Attack!

Attacco

Mi piace fotografare in modo lento, valutare la luce, impostare tempi e diaframmi metter a fuoco manualmente…

Ma a volte il soggetto non è d’accordo, non apprezza essere parte di un opera d’arte.

E mentre cerchi di metter a fuoco ti attacca!

I really enjoy to photograph in a slow way, evaluate the light, set the appropriate aperture and shutter speed, manual focus…

But there are times when your subject doesn’t like to be part of an artwork.

And attack you exactly when you try to focus!

Easter

Pasqua

 

Semplicemente augurando a tutti una Pasqua di serenità, gioia, pace…

Simply wishing everybody an Easter full of serenity, joy, peace…

 

“Eccoci qui, Padre, Signore, Spirito Santo

Pane del tuo pane ospite del tuo ospite

Noi siamo le lacrime che cadono dai tuoi occhi

Parola della tua parola pianto del tuo pianto

Noi vivremo ancora noi vivremo ancora”    

Patti Smith da Danza Fantasma, Easter 1978

“Here we are, Father, Lord, Holy Ghost

Bread of your bread host of your host

We are the tears that fall from your eyes

Word of your word cry of your cry

We shall live again we shall live again”

Patti Smith from Ghost Dance, Easter 1978

 

Snaps from Wetzlar

Istantanee da Wetzlar

Un commento dell’amico Oli al mio articolo di ieri mi ha fatto pensare che questo è un blog di ispirazione fotografica. E allora per gli interessati qualche istantanea dal Leitz Park di Wetzlar, sede di Leica. Un posto che merita di essere visitato…

A comment  from my friend Oli on my yesterday’s post let me think that this is a photo inspired blog. Therefore if anyone is interested a few snaps from the Leitz Park in Wetzlar, headquarter of Leica. A place worthwhile to be visited…

…nelle foto ci siamo anch’io e mia moglie…me and my wife are in the pictures as well…

snaps on the road

Scatti stradali

Dicono un viaggio si gusta tre volte: quando lo prepari, quando lo fai e quando lo rivivi nel ricordo…

They say you enjoy a journey  three times, when you prepare it, when you do it and when you remember it…

Noi siamo di ritorno da un viaggio nel nord della Germania e siamo ancora fra la seconda e la terza fase, le emozioni sono ancora vive e stanno diventando ricordi…

We are back from a journey in the north part of Germany and are now between the second and the third phase, our emotions still alive are becoming memories…

Ho fotografato su pellicola e sarà necessario un po’ di tempo per lo sviluppo, le scansioni, la selezione…abbiate pazienza anticipo qualche scatto con l’i.phone…a presto!

I took photo on film and it will take some time to develop, scan and edit…be patient please…here a few snaps from my i.phone…I’ll be back soon…

Come sempre cliccate le foto per una visione migliore, grazie

As always you can click the pictures to enlarge them, thanks

Many years ago a boy in a large city

Molti anni fa un ragazzo in una grande città    

 please scroll down for english text, thanks

Molti anni fa in una grande città straniera c’era un ragazzo. Aveva sedici anni, una famiglia con genitori due fratelli e una sorellina. Andava a scuola dove aveva anche tanti amici. Studi classici, amava il disegno e la musica. Nel tempo libero studiava il violino.

Many years ago in a large city there was a boy. He was sixteen, lived in the family with his parents, two brothers and one sister. He was a good student and had many friends in his school. Classical studies, he loved drawings and music. During his free time studied violin.

Ma nella città in cui viveva si iniziò a respirare una brutta atmosfera. Violenza. La libertà iniziò ad avere dei limiti. La situazione peggiorava di giorno in giorno. La famiglia iniziò ad avere paura e a porsi domande sul futuro. Le violenze aumentarono, alcuni amici furono arrestati. Così, tristemente e velocemente  decisero di lasciare quella città, quel paese. Il loro paese. Lo lasciarono senza sapere se sarebbero mai ritornati. Il ragazzo dovette abbandonare la scuola, gli amici, le lezioni di musica.

But in that city people began to breathe a bad atmosphere. Violence. Freedom started to have limitations. The situation was getting worse everyday. Family begun to fear and to question about the future. Some of the many friends had been arrested. So, sadly and quickly the family decided to leave that city, that country. Their country. They left it without knowing if they would have been able to come back. The boy had to leave his school, his friends, his music lessons.

La città era Berlino e molti anni dopo quel ragazzo sarebbe diventato mio papà.

The city was Berlin and many years later that boy would have become my father.

max liebermann grave, Berlin

max liebermann grave, Berlin

Alcuni amici mi hanno chiesto cosa ci fosse dietro la foto che ho postato la volta scorsa. A few friends asked me the back ground of the photo I posted last time. 

Ho sempre amato il mare in inverno, quella luce speciale, quella tranquillità, quel silenzio. Ed avevo iniziato un lavoro fotografico su queste atmosfere,  qui potete vedere qualche foto. Era l’ottobre del 2013.

I always love to be on the side of the sea in winter with that special light, that quiet, that silence. And I started a photo project on these atmosphere,  here are some pictures. It was 2013, october.

 Avrete già capito che la storia di mio papà mi ha reso particolarmente sensibile alle storie  dei migranti e da quando hanno iniziato ad arrivare le notizie dei naufragi, delle numerose, troppe vittime io non sono stato più capace vedere il mare, quel mare che mi piaceva tanto come lo vedevo poco tempo prima.

But you’ll have already understood that my father’s story made me sensible to the stories of the migrant people and since when we started to receive the news of shipwrecks with so many victims, too many I have no more been able to look at the sea in the same way as I did before.

Ciò che io vedevo bello per persone che la lotteria della vita aveva fatto nascere in un posto con guerre, fame, carestia e povertà era un ostacolo, una barriera per superare la quale valeva la pena rischiare la propria vita.

What I was used to see as something nice for many people who because the lottery of life had born in a country with wars, hunger, starvation and poverty was an obstacle. A barrier to overcome even if this was meaning to risk their own life.

A quel punto il progetto sul mare si è fermato per qualche anno. Recentemente in occasioni di una mostra collettiva presso l’associazione fotografica della quale faccio parte ho pensato di esprimere quello che avevo dentro.

In that moment  my “sea project” came at a stop. Only recently, years later taking the opportunity to exhibit in a collective show of the photo association in which I am member I decided to express what I have inside myself.

Ho iniziato con una foto solo mare e cielo scattata con la vecchia Rolleiflex di mio papà e  mi sono chiesto come rendere l’idea che per me il mare non era più quello che vedevo una volta. Ho pensato di proporla come negativo bianco e nero ma non mi piaceva. Ho provato anche delle semplici manipolazioni come farci gocciolare sopra macchie di colore (rosso?) tipo dripping oppure stracciare  la foto e rifotografarne i frammenti.

I started with a picture with only sea and sky, shot with the old my father’s Rolleflex  and asked myself how could I  render the idea that for me the sea was no more what I used to see. I thought to print it as a black and white negative but I didn’t like it. I tried a few simple manipulations like dropping  spots of colors (red?) onto the surface in a random way in a dripping style or to tear up the photo and take a picture of the shreds.

Alla fine ho deciso che il modo più FORTE sarebbe stato quello più semplice ed immediato: rovesciare la foto, capovolgerla. Il mare in alto, il cielo in basso. Così cambiava il modo di vedere il mare. E scrivendo nomi di migranti nella parte inferiore perché chi affonda va sempre verso il basso, li avrei fatti finire in cielo dove voglio credere sia finita la loro anima.

At the end I decided that the STRONGEST way, the way with immediate impact  was to upset the photo, to overturn it: the sea up, the sky down. So the way to see the sea was changed. And by writing the migrants names in the lower part because who sinks goes always down I had put them in the sky where I believe their souls have gone.

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Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono molto graditi, grazie.

As always you can click the pictures for a better viewing experience and you know that your comments are much appreciated, thanks.

International Migrants Day 18 December

18 dicembre, giornata internazionale del migrante   

please scroll down for english text,thanks

Chi segue da tempo questo blog sa che sono particolarmente sensibile al tema delle migrazioni, in questo articolo ho parlato di un mio progetto fotografico ora in fase finale ispirato da questo argomento.

Who follows this blog since a long time knows I’m very sensible about the theme of migrations, I wrote of a project I’m working on it in this post.

Oggi è la Giornata Internazionale del Migrante vi propongo un video tratto dal sito delle Nazioni Unite, sono pochi minuti ma  val la pena di vederlo. Grazie.

Today is the International Migrants Day I propose you a video from the site of the United Nations, it only takes a few minutes but worthwhile to look at, thanks.

My winter heart

Il mio cuore invernale

winter heart rkr©2016

winter heart                                                                                                               rkr©2016

Amo la tranquillità di queste giornate invernali. Il mio cuore è contento. Mi piacerebbe tutti fossimo un poco più contenti.

I love the quietness of these winter days. My heart is happy.  I wish everyone to be a little bit happier.

Contacts on my desk

Provini sul mio tavolo

E’ sempre un piacere per un fotografo esaminare un foglio di provini. Perché i provini non solo raccontano una storia, ma anche quello che interessava al fotografo, i suoi tentativi, forse anche i suoi pensieri. Anche quando, come in questo caso gli scatti non sono i miei.

It’s always a pleasure for a photographer to examine a contact sheet. Contacts not only tell a story but also what was interesting for the photographer, his attempts, perhaps his thoughts as well. Also when, like in this case the shots are not mine.

foto rkr©2016

foto rkr©2016

Di Matteo Di Giovanni e del suo progetto avevo già parlato in questo articolo. Matteo è riuscito a fare il suo viaggio a Capo Nord e ha portato a casa molte fotografie interessanti. Il provino che ho sul tavolo è la ricompensa per la mia piccola donazione alla sua campagna crowdfunding.

I already spoke about Matteo Di Giovanni in this post. Matteo managed to make  his journey to North Cape and has brought back home many interesting pictures. The contact sheet I have on my desk is the reward for my small donation to his crowdfunding campaign.

Pochi giorni addietro in un incontro organizzato dall’associazione culturale MiCamera Matteo ha presentato il progetto del libro da questo viaggio sul quale sta lavorando. Potete saperne qualche cosa e vedere qualche immagine in questo link e anche nel sito del progetto dove troverete anche un interessante breve video da non perdere assolutamente.

A few days ago during a meeting organized by MiCamera, a cultural association Matteo introduced us to the project of the book from his journey on which he’s working now. You can have a preview following this link and also on the project site where you’ll find also  an interesting short video I really suggest to look at.

Io aspetto con ansia il libro, grazie Matteo!

I eagerly wait for the book, thanks Matteo!