Paolo Ventura: “Lo zuavo scomparso”

Paolo Ventura: “Lo zuavo scomparso”          English text is below, please scroll down.

Nell’ottobre 2011 scrivevo questo post a proposito di un incontro con Paolo Ventura. Non ci sono foto a corredo dell’articolo anche per non infrangere copyright di altre persone ma c’è un interessante video.  Oggi curiosando  nel blog “A photo editor” ho trovato questo articolo scritto da Jonathan Blaustein che parla del libro di Paolo Ventura “Lo Zuavo scomparso”.  Ci sono anche alcune immagini realizzate da Paolo con i suoi personaggi inseriti nei set che egli stesso costruisce. Guardatele, sono un piccolo viaggio fuori dal tempo. Come l’autore stesso racconta “…il mio lavoro si basa sui ricordi, ma ha molto a che fare con immaginazione e fantasia perchè i ricordi hanno una loro struttura ed di cui non ho bisogno e che non mi  interessa…quello che mi interessa è trovare un’atmosfera e adoperare la mia immaginazione per costruirla…

E per favore non dimenticate di visitare il sito di Paolo Ventura!

October 2011 after I had attended a lecture by Paolo Ventura  I wrote this post  about the child inside me and the work of this author.  There are no photos in the post in order not to infringe any copyright but there is an interesting video.  Today reading the blog “A photo editor” I found this post written by Jonathan Blaustein about the book of Paolo Ventura “Lo Zuavo Scomparso”. There are also some of the photos Paolo makes, with the “actors” placed in the sets himself builds. Please look at these photos, it’s like a small journey out of the time. As the author himself says “…my work focuses on memory but actually it has more to do with imagination and fantasy, as memory already has its own structure, and I don’t need that structure, nor I’m interested in it…What I’m interested in is taking an atmosphere and using my imagination to build on it.”

And please do not forget to visit Paolo Ventura’s site!

The child inside me…

Il bambino dentro di me…                Please scroll down for english text                                                                                                                

Di solito nessuno lo vede. Lui è là timido e un po’ nascosto. Quieto.  Ma a  volte si emoziona ed ha un guizzo di gioia. E’ il bambino che sta sempre dentro di me.  E’ accaduto pochi giorni fa quando ho partecipato ad un Incontro sulla Fotografia Contemporanea con Paolo Ventura, moderato da Mauro Fiorese.

 Nobody sees him, usually. He’s hidden down there, a little shy. Quiet.  But sometimes he gets excited and feels joyful. He’s the small child who lives inside me. It happened a few days ago when I attended a lecture about Contemporary Photography by Paolo Ventura, moderated by Mauro Fiorese.

Paolo Ventura, nato a Milano vive  e lavora a New York. Ha frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Brera, Milano negli anni1989-91. Dopo gli studi è approdato quasi casualmente  alla fotografia di moda nel cui ambito  ha lavorato con successo per le maggiori testate del settore per dieci anni. Abbandonata la moda si è dedicato alle proprie ricerche personali.        

Paolo Ventura born in Milan (Italy) lives and works in New York. He attended the Accademia di Belle Arti in Brera (Milan) and after the studies he worked as fashion photographer for the most known magazines for ten years. Left the world of fashion he now works on his personal projects. 

Per chi non avesse dimestichezza con la lingua inglese riassumo il contenuto dell’intervista con questo autore. Paolo disegna le sue storie e costruisce su di un tavolo dei piccoli set dove colloca i suoi personaggi. Si serve di molte polaroids per verificare l’immagine ed dopo averle osservate per alcuni giorni una volta convinto scatta la foto finale. Cresciuto a Milano, città dall’inverno lungo porta queste atmosfere nelle sue foto, ispirate sia dai ricordi d’infanzia sia dalle letture di autori come Calvino. “Winter Stories” è un racconto che ci parla di un clown in un piccolo circo un po’ surreale che si muove fra la fine della città e l’inizio della campagna, territorio che l’autore apprezza particolarmente. Spesso aggiunge nelle sua ambientazioni qualche cosa di dipinto creando una relazione fra il dipinto finto e lo scenario circostante accrescendone in questo modo il realismo. Finto e reale che si alternano come in alcune fotografie del passato. Gli scrittori Bassani, Fenoglio e Pavese e Antonio Donghi, pittore, sono fra le sue fonti di ispirazione. Ma anche la sua vita, l’infanzia, i sogni, i racconti della nonna contribuiscono all’ispirazione delle sue opere.

Here is a short video with the interview I summarized above, please enjoy it.                                    

Non pubblico immagini di questo autore per rispetto del diritto d’autore, ma suggerisco caldamente di visitare il suo sito. Se anche dentro di voi vive un bambino e non sta dormendo, sarà una bella sorpresa.  I do not post his photo in order to respect the copyright, but I suggest you to visit his site. If the child inside you is not sleeping it will be a nice surprise!