Work slowly progressing

Lavoro in corso, lentamente

Nell’ articolo di una settimana fa c’era  la foto di alcuni negativi. Ora aggiungo l’immagine in positivo di quei negativi per facilitare la visione, se siete curiosi.  E un’altra foto da quella serie…

In a week’s ago article there was a picture of a few negatives. I’m now adding the positive image of those negatives for easy viewing, if you’re curious.  And another photo from that set….

Sto anche lavorando su una zine…I’m also working on a zine…

Non è tanto ma i lavori di casa in questo momento hanno la priorità!

It is not much but the works at home have priority!

 

Work in progress, update

Lavori in corso, aggiornamento       english text? Scroll down please!

Negli ultimi giorni abbiamo avuto in casa dei lavori di parziale ristrutturazione. Ora muratori, idraulici e piastrellisti hanno finito la loro parte e tocca a noi pulire e rimettere un poco di ordine. Ci vorrà tempo. Ma prima di questi lavori siamo riusciti a fare qualche giorno di vacanza al nostro amato lago di Como. Dopo un terribile anno e mezzo con molti mesi di duro lockdown è stato bello.

In the last past days we had a partial renovation work at home. Now masons, plumbers and tilers have finished their part and it is up to us to clean and to tidy things up a bit. It will take some time. But before the start of the works we managed to spend a few days at our much loved Lake of Como. After such a terrible year with many months of hard lockdown it has been nice.

In questa occasione ho iniziato un nuovo piccolo progetto fotografico con tema acqua e pietre. In bianco e nero, scattato su pellicola. Ne parleremo nei prossimi post, continuate a leggere.

I took the opportunity to start a new small photographic project: the theme is water and stones. Black and white, shot on film. We’ll discuss it in the next posts.

C’è qualcosa di più bello che vedere un fogli di negativi sopra un visore? Si, forse il vedere almeno una foto finita!

Is there anything better than looking at a few  negatives on a lightable? Yes, perhaps to look at least at one finished photo!

Come sempre suggerisco di cliccare le foto per vederle ingrandite. E i vostri commenti, suggerimenti e anche critiche costrttive sono benvenuti, molto più apprezzati di un semplice like! Grazie!

I suggest as always to click the pictures for an elarged view. And your comments, suggestions and constructive critiques are welcome, much more appreciated than a simple like! Thanks!

 

 

 

 

A small break

Una piccola pausa

Per la prima volta da un anno e mezzo ho fatto una piccola vacanza. Anche se è rimasta un poco di tensione è stato bello. Avevo con me una macchina fotografica e un paio di pellicole in bianco e nero.

For the first time since one and half year I took a small break, a little holiday. Even if some tension was still around it has been nice. I had with me a camera and a couple of B&W films.

Nei prossimi giorni inizieranno dei lavori di ristrutturazione in casa: sarà complicato, abbiate pazienza se il blog non sarà aggiornato. A presto, spero in un paio di settimane. Grazie.

In the next days  some reconstruction works at home will start: it wiill be complicated, please be patient if the blog will  be not updated. I’ll be back soon, hopefully in a couple of weeks. Thanks.

Come sempre cliccate sulle foto per una visione migliore.

As always click the pictures for a better view.

The interview, part three. And a few pictures

L’intervista, parte tre. E qualche foto. please scroll down for english text, thanks

Avevo promesso qualche foto dai provini dei quali ho parlato in questo articolo.

I promised a few pictures from the contact sheets I mentioned in this post.

Eccole! Fanno parte di un piccolo progetto che forse è solo un’idea da svilupare con tema la pioggia.

Here we are! They are from a project, perhaps only an idea to develop with rain as theme.

Non so quando riuscirò a terminare in modo decente questo progetto: da quando mi è venuta l’idea o non è più piovuto oppure la pioggia era talmente violenta da rendere improponibile l’idea di uscire per fotografare. Sento ancora la voce di mia moglie esclamare “non sarai mica matto a uscire con questo tempo!”. E probabilmente aveva ragione, meglio stare in casa 🙂

I don’t know when I’ll be able to finish this project in a decent way: since I came up with the idea, either it hasn’t rained or the rain was so heavy that the idea of going outside to take pictures was impossible. I can still hear my wife’s voice exclaiming “you’re not crazy to go out in this weather!”. And she was probably right, better to stay inside 🙂

Ma ora proseguiamo con l’intervista! But now let’s get on with the interview!

Domanda: l’ultima volta ci siamo lasciati con la parola emozione. Perchè dici che è importante e come entra l’emozione nei tuoi progetti?

L’emozione è importante perchè è il punto di partenza. Non riuscirei mai a fotografare un soggetto, una situazione o qualsiasi cosa che non mi emozionano. Che non mi coinvolgano in qualche modo emotivamente. Certo, potrei farlo ma credo verrebbero delle foto spente, senza vita. E allora anche chi le guarda non proverebbe emozioni. Non le troverebbe interessanti.

L’emozione può anche essere negativa, problematica ma nonostante ciò può essere lo spunto per un lavoro. Come nel caso del covid. L’anno scorso quando la pandemia è arrivata dove vivo ho avuto paura. Altro che emozione! Ricordo che il posto dove vivo, l’Italia è stato il primo paese fuori dalla Cina a confrontarsi con questo dramma. Centinaia di morti ogni giorno non lontano da dove abito,  i camion dell’esercito che portavano via le bare perchè non non era possibile cremarle tutte, si sapeva ben poco del virus o di come si propagasse, non si trovavano dispositivi di protezione come le mascherine, disinfettanti. Lavavamo maniacalmente tutto quello che entrava in casa. Una cosa semplice, data per scontata prima come fare la spesa era diventata un’incognita, avevamo paura a uscire di casa. Paura di chi incontravamo. O di stare in un negozio.

E allora ho iniziato a fotografare tutti i giorni, la vita mia e di mia moglie, il nostro lockdown, quello che vedevo fuori dalla finestra. E alla fine ne è uscito “Quei Giorni” un lavoro che rifletteva tutto questo. Ed è stata una buona terapia per superare quei momenti difficili. Ho di proposito inserito foto sia in bianco e nero sia a colori, foto sfuocate e alter nitide  perchè sono un poco il segno di come mi sentivo in quei giorni, con umore e sentimenti che variavano di molto anche nel giro di poche ore. Vi ricordo che potete vederlo e se vi piace acquistarlo (buona idea!) nel formato libro a questo link oppure nel più economico formato magazine qui.

Fotografare quello che ci coinvolge, che ci emoziona è uno dei consigli che io darei a tutti coloro che desiderano migliorare i risultati della propria  fotografia.

Question: last time we left off with the word emotion. Why do you say it’s important and how does emotion enter into your projects?

Emotion is important because it is the starting point. I could never photograph a subject, situation or anything that doesn’t excite me. That don’t involve me emotionally in some way. Sure, I could do it, but I think it would result in dull, lifeless photos. And then the viewer wouldn’t feel emotions either. They wouldn’t find them interesting.

Emotions can also be negative, problematic, but in spite of that they can be the starting point for a work. As in the case of covid. Last year when the pandemic hit where I live I was scared. What an emotion! I remember that the place where I live, Italy, was the first country outside China to face this drama. Hundreds of people died every day not far from where I live, the army trucks that took away the coffins because it was not possible to cremate them all, we knew very little about the virus or how it spread, we couldn’t find protective equioment such as masks and disinfectants. We maniacally washed everything that came into the house. A simple thing, taken for granted for us as buying food had become an unknown, we were afraid to leave the house. Afraid of who we would meet in the shop or on the way.


So I started taking pictures of our every daily life,  mine and my wife’s life, our lockdown, what I saw out the window. And eventually “Those Days” came out, a work that reflected all of that. And it was good therapy to get through those difficult times. I have purposely included photos in  black and white and color, blurry photos and very sharp because they are a little sign of how I felt in those days with mood and feelings that varied greatly even within a few hours. I remind you that you can preview and if you like buy (good idea!) it in book format at this link or in the less expensive  magazine format here.

Photographing what involves us, what excites us is the advice I would give to all those who wish to improve their photographic results.

Domanda: un emozione forte per un lavoro forte. Per concludere questa parte dell’intervista hai anche qualche lavoro o progetto più leggero? Voglio dire più rilassante?

Risposta: certamente, per fortuna la mia vita non è sempre così stressante! Un lavoro  in pieno relax lo ho fatto durante due vacanze sull’isola di Ischia. Ho voluto adoperare la Polaroid per la libertà espressiva che questo strumento offre. Alla fine ne ho fatto un piccolo libro in esemplare unico, potete vederlo nel breve video  “Polaroid from Ischia” che potete trovare nella pagina dei video di questo blog oppure seguendo questo link: https://player.vimeo.com/video/408351317?h=a2742cb9d9

C’è un altro progetto sul quale sto lavorando, è ambientato in quella parte del lago di Como che amo molto e che è la zone di Tremezzo. Ha per filo conduttore  l’acqua e le pietre, che in quella zona non mancano e vorrei fotografare in analogico e in modo non proprio convenzionale. Penso di farne una zine, probabilmente in due versioni. Vedremo man mano che il lavoro procede. Vorrei finire il tutto entro la fine dell’anno. Continuate a seguirmi per rimanere aggiornati! Per ora anticipo una foto!

Question: a strong emotion for a strong work. To wrap up this part of the interview do you also have any lighter work or projects? I mean more relaxing?

Answer: certainly, luckily my life is not always so stressful! One relaxing work I did during two vacations on the island of Ischia. I wanted to use the Polaroid for the expressive freedom that this tool offers. In the end I made a small book in one copy, you can see it in the short video “Polaroid from Ischia” that you can find on the video page of this blog or by following this link: https://player.vimeo.com/video/408351317?h=a2742cb9d9

There’s another project I’m working on, it’s set in that part of Lake Como that I love so much and that is the area of Tremezzo. It has as a common thread the water and the stones, which in that area are not lacking and I would like to photograph on film and in a not conventional way. I’m thinking of making a zine out of it, probably in two versions. We’ll see as the work progresses. I would like to finish it by the end of the year. Stay tuned to be updated! For now I show a picture!

Come le altre volte vi suggerisco di cliccare sulle foto per vederle in una qualità migliore. E anche questo come le altre volte i vostri commenti, suggerimenti e domande sono graditi. non siate timidi 🙂

just like the other times I suggest you to click the pictures in order to watch them at a better quality. And again as the other times your comments, suggestions or questions are welcome. Don’t be shy 🙂

La prima parte di questa intervista è stata pubblicata qui e la seconda parte qui.

First part of the interview here, second part here.

 

 

 

 

Today I saw barbed wire

Oggi ho visto del filo spinato       please scroll down for english text, thanks

Oggi ho visto del filo spinato sopra il muro di un cantiere non lontano da casa.

Today I saw barbed wire above the wall of a construction site not far from home.

E allora ho pensato a quelle mamme che in Afghanistan passano i figli ancora piccoli sopra il filo spinato ai soldati dall’altra parte nella speranza di dare loro la possibilità di un futuro più libero.

And so I thought of those mothers in Afghanistan who pass their still young children over the barbed wire to the soldiers on the other side in the hope of giving them a chance of a future where they can grow up free.

E a tutti quelli che rischiano e a volte perdono e hanno perso  la vita in cerca della libertà.

And to all those who risk and sometimes lose and have lost their lives in search of freedom.

Libertà. Freedom.

E dopo ho pensato che nel paese dove vivo in tanti si lamentano perchè le norme contro il covid “limitano la loro libertà di andare a bere una birra” se non sono vaccinati.

And after that I thought that in the country where I live so many people complain and protest because the regulations against covid “restrict their freedom to go for a beer” if they are not vaccinated.

Questo dovrebbe essere essenzialmente un blog di fotografia, sono andato un poco fuori tema, scusatemi. Ma le cose che succedono vicino e lontano fanno pensare…

Essentially this should be a blog about photography, I went off topic, sorry. But things happening near and far make me think….

 

 

 

Contact sheets

I provini

Dopo aver sviluppato è sempre un poco magico vedere che le foto ci sono veramente nella pelllicola!  Adesso è il momento di  valutare se qualche immagine merita di essere stampata…

After the developmment t’s always a little magic to see that on the film there are really the photos! Time now to decide if anything worthwhile to be printed…

Come sempre potete cliccar sulla foto per una visione migliore. E i commenti sono benvenuti!

As always you can click on the picture to enlarge it for a better vivion. And your comments are welcome!

And now…what is this?

E adesso cosa è questo?                      scroll down for english text, thanks

Un sogno oppure un incubo? Una storia? Una proposta? Un canto? Un inizio oppure un indizio? Forse un gioco? Un tentativo? Oppure solo una noiosa domenica pomeriggio con il covid ancora intorno?

A dream or a nightmare? A story? A proposal? A song? A beginning or a clue? Maybe a game? An attempt? Or just a boring Sunday afternoon with covid still around?

Semplicemente così, senza aspettative…decidete voi 🙂

Simply like this, without expectations…you decide 🙂

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle e come sempre potete lasciare un commento..

You can click the pictures to enlarge them and as always you can leave a comment.

More than one year later, thoughts and photos

Un anno dopo, pensieri e foto   Please scroll down foe english text, thanks

In questo articolo due pensieri contrastanti sulla mia reazione a questo lungo tempo di covid e qualche notazione fotografica.

In this post two contrasting thoughts about my reaction to this long covid time and a few photographic notes.

Ammetto che una mia reazione a quanto successo da un anno a questa parte è di rabbia. Alla mia età sono conscio di non avrere molto tempo davanti a me, e soprattutto di non sapere per quanto di questo tempo potrò godere di buona salute. E allora mi sento derubato, sono stato costretto a tante rinuncie. Quelle attività cui tenevo, che per me erano importanti, visitare mostre, musei, cineforum, incontrare persone care o interessanti. E viaggiare.

I admit that one reaction I have to what has happened in the past year is one of anger. At my age I’m aware that I don’t have much time ahead of me, and especially not knowing how much of that time I’ll be able to enjoy good health. So I feel robbed, I’ve been forced to give up so much. Those activities that I cared about, that were important to me, visiting exhibitions, museums, film forums, meeting dear or interesting people. And traveling.

 

Ma dopo ho anche una reazione di tipo contrario: penso che nonostante tutto quello che è accaduto io sono ancora qui, il virus non ha colpito me e nemmeno qualcuno dei miei cari, parenti e amici. Molte persone nel mondo, nel paese dove vivo e anche nella mia città non sono state così fortunate. E allora devo essere grato. E’ vero, ho addottato tutte le possibili precauzioni che oramai conosciamo bene ma sono anche stato fortunato.

But afterwards I also have the opposite reaction: I think that despite everything that happened I am still here, the virus did not affect me or any of my loved ones, relatives and friends. Many people in the world, in the country where I live and also in my city have not been so lucky. So I have to be thankful. It’s true, I took all the possible precautions that we know well by now but I was also lucky.

E allora mi sforzo di avere un atteggiamento positivo, rilassarmi e sorridere. E’ importante ricordarsi di sorridere. In attesa di poter un giorno abbracciare qualcuno senza paura, magari anche la prima persona che incontro per strada 🙂

So I strive to have a positive attitude, relax and smile. It’s important to remember to smile. Looking forward to one day being able to hug someone without fear, maybe even the first person I meet on the street 🙂

Ma questo blog è nato per parlare di fotografia e allora torniamo in argomento!

But this blog was born to talk about photography so let’s get back on topic!

La fotografia è stata insieme ai miei tentativi di imparare a disegnare la mia terapia in questo difficle tempo, e lo è tuttora. L’inverno scorso è stato caratterizzato da un lungo lockdown alternato a semi lockdown: in entrambi i casi non potevo lasciare la mia città ed ero autorizzato solo a brevi passeggiate non lontano da casa. Chi segue questo blog da tempo sa che ho sempre sostenuto si può fotografare ovunque e in qualsiasi situazione e per fare buona fotografia non è necessario viaggiare in posti lontani ed esotici, anche se questo può essere divertente. E allora ho deciso di lavorare sulla zona dove vivo.

Photography has been together with my attempts to learn how to draw my therapy in this difficult time, and it still is. Last winter was characterized by a long lockdown alternating with semi lockdown: in both cases I could not leave my city and I was allowed only short walks not far from home. Those of you who have been following this blog for a long time know that I’ve always said you can take pictures anywhere and in any situation and to take good pictures you don’t need to travel  far away and to exotic places, even if this can be fun. So I decided to work on the area where I live.

Mi sono chiesto cosa e come fotografare in un parte di una normale cittadina postindustriale priva di  particolari attrattive. Pensando anche a movimenti come quello della new topographic, termine coniato nel 1975 da William Jenkins e relativa mostra ho deciso di fotografare semplicemente i luoghi che percorrevo durante le mie rare e brevi uscite da casa insieme a mia moglie. L’esercizio era di trovare la bellezza nel banale.

I asked myself what and how to photograph in a part of a normal post-industrial town without any particular attraction. Thinking also of movements such as the new topographic, a term coined in 1975 by William Jenkins and related exhibition, I decided to simply photograph the places that I walked though during my rare and brief strolls out of the house with my wife. The exercise was to find beauty in the banal.

Ma volevo qualche cosa in più di una semplice documentazione e mi sono accorto che nei mesi da gennaio a marzo la luce poteva essere molto variabile. A giornate con luce bassa e diffusa, molto morbida che io amo molto si alternavano giornate con luce forte, limpida, obliqua con ombre nette e forti. Non è la mia luce preferita ma ho deciso di accettare le sfida e così la luce è entrata nel progetto.

But I wanted more than just documentation and I realized that during the months of January through March the light could be very variable. Days with low and diffuse light, very soft that I love very much, alternated with days with strong light, clear, oblique with sharp shadows. It’s not my favorite but I decided to accept the challenge and so the light entered the project.

Probabilmente avete già visto qualcuna di queste foto ma volevo raccontarvi un poco la loro storia. Altre foto seguiranno in nuovi articoli.

You’ve probably already seen some of these photos but I wanted to tell you a little bit about their story. More photos will follow in new articles.

Suggerimento importante: cliccate sulle foto per ingrandirle e vederle meglio.

Important hint: click on the photos to enlarge them and have a better visual experience.

Tutti i miei post scritti durante il periodo pandemico sono ragruppati nella categoria “a difficult time”, purtroppo anche se le cose stanno lentamente migliorando non è finita. Il virus è ancora intorrno…è meglio stare ancora attenti! Prima o poi posterò in  un’altra categoria 🙂

All my posts written during the pandemic period are grouped in the category “a difficult time”, unfortunately even if things are slowly improving it’s not over. The virus is still around…it’s better to be still careful! Sooner or later I will post in another category 🙂

Naturalmente i vostri commenti sia sulle mie reazioni a questi tempi difficili, sia sulle foto sono graditi e potrebbero essere lo spunto per altri articoli. Non siate timidi!

Of course your comments on both my reactions to these difficult times and the photos are appreciated and could be the inspiration for other articles. Don’t be shy! Comment!

 

 

 

 

 

 

With a little help from…

Con un piccolo aiuto dai…

Ancora zona rossa, lockdown !

Again in red zone, full lockdown.

Anche se è una giornata di sole sembra che la nera cappa di incertezza ci sovrasti. Dobbiamo resistere, ma è difficile non domandarsi dove stiamo andando.

Even though it’s a sunny day it seems that the black cloak of uncertainty hangs over us. We must endure, but it is hard not to wonder where we are going.

Se stiamo andando. If we are going

Penso alla libertà che questo virus ci ha tolto. Al desiderio di andare, non importa dove, l’importante è andare. E cercare un poco di libertà. Appena appena un pochino…

I think of the freedom this virus has taken from us. To the desire to go, no matter where, the important thing is to go. And look for a little freedom. Just a little bit…

Sedersi sulla sabbia e guardare il mare…to seat on the sand and look at the sea…

Prendere un libro, sedersi in poltrona e leggere, meglio se con una buona musica in sottofondo. E se è il caso alzare il volume della musica (cuffie?) e lasciarsi aiutare dai buoni amici che abbiamo. Si, con un piccolo aiuto è meglio…lo diceva anche Joe Cocker!

Take a book, sit in an armchair and read, preferably with good music in the background. And if necessary, turn up the volume of the music (headphones?) and let yourself be helped by the good friends you have. Yes, with a little help it’s better…even Joe Cocker said so!

Suggerimento odierno: cliccate sulle foto per ingrandirle, indossate un paio di cuffie e guardate questo video. Dopo scrivete qualche cosa nei commenti, non importa cosa. Grazie, anche leggere i vostri commenti è un piccolo aiuto 🙂

Today’s tip: click on the photos to enlarge them, put on a pair of headphones and watch this video. Write a few things in the comments afterwards, no matter what.Thanks, you know, also read your comments is a little help 🙂