One Roll Challenge

Una pellicola, la sfida

Io non credo sia necessario andare lontano per fare fotografie. Una piccola sfida personale è stata quella di adoperare una pellicola da 12 pose e fotografare i miei dintorni in un pomeriggio. Partendo dalla periferia e andando verso il centro.

I don’t believe it is necessary to travel a lot to make photos. A small personal challenge has been to use a 12 frame film and to photograph my surroundings within one afternoon. Starting from the suburbs going towards the center of my town.

La macchina che ho adoperato ha una sua storia che è raccontata qui e qui.

The camera I used has his own story which you can find here and here.

Come sempre potete cliccare la foto per una visione migliore e i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the photo for an enlarged view and your comments are much appreciated.

Snow? Yes, please :-)

Neve? Si, grazie 🙂

Un pomeriggio d’inverno un paio di anni fa. Inizia a scendere qualche fiocco di neve. L’aspettavo da tempo. Prendo la mia Holga, scendo in strada. Diciamo che il mio quartiere non è molto fotogenico, non c’è niente di speciale. Ma è dove io e mia moglie viviamo. Ci piace. E questa spruzzata di neve gli cambia aspetto. Scatto un rullo. Il giorno dopo sarà tutto scomparso, da quel pomeriggio niente più neve.

In a winter afternoon a couple of years ago. Snow flakes start to  fall. I grab my Holga and go down, into the street. Actually my district is not very photogenic, nothing special around. But it’s where I live together with my wife. We like this place. And this sprinkling of snow change its look enough to make it photogenic. I shoot a roll. Next day it will all gone, since that afternoon no more snow.

In queste giornate calde, troppo calde per i miei gusti, riguardare queste foto mi rinfresca un poco. Ed è anche per questo che amo la fotografia! In questo caso una fotografia semplice, senza fronzoli.

E voi come combattete le condizioni meteo che non amate?

In these hot days, too hot for my taste, I find that looking at these photos is…refreshing! It’s also for this that I love photography! In this case a very simple photography without gimmicks.

And how do you fight the meteo situations you do not like?

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E sapete già che i commenti sono benvenuti

As always you can click the photos for a better viewing experience. And you already  know that comments are welcome.

 

 

Beach, wind and light

Spiaggia, vento e luce

Non amo il caldo e allora penso a questa spiaggia dove sono stato in marzo. La luce, il vento ed il silenzio erano favolosi…

I do not love the heat therefore I think of this beach where I was last march. Light, wind and silence where fabulous…

ahrenshoop, north germany                                                                foto rkr©2017

In genere preferisco le mete un poo’ più freddo rispetto a dove vivo, e voi?

Generally I prefer destinations a little bit colder than where I live, how about you?

As usual comments and suggestions are welcome! Come sempre commenti benvenuti!

 

Printing time

Il momento di stampare

Va bene lo so, il blog è lento ed io sono un ragazzaccio pigro! No, non è veramente così: ho trascurato un poco il blog perché preso da tanta attività, fotografica e non. La prova è sulla mia libreria (vi ho già detto come è utile avere in casa una libreria metallica dove appendere foto e disegni con piccole calamite?).

Ok, I know it, the blog is slow and I’m a lazy boy! No, it’s not really like that: I neglected the blog because very busy in many activities, photo related and not. The proof is my bookcase (did I already tell you how much useful is to have a bookcase with metallic shelves where you can hang photographs and drawings simply with small magnets?).

In questi giorni sto stampando materiale nuovo: una serie di foto che fanno parte di un progetto sulle piccole isole:  scattate su pellicole bianco e nero di  Impossible scansionate e poi stampate su carta cotone. Dopo alcune prove ho deciso di stampare su carta pesante con una forte trama e bordi frastagliati in due formati: A5 (mm 148×210) mantenendo la foto nelle dimensioni dell’originale con bordo bianco attorno per  quando desideriamo  “maneggiare” le stampe e in formato A3+ (mm 329 x 483) con bordi frastagliati, sempre con un ampio bordo bianco che ben si presta per esposizione. Pertanto il lavoro sarà costituito dalle foto originali Impossible, lucide e montate su passe-partout e da due serie di stampe su carta cotone opaca.

In these days I’m printing some new material: a series of photos which are part of a project about small islands: shot on black and white Impossible film, scanned and printed on cotton paper. After a few trials I decided to print on an heavy paper with a strong texture and irregular borders in two sizes: A5 (5.8 x 8.3 in) keeping the photo with the same size of the original and a wide white border around ideal when we like to have the prints in our hands and A3+ ( 12.9 x 19 in) which is appropriate for an exhibition. 

Ho anche stampato alcune foto da un viaggio di cui scriverò un’altra volta, ne vedete una che ho chiamato “looking beyond, as always” e un semplice ritratto di mia moglie (qualche giorno addietro era S.Valentino!).

I also printed a few pictures from a short trip (I’ll write about it in future) you can see one B&W I called looking beyond as always and a simple portrait of my wife, yes it was Valentine Day !

Oltre alla fotografia sto dedicando tempo anche al disegno, e allora fra una lezione e l’altra appendo i miei esercizi per studiarli e vederne gli errori!

In addition to photography there are also my drawing lessons which are time consuming and between one lesson and the next one I like to hang my exercises to study them and see where the mistakes are!

Come sempre suggerisco di cliccare le foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi.

As always I suggest to click on the image for a better view and you already know that your comments are welcome.

 

Many years ago a boy in a large city

Molti anni fa un ragazzo in una grande città    

 please scroll down for english text, thanks

Molti anni fa in una grande città straniera c’era un ragazzo. Aveva sedici anni, una famiglia con genitori due fratelli e una sorellina. Andava a scuola dove aveva anche tanti amici. Studi classici, amava il disegno e la musica. Nel tempo libero studiava il violino.

Many years ago in a large city there was a boy. He was sixteen, lived in the family with his parents, two brothers and one sister. He was a good student and had many friends in his school. Classical studies, he loved drawings and music. During his free time studied violin.

Ma nella città in cui viveva si iniziò a respirare una brutta atmosfera. Violenza. La libertà iniziò ad avere dei limiti. La situazione peggiorava di giorno in giorno. La famiglia iniziò ad avere paura e a porsi domande sul futuro. Le violenze aumentarono, alcuni amici furono arrestati. Così, tristemente e velocemente  decisero di lasciare quella città, quel paese. Il loro paese. Lo lasciarono senza sapere se sarebbero mai ritornati. Il ragazzo dovette abbandonare la scuola, gli amici, le lezioni di musica.

But in that city people began to breathe a bad atmosphere. Violence. Freedom started to have limitations. The situation was getting worse everyday. Family begun to fear and to question about the future. Some of the many friends had been arrested. So, sadly and quickly the family decided to leave that city, that country. Their country. They left it without knowing if they would have been able to come back. The boy had to leave his school, his friends, his music lessons.

La città era Berlino e molti anni dopo quel ragazzo sarebbe diventato mio papà.

The city was Berlin and many years later that boy would have become my father.

max liebermann grave, Berlin

max liebermann grave, Berlin

Alcuni amici mi hanno chiesto cosa ci fosse dietro la foto che ho postato la volta scorsa. A few friends asked me the back ground of the photo I posted last time. 

Ho sempre amato il mare in inverno, quella luce speciale, quella tranquillità, quel silenzio. Ed avevo iniziato un lavoro fotografico su queste atmosfere,  qui potete vedere qualche foto. Era l’ottobre del 2013.

I always love to be on the side of the sea in winter with that special light, that quiet, that silence. And I started a photo project on these atmosphere,  here are some pictures. It was 2013, october.

 Avrete già capito che la storia di mio papà mi ha reso particolarmente sensibile alle storie  dei migranti e da quando hanno iniziato ad arrivare le notizie dei naufragi, delle numerose, troppe vittime io non sono stato più capace vedere il mare, quel mare che mi piaceva tanto come lo vedevo poco tempo prima.

But you’ll have already understood that my father’s story made me sensible to the stories of the migrant people and since when we started to receive the news of shipwrecks with so many victims, too many I have no more been able to look at the sea in the same way as I did before.

Ciò che io vedevo bello per persone che la lotteria della vita aveva fatto nascere in un posto con guerre, fame, carestia e povertà era un ostacolo, una barriera per superare la quale valeva la pena rischiare la propria vita.

What I was used to see as something nice for many people who because the lottery of life had born in a country with wars, hunger, starvation and poverty was an obstacle. A barrier to overcome even if this was meaning to risk their own life.

A quel punto il progetto sul mare si è fermato per qualche anno. Recentemente in occasioni di una mostra collettiva presso l’associazione fotografica della quale faccio parte ho pensato di esprimere quello che avevo dentro.

In that moment  my “sea project” came at a stop. Only recently, years later taking the opportunity to exhibit in a collective show of the photo association in which I am member I decided to express what I have inside myself.

Ho iniziato con una foto solo mare e cielo scattata con la vecchia Rolleiflex di mio papà e  mi sono chiesto come rendere l’idea che per me il mare non era più quello che vedevo una volta. Ho pensato di proporla come negativo bianco e nero ma non mi piaceva. Ho provato anche delle semplici manipolazioni come farci gocciolare sopra macchie di colore (rosso?) tipo dripping oppure stracciare  la foto e rifotografarne i frammenti.

I started with a picture with only sea and sky, shot with the old my father’s Rolleflex  and asked myself how could I  render the idea that for me the sea was no more what I used to see. I thought to print it as a black and white negative but I didn’t like it. I tried a few simple manipulations like dropping  spots of colors (red?) onto the surface in a random way in a dripping style or to tear up the photo and take a picture of the shreds.

Alla fine ho deciso che il modo più FORTE sarebbe stato quello più semplice ed immediato: rovesciare la foto, capovolgerla. Il mare in alto, il cielo in basso. Così cambiava il modo di vedere il mare. E scrivendo nomi di migranti nella parte inferiore perché chi affonda va sempre verso il basso, li avrei fatti finire in cielo dove voglio credere sia finita la loro anima.

At the end I decided that the STRONGEST way, the way with immediate impact  was to upset the photo, to overturn it: the sea up, the sky down. So the way to see the sea was changed. And by writing the migrants names in the lower part because who sinks goes always down I had put them in the sky where I believe their souls have gone.

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Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi, grazie.

As always you can click the pictures for a better viewing experience and you know that your comments are much appreciated, thanks.

My winter heart

Il mio cuore invernale

winter heart rkr©2016

winter heart                                                                                                               rkr©2016

Amo la tranquillità di queste giornate invernali. Il mio cuore è contento. Mi piacerebbe tutti fossimo un poco più contenti.

I love the quietness of these winter days. My heart is happy.  I wish everyone to be a little bit happier.

About the pleasure of physical photos and editing

Il piacere delle fotografie stampate e l’editing

Siamo davanti a un tavolo, un tavolo libero. Le disponiamo una dopo l’altra, in file e colonne. Si occupa quasi tutta la superficie disponibile, dopo si inizia a lavorare. Questa si, questa non so. E no, questa proprio no va. Guarda, queste tre insieme raccontano una piccola storia, ma se togliamo questa e ci mettiamo quest’altra la storia cambia, diventa più…

We are in front of a table, a free table. We arrange them one after the other, in rows and columns, more or less. We take up all the available surface, than we start to work. This one yes, this other I don’t know. No, no this one absolutely no. Look…these three together tell a story, but if we take away this one and lay this other the story is different, it’s more..

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 In Italia secondo una ricerca di OnePoll per Samsung ogni giorno vengono caricate sui social cinque milioni di fotografie, una media di tremila al minuto con un intervallo fra lo scatto e la condivisione che non supera i sessanta secondi.  Per una riflessione su questo vi suggerisco l’ articolo del mio amico Roberto. Ma io amo una fotografia lenta, che richiede i suoi tempi e prima di essere in qualche modo condivisa debba stagionare, invecchiare un poco come un buon vino.

According to a research made by OnePoll for Samsung in Italy (where I live) everyday five millions photos are uploaded on social medias, which makes an average of three thousand each minute with a time interval between the shot and the sharing which is no longer than sixty seconds. But I love a slow photography which requires its proper times and before being shared has to mature, somehow like a good wine.

Molte delle foto che appaiono sui social vengono viste per pochi secondi e dopo pochi minuti sono già dimenticate, appartengono al passato. Una foto stampata contiene passato, presente e futuro. Il momento dello scatto e il momento in cui la guardiamo. E quella foto sarà con noi, forse in un album oppure in una scatola di cartone da scarpe anche in futuro.

Many pictures on the socials are seen for a few seconds and after a few minutes are already forgotten, belongs to the past. A printed photo holds together the past, present and future. The moment when we shot it and the moment when we look at it. And that photo will be with us  maybe in an album or in a cardboard shoes box in the future.

Durante l’ultimo viaggio vacanza ad Ischia (cure termali da bravi vecchietti) ho scattato solo foto istantanee sia con la mia vecchia Polaroid 340 sia con la nuova I-1 di Impossible, adoperate a giorni alterni. Una per il colore, l’altra per il bianco e nero. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare sapere di avere un numero limitato di foto da scattare è stato molto liberatorio. Non dovevo fare un reportage ma solo “vedere” quello che catturava la mia attenzione, dedicargli il tempo necessario per scegliere l’inquadratura migliore e scattare. Ancora il binomio tempo e attenzione! E dopo pochi minuti la stampa era fra le mie mani, wow!

During my last journey to Ischia (thermal bath as good old people have to do) I only shot instant photography with my old Polaroid 340 and my new I-1 by Impossible, on alternate days, one for color the other for B&W. Contrary to what it could seem knowing to have a limited number of available shots has been very liberating. I had not to make a reportage but only to “see” what was interesting to me, allow myself the required time to look for an appropriate framing and shoot. Once again time and attention. And after a few minutes a real print was in my hands, wow!

i-phone_ischia_092016-72-di-143 Fare una selezione fra le foto scattate è un momento importante per un fotografo, un momento che diventa creativo secondo delle scelte che facciamo. Un mio scritto/esercizio di editing lo trovate in questo articolo, questa volta digitale 🙂 e in quest’altro con foto stampate questa volta 🙂 🙂 e se siete curiosi vi basta cercare “editing” all’interno del blog, dovreste trovare questi articoli. E se un amico o un’amica vi aiutano in questa operazione con la loro opinione si può anche trascorrere del tempo piacevolmente insieme.

Making a selection among the shots is a very important phase for the photographer, a moment which can be creative depending on the selection we make. One of my written/exercise of editing can be found in this post, digital this time 🙂 and in this other with printed photos this time 🙂 🙂 and if you are still curious just look under editing in the blog, you should find at least these post. And if a friend helps you in this phase it’s possible to spend a good time together.

E le foto di Ischia dove sono? Siate pazienti per favore, non ho ancora finito l’editing e la scansione…ci vuole tempo…ma voi, i vostri ricordi come preferite conservarli? Stampate ogni tanto qualche foto?

And where are the Ischia photos? Be patient please, I have not yet finished the editing and scanning phase…I need time…but how about yourselves, how do you prefer to store your memories? Do you print sometimes any picture?

But not all my friends drive a Porsche…

Ma non tutti i miei amici guidano una Porsche…

Qualcuno preferisce viaggiare lentamente in bicicletta, altri la comodità di un treno. Oppure un’auto speciale…e ci sono anche quelli che amano stare  sull’acqua…

Somebody prefer the slow speed of a bicycles for his travels, other the comfort of a fast train. Or a special car…than there are even the ones who love to stay on the water…

E a voi come piace viaggiare? lentamente e con calma oppure veloci e con furia?

And how about you? Slow and quiet or fast and furious?

Potete cliccare le foto per una visione migliore e come sempre i commenti sono graditi.

You can click the photos foe a better view and as always comments are welcome.

 

All my friends drive a Porsche, Janis Joplin

Tutti i miei amici guidano una Porsche, Janis Joplin          

scroll down for english text, please

from the series "all my friends drive a Porsche" photo rkr©2016

from the series “all my friends drive a Porsche”                                                  photo rkr©2016

Viaggio, strade e autostrade. Incroci. Aree di servizio. Auto più veloci che superano, tante. Auto più lente da superare, poche. Accendo la radio e come per magia mi arriva la sua voce…”tutti i miei amici guidano una Porsche“, lei è Janis Joplin, la canzone è “Mercedes Benz“. Suona a proposito, siamo in Germania…

Journey, roads and motorways. Crossroads. Parking areas. Faster cars overtake me, many. Slower cars to overtake, only a few. I switch the radio on and as if by magic her voice comes…”all my friends drive a Porsche“, she’s Janis Joplin and the song is “Mercedes Benz“. Not bad at all, we are in Germany…

E voi? Avete una musica particolare che vi piace ascoltare durante i lunghi viaggi?

How about you? Is there any special music you like to listen to during long journeys?

Nota: queste foto sono state scattate (da mia moglie mentre io guidavo, sicurezza innanzi tutto) su una pellicola scaduta Impossible Nigo Special Edition, chi segue questo blog da tempo dovrebbe sapere che negli ultimi tempi sono particolarmente attirato dalla fotografia a bassa fedeltà…ne parleremo…

Note: these photos have been shot (by my wife when I was driving, safety first!) on an expired film Impossible Nigo Special Edition, followers of this blog should already know that lately I’m much attracted by the low-fi photography…will speak about this…

Come (quasi) sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore, commenti benvenuti  as (almost) every time you can click the photos for a better viewing experience, feel free to comment please.