About the pleasure of physical photos and editing

Il piacere delle fotografie stampate e l’editing

Siamo davanti a un tavolo, un tavolo libero. Le disponiamo una dopo l’altra, in file e colonne. Si occupa quasi tutta la superficie disponibile, dopo si inizia a lavorare. Questa si, questa non so. E no, questa proprio no va. Guarda, queste tre insieme raccontano una piccola storia, ma se togliamo questa e ci mettiamo quest’altra la storia cambia, diventa più…

We are in front of a table, a free table. We arrange them one after the other, in rows and columns, more or less. We take up all the available surface, than we start to work. This one yes, this other I don’t know. No, no this one absolutely no. Look…these three together tell a story, but if we take away this one and lay this other the story is different, it’s more..

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 In Italia secondo una ricerca di OnePoll per Samsung ogni giorno vengono caricate sui social cinque milioni di fotografie, una media di tremila al minuto con un intervallo fra lo scatto e la condivisione che non supera i sessanta secondi.  Per una riflessione su questo vi suggerisco l’ articolo del mio amico Roberto. Ma io amo una fotografia lenta, che richiede i suoi tempi e prima di essere in qualche modo condivisa debba stagionare, invecchiare un poco come un buon vino.

According to a research made by OnePoll for Samsung in Italy (where I live) everyday five millions photos are uploaded on social medias, which makes an average of three thousand each minute with a time interval between the shot and the sharing which is no longer than sixty seconds. But I love a slow photography which requires its proper times and before being shared has to mature, somehow like a good wine.

Molte delle foto che appaiono sui social vengono viste per pochi secondi e dopo pochi minuti sono già dimenticate, appartengono al passato. Una foto stampata contiene passato, presente e futuro. Il momento dello scatto e il momento in cui la guardiamo. E quella foto sarà con noi, forse in un album oppure in una scatola di cartone da scarpe anche in futuro.

Many pictures on the socials are seen for a few seconds and after a few minutes are already forgotten, belongs to the past. A printed photo holds together the past, present and future. The moment when we shot it and the moment when we look at it. And that photo will be with us  maybe in an album or in a cardboard shoes box in the future.

Durante l’ultimo viaggio vacanza ad Ischia (cure termali da bravi vecchietti) ho scattato solo foto istantanee sia con la mia vecchia Polaroid 340 sia con la nuova I-1 di Impossible, adoperate a giorni alterni. Una per il colore, l’altra per il bianco e nero. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare sapere di avere un numero limitato di foto da scattare è stato molto liberatorio. Non dovevo fare un reportage ma solo “vedere” quello che catturava la mia attenzione, dedicargli il tempo necessario per scegliere l’inquadratura migliore e scattare. Ancora il binomio tempo e attenzione! E dopo pochi minuti la stampa era fra le mie mani, wow!

During my last journey to Ischia (thermal bath as good old people have to do) I only shot instant photography with my old Polaroid 340 and my new I-1 by Impossible, on alternate days, one for color the other for B&W. Contrary to what it could seem knowing to have a limited number of available shots has been very liberating. I had not to make a reportage but only to “see” what was interesting to me, allow myself the required time to look for an appropriate framing and shoot. Once again time and attention. And after a few minutes a real print was in my hands, wow!

i-phone_ischia_092016-72-di-143 Fare una selezione fra le foto scattate è un momento importante per un fotografo, un momento che diventa creativo secondo delle scelte che facciamo. Un mio scritto/esercizio di editing lo trovate in questo articolo, questa volta digitale 🙂 e in quest’altro con foto stampate questa volta 🙂 🙂 e se siete curiosi vi basta cercare “editing” all’interno del blog, dovreste trovare questi articoli. E se un amico o un’amica vi aiutano in questa operazione con la loro opinione si può anche trascorrere del tempo piacevolmente insieme.

Making a selection among the shots is a very important phase for the photographer, a moment which can be creative depending on the selection we make. One of my written/exercise of editing can be found in this post, digital this time 🙂 and in this other with printed photos this time 🙂 🙂 and if you are still curious just look under editing in the blog, you should find at least these post. And if a friend helps you in this phase it’s possible to spend a good time together.

E le foto di Ischia dove sono? Siate pazienti per favore, non ho ancora finito l’editing e la scansione…ci vuole tempo…ma voi, i vostri ricordi come preferite conservarli? Stampate ogni tanto qualche foto?

And where are the Ischia photos? Be patient please, I have not yet finished the editing and scanning phase…I need time…but how about yourselves, how do you prefer to store your memories? Do you print sometimes any picture?

Back home now!

Tornato a casa ora…

back home photo rkr©2016

back home                                                                                                           photo rkr©2016

Recentemente ho letto, credo sulla “Lettura” supplemento domenicale del Corriere che un viaggio lo si gusta tre volte: quando lo si prepara, quando lo si fa e quando lo si ricorda.

C’è una altra cosa piacevole di un viaggio per me: è la sensazione al ritorno di essere di nuovo a casa. Noi, mia moglie ed io siamo appena tornati da un viaggio vacanza ad Ischia e ora ci gustiamo questa sensazione anche se avremo bisogno di almeno una settimana per rimettere tutto in ordine, ma anche questo fa parte dell’esperienza del viaggio!

I recently read that a journey can be enjoyed three times: first when you prepare it, second when you do it, third when you remember it.

There is another pleasant moment in a journey in my opinion: the feeling when you are  back to be home again. We, my wife and me are just back from a short journey holiday to Ischia (Island in South Italy) and now we are tasting this  feeling even if it will take at least a week to put everything in order, but this also is part of the journey experience!

Nota fotografica N° 1: ho scelto di scattare durante questo corto viaggio  con una vecchia Polaroid Land 340 (macchina che era di mio papà) per il colore e la nuova Impossible I-1 per il bianco e nero. Far foto per due settimane sapendo di avere un numero limitato di scatti a disposizione è secondo me molto interessante: ne parleremo quando avrò scansionato una parte delle foto per poterle pubblicare.

Photo note # 1: I decided  to shoot with an old Polaroid Land 340 (which was my father’s camera) for colors and the new Impossible I-1 for B&W during this short  journey. Photographing for two weeks knowing to have  a limited number of available shots is in my opinion very interesting: we’ll discuss it when I’ll have scanned a part of the pictures in order to post them.

Nota fotografica N° 2: la foto che apre l’articolo invece è stata scattata con un cellulare (sono flessibile:-))ed una app per riprodurre l’effetto antico. Non è fra le mie abitudini ma trovo in qualche modo affascinante che molte persone usino tecnologie molto avanzate per introdurre “difetti” nel risultato fotografico. Anche di questo ne parlerò.

Photo note # 2: the opening photo has been shot instead with a mobile phone (yes I’m flexible) and an app to reproduce this antique look. It’s not something I usually do but I find fascinating that many people use a very advanced technology to introduce “defects” in the photographic outcome. It’s another topic about which I’ll speak.

 

An old lady and her old Polaroid…

Un’anziana signore e la sua vecchia Polaroid

Poco tempo per il blog. Ma questo, è bellissimo!

Not much time for the blog. But this is beautiful. Please click on “view original”

Pega's photography Blog

PhotographsSta girando in rete un delizioso video sull’intreccio fra fotografie e ricordi, anzi, per la precisione: Polaroid e ricordi.
Si intitola Photographs ed è un cortometraggio animato realizzato da Brendan Clogher e Christina Manriqueche, due studentesse che hanno realizzato questo progetto come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles.
La protagonista è un’anziana signora che ritrova una vecchia fotocamera Polaroid e comincia a scattare…
E’ un piccolo gioiellino che, se non l’hai già fatto, ti invito proprio a vedere.
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Playing with Impossible

Giocando con Impossible                          please scroll down for english text, thanks

playing with Impossible                    foto rkr©2014

playing with Impossible                 .                  .                                               foto rkr©2014

Dopo qualche settimana di stress per rilassarsi non c’è niente di meglio che giocare un poco, mettendo in esercizio il bambino creativo che è dentro di noi. E allora ho ordinato queste divertente  pellicole Lulu Guiness da Impossible, ho preso la mia SX70 e ho fatto un ritratto a mia moglie. Dopo ho assemblato una composizione adoperando il cartone della spedizione e le scatole delle pellicole e ho rifotografato il tutto con l’i.phone!

 2014_09_rob-67After a few stressful weeks there iOS nothing better to relax than playing a little bit giving freedom to the little creative child who is inside ourselves. Therefore I order these amusing Lulu Guinness film from Impossible, took out my SX70 and made a portrait of my wife.Than I assembled a composition with the cardboard box from the shipment and the boxes of the films and I photographed it with the i.phone!

Thoughts about my photography

 

Pensieri sulla mia fotografia…                   please scroll down for english text, thanks

Ultimamente mentre lavoro sui negativi del viaggio a New York  sto anche pensando al rapporto che ho con la fotografia. Quanto sia importante per me e per quali motivi. Perchè fotografo, questa è una domanda difficile. Quali sono gli autori che apprezzo, quali sono quelli che mi hanno influenzato, come questi siano cambiati nel tempo. Mi sono anche accorto che nell’ultimo anno i miei progetti si sono un poco diluiti, non hanno ricevuto l’attenzione che avrebbero dovuto ricevere. Fra questi quello più importante per me, provvisoriamente identificato come “storia di un migrante” e che avrei voluto concludere entro l’anno scorso e invece si è arenato a metà strada fra la selezione e la messa in sequenza delle foto, fasi essenziali per arrivare ad un lavoro definito sia esso una mostra oppure un piccolo libro.

Lately I’m working on the negatives from my New York trip and I’m also thinking about the relationship I have with photography. How much it is important for me and why. Why do I take photos, this is a difficult question. Who are the authors I like and who are the ones influencing me, how did these change in the time. I also noticed that  in the last year I didn’t work much on my projects, some of them did not receive the attention, the dedication they had to receive. Among these the one I feel to be the most important for me, which is temporarily identified as “a migrant story” and  which I planned  to end last year instead came to a standstill somewhere between editing and sequencing which are essential steps in order to arrive at the final goal, which could be to prepare an exhibition or a small book.

Da poco sto riscoprendo uno dei miei vecchi amori, si sa  che i vecchi amori non muoiono mai! Parlo della fotografia istantanea. Queste foto hanno un aspetto così diverso dalla perfezione (a volte quasi glaciale) della fotografia digitale che mi circonda, sia nella vita reale che nel web. A me questo aspetto piace molto, devo ora solo sperimentare (giocare? perchè no?) un poco di più e capire come sfruttare questa caratteristica nei miei progetti ai fini espressivi, possibilmente non solo estetici.

I’m recently ridiscovering what was an old love for me, we all know that old loves never die! I talking about the instant photography. The images I obtained have a look which is so different from the perfection (sometimes almost glacial in my view) of the digital photography surrounding me, both in the real life and in the web. I like this aspect very much, I only need to experiment (play? why not?) a little bit and understand how this look can be used in my projects with expressive goals, not only aesthetics.

Da un paio di anni frequento un corso di disegno: non ho mai saputo disegnare e ho sempre invidiato chi sapeva farlo! Ci sto provando, i risultati per ora sono un po’ …diciamo non perfetti 🙂  mi ci dovrei dedicare di più. Mi domando se disegno e fotografia siano due attività in concorrenza oppure se possano convivere, trarre vantaggio una dall’altra. Vedremo…

Since a couple of years I’m following a drawing course: I have never been able to draw and I’m always been envious of the ones who can! I’m trying, the results by now are …let say not perfect 🙂 I should give more time and dedication. I’m asking myself if drawing and photography are two activities competing each other or if they can live side by side taking a reciprocal advantage. We’ll see…

Fra queste riflessioni ci sono anche quelle relative a questo blog, oramai giunto al terzo anno di vita. Lo scopo iniziale era quello di condividere  pensieri,  progetti, idee e dubbi sulle  mie attività fotografiche. Io sono soddisfatto del risultato ottenuto, degli amici blogger trovati in tutto il mondo che con i loro commenti mi stimolano e incoraggiano nelle mie attività e desidero ringraziare tutti. Ho aggiunto una nuova categoria “one photo, a few words” una foto, poche parole. Posterò una sola immagine con poche parole di commento e mi interesserà vedere quali reazioni provocherà in chi la vede. Dopo una settimana o due risponderò ai commenti e se necessario aggiungerò qualche spiegazione. Ovviamente vi invito tutti a prendere parte in queto nuovo esperimento

Among my thoughts there are a few about this blog, which in a short time will be three years old. The initial purpose was to share thoughts, projects, ideas and doubts about my photo activitites. I’m satisfied of the result, of the many bloggers friends I found around the world who with their comments very oft encourage me to go on in my photography and I desire to thank them all. I just added a new category “one photo, a few words” where I’ll post one of my photos with only a very few words about it and I’ll wait with curiosity for the reactions from the readers. I’ll answer the comments after one or two weeks adding if necessary an explanation. Of course you are all invited in taking part in this new experiment.

Basta pensieri per oggi, torniamo alle foto. Vorrei condividere la piccola storia di questa foto postata settimana scorsa.

photo rkr©2014

photo rkr©2014

E’ una storia semplice: io non frequento e condivido spesso foto su flickr, ma l’iniziativa “Roidweek 2014” dedicata appunto alla fotografia istantanea mi ha conquistato e ho voluto prendere parte. Questa è una delle foto che ho condiviso ed è ispirata al mio desiderio di viaggiare, sapete che  sono saggitario. Ho allestito il set sulla mia scrivania, illuminando la macchinina (regalo di Simo) semplicemente con  lampada. Non volevo uno sfondo vuoto e allora ho piazzato due cartoline dietro il maggiolino e ho scattato con la SX70. Il tempo di esposizione lungo per una foto a mano libera ha dato quell’effetto di mosso che colloca la foto in un immaginario onirico, almeno secondo me!

Do not disturb: I’m thinking about important ideas                                  photo rkr©2014

Enough thinking today, let’s go back to photography! I would like to share with you the little story of the photo I posted last week. It’s a real simple story: I do not post or share photos very oft on Flickr but the initiative “Roidweek 2014” dedicated to instant photography let me desire to take part in it. This is one of the photos I shared, clearly it’s inspired by my desire to travel, you already know I’m a sagittarius. I placed on my desktop the small car (a present by Simo) and used as light source the desk lamp. I didn’t like an empty background therefore I set two postcards behind the car. I took the photo with my SX70 handheld and the long exposure time gave this blurry look which place the photo in an dreamlike atmosphere, at least in my opinion! 

Come sempre i vostri commenti sono benvenuti!

As always your comments are welcome!

Happy Birthday Mr.Land :-)

Buon Compleanno Mr.Land 🙂       please scroll down for english text, thanks

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Ammetto che me ne stavo dimenticando, ma questo post in italiano e questo in inglese me ne hanno fatto memoria: in questi giorni sarebbe stato il compleanno di Edwin Land, l’uomo che inventò la Polaroid. E allora mi piace festeggiare con una foto della mia SX70 ed un paio di foto scattate oggi con questa macchina meravigliosa.

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I acknowledge that I was going to forget it, but this post in italian and this in english reminded me that in these days it had been a special birthday: Mr. Edwin Land the man who invented the Polaroid. So I like to celebrate it with a photo of my SX 70 and a couple of pictures I took with this beautiful camera.

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A lake, I imagine

Un lago,  io immagino                    Please scroll down for english text, thanks

A volte vedo un lago. Nuvole scure. Colline  lontane. Fronde d’albero. Delicati colori, un’alba. Un felice incidente.

There are times when I see  a lake. Dark clouds. Hills far away. Leafy branches. Soft colors,  sunrise. An happy incident.

Il mio lago - foto rkr©2014

Il mio lago – foto rkr©2014

Spring time, reviving time.

Primavera, tempo di rinascita.                      Please scroll down for english text, thanks

Che mi conosce oppure segue da tempo questo blog sa che a me piace l’inverno, che alle nostre  latitudini non è così duro. Mi piacciono le atmosfere nebbiose, il buio che arriva presto alla sera e i silenzi portati dalla neve.

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Who knows me or follows my blog already knows I like the winter time, which where I live is not so tough. I love foggy atmospheres, the darkness arriving early in the afternoon and the silence in the snowy days.

Senza titolo-1Per questo provo sempre un poco di malinconia quando l’inverno sta per finire.

Therefore I feel always a little melancholic when winter is near the end.

Ma l’imminente primavera porta anche l’energia del risveglio ed io non ne sono immune. Domenica scorsa era, improvvisamente e stranamente una giornata di quelle che urlavano “sveglia, si rinasce, devi fare qualche cosa di nuovo, adesso!”

But the imminent spring brings along the energy of the wake up and I’m not exempt from. Last sunday really was one of that day shouting “wake up, we revive, do something new, now!”

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E allora ho pensato di prendere in mano la mia sx-70 e fare un piccolo test con le nuove pellicole in bianco e nero di Impossible. Iniziato con un momento casalingo, terrazzo con tanto di panni stesi ad asciugare. Ho provato un ritratto in cucina, che avete visto la volta scorsa. Un dettaglio del mio studio. E visto che era una bella giornata una passeggiata all’aria aperta ci stava bene, con altro ritratto di Simo e un’immagine dedicata alla natura.

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Than I thought to give a try to my SX-70 with the new B&W film from Impossible. First was a domestic shot, daily life on my terrace including the clothes hanged to dry. Than I tried a portrait in the kitchen, you saw it last time. A detail in my studio. And because it was a nice day we went out for a walk, during which I took another portrait and an image dedicated to the nature itself.

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 A me piace l’aspetto un poco etereo di queste foto, dovuto ad una tendenza alla sovraesposizione che io preferisco non correggere. Lavorare con queste pellicole è un’esperienza decisamente particolare: anzitutto è un processo lento. E’ lento prima di fare la foto perchè bisogna decidere cosa e come fotografare, un pacco permette solo 8 foto e a dire il vero non è proprio economico. E allora pensare bene se è il momento di scattare, se l’inquadratura è corretta, se….

I like the almost ethereal look of these images, due to the tendency to overexpose which I prefer not to correct. Working with this material is a particular experience, it is a slow process. It’s slow before taking the photo because it is necessary to decide what and how to photograph, a pack only allows  8 shots and to say the truth it is not cheap. Therefore it’s wise to think if it is the moment to shoot, if the framing is good, if…

Il processo è lento anche dopo aver scattato perchè per aver lo sviluppo completo dell’immagine occorrono circa trenta minuti, durante i quali viene suggerito di tenere la foto al buio. E allora…aspettiamo!

The process is slow also after having shot because in order to have the photo fully developed we have to wait more or less thirty minutes, keeping the photo in the darkness as suggested. So, let’s wait…

Ma a me questa lentezza piace, sono dopotutto un fotografo tranquillo! E in un momento in cui vengono scattate e postate istantaneamente nei social quantità enormi di foto, come ben spiegato dall’amico Otto in questo post “Too much of nothing” sul suo blog “In Flow” l’idea di rallentare,  pensare, andare adagio passo dopo passo anche nella fotografia  è un piccolo lusso che mi voglio concedere! Un pomeriggio e otto foto 🙂

But, being after all a quiet photographer I like this slowness! And in this age  when  thousands of photos are shot and instantly uploaded to the various socials, as my friend blogger Otto well explained in this post “Too much of nothing” of his blog “In Flow” the idea to slow down, think and  proceed at slow speed is a small luxury which I want to taste! One afternoon and eight photos 🙂

Ho ancora un paio di problemi tecnici da risolvere fra la macchina e le pellicole ma certamente uno dei miei prossimi progetti sarà fatto con questo procedimento. Ci sto pensando. E lavorando.  Ma eravamo partiti dalla effetto che l’arrivo della primavera ha avuto su di me e ora sono curioso: voi sentite l’energia nuova nell’aria? Siete stimolati a fare qualche cosa di nuovo? E avete voglia di parlarne?

I still have a couple of technical problems to solve between my camera and the films, but for sure one of my next project will be based on this material. I’m thinking and working about. But we started from the effect that the upcoming spring had on myself, now I’m curious: do you feel the energy in the air? Are you as well  stimulated to try something new? And would you like to share?

“Impossible” portrait in B&W

Ritratto “Impossible” in B&N

Tempo di mettere al lavoro la mia sx-70, Simo in cucina come soggetto, luce naturale dalla finestra.

Time to put my SX-70 at work, Simo in the kitchen as subject, available window light.

impossible portrait: simo  photo rkr©2014

impossible portrait: simo in the kitchen,       photo rkr©2014