Creativity and windows, a portrait…

Creatività e finestre, un ritratto.                please scroll down for english text, thanks.

Ancora esplorando  le finestre per un esercizio di creatività ho pensato di usarle come sfondo per un ritratto. Ma un volto richiama troppo l’attenzione di chi guarda mettendo la finestra stessa in secondo piano (ciò che veramente sarebbe!) e allora ho pensato di adoperare solo una silhouette  in controluce.

Still exploring how to use windows in a creativity exercise I thought to use them as a background. But a face is draws too much the attention of the viewer leaving the window as  a simple background (which it is!) therefore I decided to use just a backlit silhouette. 

muerren_2013-096

Creativity and windows, poetry

Creatività e finestre, poesia.

Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia. Io non so scrivere poesie e allora il mio è un semplice contributo visivo, dai miei esercizi su creatività e  finestre di cui ho parlato in questo post. Si, gli esercizi continuano.

Today is the World Poetry Day. I am not able in writing poetries. Therefore my one is a simple  visual contribution, from my exercises about windows and creativity I already mentioned in this post. Yes, still exercising. 

selfportrait with window

Vicenza, selfportrait with window, photo rkr©2013

Creativity and windows, part 1

Creatività e finestre, prima parte                please scroll down for english text, thanks

workshopRecentemente mi sono chiesto, e mi è stato chiesto più volte perchè fotografo? Credo non ci sia una risposta sola, sia un insieme di motivazioni. Una di queste è l’interesse per l’aspetto creativo.  workshop eskildsen-19La fotografia è un buon esercizio per mantenerlo attivo. Ma il solo far foto non è sufficiente.  Visitare mostre ed esposizioni è fondamentale, questo è uno dei propositi per il 2013. Inoltre la lettura di alcuni testi, come quello di Giulia Cameron o di blog come quello dell’amico Otto, Münchow’s Creative Photo Blog fornisce spunti interessanti.

Recently I was asked, and I asked myself WHY do I photograph? I believe there is not an cameronunique answer, it is a combination of various reasons. One of which is the interest for the creative side: photography is a good exercise to keep my creative side alive, or even to make it more alive than ever!  But only shooting is not enough. Visiting exhibitions and shows (not only photography related) is basic, by the way this is one of my intention for 2013. Than reading books like “The artist’s way”  of Julie Cameron or a blog as the one of my friend Otto, Münchow’s Creative Photo Blog  for sure will supply interesting ideas.

Per me è importante anche incontrare altre persone con lo stesso desiderio workshop di fare qualche cosa di creativo, di sperimentare anche se questo significa mettersi in gioco, di confrontarsi in modo aperto e con un modo di vedere ampio. Perchè se le persone cui tu fai vedere una tua foto sanno solo dirti che la regola dei terzi non è stata ben rispettata o l’orizzonte è un po’ storto, senza chiedersi il perchè, certamente non ne riceverai un grande supporto creativo.

workshop_botman-126For me it’s also important to meet with other people with the same desire to produce something creative, to experiment even if this means to take a risk, to confront themselves with others in an open way and with a wide view. Because if you show somebody your photos and the only comments you get are like “ohh, you did not follow exactly the third rule” or “your horizon is leaning on one side” without that they try to understand why, for sure yo’ll receive not any creative support.

Trovo particolarmente stimolante per quanto riguarda la mia fotografia frequentare i workshops di MiCamera, a Milano. Sono dei fine settimana di incontro con fotografi capaci e con altri appassionati di fotografia. Non si parla tanto di tecnica ma di procedimenti creativi, di editing, di progettazione, di libri.  Negli ultimi due anni ho partecipato agli incontri con Joakim Eskildsen, Jessica Backhaus e Machiel Botman. Ottimo sistema per ricaricare le batterie!

workshop eskildsen-65I find very stimulating for my photography the MiCamera workshops in Milan: very intense meeting with expert photographers, not based on the technique of photography but much more on creativity, editing, projects preparation, books. In the last two years I had the opportunity to take part in workshops with Joakim EskildsenJessica Backhaus e Machiel Botman. Really a good way to charge our creative batteries!

Durante uno di questi incontri ho visto le foto di una fotografa che stava preparando un lavoro sulle  finestre.  In quei giorni a Lugano, non lontano da dove vivo c’era anche la mostra “Una finestra sul mondo, da Dürer a Mondrian e oltre”  ed è stato naturale visitarla. Ovviamente ho anche comperato il catalogo, che mi servirà fra l’altro come ispirazione per i miei esercizi di disegno, ma questa è un’altra storia. Diciamo che le finestre hanno iniziato ad interessarmi. Cornici che inquadrano un paesaggio esterno, punto dove il fuori ed il dentro si incontrano, aperture che producono luci ed ombre, elementi grafici nei paesaggi moderni. Ci sono tanti modi di interpretare una finestra, se lo vogliamo.

2013_gen-9In the course of one of these meeting I saw an interesting project from another photographer about windows. In those days in Lugano, not far from where I live  there was the exhibition “A window on the world” and it was my natural reaction to visit it.

2013_gen-72013_gen-10Of course I bought the catalog which will be used as a source of inspiration for my drawing exercises, but this is another story. Let’s say that window got my attention. Frames for the landscape outside, place where the inside meets the outside,  graphic elements in te modern buildings.

There are many way to “see” a window, if we desire it.

2013_gen-8

Credo che per ottenere risultati in qualsiasi campo occorra talento, ma questo come dice spesso Sara Lando in questo articolo del suo blog (visitatelo, ne vale la pena)   significa solo un vantaggio di duecento metri alla partenza in una maratona. Quello che serve, anche per noi semplici amatori  senza altri committenti che noi stessi è impegnarsi. Ed esercitarsi, sempre. Come un musicista che si esercita con le scale (quelle musicali non quelle di casa!) ed altri esercizi per riuscire a suonare il pezzo desiderato con naturalezza. A proposito, le immagini nel televisore sullo sfondo delle foto del libro non sono casuali!

I believe that in order to a result in whatever field you need talent, but this as said oft by Sara Lando, appreciated photographer  on her blog it is only a start of two hundred meters in a marathon race. What is really necessary, even for us simple amateurs without any client beside ourself is the engagement. And practising is one of  the keys. Like a pianist who practices his scales in order to be able to play fluently his pieces. We have to practice our visual skill in order to improve our ability. By the way, the image on the television screen in the background of the photos of the books are not casual!.

Esercitarsi non significa scattare a caso: quello è giocherellare! E’ necessario avere un tema da sviluppare: io ho scelto le finestre per i miei compiti a casa, ma non solo a casa. Ovunque, in treno, in un bar, in chiesa… Practicing does not mean just shoot in a random way: that is playing around! It is necessary to work on a theme, develop it in various way: I choiced windows for my homeworks. But not only at home: everywhere, on the train, in a bar, in a church…

Finestre, esercizi, l’inizio.       Windows, exercises, the beginning.

2012_nov-36

suburban landscape, from the train, dec 2012 ©rkr

 

from the balcony of a bar, dec 2012©rkr

from the balcony of a bar, dec 2012©rkr

church, dec 2012©rkr

church, dec 2012©rkr

Le due foto qua sopra le avevate già viste in questo dittico.

You have already seen the two pictures above in  this diptych .

reflections in a bar's  window, dec 2012 ©rkr

reflections in a bar’s window, dec 2012 ©rkr

Questo è l’inizio, un’altra volta racconterò dei compiti a casa fatti in casa!

This is the beginning, next time I’ll tell you about my homework made…at home!