from my 2008 archive

Dal mio archivio, 2008

In questi giorni sono molto impegnato in progetti personali e ho poco tempo per il blog, perdonatemi se posto solo alcune foto dai miei archivi ! A presto!

In these days I’m very busy with a few personal projects and I have not much time for the blog, please forgive me if I only post a few pictures from my archive! I’ll be back soon!

Qualche foto dal 2008 scattate sul lago di Como con una macchina giocattolo.

A few pictures made in 2008 on the Como’s Lake with a toy camera.

Cliccate le foto per ingrandirle e i commenti saranno graditi, anche se non potrò rispondere subito!

Click the pictures to enlarge them and you know your comments are welcome even if I cannot answer soon.

2020: let’s start!

2020: partiamo !

Vorrei iniziare quest’anno in modo positivo, nonstante tanti avvenimenti che preoccupanonel mondo.

Non faccio più propositi per l’anno nuovo, negli anni ho imparato che dopo qualche tempo svaniscono nel vento…ma tengo presente le cose importanti…lo scorso gennaio fa mi ero segnato sul mio libricino un appunto…

I would like to start the year in a positive way, in spite of many worrying circumstances in our world.

I do not make new year resolutions, I learned  that after a few months (weeks?) they fly away in the wind…but I keep in mind the important things…last january I took a few notes in my small booklet…

Sta scritto nella pagina di destra: Ricordarsi:

  1. Idratarsi, bere tanta acqua, usare creme
  2. organizzarsi
  3. leggere
  4. trascorrere tempo con gli amici
  5. trascorrere tempo nella natura

It is written on the right page: Remember:

  1. hydrate yourself, drink a lot of water, use cremes
  2. organize yourself
  3. read
  4. spend time with friends
  5. spend time in the nature

Oggi aggiungo solamente “fare qualche cosa per gli altri.

Today I simply add “make something for the others

Fotografia, disegno, cinema  e libri sono importanti per me e allora inizio con le mie prime letture per quest’anno.

Photography, drawings, movies and books are important to me, therefore I start with my books for this new  year.

Amo leggere cose diverse, a volte per rilassarmi, altre volte per imparare, quasi sempre perchè leggere aiuta a sviluppare idee. E idee nuove aiutano a rimanere mentalmente in forma e creativi.

I love to read different things, sometimes to relax, other times to learn, almost always because reading helps to develop new ideas. And new ideas help to stay mentally fit and creative.

Non sono bravo a recensire i libri, soprattutto quelli che non ho ancora letto! E allore vi racconto solo cosa mi aspetto da questa selezione. Un giorno forse vi dirò se mi hanno soddisfatto oppure no.

I am not able to properly review a book, especially the books I haven’t yet read! Therefore I’ll simply tell you what I’m especting from this selection. Later I’ll let you know if it was satisfying or not.

Inizio con il regalo di una buona amica “Atlante Leggendario delle strade d’Islanda. di Jon R. Hjalmarsson.  Evidentemente un’amica che mi conosce bene e sa dove mi piacerebbe fare un viaggio! Quando ci andrò (forse e se ci andrò) mi piacerà collegare i paesaggi a queste storie di di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni.

First in the list is a present from a good friend “A traveller’s guide to Icelandic folk tales by Jon R. Hjalmarsson. It’s evident my friend knows me  very well  and is aware of where I would like to make a trip! When I’ll go there (perhaps and if I’ll go) I’ll like to connect the places with these stories of trolls,  elves, wizards, ghosts, mermen and a host of other mysterious beings.

Christa Wolf (1029-2011) è stata una scrittrice che mi ha sempre interessato anche per la sua esperienza di vita  attraverso regimi politici molto diversi, dall’estrema destra durante l’adolscenza al realismo socialista della Repubblica Democratica Tedesca per finire con la riunificazione della Germania dopo la caduta del muro di Berlino. In questo libro finora inedito  ” Epitaffio per i vivi” si parla di una ragazzina quindicenne costretta alla fuga dal proprio paese nel gennaio 1945. In questi tempi con grosse migrazioni in atto sarà certamente un testo interessante.

I have always been interested in the writer Christa Wolf because of her life experience through very different political regimes, starting from the youth under the extreme right to the adhesion to the Socialist Unity Party of Germany to finish with the German reunification after the fall fo the Berlin Mauer. In this book “Epitaffio per i vivi” which I dare to translate as “Epitaph for the livings” she tell us about a 15 years old girl who is forced in january 1945 to escape and leave her country. In a time with migrations around us it will be surely an interesting text.

E’ un piccolo libro per dimensioni ma una piacevolissima lettura: “Poesia al Cinema, Poesie in Film” di Marcella Continanza. E’ una raccolta di  brevi testi di vari autori sulla poesia nel cinema, poesia presente in alcune scene perchè recitata o  perchè le immagini stesse sono poetiche, come il paesaggio desertico della frontiera americana accompagnato dalla struggente chitarra di Ry Cooder in “Paris, Texas” di Wim Wenders. Oppure  nel finale di “Andreij Rublev” di Tarkovskij la fitta pioggia che cade sui cavalli, immagine metafora del segno della vita.

It’s a small size book but a very pleasant read: “Poetry at the theater, poetries in the movies” by Marcella Continanza. It’s a collection of short texts about poetry in the movies, where poetry refers to words because declaimed  or it is a visual poetry when the images themselves are poetic, like the desert areas of the american frontier with the heart-wrenching sound of the guitar of Ry Cooder in “Paris, Texas” by Wim Wenders. Or in the final scenes of “Andreij Rublev” by Tarkovskij the heavy rain falling on the horses, metaphor of the sign  of the life.

Ho nominato Tarkovskij (1932-1986) e fra i miei nuovi  libri c’è anche il suo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema“. E’ certamente un testo impegnativo, più da studiare che da leggere e io lo prenderò a piccole dosi. Leggere, riflettere, prendere qualche appunto, rileggere. Ma sono sicuro che  sarà interessante e utile per le mie esperienze visive, fotografia o disegno. Chi segue questo blog sa già che io amo la fotografia Polaroid e Tarkovskij  ha anche scattato molte Polaroid durante la sua attività, pubblicate in un altro bellissimo libricino (amo i libri piccoli di dimensioni ma con forte contenuto) dal titolo “Luce Istantanea”. L’articolo è in inglese ma le foto le potete vedere a questo link. E non dobbiamo dimenticare che  Arsenij Tarkovskij padre del regista era un poeta. Per chi legge in italiano e vuole avere un idea del contenuto di questo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema” rimando a questo interessante articolo che ci parla di Leonardo Da Vinci nei film di Tarkovskij…

I mentioned Andreij Tarkovskij (1032-1986) and among my new books there is his “Sculpting in time“. For sure it is a demanding text, more a book to study than to read and  will require small steps, read, think, take a note, read again. But I’m sure it will be interesting and useful for my visual experiences, both photography and drawing. Who follows this blog already knows I love to shoot Polaroid and Tarkovskij as well took many Polaroid during his activity collected in a small lovely book (how much do I love small books with a strong content!) titled “Instant Light: Tarkovskij Polaroid“. Poetic images (you can see them in the link) very near to the spirit of the movie director whose father Arsenij Tarkovskij was a poet.

Un altro libro he mi aspetto ricco di spunti è “Cromorama come il colore ha cambiato il nostro sguardo” di Riccardo Falcinelli, visual designer. Nel mio passato lavorativo il colore è stato importante e ora lo è ancora! Storia, arte, industria, mode…di questo sarà bello approfondire quale sia stata l’influenza del colore. Se vi incuriosisce qui trovate une bella intervista con l’autore.

A proposito: voi lo sapevate che le carote in origine non erano arancioni?

I’m expecting many prompts from “Cromorama, how the colour changed our gaze” by the visual designer Riccardo Falcinelli. Colour was an important presence in my working days and now it still is! History, art, fashion, industry…it will be interesting to know how these have been influenced by the colour.

By the way: did you know that the colour of the carrots originally was not orange?

Libri da leggere, libri da consultare, libri da studiare, libri da piluccare, libri da…

Books to read, books to consult, books to study, books to nibble, books to…

E voi amate leggere o anche solo sfogliare qualche libro?

And how about you? Do you enjoy to read or maybe jurt to leaf through any book?

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle e se volete lasciare i vostri commenti saranno molto graditi, grazie. You can click the photos to enlarge them and if oyu like to comment it will be much appreciated, thanks.

E alcune delle mie Polaroid le potete trovare nella mia zine sulla fotografia lo-fi (bassa fedeltà) “Imperfect Moments” disponibile sia in formato cartaceo sia come e-book a questo indirizzo.

And a few of my Polaroid can be found in my zine about low-fi photography “Imperfect Moments” available both as  e-book or as printed magazine following this link.

Per finire alcuni corti video sui registi nominati. To finish a few short videos about the movie direcrtors I mentioned, please enjoy 🙂

 

https://www.blurb.com/bookshare/app/index.html?bookId=9709072

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In the Alps

Nelle Alpi                                               please scroll down for english text, thanks

Avevo promesso di raccontare ancora un poco sulla  mostra delle mie Polaroid ma sono giornate molto intense e non c’è molto tempo per scrivere un articolo. Lo farà fra qualche giorno. Per ora potete gustare qualche foto da un piccolo viaggio nelle Alpi per festeggiare il mio compleanno!

I promised to tell you sopmething more about my Polaroid exhibition but these are very busy days and there isn’t much time to write a proper post. I’ll do it in a few days. By now please enjoy a few pictures from a recent trip in the Alps to celebrate my birthday.

Vi ho mai detto che amo l’inverno? Come sempre suggerisco di cliccare sulle foto per vederle meglio e i vostri commenti sono ben accolti 🙂

Did I tell you I love winter? As always I suggest you to click the images for a better vision and your comments are much appreciated 🙂

 

 

 

 

About Robby Müller

A proposito di Robby Müller

In questo articolo poco tempo fa ho menzionato Robby Müller, leggendario direttore della fotografia che ha collaborato con Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic e altri autori cinematografici. Durante la sua vita ha anche scattato ovunque molte Polaroid sempre attento a cogliere gli aspetti e le sfumature della luce ovunque lui fosse. Sono state recentemente soggetto di una mostra ad Arles, potete vederne qualcuna cliccando questo link.

A short time ago in this post I mentioned Robby Müller, mythical  director of photography who worked with Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic and other movies authors. In his life he also shot many Polaroid, always paying attention to the various shades of the light wherever he was. They have been recently exhibited  in Arles and you can see a few of them following this link.

Se volete conoscere meglio questo personaggio potete vedere il breve video allegato, con le  interviste a Wim Wenders, Jim Jarmusch, Lars von Trier and Steve McQueen.

If you like to know more about him I suggest to watch the short video below with interviews with Wim Wenders,Jim Jarmusch, Lars von Grier and Steve McQueen.


Müller is internationally renowned for his pioneering camerawork and virtuoso lighting effects.

Consiglio di vedere il video a pieno schermo per una qualità migliore. I suggest  to view the video with the full screen option for a better experience.

Commenti come sempre benvenuti! As always comments are welcome.

About my photo exhibition

A proposito della mia mostra fotografica.  

please scroll down for english text, thanks.

Nell’articolo di pochi giorni fa ho raccontato che fra i piaceri del fotografare c’è quello di condividere con altri i propri lavori. Recentemente  ho voluto condividere la mia passione per la fotografia istantanea  non solo attraverso il web ma anche in maniera più fisica con una semplice rivista che ho intitolato “Imperfect Moments” e soprattutto con una mostra fotografica.

“Imperfect Moments” is a zine dedicated to low-fi photography available on Blurb.com

A few days ago I told you how among the pleasures of photography I value very much the possibility to share our works. Recently I wanted to share my passion for istant photography not only through the web but also in a more physical way through a simple photozine titled “Imperfect Moments” and especially with an exhibition.

Le foto sono tutte Polaroid. Amo questo modo di fotografare per tanti motivi, uno dei quali è il piacere di avere “la foto” fra le mani. E’ una sensazione anche fisica, tattile molto diversa dallo scorrere le immagini su di un display. La foto fra le mani ti offre un contatto e ti domanda una relazione profonda. La guardi, la metti da parte, ne guardi un’altra, la riprendi. Quando sei stanco di vederla la puoi mettere in una cassetto, un album o una scatola di cartone. E un giorno salterà fuori …e ti offrirà un’emozione tutta vostra, tua e della foto.

Polaroid from a roadtrip, day 1: Germany, between Lindau and Nürnberg

The pictures are all Polaroid. I love this way to photograph for many reasons, one of which is the pleasure to have “the photo” in your hands. It’s a physical feeling, a tactile feeling very different from what you experience looking at pictures on a digital display. The photo in your hands offer you a contact and demand you a deep relationship. You look at the photo, you can put it on one side and look at another one,  you can get it back. And when you are tired just leave itin a drawer, an album or a cardboard box. And one day it will jump out…and will offer you a special emotion, yours and its emotion.

Ma non è l’unico motivo: a me piace molto anche l’estetica delle foto Polaroid. Oggi la perfezione della tecnologia digitale sta omologando molto la fotografia. Tante foto perfette, ben esposte e nitide. A volte così perfette che sembrano senza anima. I colori delle Polaroid, le tonalità e le luci danno un aspetto quasi pittorico senza l’uso di filtri o interventi digitali. E l’imprevedibilità è un piacere aggiunto.

Postcards from a roadtrip: Day 12, Bergen, Norway

But this is not the only pleasure: I do really like the aesthetic of the Polaroid pictures. The today’s perfection of the digital technologyi is really homologating the photography. Many photos all perfect, well exposed and sharp. So perfect that sometimes they seem to be without soul. The colours from the Polaroid, the shades, the light give an almost pictorial without the use of filters or other digital manipulations. And there is an unpredictability which is an additional pleasure.

Polaroid from a roadtrip: day 6, Copenhagen Tivoli

Torniamo alla mostra: in questo articolo avete già visto come è stata pensata, essenzialmente divisa in tre parti. La prima parte  “Postcards from a roadtrip” è dedicata alle foto da un recente viaggio in auto dall’ Italia alla  Norvegia e ritorno. Ho voluto aprire con l’idea del viaggiare in ogni maniera,  in auto, moto, nave o come vogliamo attraverso sei photo che dopo essere state scansionate ho stampato su carta giapponese fatta a mano e montato in modo flottante nelle cornici.

postcards from a roadtrip                                                                 photo rkr©2019

Back to the exhibiiton: in this post you have already seen how it was planned, essentially divided in three areas. The first section “Postcards from a roadtrip” is dedicated to the pictures from a recent journey by car from Italy to Norway and back. I decided to open it with the idea of traveling, car, ship or motorcycle as we desire through six pictures which I scanned and than printed on japanese handmade paper and monted in a floating way in the frames.

A fianco di questa introduzione  una serie di Polaroid, una per ogni giorno di viaggio. Devo dire che la mia fotografia è molto lontana dallo stile documentario classico. Non fotografo per far vedere quello che ho visto ma per ricordare e eventualmente trasmettere  le emozioni che questa esperienza mi ha regalato. Ho volutamente usato pellicole diverse, bianco e nero e colore, nuove e molto vecchie addiritura scadute da tempo e che a volte ho anche maltrattato nella conservazione. Tutto questo perchè trattandosi di sensazioni ho cercato un aspetto un poco etereo a metà strada fra il sogno e il ricordo. On the side of this introduction I set a series of Polaroids, one for each day of the roadtrip. I should say my photography is far away from the documentary style. I do not make photos to show what I saw  in front of me but to remember and eventually transmit the emotions the journey donated me. On purpose I used different types of film, black and white and colour, fresh and very old  even expired (and which I sometimes mangled). This because being about feelings I wanted an ethereal look something between dream and memories.

Polaroid from a roadtrip, day 13, Norway

Spesso ho anche adoperato spesso una  macchina cui sono molto affezionato, una vecchia Polaroid sx-70 dallo specchio  sporco e che lascia visibili segni specia nella parte più chiara della foto: potrei toglierli in postproduzione ma li voglio lasciare perchè sono la firma della macchina!

I used often an old camera which I’m very tied, an old Polaroid sx-70. The mirror inside is a little dirty and causes visible spots in the light areas of the photo: I coulkd easily remove them in postproduction but I leave them as they are because it’s the signature of the camera!

Ci sono altre due sezioni della mostra ma di queste parleremo un’altra volta!

There are two more sections in the exhibition but I’ll speak about them in another post!

Per una migliore visione delle foto vi suggerisco di cliccarci sopra per ingrandirle. For a better visual experience I suggest to click the pictures in order to enlarge them.

Domande, commenti e suggerimenti sia su questo articolo sia sulla zine “Imperfect Moments” sono benvenuti, provvederò a rispondere al più presto.

Questions, comments and suggestions about this post or about the zine “Imperfect Moments” are welcome, I’ll try to answer soon.

 

 

 

 

 

 

 

Not only a zine

Non solo una rivista

Sono diversi i piaceri della fotografia: quello di scattare e fissare momenti nel tempo, emozioni che ci hanno colpito, situazioni uniche oppure  la vita di tutti i giorni. C’è un altro piacere che a volte sottovalutiamo, un poco per pigrizia, un poco perchè presi dalle faccende di tutti i giorni. Ed è quello di condividere le nostre immagini con altre persone.

There are various pleasures when we photograph: the pleasure to shoot and freeze a moment in the time, to capture strong  emotions, sometimes unique situations or our daily life. But there is another pleasure which sometimes we underevaluate because of some laziness or because too busy in our daily routines. And it is the pleasure to share our images with other people.

Al giorno d’oggi il web offre molte possibilità di condividere le proprie foto per esempio attraverso i social più o meno specializzati o anche con un semplice blog come questo. In aggiunta a queste possibilità io apprezzo e valuto molto  l’esperienza fisica del guardare le foto: il semplice fatto di recarsi in un posto per vedere una mostra oppure sfogliare un libro o una rivista con delle immagini crea con queste una relazione diversa, secondo me più profonda. Oserei dire più intima.

Today the web offers many possibilities to share our images, through more or less specialized  social media or with a simple blog like this one. In addition to these possibilities  I appreciate and value very much the physical experience when we look at pictures: the simple fact to go to a certain place to watch an exhibition or to leaf through the pages of a book or a magazine creates a different relationship with the images, a deeper one. I dare to say more intimate.

“Imperfect Moments” è la fotozine che ho preparato con le Polaroid del  viaggio e che erano parte della mia recente mostra fotografica. E’ una specie di diario visivo di questa esperienza che potete trovare a questo indirizzo se desiderate vederla e forse anche acquistarla, sarebbe un bellissimo  regalo a qualche vostro amico o amica appassionati di Polaroid!

“Imperfect Moments” is the photozine I made with the Polaroid from our roadtrip and which were one part of my recent exhibition. It’s a visual travel diary about this experience which you can find at this link to visualize and eventually to purchase, it could be a nice present for a friend who is passionate about Polaroid.

Ma  ho voluto fare anche qualche cosa di speciale e ho preparato una versione in edizione limitata  fatta a mano.  Come nella zine una foto per ogni giorno di viaggio, stampata su carta cotone in formato A5 e con rilegatura giapponese. Solamente nove copie numerate.

But I wanted also to make something special therefore I prepared an hand made  limited version edition. There is one picture for each travel day, printed on  cotton paper size A5 and with a japanes binding. Only nine numbered copies.

Perchè? Semplicemente per il piacere di aver chiuso questo lavoro con qualche cosa di bello!

Why? Simply because of the pleasure to complete this work with something nice!

E voi  condividete le vostre immagini, fotografie o dipinti e  disegni? E come vi piace guardare i lavori di altri fotografi o artisti? Preferite la velocità e comodità del web magari in poltrona con un bicchiere di buon … (inserite la vostra bevanda preferita)  in mano o amate vedere qualcosa di concreto, una mostra, un quadro oppure un libro? E’ chiaro che una cosa non esclude l’altra! Ed è bello vivere in un momento che ci offre molte possibilità diverse!

And how do you share your images, photos or drawing and paintings? And how do you like to look at them? Do you prefer the speed and comfort ot the web maybe with a glass of  good … (insert your preferred drink) or do you prefer to look at something more tangible like an exhibition, a painting or a photogrphy book? Of course one thing doesn’t exclude the other! It is nice to live in a moment which offers us many different possibilities

Suggerisco di cliccare sulle foto per una visione ingrandita. E sapete che i vostri commenti, suggerimenti e critiche costruttive sono sempre benvenuti, grazie 🙂

I suggest to click the photos for an enlarged vision. And you know your comments, suggestions and constructive critics are always welcome, thanks 🙂

 

 

Imperfect Moments, a pause

Momenti Imperfetti, una pausa

Lo so, avevo promesso qualche altra informazione sulla mostra e sulla semplice rivista con le Polaroid del viaggio ma sono impegnato con alcuni lavori in casa che hanno la priorità! Abbiate pazienza per qualche giorno, aspettatemi! Per ora una Polaroid dalla mostra!

polaroid from an exhibition, this is not a selfie

I know, I promised you some more details about my exhibiton and  zine with the Polaroids from my roadtrip but I’m now busy with some work at home which have an higher priority. Be patient for a few days, please wait for me! For the moment a Polaroid from the exhibition!

Imperfect Moments è disponibile sia in versione cartacea sia come download web.

Imperfect Moments is available both as paper zine or as  e-book.

 

 

 

 

 

 

Imperfect Moments, the exhibition setting

Galleria

Questa galleria contiene 8 immagini.

Momenti Imperfetti, l’allestimento della mostra E’ sempre importante allestire una mostra nel modo migliore per comunicare il pensiero dell’autore. Io per questo devo ringraziare due buone amiche, Elisabetta e Monica per il loro contributo di idee. E l’amico Luigi per … Continua a leggere

Imperfect Moments, the exhibition

Momenti Imperfetti, la mostra

doubts in the last minutes before opening                                           foto simo.venturini©2019

Ho chiuso la mostra poche ore fa. Sono contento di poter dire che è stata un’esperienza positiva. Sono molto soddisfatto. E anche un poco stanco ora. Solo un’anteprima per ora. Un articolo puù approfondito fra qualche giorno!

the exhibition                                                                                          photo ida d’angelo©2019

I closed my exhibiton a few hours ago. I’m glad to say it has been a positive experience.I’m very satisfied. And now I’m a ligttle bit tired. Here only a preview now. A more detailled post in a few days!

vernissage: exchanging ideas                                                             photo ida d’angelo©2019

E anche la mia photo-zine ha destato interesse!

And also my photo-zine created interest!

 

 

 

Berlin, thirty years ago

Berlino, 30 anni fa

Trent’anni fa veniva abbattuto un muro.

qui c’era un muro

Thirty years ago a wall was demolished.

there was a wall here

Triste sapere che oggi molti muri vengono costruiti.

Sad to know today many walls are build up.

Come sempre potete cliccare le foto per una visione migliore! E potete lasciare commenti, grazie!

As always you can click the photos for a better viewing experience ! And you can leave comments, thanks!