april 2020, week 7

Aprile 2020, settimana 7

Oggi vorrei dedicare questo articolo a mia molgie Simonetta, per gli amici Simo.

Today I would like to dedicate this post to my wife Simonetta, Simo for the friends.

simo, ready to go  out                                                                                                   photo rkr©2020

Uscire di casa anche se solo una volta alla settimana per recuperare la spesa al negozio all’angolo, spesa preventivamente ordinata per telefono in modo da diminuire al massimo il contatto comporta sempre una forte carica di tensione.

To go out even only once a week to pick up the grocery shopping  we had previously ordered by phone in order to reduce the contacts has always its part of emotive tension.

Il fatto è che  fuori casa la nostra sicurezza dipende molto più da un comportamento serio socialmente responsabile degli altri che dal nostro. La nostra maschera protegge gli altri dall’essere contagiati da noi, nel caso fossimo portatori sani, ma non difende noi dagli altri.

The point is that it is now clear  when we go out our safety depends much more on the serious socially responsible behavior of the others than on ours. Our mask protects others from being infected by us, in case we were asymptomatic carriers, but does not defend us from the others.

Ascoltando per radio (si, io amo la radio) le trasmissioni nelle quali gli ascoltatori possono telefonare e fare richieste mi sembra  ancora troppe persone non abbiano capito quanto seria la situazione sia. E questo alla vigilia di un allentamento della fase di chiusura mi sembra molto preoccuopante.

Listening to the radio (yes, I love my radio) the programs where people can ask questions it really seems me too many people have not yet understood how serious the point is. And on the eve of a lihgtening of the lockdown it seems me very worrying.

E dalla storia sappiamo che le epidemie “funzionano” a ondate, come la Peste Nera nel 14° secolo e il vaiolo nel 18 .

And from history we know that epidemics “work” in waves, like the Black Plague in the 14th century and smallpox in the 18th .

L’ho già scritto ma lo ripeto: Darwin diceva che le speci che si adattano sono quelle che sopravvivono…

I have already written but I repeat it: Darwin said the species which adapt themselves are the ones which will survive…

Concludo con un GRAZIE a Simo che mio tiene comnpagnia e condivide  con me questo tempo particolare !

I close with a THANK to Simo  who keeps me company sharing with me this particular time

Come sempre i vostri commenti sono benvenuti. Anche lore tengono compagnia 🙂

As always your comments are welcome. Even they keep company 🙂

 

 

 

 

 

 

april 2020, week 6 locked down

Aprile 2020, settimana 6 di chiusura.

One night a few year ago…

Siamo alla sesta settimana in casa. Fuori piove, dopo mesi di siccità un poco di pioggia è benvenuta. E’ una giornata grigia. Sarebbe bello camminare sotto la pioggia, mi ricordo quella volta che…

We are in the sixth week of lockdown. Outside it rains, after many weeks without rain it is welcome. It’s a gray day. It would be nice to walk under the rain, I remember that time when…

Guardo fuori dalla finestra e scatto qualche foto…

I look through the window and I take a few pictures…

La prossima volta un poco più di colore, promesso 🙂 resistiamo !

Next time a little bit more colour, I promise 🙂 we resist !

 

from my archive, unknown year

Dal mio archivio, anno sconosciuto

Amo i libri, non è una novità. Alcune foto senza una data precisa. I libri li ho ancora.

I love books. It’s not a news. A few pictures without an exact date. I still have the books.

Ritratto in Seppia, scritto da Isabelle Allende è la storia di una donna che farà della fotografia la ragione della sua vita.

Portrait in Sepia written by Isabelle Allende is the story of a woman who found in photography the main reason of her life.

Max e Moritz, libro per ragazzi  illustrato e scritto da Wilhelm Busch e pubblicato per la prima volta nell’aprile 1865 è il primo esempio di libro a fumetti. Ho questo libro da quando ero bambino.

Max and Moritz, written and illustrated by Wilhelm Busch was published first time april 1865 is the first “comic” book for boys and girls.I have it since when I was a child!

E voi che rapporto avete con i libri? Amate leggere storie vere o preferite fictions?

And how about you? Wich relation do you have with books? Do you like to read treu stories or is your preference for fictoin?

Potete ingrandire le foto cliccandoci sopra e potete anche lasciare un vostro commento,grazie.

You can enlarge the photos clicking them and you can leave a comment as well!

a mid summer afternoon

Un pomeriggio di mezza estate

Si caldo, troppo! Yes, hot, too hot!

the hot 2019 summer                                                                                       photo rkr©2019

Meglio non trascorrere troppo tempo davanti a un computer !

Better not to spend too much time in front of a computer!

Come ho spiegato qui, per celebrare tutti questi anni di blog propongo un articolo fra quelli di una volta, in modo particolare a beneficio dei nuovi lettori!

As I explained here to celebrate the many years of blogging I propose you a post from a few years ago, specially for the new readers!

E voi quali sono le vostre preferenze, asini oppure cavalli?

How about you, are your preferences for horses or donkeys?

A story about donkeys…REALOADED

Una storia d’asini…     RIPROPOSTO                 please scroll down for english text

rodeo, cavalli, horses, speed

this is speed ! 2009

I cavalli sono animali meravigliosi. Veloci ed intelligenti. Secondo Leonardo il corpo di un cavallo rappresenta la perfezione.

Horses are beautiful animals. They are clever and quick. According to Leonardo da Vinci the body of an horse is the image of the perfection.

Io amo invece gli asini. Sono animali umili, gran lavoratori. L’asino viene usato da gente semplice. Una volta, nelle zone rurali avere un asino voleva dire essere ricchi. Non ricchezza ostentata, ma quella ricchezza che arriva dal proprio lavoro. Probabilmente in qualche parte del mondo anche oggi è così.

But I love donkeys. They are humble and work hard. Donkeys are used by simple people. Years ago in the rural areas who owned a donkey was “rich”. Not the exhibited richness, but the clean richness coming from the hard work (probably today is still like that in some place).

Avendo scoperto recentemente di non essere il solo ad amare gli asini ho pensato di pubblicare questa raccolta di foto scattate un paio di anni fa ad un raduno  “asino day”

Having recently discovered that I’m not the only one who loves donkeys I decided to publish this small collection of photos taken a couple of years ago during the meeting “asino day” for not italian speaking friends asino = donkey.

donkey, asino

1 , 2009

donkeys on the hill - asini in collina

2, 2009

asino bianco - white donkey

3, 2009

asini donkeys

4, 2009

asini donkeys

5, 2009

asini donkeys

6, 2009

asini donkeys

7, 2009

our friend, the donkey – il nostro amico, l’asino – 2009

 

Yes, the moon

Si, la luna                     please scroll down for english text, thanks!

Me la ricordo bene quella  notte di cinquant’anni fa. Insieme alla mia famiglia ero rimasto  sveglio fino alle prime ore del mattino per assistere e sentirmi partecipe di quel momento speciale.

Ricordo anche che avevo un po’ di senso di colpa perché pochi giorni dopo avrei dovuto dare un esame all’università e quello ero tempo sottratto allo studio. Ma ne valeva la pena, in ogni caso all’esame presi 27/30.

I remember well that night fifty years ago. I waited with my family all the night long till the first hours in the morning for the special moment, when I wanted somehow to be present, to witness it.

I also remember I was feeling a little guilty because a few days later I had an examination at the university and this was time subratcted to the study. But it was worthwhile, anyway I passed the examination with 27/30.

La luna può anche essere ispirazione per un fotografo, questa è una mia foto del 2011 con un tentativo di mostrare due lune!

The moon can also be inspiration for a photographer, this is one of my photo made in 2011 with an attempt to show two moons!

Perché due lune? Se volete potete leggere tutta la storia in questo mio articolo .

Why two moons? If you like you can read the full story here.

Sono sicuro anche voi avrete qualche ricordo speciale legato alla luna, sarebbe bello condividerlo 🙂

I’m sure you too have some special memory related to the moon and it would be nice if you like to share it 🙂

 

 

Winter road in the Alps

Strada nelle Alpi, inverno

Abbiamo trascorso qualche giorno nelle Alpi, era freddo e molto bello. Amo l’inverno.

We spent a few days in the Alps, it was cold and so nice. I love wintertime.

E a voi? Piace il silenzio dell’inverno o preferite i suoni delle sere d’estate?

How about you? Do you like the silence in winter or do you prefer the sound of the summer nights?

 

Gais, I have been there!

Gais, ci sono stato!

Ho già scritto che mi piacciono piccoli posti, lontano dalle zone turistiche e con quell’atmosfera un po’ fuori dal tempo. Uno di questi posti, scoperto un poco per caso è Gais agli inizi della Valle Aurina.

I already wrote I like small places, far away from touristic areas and with a mood to be out of time. One on these places I recently found is called Gais, at the beginning of Aurina Valley.

Credo che tornerò per approfondire la mia conoscenza di questo piccolo villaggio.

I believe to go back in oder to better know this small village.

Commenti, suggerimenti e critiche sono benvenuti e non esitate a cliccare sulle foto per una visione ingrandita. Grazie.

Comments, suggestions and critics are welcome and do not hesitate to click the photo for an enlarged view. Thanks.

My short road trip, final part

Il mio viaggio, ultima parte   please, scroll down for english text, thanks

Keropetrol, Mioglia SV
       in homage to Ed Ruscha                                                                   photo rkr©2018

Nel 1963 Ed Ruscha pubblica un piccolo libro dal titolo “Twentysix Gasoline Stations” in un edizione di 400 copie numerate.  E’ un libro semplice nel quale sono contenute fotografie di ventisei stazioni di servizio che si trovano sull’autostrada fra la casa di Ed a Los Angeles e quella dei suoi genitori a Oklahoma City. Le foto in bianco e nero spesso comprendono in primo piano un ampio pezzo di strada e sembrano delle semplici istantanee. Le didascalie riportano solo il nome della stazione e il luogo, per esempio “Texaco, Sunset Strip, Los Angeles”.

In 1963 Ed Ruscha publishes a modest book in 400 numbered copies “Twentysix Gasoline Stations”. It’s a simple small book in which there are black and white photographs of the twenty-six gasoline stations which are on the highway between Ed’s house in Los Angeles and his parents house in Oklahoma City. The photographs often include large areas of forecourt or road in front of the stations and seem to be just a record of the various stations.

Ruscha mise molto impegno nella preparazione del libro, in un intervista del 1973 ricorda di aver cambiato il layout del libro almeno 50 volte per essere certo che il libro fosse quello che lui veramente voleva. Il libro venduto in origine a 3 dollari e respinto dalla Libreria del Congresso sarebbe diventato un iconico libro d’artista. Per gli appassionati che desiderassero una copia della prima edizione, numerata e firmata sarà utile sapere che devono essere pronti a pagare una cifra di circa 20.000 dollari secondo questo sito specializzato in libri antichi. Vedo mentre sto scrivendo che l’esemplare in questione è stato venduto! Certo un buon prezzo 🙂

Ruscha put a great effort in the preparation of the book, in an interview in 1973 he said it took months of planning and that he changed the form of the book about fifty times at the printer’s. He really wanted the book to be what he desired it to be! The book sold in the beginning for three dollars and rejected by the Library of Congress had become an iconic artist book. If you are passionate about and desire a copy of the first edition, numbered at signed by the artist is useful to know according to this site highly specialized in antique books you should pay around 20.000 dollars. I see now that the book has been sold, for sure a good price 🙂

Ho pensato di iniziare l’ultima parte di questa piccola serie con un omaggio a Ed Ruscha perché quando viaggiamo in auto le stazioni di servizio fanno parte del viaggio e spesso anch’io ne sono in qualche modo affascinato!

I decided to begin the last part of this small serie with an homage to Ed Ruscha because when we travel by car gasoline stations are part of the journey and I’m as well fascinated by the variety of them.

In un racconto di viaggio oltre alle stazioni di servizio ci vorrebbero anche foto di trattorie o tavole calde dove ci si ferma a mangiare. Ma il nostro è stato un viaggio breve, di poche ore e ci siamo fermati solo per qualche caffè! Bisogna accontentarsi!

Importante invece è stata  una sosta nel piccolo cimitero di Stella per rendere omaggio a Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985. Una tomba semplice per un uomo semplice ma grande.

In a story about a journey there would be pictures of restaurants or diners where people stop to eat something. But this was a short trip and we only had a few coffee breaks! We need to be happy with it!

Important to us was a visit to the small Stella’s cemetery  to pay homage to the grave of Sandro Pertini, President of the Italian Republic from 1978 till 1985. A simple grave for a simple but great  man.

Con questo post concludo la serie sulla Strada del Sassello, SP 334,  ma anticipo che la zona è molto interessante e tornerò per sviluppare meglio un progetto fotografico specifico. Questa è solo un’anteprima: i miei progetti sono spesso a lungo termine e occorre pazienza per vederli terminati!

With this post I close the series about this Sassello Road, SP334,  but I like to reveal in advance that it’s a very interesting area where I’ll go back to develop a specific photographic project. This is simply a preview: usually I have long term projects and it is necessary to be patient to see them finished!

Come sempre suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore e ricordo che commenti, critiche costruttive e suggerimenti sono benvenuti.

As always I suggest to click the pictures for a better visual experience and I remind you that your comments, constructive criticisms and suggestions are welcome.

 

My short road trip: coming back

Un piccolo viaggio: il ritorno

Peace Sanctuary near Albisola

Nell’articolo della volta scorsa ho parlato delle piccole deviazioni alla scoperta di nuovi territori che mia moglie ed io ci concediamo quando siamo in viaggio. Un amico mi ha chiesto perché amo documentare questi posti che spesso non hanno nulla di speciale. Ci sono più risposte per questa domanda ma direi che il motivo principale è l’emozione. L’emozione di vedere un posto sconosciuto ma nello stesso tempo un posto che in qualche modo sento mio. In my last post I spoke about the small deviations my wife and me like to make when traveling. A friend asked why do I like to document these places which most of times have nothing special. There are many answers for such a question but I would say the main reason is the emotion. The emotion to see an unknown place but in the same time a place which I feel mine.  A volte ci torno in questi posti. Al termine della nostra vacanza al mare tornando a casa abbiamo fatto la stessa strada dell’andata, così ho scattato una pellicola all’andata e una al ritorno. Lavorare in analogico è stato importante, l’idea di avere un numero limitato di scatti a disposizione ha aumentato la mia attenzione, la mia sensibilità nei confronti di quello che avevo attorno. Sometimes I go back to these places. Going back home after our seaside holiday we drove the same road. So I shoot one film going and one coming back. Working with film has been important, the idea to have a limited number of photo increased my attention, my perception of the surroundings. Nella storia della fotografia il viaggio per strada, road trip in americano, è molto presente: basta pensare a autori come Walker Evans e alla sue fotografie nel sud rurale degli Stati Uniti  che daranno vita al volume “Sia lode ora a uomini di fama”  e a  Robert Frank e al suo viaggio (anni 1955/56) su una Ford di seconda mano attraverso quell’America che documenterà in modo talmente graffiante da dover trovare un editore europeo, Robert Delpire per il suo libro “The Americans” rifiutato dagli editori americani.

Bus stop in Santa Giustina

In the history of photography the road trip has a relevant presence: just think of photographers like Walker Evans and his photographs taken during a journey in the rural south of the United States which will produce the book “Let Us Now Praise Famous Men” or like Robert Frank who traveled on a second hand Ford through an America which he will document in a such a biting way that he will have to find an european editor, Robert Delpire for his book “The Americans” rejected by the americans editors.

on the road near Sassello

E’ chiaro che io non posso paragonarmi a questi fotografi ma amo studiarli, guardare ii loro lavori, analizzare le loro scelte  ed devo dire che è anche bello lasciarsi ispirare 🙂 It’s clear I cannot compare myself with these authors but I love to study them, to look at their works, to analyze there selection criteria and I have to say sometimes it’s nice to let ourselves be inspired 🙂 Come sempre mi piacerà leggere e rispondere ai vostri commenti e potete cliccare le foto per una visione ingrandita. Grazie. As always I’ll be pleased to read and answer your comments and you can click the photo for an enlarged view. Thanks. Altre foto da questo viaggio fra qualche giorno, non dimenticatemi! Some more photos from this trip in a few days, do not forget me!  

A short road trip, photos and thoughts.

Breve viaggio, foto e pensieri sulla strada          scroll down for english test, thanks

Alla fine dell’estate mia moglie ed io abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno al mare. Sentivamo la necessità di un poco di relax con il sole meno rovente e l’aria un poco più fresca che in agosto, e con le spiagge quasi vuote. Da casa nostra al mare il viaggio non è molto lungo, diciamo circa tre ore d’auto. A volte è anche noioso.

On the road towards Sassello                                                       photo rkr©2018

At the end of last summer my wife and me decided to spend a few days at the sea. We felt the need for some relax with a less burning sun and fresher air compared to august, and with almost empty beaches. From our house to the sea the journey is not very long, let’s say it takes more or less three hours by car. Sometimes it is also a little bit annoying.

A noi piace l’idea del “road trip”, del viaggio per strada, con la musica dei Canned Heat in sottofondo magari solo nella nostra testa. E’ per questo motivo che spesso quando facciamo queste piccole trasferte deviamo dalla via più diretta, lasciamo l’autostrada e ci inoltriamo su strade secondarie alla scoperta di territori per noi nuovi. E come in questo caso con la compagnia di una macchina fotografica e qualche pellicola ci divertiamo un poco.

We like the idea of the “road trip”, the journey on the road, with the Canned Heat music as background maybe only sounding in our heads. It is for this reason that oft when making our small trips we divert from the main road, we leave the motorway and venture into secondary roads to discover new for us  territories. And as in this case with the company of a photo camera and a few films we have a little fun.

Da Acqui Terme ad Albisola sono poco più di 50 km per valicare le Alpi Marittime, è una strada segnata in piccolo sulle carte geografiche. Sarebbe poco più di un’ora d’auto ma noi impieghiamo molto di  più. Perché ci piace guardarci attorno, fermarci nella piazza di un paesino  e bere un caffè nel piccolo bar, che spesso è anche il punto di ritrovo dei pochi abitanti. Amiamo fermarci a guardare le case e le vetrine dei negozi. Fare incontri.

From Acqui to Albisola there are a little more than 50 km to cross the Maritime Alps, it’s a small road even on the maps. It should be a little more than one hour by car but for us it takes much more time. Because we like to look around, to stop in the main (and unique) small square  of a village to drink a coffee in the local bar which oft is the meeting point of the few inhabitants. We love to stop and look at the old houses and the shop windows. And to have surprising encounters.

Tante sono le case abbandonate  che fanno pensare a tempi migliori. Oggigiorno non deve essere facile trovare lavoro in questi villaggi che i giovani stanno lasciando.  Le poche case, i negozi al posto dei supermercati, il distributore di carburante nella piazza del paese, le fattorie al posto delle fabbriche ci danno anche l’impressione di fare un viaggio in un tempo diverso, un tempo vuoto, un tempo lento, oserei dire un tempo di molti anni fa.

Many abandoned houses let think of better times. Nowadays it must be not easy to find a job in these villages which the young people are leaving. The few houses, the shops instead of large supermarkets, the gas station in the village square, the small farms instead of factories give us the feeling of a journey in another time, an empty time, a slow time, I would dare to say a time from many years ago.

Altre foto e pensieri sul road trip fra qualche giorno.

More pictures and thoughts about road trips in a few days.

Vi ho menzionato   “On the road again” dei Canned Heat ? E allora eccoli! Wow, son passati quasi 50 anni!

Did I mention “On the Road Again” by the Canned Heat? Here they are! Wow, this was almost 50 years ago! Please enjoy!

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e dovreste sapere che i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the images for a better viewing experience and you should know that your comments are welcome.