In the kitchen n°6, creativity and exercises

In cucina n° 6, creatività ed esercizi  2014_10_rob-351-1

Alcuni, tanti  anni fa per motivi di lavoro ho collaborato con una persona molto creativa. A quel tempo non mi interessavo di creatività e ricordo rimasi molto stupito dal sapere che questa persona “insegnava” creatività ai propri studenti. Io pensavo che la creatività fosse una dote acquisita, uno si svegliasse al mattino e avesse  un’idea nuova.

A few years ago, many years ago unfortunately because of my job happened me to collaborate with a very creative person. In that time I wasn’t interested in the creativity and I remember I was very surprised to know that she was teaching her pupils how to be creative. I believed that creativity was an innate characteristic people could have, like someone wake upo in the morning and has a new idea.

 Niente di più sbagliato! Certamente può esserci una predisposizione ma si può diventare creativi. Curiosità e ricerca di stimoli visitando mostre, leggendo libri, frequentando teatri possono essere un buon punto di partenza. Subito dopo desiderio di sperimentare ed esercizio, tanto esercizio sono necessari.

Nothing could be more wrong! Undoubtedly there are people with an innate aptitude but it is possible to learn how to be creative. Curiosity and research for inspiration visiting exhibitions, reading books, frequenting theaters can be a good starting point. Next desire to experiment and practice, a lot of practice are necessary.

Per questo motivo ho iniziato questa serie di foto in cucina, per mantenere viva la mia creatività. Avendo lavori in corso in casa non posso muovermi tanto. Inoltre il limitare lo spazio in cui fotografare alla cucina di casa mi obbliga a trovare qualche cosa interessante anche nelle mie attività di routine (per chi non lo sapesse sono io il cuoco di famiglia!).

 This is the reason for which I started this small series of photographs in the kitchen, to keep my creativity alive. Having actually works in progress at home I cannot move very much. Moreover I think that having a limitation in the space where I photograph obliges me to find anything interesting evening my daily routine, for the ones who do not know it I am the family cook, opps chef!

Mi sono imposto alcune regole per questi esercizi domestici: la prima è di scattare proprio nei ritagli del lavoro seguendo l’istinto e impiegando pochissimo tempo. La seconda di non fare più di 10/12 scatti per volta. Inoltre ho pensato di scattare in digitale e io ho solo una macchina con ottica fissa (equivalente ad un 35mm per chi fosse interessato all’aspetto tecnico) e con la messa sfuoco minima di circa 40 cm. Ho deciso che questi due fattori che potrebbero essere percepiti come limitazioni sarebbero invece dovuto essere un vantaggio. Abbandonare i sentieri soliti, rischiare !

I imposed myself a few rules for these domestic exercises: the first to shoot only in the working spare times following my instinct and taking a very short time. The second rule is not to shoot more than 10/12 frames each time. Than I thought to shoot digital and the only digital camera I have has a fixed lens (35mm equivalent for the ones interested in the technical details) with a minimum focus distance of around 40cm. I decided that these two factors which at first glance could be seen as limitations should have been advantages. Leave the usual roads, take a risk!

Non importa se l’occhio della spigola fotografato a pochi centimetri è fuori fuoco. O se le due pesche vicine diventano irriconoscibile e la foto ci presenta solo un gioco di luci ed ombre. Il cesto di frutta può essere fotografato attraverso il vetro di una bottiglia verde assumendo colorazioni irreali (no manipolazione al computer in questo caso).

It does not matter if the eye of the sea bass photographed at very close distance is out of focus. Or if the two peaches cannot more be seen as fruits but become only a play of shadows and light. The fruit basket photographed through the glass of a green bottle gets unreal colors (no computerized post processing in this case).

Conclusione: la creatività si impara, proviamoci 🙂

Conclusion: creativity can be learned, let’s try 🙂

Eight thirty, saturday morning: go!

Otto e trenta, sabato mattina: partenza!.    please scroll down for english text, grazie!

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.Siamo partiti sabato mattina e dopo qualche ora d’auto siamo arrivati in un posto un poco speciale. Dove? Savignano sul Rubicone per SIFest, importante Festival Fotografico nato nel 1992.Avanti e indietro per le strade, dentro  bellissimi palazzi. Su e giù per le scale, attorno ad angoli e lungo  corridoi.

We left on saturday morning. We drove a few hours than we arrived in a special place. Where? Savignano on the Rubicone for SIFest, important Photo Festival born in the 1992.

 Backwards and forwards, inside beautiful buildings, up and down stairs, around corner and through long corridors.. 

Abbiamo visto tante foto, ovunque. Nelle mostre organizzate ma anche per strada, sui muri. We saw many photographs almost everywhere. In the various exhibitions but along the streets and on the walls as well. 

photo rkr©2013

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Per chi come me ama la fotografia è importante vedere il lavoro di altri autori, anche quelli che praticano una fotografia diversa dalla propria oppure che si confrontano con altri soggetti. E porsi delle domande su quanto l’autore ci ha comunicato attraverso l’immagine, perchè lo ha fatto in quel modo (ci è piaciuto o forse ci ha infastidito, ma per quale motivo?), perchè questa inquadratura così pulita, oppure così sporca e confusa, come mai a questa immagine ha accostato quest’altra?  Sono molte le domande che possono aiutare a capire il processo comunicativo e creativo dell’autore.  Queste domande e le loro risposte  rimangono dentro di noi e costituiscono un serbatoio di idee ed emozioni dal quale peschiamo quando ci apprestiamo ad un lavoro creativo. E come dice Julia Cameron nel suo libro “La via dell’artista” è importante ricordarsi di riempire questo serbatoio per evitare che la nostra creatività si inaridisca. Per chi legge l’inglese l’amico blogger Otto von Münchow  ha parlato di questo aspetto interessante del processo creativo in questo articolo.

photo rkr©2013

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For the lovers of photography, like myself it is important the confront with the work of other authors included the ones who work in a very different way or on different subjects. And try to put themselves questions about what the author managed to communicate, why he decided to do it in that way (did we like it or did we feel disturbed, and why?) why this way to frame (so clean or so confused)  or what reason for putting this image beside this other one. There are many questions to think about which can help to understand the creative process in the communication of an author. These questions and their answers will stay inside us and will build that collection of ideas and emotions from where we’ll pick up the starting point in our creatives work. And as Julie Cameron in her book “The artist’s way” remind us it is important to fill this special tank of emotions in order to prevent our creativity  dry up. The firend blogger Otto von Münchow describes very well this aspect of creativity in this post

photo rkr©2013

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Questo è uno dei motivi per i quali è utile andar per mostre. Un altro motivo è che oltre che utile è anche divertente!

This is one of the reasons for which it is useful to visit exhibitions, another is that it is not only useful but amusing as well!

Cliccate sulle immagini per ingrandirle, grazie. You can click on the photos for  a larger view, thanks.