april 2020, the island of Ischia

aprile 2020, l’isola di Ischia

In questi giorni ci sarebbero tante cose da pensare sulla situazione attuale. Perchè, come, dove, quando, chi, e se…

In these days there are many things to think about our actual situation. Why, how, where, what, who, what if…

Oggi preferisco pensare ai bei posti dove io e Simo siamo stati e allora ecco un mio video per voi: Polaroid da Ischia.

Today I prefer to think of the nice places where I have been with Simo therefore here is a short video I prepared for you: Polaroid from Ischia.

Vi suggerisco di cliccare il logo Vimeo per una visualizzazione di qualità migliore.

I suggest you to click the Vimeo loge to watch it in higher quality.

Lo sapete vero, che a me piacerebbe leggere i vostri commenti? Sono sempre graditi perchè mi permettono di conoscere i vostri punti di vista e di conoscervi meglio,  grazie 🙂

Do you know I would like to read your comments, don’t you? They are welcome because allow me to understand your point of view and to know you better, thanks 🙂

march 2020, Bruno

Marzo 2020, Bruno

Oggi il cielo è azzurro. Lo guardo e non penso, lo guardo soltanto.

Today the sky is blue. I look at it and do not think, I simply look at it.

Oggi è anche un giorno particolare per noi perchè in questo giorno  8 anni fa moriva mio suocero Bruno. Non è stato possibile portargli un fiore sulla tomba soltanto una preghiera in casa mia moglie. E lo abbiamo pregato di aiutarci dall’alto a superare questo momento. Sono sicuro lo farà.

Today is a day different from usual for us: 8 years ago, in this day Bruno, my father in law  died. It is not possible to bring a flower on his grave, only a prayer at home my wife and I. And we took the opportunity to ask him to protect us in this difficult moment. I’m sure he will do.

E allora riposto quanto avevo scritto in sua memoria 8 anni fa. Bruno era una brava persona! E mi ha regalato unf figlia speciale !:-) Therefore I post again what  I wrote to celebrate him 8 years ago. Bruno was a good man! And gave me a special daughter , please enjoy 🙂

 

La guerra è follia. E all’interno di questa follia ci sono storie drammatiche. Durante la seconda guerra mondiale soldati italiani furono mandati in Russia. Vestiti in modo inadeguato, privi di armi moderne  dovettero confrontarsi con l’organizzato esercito sovietico e con quel terribile avversario che aveva sconfitto anche Napoleone: l’inverno russo.  Degli oltre 229.000 soldati mandati in Russia i superstiti furono 114.485. Fra questi c’era anche Bruno.

War is madness. And inside this madness there are many dramatic stories. During the WWII italian soldiers were sent to the russian front. With inadequate equipment and clothing, without modern weapons they had to fight against the well organized soviet army and against that terrible enemy which had already defeated Napoleon: the russian winter.More than 229.000 soldiers had been sent to Russia. Only 114.485 survived: Bruno was one of them.

Molti, molti anni dopo Bruno sarebbe diventato mio suocero. E mi avrebbe raccontato tante volte l’avventura della Russia. Le lunghe marce, il freddo intenso (oltre 30°C sottozero), i ghiaccioli che si formavano sulle barbe, i troppi morti rimasti nella neve, la fame, i compagni feriti dalle armi nemiche e quelli con gli arti congelati,  la battaglia di Nikolajewka in cui morirono fra i quattro e  i seimila soldati. E mi parlava della cavallina russa che trainava la slitta e che era tanto brava che lui se avesse potuto se la sarebbe portata a casa. “Sai cosa faceva?” mi domandava e mi spiegava che dopo le soste, quando dovevano ripartire spostava il suo corpo di lato e non in avanti e questo per sbloccare i pattini della slitta dal ghiaccio. E il piccolo sollievo quando dopo giorni di marcia alla fine, arrivato alla città di  Karkov era riuscito a portare i tre compagni feriti che aveva sulla slitta in un ospedale militare. Perchè Bruno si preoccupava sempre per gli altri.

Many years later Bruno became my father in law and narrated me many times his adventure in Russia. He told me about the long marches, the freezing cold even below 30°C, colder than minus 22 fahrenheit, the ice on the beards, the too many dead soldiers left in the snow, the hunger, the wounded friends, some by the enemy weapons other with frostbitten limbs, the battle of Nikolajewka where between four and six thousand men died. And Bruno told me about the small russian horse which dragged  the sledge and after any rest before to start again to walk moved the body on the side. “Do you know why?” he asked me and explained she did this in order to free the sledge from the ice. And the small relief when he managed to bring the three wounded fellow soldiers on his sledge to an hospital in the town of Karkov. Yes, because Bruno always was taking care of the others.

Bruno mi ha raccontato anche cose meno drammatiche, la sua vita in una fattoria prima della guerra, il suo lavoro nell’industria nel dopo guerra. La sua gioia quando dopo molti decenni aveva finalmente ritrovato uno dei feriti che aveva sulla slitta in Russia.  Tanta fatica, tanto lavoro e tanti valori nella sua vita.

Bruno told me also less dramatic stories, his life in a farm before the war, his work in the industry after the war. His happiness when after having searched many years he found one of the wounded soldier he had on his sledge in Russia.

Due settimane fa la salute di Bruno è improvvisamente peggiorata e purtroppo dopo qualche giorno ci ha lasciato.  Aveva 97 anni. Ci mancherà, lui ed i suoi racconti.

Bruno, hai visto che ti hanno messo la bandiera per il tuo nuovo viaggio? Ancora una cosa: grazie Bruno per quel bellissimo regalo che mi hai fatto e che si chiama Simonetta. Ne avrò cura, ciao”

Two weeks ago suddenly his health got really worse and after a few day he died. He was 97. We’ll miss him and his stories.

“Bruno, have you seen you had the flag for your new journey? One more thing: thank you Bruno for that beautiful present you gave me, whose name is Simonetta. I will take care of her, cheers”

Ma questo è un blog principalmente di fotografia ed a me piace ricordare mio suocero con le foto, le polaroid di qualche festa di famiglia quando c’era ancora sua moglie, e le foto che Simonetta ed io abbiamo fatto per il suo novantasettesimo compleanno e per lo scorso Natale.

But this is mainly a blog about photography and I would like to remember my father in law with a few photos, polaroids from some family gathering when his wife was still with us and the pictures Simonetta and me took for his 97th birthday and last Christmas.

In questo blog ho già scritto più volte che la fotografia serve anche ad alimentare i ricordi ed allora mi permetto un suggerimento: stampatele le foto. Una ogni cinque, una ogni dieci come volete: ma stampate qualche foto regolarmente. Un giorno le apprezzerete.

I already said in this blog that photography has the power to become the food of our memories. And now I allow myself a suggestion for you: print the photos, please. One each five, one each ten as you desire, but print a few pictures in a regular way. One day you’ll enjoy them.

E  per tutti coloro che hanno sofferto a causa delle guerre una canzone del maestro Bepi De Marzi dal titolo Nikolajewka. Con il desiderio che non ci siano più guerre…

And to celebrate all the ones who suffered because of the wars a song by the Maestro Bepi De Marzi whose title is: Nikolajewka. Desiring a world with no wars.

Come sempre potete cliccare le foto per vederle meglio e se oltre un mi piace mi scrivete anche perchè il commento sarà gradito, grazie

As alwyas I suggest you to click the pictures to look at them in an enlarged view and if beside a like you comment why your comment will be very appreciated, thanks.

 

 

2020: let’s start!

2020: partiamo !

Vorrei iniziare quest’anno in modo positivo, nonstante tanti avvenimenti che preoccupanonel mondo.

Non faccio più propositi per l’anno nuovo, negli anni ho imparato che dopo qualche tempo svaniscono nel vento…ma tengo presente le cose importanti…lo scorso gennaio fa mi ero segnato sul mio libricino un appunto…

I would like to start the year in a positive way, in spite of many worrying circumstances in our world.

I do not make new year resolutions, I learned  that after a few months (weeks?) they fly away in the wind…but I keep in mind the important things…last january I took a few notes in my small booklet…

Sta scritto nella pagina di destra: Ricordarsi:

  1. Idratarsi, bere tanta acqua, usare creme
  2. organizzarsi
  3. leggere
  4. trascorrere tempo con gli amici
  5. trascorrere tempo nella natura

It is written on the right page: Remember:

  1. hydrate yourself, drink a lot of water, use cremes
  2. organize yourself
  3. read
  4. spend time with friends
  5. spend time in the nature

Oggi aggiungo solamente “fare qualche cosa per gli altri.

Today I simply add “make something for the others

Fotografia, disegno, cinema  e libri sono importanti per me e allora inizio con le mie prime letture per quest’anno.

Photography, drawings, movies and books are important to me, therefore I start with my books for this new  year.

Amo leggere cose diverse, a volte per rilassarmi, altre volte per imparare, quasi sempre perchè leggere aiuta a sviluppare idee. E idee nuove aiutano a rimanere mentalmente in forma e creativi.

I love to read different things, sometimes to relax, other times to learn, almost always because reading helps to develop new ideas. And new ideas help to stay mentally fit and creative.

Non sono bravo a recensire i libri, soprattutto quelli che non ho ancora letto! E allore vi racconto solo cosa mi aspetto da questa selezione. Un giorno forse vi dirò se mi hanno soddisfatto oppure no.

I am not able to properly review a book, especially the books I haven’t yet read! Therefore I’ll simply tell you what I’m especting from this selection. Later I’ll let you know if it was satisfying or not.

Inizio con il regalo di una buona amica “Atlante Leggendario delle strade d’Islanda. di Jon R. Hjalmarsson.  Evidentemente un’amica che mi conosce bene e sa dove mi piacerebbe fare un viaggio! Quando ci andrò (forse e se ci andrò) mi piacerà collegare i paesaggi a queste storie di di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni.

First in the list is a present from a good friend “A traveller’s guide to Icelandic folk tales by Jon R. Hjalmarsson. It’s evident my friend knows me  very well  and is aware of where I would like to make a trip! When I’ll go there (perhaps and if I’ll go) I’ll like to connect the places with these stories of trolls,  elves, wizards, ghosts, mermen and a host of other mysterious beings.

Christa Wolf (1029-2011) è stata una scrittrice che mi ha sempre interessato anche per la sua esperienza di vita  attraverso regimi politici molto diversi, dall’estrema destra durante l’adolscenza al realismo socialista della Repubblica Democratica Tedesca per finire con la riunificazione della Germania dopo la caduta del muro di Berlino. In questo libro finora inedito  ” Epitaffio per i vivi” si parla di una ragazzina quindicenne costretta alla fuga dal proprio paese nel gennaio 1945. In questi tempi con grosse migrazioni in atto sarà certamente un testo interessante.

I have always been interested in the writer Christa Wolf because of her life experience through very different political regimes, starting from the youth under the extreme right to the adhesion to the Socialist Unity Party of Germany to finish with the German reunification after the fall fo the Berlin Mauer. In this book “Epitaffio per i vivi” which I dare to translate as “Epitaph for the livings” she tell us about a 15 years old girl who is forced in january 1945 to escape and leave her country. In a time with migrations around us it will be surely an interesting text.

E’ un piccolo libro per dimensioni ma una piacevolissima lettura: “Poesia al Cinema, Poesie in Film” di Marcella Continanza. E’ una raccolta di  brevi testi di vari autori sulla poesia nel cinema, poesia presente in alcune scene perchè recitata o  perchè le immagini stesse sono poetiche, come il paesaggio desertico della frontiera americana accompagnato dalla struggente chitarra di Ry Cooder in “Paris, Texas” di Wim Wenders. Oppure  nel finale di “Andreij Rublev” di Tarkovskij la fitta pioggia che cade sui cavalli, immagine metafora del segno della vita.

It’s a small size book but a very pleasant read: “Poetry at the theater, poetries in the movies” by Marcella Continanza. It’s a collection of short texts about poetry in the movies, where poetry refers to words because declaimed  or it is a visual poetry when the images themselves are poetic, like the desert areas of the american frontier with the heart-wrenching sound of the guitar of Ry Cooder in “Paris, Texas” by Wim Wenders. Or in the final scenes of “Andreij Rublev” by Tarkovskij the heavy rain falling on the horses, metaphor of the sign  of the life.

Ho nominato Tarkovskij (1932-1986) e fra i miei nuovi  libri c’è anche il suo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema“. E’ certamente un testo impegnativo, più da studiare che da leggere e io lo prenderò a piccole dosi. Leggere, riflettere, prendere qualche appunto, rileggere. Ma sono sicuro che  sarà interessante e utile per le mie esperienze visive, fotografia o disegno. Chi segue questo blog sa già che io amo la fotografia Polaroid e Tarkovskij  ha anche scattato molte Polaroid durante la sua attività, pubblicate in un altro bellissimo libricino (amo i libri piccoli di dimensioni ma con forte contenuto) dal titolo “Luce Istantanea”. L’articolo è in inglese ma le foto le potete vedere a questo link. E non dobbiamo dimenticare che  Arsenij Tarkovskij padre del regista era un poeta. Per chi legge in italiano e vuole avere un idea del contenuto di questo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema” rimando a questo interessante articolo che ci parla di Leonardo Da Vinci nei film di Tarkovskij…

I mentioned Andreij Tarkovskij (1032-1986) and among my new books there is his “Sculpting in time“. For sure it is a demanding text, more a book to study than to read and  will require small steps, read, think, take a note, read again. But I’m sure it will be interesting and useful for my visual experiences, both photography and drawing. Who follows this blog already knows I love to shoot Polaroid and Tarkovskij as well took many Polaroid during his activity collected in a small lovely book (how much do I love small books with a strong content!) titled “Instant Light: Tarkovskij Polaroid“. Poetic images (you can see them in the link) very near to the spirit of the movie director whose father Arsenij Tarkovskij was a poet.

Un altro libro he mi aspetto ricco di spunti è “Cromorama come il colore ha cambiato il nostro sguardo” di Riccardo Falcinelli, visual designer. Nel mio passato lavorativo il colore è stato importante e ora lo è ancora! Storia, arte, industria, mode…di questo sarà bello approfondire quale sia stata l’influenza del colore. Se vi incuriosisce qui trovate une bella intervista con l’autore.

A proposito: voi lo sapevate che le carote in origine non erano arancioni?

I’m expecting many prompts from “Cromorama, how the colour changed our gaze” by the visual designer Riccardo Falcinelli. Colour was an important presence in my working days and now it still is! History, art, fashion, industry…it will be interesting to know how these have been influenced by the colour.

By the way: did you know that the colour of the carrots originally was not orange?

Libri da leggere, libri da consultare, libri da studiare, libri da piluccare, libri da…

Books to read, books to consult, books to study, books to nibble, books to…

E voi amate leggere o anche solo sfogliare qualche libro?

And how about you? Do you enjoy to read or maybe jurt to leaf through any book?

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle e se volete lasciare i vostri commenti saranno molto graditi, grazie. You can click the photos to enlarge them and if oyu like to comment it will be much appreciated, thanks.

E alcune delle mie Polaroid le potete trovare nella mia zine sulla fotografia lo-fi (bassa fedeltà) “Imperfect Moments” disponibile sia in formato cartaceo sia come e-book a questo indirizzo.

And a few of my Polaroid can be found in my zine about low-fi photography “Imperfect Moments” available both as  e-book or as printed magazine following this link.

Per finire alcuni corti video sui registi nominati. To finish a few short videos about the movie direcrtors I mentioned, please enjoy 🙂

 

https://www.blurb.com/bookshare/app/index.html?bookId=9709072

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About my photo exhibition

A proposito della mia mostra fotografica.  

please scroll down for english text, thanks.

Nell’articolo di pochi giorni fa ho raccontato che fra i piaceri del fotografare c’è quello di condividere con altri i propri lavori. Recentemente  ho voluto condividere la mia passione per la fotografia istantanea  non solo attraverso il web ma anche in maniera più fisica con una semplice rivista che ho intitolato “Imperfect Moments” e soprattutto con una mostra fotografica.

“Imperfect Moments” is a zine dedicated to low-fi photography available on Blurb.com

A few days ago I told you how among the pleasures of photography I value very much the possibility to share our works. Recently I wanted to share my passion for istant photography not only through the web but also in a more physical way through a simple photozine titled “Imperfect Moments” and especially with an exhibition.

Le foto sono tutte Polaroid. Amo questo modo di fotografare per tanti motivi, uno dei quali è il piacere di avere “la foto” fra le mani. E’ una sensazione anche fisica, tattile molto diversa dallo scorrere le immagini su di un display. La foto fra le mani ti offre un contatto e ti domanda una relazione profonda. La guardi, la metti da parte, ne guardi un’altra, la riprendi. Quando sei stanco di vederla la puoi mettere in una cassetto, un album o una scatola di cartone. E un giorno salterà fuori …e ti offrirà un’emozione tutta vostra, tua e della foto.

Polaroid from a roadtrip, day 1: Germany, between Lindau and Nürnberg

The pictures are all Polaroid. I love this way to photograph for many reasons, one of which is the pleasure to have “the photo” in your hands. It’s a physical feeling, a tactile feeling very different from what you experience looking at pictures on a digital display. The photo in your hands offer you a contact and demand you a deep relationship. You look at the photo, you can put it on one side and look at another one,  you can get it back. And when you are tired just leave itin a drawer, an album or a cardboard box. And one day it will jump out…and will offer you a special emotion, yours and its emotion.

Ma non è l’unico motivo: a me piace molto anche l’estetica delle foto Polaroid. Oggi la perfezione della tecnologia digitale sta omologando molto la fotografia. Tante foto perfette, ben esposte e nitide. A volte così perfette che sembrano senza anima. I colori delle Polaroid, le tonalità e le luci danno un aspetto quasi pittorico senza l’uso di filtri o interventi digitali. E l’imprevedibilità è un piacere aggiunto.

Postcards from a roadtrip: Day 12, Bergen, Norway

But this is not the only pleasure: I do really like the aesthetic of the Polaroid pictures. The today’s perfection of the digital technologyi is really homologating the photography. Many photos all perfect, well exposed and sharp. So perfect that sometimes they seem to be without soul. The colours from the Polaroid, the shades, the light give an almost pictorial without the use of filters or other digital manipulations. And there is an unpredictability which is an additional pleasure.

Polaroid from a roadtrip: day 6, Copenhagen Tivoli

Torniamo alla mostra: in questo articolo avete già visto come è stata pensata, essenzialmente divisa in tre parti. La prima parte  “Postcards from a roadtrip” è dedicata alle foto da un recente viaggio in auto dall’ Italia alla  Norvegia e ritorno. Ho voluto aprire con l’idea del viaggiare in ogni maniera,  in auto, moto, nave o come vogliamo attraverso sei photo che dopo essere state scansionate ho stampato su carta giapponese fatta a mano e montato in modo flottante nelle cornici.

postcards from a roadtrip                                                                 photo rkr©2019

Back to the exhibiiton: in this post you have already seen how it was planned, essentially divided in three areas. The first section “Postcards from a roadtrip” is dedicated to the pictures from a recent journey by car from Italy to Norway and back. I decided to open it with the idea of traveling, car, ship or motorcycle as we desire through six pictures which I scanned and than printed on japanese handmade paper and monted in a floating way in the frames.

A fianco di questa introduzione  una serie di Polaroid, una per ogni giorno di viaggio. Devo dire che la mia fotografia è molto lontana dallo stile documentario classico. Non fotografo per far vedere quello che ho visto ma per ricordare e eventualmente trasmettere  le emozioni che questa esperienza mi ha regalato. Ho volutamente usato pellicole diverse, bianco e nero e colore, nuove e molto vecchie addiritura scadute da tempo e che a volte ho anche maltrattato nella conservazione. Tutto questo perchè trattandosi di sensazioni ho cercato un aspetto un poco etereo a metà strada fra il sogno e il ricordo. On the side of this introduction I set a series of Polaroids, one for each day of the roadtrip. I should say my photography is far away from the documentary style. I do not make photos to show what I saw  in front of me but to remember and eventually transmit the emotions the journey donated me. On purpose I used different types of film, black and white and colour, fresh and very old  even expired (and which I sometimes mangled). This because being about feelings I wanted an ethereal look something between dream and memories.

Polaroid from a roadtrip, day 13, Norway

Spesso ho anche adoperato spesso una  macchina cui sono molto affezionato, una vecchia Polaroid sx-70 dallo specchio  sporco e che lascia visibili segni specia nella parte più chiara della foto: potrei toglierli in postproduzione ma li voglio lasciare perchè sono la firma della macchina!

I used often an old camera which I’m very tied, an old Polaroid sx-70. The mirror inside is a little dirty and causes visible spots in the light areas of the photo: I coulkd easily remove them in postproduction but I leave them as they are because it’s the signature of the camera!

Ci sono altre due sezioni della mostra ma di queste parleremo un’altra volta!

There are two more sections in the exhibition but I’ll speak about them in another post!

Per una migliore visione delle foto vi suggerisco di cliccarci sopra per ingrandirle. For a better visual experience I suggest to click the pictures in order to enlarge them.

Domande, commenti e suggerimenti sia su questo articolo sia sulla zine “Imperfect Moments” sono benvenuti, provvederò a rispondere al più presto.

Questions, comments and suggestions about this post or about the zine “Imperfect Moments” are welcome, I’ll try to answer soon.

 

 

 

 

 

 

 

Not only a zine

Non solo una rivista

Sono diversi i piaceri della fotografia: quello di scattare e fissare momenti nel tempo, emozioni che ci hanno colpito, situazioni uniche oppure  la vita di tutti i giorni. C’è un altro piacere che a volte sottovalutiamo, un poco per pigrizia, un poco perchè presi dalle faccende di tutti i giorni. Ed è quello di condividere le nostre immagini con altre persone.

There are various pleasures when we photograph: the pleasure to shoot and freeze a moment in the time, to capture strong  emotions, sometimes unique situations or our daily life. But there is another pleasure which sometimes we underevaluate because of some laziness or because too busy in our daily routines. And it is the pleasure to share our images with other people.

Al giorno d’oggi il web offre molte possibilità di condividere le proprie foto per esempio attraverso i social più o meno specializzati o anche con un semplice blog come questo. In aggiunta a queste possibilità io apprezzo e valuto molto  l’esperienza fisica del guardare le foto: il semplice fatto di recarsi in un posto per vedere una mostra oppure sfogliare un libro o una rivista con delle immagini crea con queste una relazione diversa, secondo me più profonda. Oserei dire più intima.

Today the web offers many possibilities to share our images, through more or less specialized  social media or with a simple blog like this one. In addition to these possibilities  I appreciate and value very much the physical experience when we look at pictures: the simple fact to go to a certain place to watch an exhibition or to leaf through the pages of a book or a magazine creates a different relationship with the images, a deeper one. I dare to say more intimate.

“Imperfect Moments” è la fotozine che ho preparato con le Polaroid del  viaggio e che erano parte della mia recente mostra fotografica. E’ una specie di diario visivo di questa esperienza che potete trovare a questo indirizzo se desiderate vederla e forse anche acquistarla, sarebbe un bellissimo  regalo a qualche vostro amico o amica appassionati di Polaroid!

“Imperfect Moments” is the photozine I made with the Polaroid from our roadtrip and which were one part of my recent exhibition. It’s a visual travel diary about this experience which you can find at this link to visualize and eventually to purchase, it could be a nice present for a friend who is passionate about Polaroid.

Ma  ho voluto fare anche qualche cosa di speciale e ho preparato una versione in edizione limitata  fatta a mano.  Come nella zine una foto per ogni giorno di viaggio, stampata su carta cotone in formato A5 e con rilegatura giapponese. Solamente nove copie numerate.

But I wanted also to make something special therefore I prepared an hand made  limited version edition. There is one picture for each travel day, printed on  cotton paper size A5 and with a japanes binding. Only nine numbered copies.

Perchè? Semplicemente per il piacere di aver chiuso questo lavoro con qualche cosa di bello!

Why? Simply because of the pleasure to complete this work with something nice!

E voi  condividete le vostre immagini, fotografie o dipinti e  disegni? E come vi piace guardare i lavori di altri fotografi o artisti? Preferite la velocità e comodità del web magari in poltrona con un bicchiere di buon … (inserite la vostra bevanda preferita)  in mano o amate vedere qualcosa di concreto, una mostra, un quadro oppure un libro? E’ chiaro che una cosa non esclude l’altra! Ed è bello vivere in un momento che ci offre molte possibilità diverse!

And how do you share your images, photos or drawing and paintings? And how do you like to look at them? Do you prefer the speed and comfort ot the web maybe with a glass of  good … (insert your preferred drink) or do you prefer to look at something more tangible like an exhibition, a painting or a photogrphy book? Of course one thing doesn’t exclude the other! It is nice to live in a moment which offers us many different possibilities

Suggerisco di cliccare sulle foto per una visione ingrandita. E sapete che i vostri commenti, suggerimenti e critiche costruttive sono sempre benvenuti, grazie 🙂

I suggest to click the photos for an enlarged vision. And you know your comments, suggestions and constructive critics are always welcome, thanks 🙂

 

 

Imperfect Moments, a pause

Momenti Imperfetti, una pausa

Lo so, avevo promesso qualche altra informazione sulla mostra e sulla semplice rivista con le Polaroid del viaggio ma sono impegnato con alcuni lavori in casa che hanno la priorità! Abbiate pazienza per qualche giorno, aspettatemi! Per ora una Polaroid dalla mostra!

polaroid from an exhibition, this is not a selfie

I know, I promised you some more details about my exhibiton and  zine with the Polaroids from my roadtrip but I’m now busy with some work at home which have an higher priority. Be patient for a few days, please wait for me! For the moment a Polaroid from the exhibition!

Imperfect Moments è disponibile sia in versione cartacea sia come download web.

Imperfect Moments is available both as paper zine or as  e-book.

 

 

 

 

 

 

Imperfect Moments, the exhibition setting

Galleria

Questa galleria contiene 8 immagini.

Momenti Imperfetti, l’allestimento della mostra E’ sempre importante allestire una mostra nel modo migliore per comunicare il pensiero dell’autore. Io per questo devo ringraziare due buone amiche, Elisabetta e Monica per il loro contributo di idee. E l’amico Luigi per … Continua a leggere

Imperfect Moments, the exhibition

Momenti Imperfetti, la mostra

doubts in the last minutes before opening                                           foto simo.venturini©2019

Ho chiuso la mostra poche ore fa. Sono contento di poter dire che è stata un’esperienza positiva. Sono molto soddisfatto. E anche un poco stanco ora. Solo un’anteprima per ora. Un articolo puù approfondito fra qualche giorno!

the exhibition                                                                                          photo ida d’angelo©2019

I closed my exhibiton a few hours ago. I’m glad to say it has been a positive experience.I’m very satisfied. And now I’m a ligttle bit tired. Here only a preview now. A more detailled post in a few days!

vernissage: exchanging ideas                                                             photo ida d’angelo©2019

E anche la mia photo-zine ha destato interesse!

And also my photo-zine created interest!

 

 

 

imperfect moments, not only an exhibition

momenti imperfetti: non solo una mostra

La prossima mostra “Momenti Imperfetti” è  pronta, questa sera ci sarà l’inaugurazione.  Contemporaneamente ho preparato una piccola zine con le Polaroid del viaggio verso il nord Europa. La potete visualizzare cliccando l’immagine qui sotto oppure cercando “imperfect moments” sul sito Blurb.

My next exhibition “Imperfect Moments” is ready,  tonight there willl be the vernissage. Meantime I made a simple zine with the Polaroids from our roadtrip towards north Europe. You can preview it clicking the image below or looking for “imperfect moments” on the Blurb site.

Polaroid from a roadtrip #4

Polaroid da un viaggio su strada N° 4      please scroll down for english text, thanks

Dicono a Bergen piova tutti i giorni. Noi ci siamo stati solo qualche giorno e il tempo è stato abbastanza clemente, però un poco di pioggia l’abbiamo avuta 🙂 magari solo un paio d’ore. Non male!

They say in Bergen it rains everyday. We have been there only a few days and the weather has been friendly, anyway we could experience a little bit of rain 🙂 maybe only a couple of hours. Not bad!

photo rkr©2019

Per mia moglie è stata un ottimo motivo per acquistare un bellissimo impermeabile che in questi giorni di piovoso autunno italiano sta diventando utile!

For my wife it has been a good motivation to buy a beautiful raincoat which is getting useful now in these rainy autumn italian days!

Un mio amico sostiene che non esista bello o brutto tempo ma solo un equipaggiamento buono o cattivo. Noi che ci sentiamo “viaggiatori” e amiamo l’esperienza del viaggio, proprio  perchè ci possono essere delle piccole avventure siamo d’accordo con lui (entro certi limiti, però). In ogno caso con o senza pioggia Bergen è una città bellissima!

A friend of mine is of the idea there is not good or bad weather but only good or bad gear. Because we like to be “traveler” and love the experience of traveling also because of the possible small adventures agree with him (within a few  limits). Anyway with or without rain Bergen is a beautiful town!

 

E voi quando trovate un poco di pioggia durante un viaggio come vi sentite? Ovviamente la parola chiave è…un poco!

And how do you feel if you have a lillte bit of rain during a journey? Of course the key word is…a little!

Cliccate le foto per una visione migliore e sapete che i vostri commenti sono sempre graditi. Click the photos for an enlarged vision and you know your comments are always welcome.