Where the milk comes from

Da dove viene il latte

Sto scrivendo un articolo che mi risulta un po’ difficile, ci sto pensando tanto, occorre tempo. Per ora qualche foto da un lavoro in corso sull’alimentazione…scattate con la mia Holga!

I’m writing a post which is quite difficult, I’m thinking a lot about it and requires time. For the time being a few pics from a work in progress about food, shot with my Holga!

Voi bevete il latte ? Do you drink milk?

Cliccare sulle foto per ingrandirle, please click the photos to enlarge them.

Child, I the snow we a fairy tale

Bambino, io la neve noi una favola 

the child is alive...photo rkr©2015

the child is alive…                                                                              photo rkr©2015

Quand’ero bambino, la neve, io stupito giocando volavo in una favola…

When I was a child, the snow, myself astonished flying in a fairy tale…

NB: lo so,  è tutto un poco sgrammaticato, ma questo è il bello del giocare…

NB: I know, it’s all a little bit  ungrammatical, but this is the nice point when playing… 

A couple of words about habitat

Un paio di parole su habitat        please scroll down for english text, thanks.

click to enlarge please

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Questa foto era stata preparata per una mostra collettiva il cui tema è “Habitat” e dove ognuno aveva a disposizione uno spazio di un metro per esporre il proprio lavoro. Habitat è un concetto molto vasto che può essere sviluppato da diversi punti di vista. L’ambiente in cui viviamo con le sue caratteristiche, i suoi problemi, le opportunità. Le persone che incontriamo e dove le incontriamo. I trasporti e come ci muoviamo. L’architettura, l’attenzione (?) al verde, alla cultura, allo shopping e alla cultura dello shopping 😦

I prepared this picture to take part in a collective exhibition whose theme was “Habitat” and where each photographer had a space of one meter to display his own work. Habitat is a wide concept which can be developed by various points of view. The environment in which we live with its characteristics, its problems, the opportunities. The people we meet and the places in which we meet them. The transports and how we move. The architecture, the attention to the green (?), the culture and the shopping culture 😦

Ma tutte queste idee contengono un lato negativo ed io ho preferito un atteggiamento più rilassato, positivo senza però ignorare le problematiche attorno all’ambiente. E allora durante una breve vacanza sulle Alpi svizzere ho scattato un paio di pellicole con la mia Holga, 24 foto in tutto dalle quali selezionare le foto per l’esposizione.

Aletsch Glacier

Aletsch Glacier         click the photo to enlarge, please – cliccare la foto per ingradirla

But all these ideas have a “dark side” and i preferred a more relaxed and positive attitude, without ignoring anyway that our habitat is menaced by many problems. So, during a short holiday in the swiss Alps I shot a couple of film with my Holga, for a total of 24 photos among which I had to choice the ones for the exhibition.

Per  me è stato subito chiaro che le foto significative erano queste cinque, una delle quali  esprimeva il paesaggio montano (per la cronaca sono a Riederalp sopra il ghiacciaio dell’Aletsch). E’ un posto accessibile anche ai non più giovani (come me)  e dove si arriva o a piedi o in funivia ma non in auto. Quindi tranquillità, silenzio, aria pulita. Ma sappiamo che i ghiacciai sono minacciati dalle attività dell’uomo. La foto con la macchina movimento terra serve a ricordarci questo.

Click on the photo to enlarge, please.

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It was soon clear for me that the photos had to be these five, one of which with a mountain landscape (it is Riederalp, over the Great Aletsch Glacier). It is a place where even the no more young (as myself) can arrive but only on foot or by cable-car, not by cars. Quietness, silence, clean air. But we know that the glaciers are menaced by the human activity. The photo with the bulldozer symbolizes this aspect. 

Un antenna satellitare invece ci ricorda che viviamo in un momento in cui la tecnologia arriva dappertutto,  con i suoi vantaggi ed i suoi inconvenienti. Ho inserito anche i due fiori che avete già visto in questo articolo: considerando una certa casualità al momento dello scatto (sempre nella stessa breve vacanza) io credo che la loro presenza in questo lavoro diventi una metafora. Quale? A vostra scelta, ognuno può scegliere la sua preferita…ma un fiore colorato e uno nero…

A parabolic antenna to remind us we are in an high-tech world and the technology arrives almost everywhere with many benefits and a few drawbacks. I inserted in this work also the photo of two flowers you have already seen in this post: thinking  of a certain level of fortuity when I shot them (during the same short holiday) I believe that in this work they become a metaphor. Which one? You can think about and make your choice…but a flower full of color and one black…

holga_leuk-402

holga_leuk-388Scelte le foto era importante decidere come presentarle. La prima idea era di stampare le cinque foto in misura adeguata e appenderle con un piccolo passpartout nello spazio a disposizione. Ma non mi piaceva perchè di poco impatto visivo e allora cercando altre soluzioni ho pensato all’idea della matrice 5×5 con l’immagine principale ripetuta molte volte per sottolinearne l’importanza inserendo però le altre immagini di disturbo. Il tutto montato su un pannello di alluminio al vivo. Avevo anche pensato di stampare tutte le immagini nel formato piccolo (10x10cm) ed incollarle manualmente ma la mia scarsa propensione per certi lavori manuali mi ha convinto a preparare un collage digitale.

holga_leuk-400After the choice of the pictures it was important to decide how to display them. The first thought was to print the single images, frame them with a passpartout and hang them. But I did not like it because the  visual impact was too low. So I decided for a matrix 5×5 with the main image repeated many times to underline its importance inserting a few “disturbing” images to break the regular pattern. All this was mounted on an aluminium panel. To say the truth I also planned to print all the photos in the small size (10x10cm) and glue each one on the panel but my low level of craftsmanship brought me to assemble the image in a digital way.

La foto che non c’è. Fra le immagini idonee per questo collage ce ne era un’altra scattata in quell’occasione che mi sarebbe piaciuto inserire: questa. Sotto un cielo blu intenso, nel quale sventola una bandiera davanti al  ghiacciaio dell’ Aletsch una persona, di spalle e non riconoscibile contempla la bellezza del panorama seduta su una sedia a rotelle. Questo perchè credo che un habitat amico debba permettere a tutti di goderne la bellezza. Non l’ho inserita perchè scattata con la macchina digitale di mia moglie e non con la Holga. E’ vero che con pochi passaggi di Photoshop avrei potuto renderla quadrata, aggiungere un po’ di vignettatura e sfocatura ed in quelle dimensione nessuno si sarebbe accorto dell’origine diversa. Ma sarebbe stato un falso, un tradire l’idea di questo lavoro a base di immagini scattate su pellicola con una macchinetta semplicissima. Per me la coerenza di un’idea è più importante dell’aspetto visivo.

The photo which is not here. Among the images  useful for this collage there was another that I had liked to insert: this one. Under the blue sky with a flag with flying colours in front of the Aletsch Glacier a man, seen from behind him (without seeing his face) contemplates the beautiful landscape sitting on a wheelchair. This because I think that a friendly habitat must give everybody the chance to enjoy it. I did not use this photo because it was shot  with the digital camera of my wife and not with the Holga. It is true that with a quick Photoshop work I could make it square, add some blurr and some vignetting and considering the small sizes nobody had understood it was not Holga made. But it had been a false, it had been like to cheat the idea of this work based on a  very basic film camera. For me it is more important the coherence than the visual aspect.

Come sempre se avete commenti sono benvenuti e non dimenticate di cliccare sulle immagini se volete vederle ingrandite. A presto!

As always your comments are welcome and please do not forget to click on the image if you like to see them enlarged. We’ll meet soon!

Habitat

Habitat

Nel silenzio, ascoltando il suono dei colori. Ora. Questo mi piace. E a volte mi fa paura. Semplicemente così. Domani…

In the silence, listening to the sound of the colors. Now. I like it. Sometimes I’m afraid of. Simply like this. Tomorrow…

click on the photo to enlarge, thanks.  Cliccate la foto per ingrandire, grazie.

one day, time ago…

Un giorno, tempo fa…                     the english text is below, thanks

Qualche anno fa, una sera d’estate ma forse era primavera, giocavo con la mia Holga nel giardino dell’albergo dove eravamo in vacanza . E volevo sperimentarne il flash. Cosa meglio di un bel vaso di fiori rossi e fucsia per un esperimento? Va bene, un po’ banale, lo so. Dapprima ho controllato il nastro adesivo (è utile applicare nastro adesivo su un’Holga per tenere sotto controllo le infiltrazioni di luce) e dopo ho pensato almeno di costruire una bella inquadratura. Per trovare il miglior punto di vista mi sono spostato un prima poco a sinistra, poi a destra, e alla fine ho scattato. Con il flash. La foto mi è piaciuta, ma quello che mi ha veramente divertito è stato sentire un po’ più tardi questa frase da un turista tedesco rivolto a sua moglie: “Quel signore – ero io – ha fotografato questi fiori con molta attenzione. Deve proprio essere una pianta molto rara.”

A few years ago, on a summer night but it could have been spring, I was  playing with my Holga in the garden of the hotel were we were having a short holiday. I wanted to test the flash. And what could be a better subject than a vase of red and fuchsia  flowers? I know, it is a little banal! First I check the tape on the camera (you must put tape on  an Holga in order to control the lightleaks) Than I tried to frame well, in order to find the best point of view I moved on the left, than on the right and at the end I shot. With the flash. I always liked that picture, but what amused me very much was to ear later a german tourist saying to his wife: “That gentleman – I was – took a photo of these flowers, and he paid attention, very much. It must really be a rare kind of flowers.”

Per chi fosse curioso dei dettagli tecnici in genere con l’Holga adopero una pellicola di almeno 400 iso perchè l’apertura dell’obiettivo è di circa 8. In questo caso avevo però una pellicola di soli 160 iso che, al crepuscolo con la luce che già scarseggiava mi ha dato una sottoesposizione dello sfondo. Che a me piace…e a voi?

I say for the ones curious about technical details that when shooting Holga I usually have  at least a 400 iso film (the lens aperture is about f 8). In this case I had only a 160 iso film which at dusk with not so much light resulted in underexposed background.  I like it…how about you?

Bar Roma, I like it.

Bar Roma, mi piace.                        Please scroll down for english text, thanks. 

Il tema era “Sulla strada della mie estate”.  Un po’ stanco della precisione della fotografia digitale ho pensato di svolgerlo in bassa fedeltà: dunque via con il trip Holga!

The theme was “On my summer’s road”. Tired of the precision of digital photography I decided to work it out in lo-fi key: therefore the name of the trip is Holga.

E sulla strada della mia estate ho trovato il Bar Roma, che avete già incontrato in questo post. E’ andata semplicemente così. Queste sono le foto.

And on my summer’s road I found the Bar Roma, which you already saw in this post. Simply like that. Here are the pictures. 

The idea and the accident, sometimes.

L’idea e l’imprevisto, a volte. Please scroll down for english text, thanks.

Hai un’idea. Previsualizzi l’immagine, pensi a come eseguirla e mentre segui il procedimento qualcosa accade di imprevisto. E ottieni una foto migliore di quella che avevi pensato. A volte funziona così. Come mi è accaduto in questo caso. Sotto ci sono entrambe le immagini. Con e senza l’imprevisto. Non necessariamente nell’ordine…

You have an idea. You preview your image, plan how to do it and when doing it something unexpected happens. And you have a better photo than the one you were planning. Sometimes it works like that. As in this case. Here you can see both images, with and without the “accident”. Not necessary in the order…

cliccare sulle foto per ingrandire – click on the photo to enlarge

Printing is not (always) the nicest thing!

Stampare non è (sempre) la cosa più bella!  

Looking for english text? please scroll down, thanks.

Lo so, contraddico quanto scritto appena ieri. Ma oggi mentre preparavo l’ultima modifica al mio progetto  ho riflettuto un poco su questo post dal blog “Colors on the Road” (post che vi consiglio di leggere senza tralasciare di guardare il simpaticissimo video “metroreaders”). E allora mi son detto che è fotograficamente stampare è molto bello, ma nella vita c’è un’altra cosa molto bella: leggere.

Well, I know, yesterday I wrote a different thing. But in the afternoon  working on the last modification of my project I thought over this post from the blog “Colors on the Road” (post which I suggest you to read without forgetting to watch the very nice video “metroreadres”).

Essendo io stesso un libro-dipendente vi propongp un paio di fotografie in omaggio alla  lettura. Scattate con Holga, per gli amanti del genere lo-fi 🙂

And being myself a book-addicted I propose here a small homage to reading. Taken with an Holga for the lovers of the lo-fi photography 🙂

Three years…

Tre anni…                    please scroll down for english text, thanks

Ciao Francesco, sono passati tre anni. Ma noi ti sentiamo sempre vicino. I tuoi suggerimenti, il tuo incoraggiamento nel cercare sempre nuove fonti di ispirazione, nel non aver paura di sperimentare, nell’imparare a giocare con la fotografia a condizione di essere poi critico nella selezione delle foto sono sempre presenti.

Hi Francesco, three years have already gone. But we always feel your presence beside us. Your suggestions, your encouragement in looking for new inspirations, in not being afraid to experiment, in learning to play with photography but being than critic when editing the pictures are always here.

E allora  dedico alla nostra amicizia questa semplice immagine, una doppia esposizione scattata settimana scorsa con la Holga senza alcun intervento di postproduzione. Grazie e ciao.

Than I just want to dedicate this simple photo to our friendship, a double exposure taken last week with my Holga without any post processing work. Thanks and ciao