lessons.

La città era Berlino e molti anni dopo quel ragazzo sarebbe diventato mio papà.

The city was Berlin and many years later that boy would have become my father.

max liebermann grave, Berlin

max liebermann grave, Berlin

Alcuni amici mi hanno chiesto cosa ci fosse dietro la foto che ho postato la volta scorsa. A few friends asked me the back ground of the photo I posted last time. 

Ho sempre amato il mare in inverno, quella luce speciale, quella tranquillità, quel silenzio. Ed avevo iniziato un lavoro fotografico su queste atmosfere,  qui potete vedere qualche foto. Era l’ottobre del 2013.

I always love to be on the side of the sea in winter with that special light, that quiet, that silence. And I started a photo project on these atmosphere,  here are some pictures. It was 2013, october.

 Avrete già capito che la storia di mio papà mi ha reso particolarmente sensibile alle storie  dei migranti e da quando hanno iniziato ad arrivare le notizie dei naufragi, delle numerose, troppe vittime io non sono stato più capace vedere il mare, quel mare che mi piaceva tanto come lo vedevo poco tempo prima.

But you’ll have already understood that my father’s story made me sensible to the stories of the migrant people and since when we started to receive the news of shipwrecks with so many victims, too many I have no more been able to look at the sea in the same way as I did before.

Ciò che io vedevo bello per persone che la lotteria della vita aveva fatto nascere in un posto con guerre, fame, carestia e povertà era un ostacolo, una barriera per superare la quale valeva la pena rischiare la propria vita.

What I was used to see as something nice for many people who because the lottery of life had born in a country with wars, hunger, starvation and poverty was an obstacle. A barrier to overcome even if this was meaning to risk their own life.

A quel punto il progetto sul mare si è fermato per qualche anno. Recentemente in occasioni di una mostra collettiva presso l’associazione fotografica della quale faccio parte ho pensato di esprimere quello che avevo dentro.

In that moment  my “sea project” came at a stop. Only recently, years later taking the opportunity to exhibit in a collective show of the photo association in which I am member I decided to express what I have inside myself.

Ho iniziato con una foto solo mare e cielo scattata con la vecchia Rolleiflex di mio papà e  mi sono chiesto come rendere l’idea che per me il mare non era più quello che vedevo una volta. Ho pensato di proporla come negativo bianco e nero ma non mi piaceva. Ho provato anche delle semplici manipolazioni come farci gocciolare sopra macchie di colore (rosso?) tipo dripping oppure stracciare  la foto e rifotografarne i frammenti.

I started with a picture with only sea and sky, shot with the old my father’s Rolleflex  and asked myself how could I  render the idea that for me the sea was no more what I used to see. I thought to print it as a black and white negative but I didn’t like it. I tried a few simple manipulations like dropping  spots of colors (red?) onto the surface in a random way in a dripping style or to tear up the photo and take a picture of the shreds.

Alla fine ho deciso che il modo più FORTE sarebbe stato quello più semplice ed immediato: rovesciare la foto, capovolgerla. Il mare in alto, il cielo in basso. Così cambiava il modo di vedere il mare. E scrivendo nomi di migranti nella parte inferiore perché chi affonda va sempre verso il basso, li avrei fatti finire in cielo dove voglio credere sia finita la loro anima.

At the end I decided that the STRONGEST way, the way with immediate impact  was to upset the photo, to overturn it: the sea up, the sky down. So the way to see the sea was changed. And by writing the migrants names in the lower part because who sinks goes always down I had put them in the sky where I believe their souls have gone.

iphone_dec-1

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi, grazie.

As always you can click the pictures for a better viewing experience and you know that your comments are much appreciated, thanks.

My winter heart

Il mio cuore invernale

winter heart rkr©2016

winter heart                                                                                                               rkr©2016

Amo la tranquillità di queste giornate invernali. Il mio cuore è contento. Mi piacerebbe tutti fossimo un poco più contenti.

I love the quietness of these winter days. My heart is happy.  I wish everyone to be a little bit happier.