A portrait, a special one :-)

Un ritratto, un poco speciale 🙂   Please scroll down for english text, thanks!

Estate a casa, lavori in corso, un po’ di fatica e pochi stimoli. Poche fotografie. Ma l’altro giorno qualcosa mi ha colpito: questo post sul blog fotografico di Pega.

It’ summertime, at home, works in progress, effort and mental stagnation, not many photographs. But a couple of days ago something hit me: this post on Pega’s Photography Blog.

Pega ci invita a scattare un ritratto al nostro frigorifero, compagno silenzioso e utile nella nostra vita e un po’ malinconico in questo tempo di vacanze. E l’idea mi ha risvegliato e ho iniziato a scattare. Fuori, dettagli (avete visto i riflessi e gli appunti?), dentro.

Pega invites us to make a portrait of our refrigerator, silent and useful mate in our life and a little melancholic in this holiday times. The idea woke me up and I started to shoot. The exterior, a few details ( have you seen the reflections and the notes?), the inside.

Ora conoscete il soggetto delle foto dei due ultimi post. Non ho fatto tanti scatti, solo una mezza dozzina. Now you know the subject of the photos in my last two post. I didn’t shoot too much, only half a dozen of shots.

 Ma dicono che in ogni ritratto ci sia in realtà l’autoritratto dell’autore: e allora la Foto, con la F maiuscola è questa 🙂

But it is said that in each portrait there is the self-portrait of the author: then the Photo, with capital letter is this one 🙂

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E voi, avete mai pensato di fotografare il vostro frigorifero? Se la risposta è no io vi suggerisco di farlo. Riguardandola fra un po’ di tempo ci scoprirete qualche cosa di voi stessi… e in ogni caso, come dice l’amico Pega il vostro amico frigorifero lo merita un ritratto !

And how about yourselves? Did you never take a photo of your refrigerator? If the answer is no I suggest you to do it. Looking at that photo in a few years you’ll re-discover something about yourselves… and anyway, as the friend Pega says your mate refrigerator deserves a portrait!

Come sempre potete cliccare sulle foto per ingandirle e i commenti sono benvenuti, ciao!

As always you can click on the pictures to enlarge them and comments are welcome, bye!

Clues

Indizi

Probabilmente la foto di ieri era un poco enigmatica ma a me piace che ci sia un poco di mistero nelle mie immagini. Se volete saperne di più eccovi un paio di indizi.

La foto, scattata ieri stesso è ispirata da un post recente di uno dei blog che seguo, il cui  link è nella categoria foto.

Probably my yesterday’s photo was a little enigmatic but I like a certain amount of mystery in my pictures. If you desire to know more I give you a couple of clues.

The photo which was shot yesterday was inspired by a recent post in one of the blogs I am following, whose link is under the photo category.

Il secondo indizio è questa foto. The second clue is this photo.

photo rkr©2014

photo rkr©2014

La spiegazione finale domani, forse…

The final explanation tomorrow, maybe…

 

After NYC

Dopo NYC                                                         please scroll down for english text, thanks

L’avventura di New York è finita. Ora è il momento di combattere il jetlag, rilassarsi e lasciar decantare un poco le emozioni vissute e trasformarle in ricordi. Iniziare a leggere i libri portati a casa. Sapete, non sono capace di  entrare in una libreria senza uscire con un bel po’ di carta e parole sotto braccio e se per caso (!) passo dal bookshop della New York Public Library, del MoMA o  dell’International Center of Photography allora le tentazioni sono forti. Peccato che il limite di peso dei bagagli imposti dalle linee aeree mi abbia frenato…

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The NewYorker…

The New York adventure is over. Now it’s time to fight the jetlag, relax and settle down all the emotions and transform them into memories. To begin to read the books I brought home. You know, I’m not able to enter  in a bookstore without going out with a lot of paper and words under my arm and if, by chance (!) I’m passing through the bookshop of the New York Public Library, of the MoMA or of the International Center of Photography in this case the temptations are very strong. Unfortunately the limitations in weight for the luggage by the flights companies stopped me a little…

Non so se sia giusto o come facciano gli altri ma io quando viaggio distinguo sempre fra un viaggio il cui scopo principale è la fotografia e quello in cui la fotografia è un’attività complementare. Nel primo caso esiste un progetto, un tema su cui concentrarsi e i movimenti e le attività sono decisi in funzione di quello, come è stato nel caso del nostro Progetto Praga. L’attrezzatura è adeguata al progetto e viene dedicato del tempo ad una visione delle immagini scattate sul campo giornalmente. Nel secondo caso invece si vive l’emozione e la sorpresa di un ambiente nuovo come capita, persone, luci, incontri casuali, odori, rumori, sensazioni. Certo come appassionati fotografi abbiamo sempre un apparecchio con noi e se qualcosa ci interessa scattiamo. Se poi dai vari scatti possa emergere un corpo di lavoro omogeneo con un suo significato non è così importante in questo momento. Si vedrà a posteriori, forse si, forse no. In ogni caso avremo delle foto che rimanderanno a delle emozioni e che verranno utilizzate in qualche modo.

20140328-093417.jpgI do not know if it is “correct” or how other people do but personally when traveling I always distinguish between a journey where photography is the main goal and that where photography is simply a complementary activity. In the first case there is an idea, a project on which to focus and the movements and activities are decided about it, as it was with our Prague Project. In the second case we live the emotion and the surprise of a new environment as it happens, people, lights, casual meetings, smells, sounds, feelings. Sure, as passionate photographers we have anyway a camera with us and if something catch our attention we shoot. If later from the various frames we’ll be able to extract an homogenous body of work it is not important at this stage. We’ll see later, maybe yes, maybe not. We’ll have anyway photos related to our emotions which could be used in a different way.

Questo viaggio era del secondo tipo e io avevo in tasca la mia folding Zeiss caricata con pellicole in bianco e nero. In qualche caso ho anche scattato con la piccola digitale.  E’ un mio limite ma trovo difficile scattare nello stesso tempo con due sistemi tanto diversi. Ne parleremo in un altro post! Dimenticavo, quelle foto in relax quasi giocose cui non so rinunciare le ho fatte con l’i.phone, confesso!

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Tourist or photographer? With american shoes…

This journey was of the second type and I had in my pocket the folding Zeiss with B&W film in it. I also shoot with the small digital sometimes. It’s probably one of my limitations but I find difficult to shoot two very different systems in the same circumstances. We’ll speak about this one of the next times. I was forgetting: do you know those playful photos which I cannot give up? Yes, I took with the i.phone, I admit!

Per finire qualche immagine di questa città in continua trasformazione.

To finish a few images from this city in a continuous transformations.

Osservazioni e commenti sono benvenuti e come (quasi) sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore. Grazie.

Your comments are welcome and as most of times you can click on the photos for a better viewing. Thanks.