Pictures on the table

Foto sul tavolo                                        English text? Scroll down please.

Uno dei piaceri della fotografia è guardare le foto, muoverle, accompagnarle fra di lore e se  selezionarne qualcuna per costruire una storia, una picture story. Questo è il mio tavolo al ritorno da Ischia, dove come ho spiegato qui ho portato solo sue macchine Polaroid.

One of the pleasures of photography is to look at all your photos, select a few of them, making a story with a kind of combination. This is my table back from Ischia Island where I brought only two Polaroid cameras, as I explained here in my previous post,

Per la prossima selezione occorre aspettare un poco. E si, avete ragione ho portato un po’ di pellicole differenti, dovevo pulire un poco l’inventario…

For the next selection we have to wait a little bit. And yes, you are correct, I brought with me many different kinds of film, I had to clean my inventory…

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 La piccola idea di partenza era che essendo una vacanza e non un viaggio per fare fotografia dovevo giocarci a ruota libera, usando la Land Camera per fotografare i colori con uno stile più documentaristico e la 600 (Polaroid, non FIAT!) per foto più creative con le diverse versioni di pellicole ImpossibleThe simple starting idea was that being an holiday and not a journey to make photographs I could play a little bit,  free wheel thinking. The Land Camera to photographs the colors in a more docu style and the small 600  Polaroid for a creative use with the various Impossible films.

Mi piace fare l’editing ! I love editing!

The black cat and other stories…

Il gatto nero e altre storie…    please scroll down for english text, thanks

ischia_gatto005Pioggia. Tavolino del caffè all’angolo. Un libro per compagnia, già visto nell’articolo precedente. Un gatto nero si aggira furtivo e mi suggerisce discretamente di fare attenzione…

Rain. A quiet table at the coffee shop behind the corner. A book as a friend, already seen in the previous post. A black cat hangs about and discreetly suggests me to be careful…

Mi guardo attorno, tante persone vanno e vengono, dove non lo so, forse il gatto nero a loro non ha detto niente, forse hanno tanto da fare…

I give a look around, many people go and come, come and go, I don’t know where, maybe the black cat didn’t tell them anything, maybe they are very busy…

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ischia_500006-ModificaQuella piccola auto non mi avrebbe portato lontano…era un po’ malmessa, lui l’aveva dimenticata tanto tempo fa…

With that small car I couldn’t go very far…it (she?) was a little bit out of order…he had forgotten it (her?) a long time ago…

La marea saliva, il gatto mi aveva avvertito, il castello era lontano…

High tide, the cat, the alert, the castle far away…

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Intanto il traghetto delle 5 …

Meantime the five o’ clock ferry…

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Disclaimer: sono stato in vacanza ad Ischia. Non era un viaggio per fare fotografie, ho portato con  me due macchine una Polaroid 600 con un paio di pellicole scadute e qualche altra pellicola un po’ strana e una Land Camera 340 con pellicole a colori. Non ho scattato secondo un progetto, ma così come capitava. A volte una macchina, a volte l’altra. Adesso è giunto il momento di fare un poco di editing. Mentre guardavo le foto sul tavolo dello studio è uscita questa piccola storia, non preoccupatevi 🙂 …

Disclaimer: I have been on holiday on the Ischia island. Photography was not the goal. I brought with me two cameras, a Polaroid 600 with a few expired films and some special edition films and a Land Camera 340 with a color film. I didn’t shoot following a project but simply in a random way. Sometimes one camera, sometimes the other. Now it’s the moment for the editing. when I was looking at the pictures on the table of my studio this short story came out, do not worry 🙂 …

Easter, Wenders and work in progress

Pasqua, Wenders e lavori in corso             please scroll down for english text, thanks

Quando siamo molto impegnati il tempo vola, è la mia versione della relatività, scusa Albert, capisco sia troppo semplice! E allora iniziamo con il fare gli auguri a tutti, agli amici, ai lettori affezionati, ai lettori occasionali. Auguro a tutti voi una Buona Pasqua  insieme alle persone cui siete affezionati.

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When you are busy time flies, this is my version of the theory of relativity, sorry Albert I know it is a little bit too simple! Therefore I start to wish you all, friends, readers both loyal and casual, everybody really an Happy Easter with the ones you love.

Recentemente la fotografia mi ha molto impegnato. Ho visitato due volte la mostra “America” a Villa Panza, Varese di uno dei miei registi e fotografi preferiti: Wim Wenders. Perché due volte? Primo perché mi èvarie_aprile_2015-6 piaciuta un sacco sia per l’ambientazione sia per le foto. Secondo perché volevo in qualche modo appropriarmene, farla mia. Poiché era proibito scattare foto sono tornato con il libro-catalogo della mostra e su alcune pagine ho ricopiato alcune delle frasi che Wenders ha preparato come commento alle fotografie. Ho impiegato un po’ di tempo ma in questo modo i cieli americani, i negozi vuoti del Montana e le atmosfere alla Hopper sono diventate un po’ più mie!

Recently I have been very busy with photography. I visited twice the exhibition “America” by one of varie_aprile_2015-4my preferred directors and photographers: Wim Wenders. Why twice? First because I enjoyed it very much, both the location and the pictures. Second because I wanted somehow to appropriate this exhibition, to make it a little bit mine. So being forbidden to take photos I came back a second time with the catalog and on a few pages I copied the words Wenders prepared as side comment to the pictures. It took some time but I enjoyed it and the blue american skies, the Montana empty shops and the atmosphere in the “Hopper style” are now a little bit more part of  my experience! 

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Del fascino di scattare in pellicola ho già parlato in questo articolo dove menzionavo appunto Wim Wenders uno dei primi registi a lavorare in digitale nel cinema ma ancora strettamente legato alla pellicola quando fotografa. Anche a me piace spesso scattare con la pellicola per le stesse motivazioni anche se le mie foto non sono certo paragonabili a quelle di Wim! E della mia attrazione per l’America vi avevo parlato qui.

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About the fascination to shoot film I already spoke in this post where I reported an interview with Wenders saying to be one of the first movie directors to work with digital technology but still strictly tied to film when it is about still photography. I like as well to shoot film very oft for the same reasons even if my pictures cannot be compared to the ones of Wim! And about my attraction for America I already spoke here.

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Ma non ho solo visitato mostre in questo periodo: dopo un lunga pausa di riflessione ho iniziato a lavorare sul dummy del libro, senza titolo ancora sul mio progetto migrante. Ho deciso sarà quadrato 18×18 cm per mantenere l’aspetto intimo di quella che è una storia personale. Dopo una valutazione a computer in questi giorni sto stampando le foto impaginate in questo formato per poter meglio studiare la sequenza delle pagine e la dimensione delle foto stesse. Richiede tempo ma è un’esperienza interessante della quale parlerò presto, per ora un paio di immagini dei lavori in corso.

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But I didn’t only visit exhibitions in the last weeks: after I took a long time off to think now I’m ready to work on my book, still without title about my migrant project.  I decided it will be a square book, 18×18 cm in order to keep the intimate feel that a personal story deserves. After a computer evaluation I’m actually printing the pages in order to have them in my hands and better study both the sequence and the size of the pictures within the page. It takes time but it’s also an interesting experience about which I’ll speak soon, by now just a couple of pictures of the …works in progress.

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C’è confusione? Si è vero. Ma è dal caos che nascono le cose migliori 🙂 Do you see confusion on my table? Yes, true. But it’s from Chaos that the best things can born 🙂 varie_aprile_2015-8Amo il cinema.  Ho iniziato parlando di un regista che amo. Purtroppo devo terminare con una nota triste: ieri all’età di 106 anni è mancato Manuel De Oliviera. Ricordo di averlo visto cinque o sei anni fa alla Milanesiana in un  intervista durante un concerto di Patti Smith e mi aveva colpito l’energia e l’entusiasmo con il quale aveva parlato del progetto sul quale stava lavorando.  Ciao Manuel, grazie. Anche a te Buona Pasqua, ovunque tu sia.

I love movies. I started speaking about a movie director I love. Sadly I have to finish with a sad note: yesterday aged 106 died Manuel De Oliveira. I remember having seen him five or six years ago in an interview at the Milanesiana during a concert of Patti Smith and I was surprised by the energy and enthusiasm he had when described a project he was working on. Ciao Manuel, thanks. To you as well an Happy Easter, wherever you are.

E se ci fosse un po’ di pace…

And if a little bit more peace…

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Child, I the snow we a fairy tale

Bambino, io la neve noi una favola 

the child is alive...photo rkr©2015

the child is alive…                                                                              photo rkr©2015

Quand’ero bambino, la neve, io stupito giocando volavo in una favola…

When I was a child, the snow, myself astonished flying in a fairy tale…

NB: lo so,  è tutto un poco sgrammaticato, ma questo è il bello del giocare…

NB: I know, it’s all a little bit  ungrammatical, but this is the nice point when playing… 

Winter, snow, post processing…

Inverno, neve, postproduzione.          English text is below, thanks!

Sto lavorando alle mie foto della montagna, la mia fotografia lenta. Scansione e postproduzione del negativo. Solitamente faccio solo piccoli aggiustamenti. Nel caso di queste foto ho provato anche ad aggiungere una tonalità seppia che danno un’aria  di altri tempi. Come la vita nelle montagne. Ma anche un bianco e nero puro è interessante…sono indeciso. Voi cosa ne pensate?

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I’m working on my mountain pictures, my slow photography. Scanning and post producing my negs. Usually I only make small adjustments. In the case of these pictures I tried to add an almost seppia tone to give an idea of “out of time”, old times. As it was the life in the mountains. But a pure B&W is also attractive as a photographer. I’m hesitant. And you, what do you think?

val_badia_robert_1-21 val_badia_robert_1-21-2Due parole sul mio processo di lavorazione: dopo lo sviluppo inizio con una scansione in definizione medio bassa del negativo che mi permette una valutazione e una selezione degli scatti. In questo caso faccio anche una rapida messa a punto di luci, contrasto, forse un leggero ritaglio. Scherma e brucia dicevamo una volta! Insomma quello che facevo tanti anni fa in camera oscura. Per farmi un’idea di come sarebbe la foto finita. E’ solo a questo punto decido quale scatto meriti veramente tempo e impegno per una accurata scansione e postproduzione per arrivare alla stampa finale, che potrà anche essere di piccole dimensioni ma dovrà essere ben  curata anche nei dettagli. Almeno nei limiti delle mie capacità!

A couple of words about my workflow: after development I begin with a low resolution scan of all the negatives which allows me a first evaluation and selection of the shots. In this case I also make a quick postproduction working on lights, contrast and maybe a slight crop.Dodge and burn we said once!  What I was used to do many years ago in the darkroom. Just to have an idea how the finished photo could look like. It’s only at this stage that I decide which shot does really deserve time and dedication for an high quality scan and post production to arrive at the final print, which maybe cab be small in the size but not in the quality, details included. Of course within the limitation of my ability!

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Potete cliccare sulle foto per una visione migliore e come sempre i vostri commenti, critiche e suggerimenti saranno benvenuti. You can click on the photo for a better view and as always your comments, critics and suggestions are welcome.

My slow photography, N°3

La mia fotografia lenta, N°3

Giornate di pioggia, continuo a lavorare sulle foto analogiche del mio piccolo viaggio …

Rainy days, I work on the analogue photos from my short trip…

Suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore.

I suggest to click on the photos for a better view.

La prima parte di questa seria la trovate qui e il  prologo qui. Se volete saperne di più sul perché a volte amo fotografare in analogico potete leggere questo articolo.

You can find the first part of this serie here and the prologue here. If you like to know more why sometimes I like to photograph analogue you can read this post.

Here there was a wall

Here there was a wall  -  Qui c'era un muro - foto rkr©2014

Here there was a wall – Qui c’era un muro –                                                      foto rkr©2014

Qui c’era un muro                                   scroll down please for english text, thanks

25 anni fa cadeva il muro a Berlino. Io l’ho visto in televisione. Come molti di noi. 138 persone sono morte nel tentativo di superare questa barriera che ha diviso la città per quasi 28 anni.

Berlino era la città che i miei nonni negli anni ’30 dovettero abbandonare per le loro idee, era la città che mio padre ragazzo dovette abbandonare insieme a loro. E dire addio alla scuola, agli amici, alla casa…

Check Point Charlie -     foto rkr ©2014

Check Point Charlie –                                                                                                        foto rkr ©2014

E allora in questo anniversario questa settimana voglio postare alcune foto che ho scattato a Berlino qualche anno fa, sono semplici istantanee. Ma che diventano un piccolo tributo…

 It is the 25th anniversary of the fall of the Berlin wall. I saw it in television. As many of us. 138 people died in the attempt to go on the other side of this barrier which divided the city for almost 28 years.

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman

Memorial to the Murdered Jews of Europe, by Peter Eisenman          foto rkr©2014

Berlin was my grandfathers’s city, the city they had to leave in the ’30s because of their ideas. The city my father, a young boy in that time had to leave together with his parents, saying farewell to the school, his friends, home…

Than in this anniversary this week I desire to post a few pictures I took in Berlin years ago. They are simple snaps. But they become a small tribute..

My slow photography, N° 2

La mia fotografia lenta, N°2

Avevo parlato della mia fotografia lenta pochi giorni fa, in questo post. Le pellicole sono state sviluppate, sono in fase di scansione, selezione e post produzione. Per chi fosse impaziente e curioso (ma non sono tutti i fotografi curiosi?) anticipo qualche scatto per chi è curioso, anche un paio di foto della Voitglander Bessa R adoperata in quella piccola vacanza. Potete cliccare sulle foto per una visione migliore. E i vostri commenti, critiche e suggerimenti sonno sempre benvenuti, grazie.

I already mentioned my slow photography a few day ago in this post. Films have been developed, actually I’m in the scanning, selecting and processing phase. For the impatient and curious  ones (but aren’t all the photographers curious?) I anticipate a few photos, included a couple of the Voitglander Bessa R I used in this short non photographic holiday. You can click the photos for a better view. And  your comments, critics and suggestions are welcome, thanks.

A pleasant surprise

Piacevole sorpresa                            See below for english text, thanks

Casa, lavori in corso, dobbiamo imbiancare. Spostare mobili. Togliere i libri dalla libreria. Apro a caso (esiste il caso?) un volume di un’enciclopedia che avevo da ragazzo e ci trovo la striscia di un negativo bianco e nero. Purtroppo lo scanner è già impacchettato ma guardandolo controluce mi sembra siano degli autoritratti giovanili, forse anni ’70 !

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Home, work in progress, we plan to re-paint. Moving furniture. Taking books away from the shelves. I open by chance (is there a chance?) a book from an old encyclopedia and I find in it the stripe of an old B&W negative. Unfortunately the scanner is already packaged in a different place but looking at it against the light it seems me there are a few self-portraits from my young times, around the ’70s!

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In questo modo si possono vedere i vecchi negativi senza ausili tecnici ed avere un’idea di cosa ci sia sopra, ma con i files è diverso…

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In this way we can look at the old negative stripes without any technical help in order to have an idea about what is on them, but with the files is different…