End of summer, printing time

Fine estate, tempo di stampare

L’amico blogger Otto von Münchow in questo articolo ci invita a completare i nostri lavori anziché mantenerli in uno stato indefinito nei nostri computer. Completarli e farli vedere. Per la nostra passione impegnamo tempo,  energie, soldi. E allora sarebbe un peccato non far vedere quanto abbiamo fatto. Al giorno d’oggi abbiamo molte possibilità di condividere le nostre foto, preferibilmente dopo averne fatto una selezione, anche grazie alla rete.

My friend blogger Otto von Münchow in this recent post invites us to complete our works instead to leave them in a semi transient state in our computers. To complete and show around. We dedicate a lot of time, energy and money to  our passion. And it would be a shame not to show our outcome. Today we have many possibilities to show our photos, preferably after a selection, thanks to net.

Driving north                                                                                            photo rkr©2019

Devo ammettere che anche se a me piace stampare le mie foto, come potete leggere e vedere  in questo articolo, sono anch’io a volte colpevole di questo atteggiamento di pigrizia. E allora ho deciso di darmi una mossa e accettare la proposta di esporre le mie foto il prossimo mese di novembre.

I must admit even if I like to print my photos, you can read  in this post, I’am sometimes guilty of this particular kind of laziness . So I decided to get a move and to accept the proposal for an exhibition of my pictures next november.

Polaroid from North Germany                 photo rkr©2019

Ho pensato di esporre le mie  Polaroid e Impossible, visto che ho sempre amato la fotografia istantanea. Ci sarà una serie tratta dal recente viaggio verso il nord europa e altre foto più datate. Alcune saranno esposte nella versione originale, altre le scansionerò  e stamperò in formato maggiore. E’ ancora un lavoro in corso.

I thought to exhibit my Polaroid and Impossible photos as I always loved the instantaneous photography. There will be a series from the recent road trip toward north europe and other photos from the past. A few will be shown as original and I’ll scan a few more in order to print them in a larger format.

Vi terrò informati su come il lavoro procede per ora anticipo qualche immagine.  I’ll keep you informed how the work proceeds, by now I show you a few pictures.

Come sempre potete cliccare le foto per vederle in modo ingrandito e sappiate che i  vostri commenti sono benvenuti, grazie!

As always you can click the photos for an enlarged view and please keep in mind your comments are welcome, thanks.

 

 

 

 

 

 

Two exhibitions, one very private

Due esposizioni, una molto privata    please scroll down for english text, thanks

Lo scorso mese di luglio mia moglie ed io abbiamo partecipato ad un mostra collettiva insieme ad altri fotografi, pittori, disegnatori e scultori. Il tema era “L’uomo”  e partendo dall’uomo Vitruviano di Leonardo per arrivare all’uomo moderno ogni interpretazione era possibile.  Le diverse tecniche utilizzate, i molteplici stili e le visioni personali dei  partecipanti hanno reso la mostra interessante.

Last July my wife and I took part in a collective exhibition together with other photographers, painters, drawers and sculptors. Theme was :”The man” and starting from the Vitruvian Man of Leonardo and arriving to the today’s man any interpretation was possible. The many different techniques, styles and visions of the attendees made the exhibition interesting.

Eccoci!  Vicino alle nostre opere! Here we are! Near our works!

Qualcuno fra gli amici non è potuto intervenire e poiché desiderava vedere i nostri lavori abbiamo organizzato una mini-esposizione  appendendo le nostre foto nel soggiorno di casa.

A very good friend could not visit the exhibition and because was interested to see our works we organized a mini-exhibition hanging our pictures in the living room.

Per questa esposizione, ricordo il tema era “L’uomo”, Simo ha presentato un trittico con foto scattate a Oslo durante il nostro road trip, è l’opera dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen dove magliette sono appese a una di quelle strutture che di solito nei paesi nordici servono per essiccare i pesci. Il testo dell’artista dice:

“In ogni maglietta è presente una storia, perché qualcuno con un cuore pulsante l’ha vestita. Tante persone diverse stanno insieme qui, ma noi siamo sempre gli stessi, non siamo più saggi dei pesci. E ci comportiamo come pesci, muovendoci sempre in gruppo, seguendo gli uni gli altri nella stessa direzione, proprio come un branco di pesci.

Noi siamo parte della natura, e la nature è dentro a noi.”

For this exhibition, I remind you the theme was “The Man”, my wife Simo decided to show a triptych made with  photos taken in Oslo during our recent roadtrip: it is the work of the Finnish artist Kaarina Kaikkonen in which t-shirts are hanging on one rack where usually in the countries of north Europe fishes are dried. The text which accompanies it is the translation of the writing from the artist, which you can read in the following  photo.

Io ho presentato invece una piccola serie di Polaroids rappresentanti degli affreschi, o quanto rimane con soggetto umano e una meridiana dalla quale ho tratto il titolo del lavoro: “L’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo”.

I showed a series of Polaroids of  a few frescoes or what remains of them depicting famous men and a sundial which gave the title of the work : “The man measures the time, the time measures the man”.

Fare fotografie è bello e ancora più bello è quando riusciamo a farle vedere, sia pure in una piccola mostra locale o anche solo a degli amici nel soggiorno di casa.

To make photographs is nice and even nicer is when we manage to show them, even if in a small exhibition or sharing them in our living room with good friends.

E voi cosa fate con le vostre foto? Certo il web offre molte possibilità di mostrarle , siete soddisfatti di questa modalità? Vi capita di far vedere delle stampe? Mi piacerebbe sapere come fate a proporre i vostri lavori. Dopotutto la fotografia è comunicazione e sarebbe un peccato tenere in un cassetto quanto abbiamo fatto!

And now, how about you? What do you do with your photos? For sure the web offers many possibilities to share them, are you satisfied of it? Do you sometimes show real prints? I would like to know how do you propose your work- After all photography is about communication and it would be a shame to leave them unseen in a drawer! 

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione ingrandita e sappiate che commenti, critiche costruttive e suggerimenti sono sempre benvenuti, Vi ringrazio in anticipo per questo.

As always you can click the photos to enlarge them and you should know your comments, constructive criticism and suggestions are welcome. I think you in advance for this.

Pictures from a road trip : polaroid with fishes

Su un’autostrada verso Berlino ho visto dei pesci bianchi e rossi ed ho pensato che portassero fortuna ai viaggiatori.

On a german motorway I saw a few fishes, white and red and I thought they could bring luck to the voyagers

from the motorway                                                                                       photo rkr©2019

Un amico mi domanda perché fotografare dei pesci su un’autostrada, gli rispondo con le parole di  Robby Müller, leggendario direttore della fotografia che ha collaborato con Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic e altri autori cinematografici.

C’è un magnifico paesaggio ma l’abbiamo già visto su un calendario. Guarda qui: un piccolo albero e una roccia. Tristi, però dicono molto di più. Filmiamo quelli

A friend ask me why take the photo of a few fishes on a motorway, I answer with the words from Robby Müller, mythical photography director who worked with Wim Wenders, Jim Jarmusch, Peter Handke, Peter Bogdanovic and other movies authors.

“There is a beautiful landscape but we have already seen it on a calendar. Look here: a small tree and a rock. Sad, but they say much more. Let’s film them”

E voi cosa amate fotografare quando siete in viaggio? Cosa attira il vostro sguardo? Preferite il dettaglio o una vista generale?

And how about you? What do you like to photograph when traveling? Do you prefer a detail or a larger view?

Potete cliccare sulla foto per una visione ingrandita. E i vostri commenti sono graditi.

You can click the photo for an enlarged view. and your comments are welcome.

 

The road trip: a few thoughts

Un viaggio per strada: qualche pensiero    please scroll down for english text, thanks

Qualche tempo addietro mia moglie ed io ci siamo uniti a un nostro amico e alla sua bellissima famiglia per un viaggio in auto, quello che nella letteratura americana è chiamato road trip. Non amo molto i numeri ma per dare un’idea 21 giorni, 5.700 chilometri, 6 paesi.

A short time ago my wife and I decided to make a journey together with a friend and his beautiful family. A journey by car,  in the american literature is called road trip. I do not like very much figures in my blog but just to give an idea 21 days, 5.700 km, 6 countries.

2019 roadtrip, day 1.

Non volevamo solo vedere dei posti: quello va bene per i turisti molti dei quali secondo me non amano viaggiare ma desiderano solo arrivare in un posto , vedere, fare qualche selfie, fotografare (forse) e aggiungere un altro nome alla lista dei posti visti, una specie di carniere delle prede. E allora cercano il mezzo più rapido per arrivarci, il viaggio sembra loro quasi una perdita di tempo. Fortunatamente non sono tutti così 🙂 io ho un poco esagerato !

2019 road trip, day 1: Germany, between Lindau and Nürnberg

We didn’t want only to see places: this is good for the tourists, many of them in my opinion do not love to travel and desire only to arrive in a place, to look around, to take a few selfies, to photograph (perhaps) and add another name to the list of the “already seen places”, like in a game bag. Then they look for the quicker and easier way to arrive, the journey seems to be a lost of time. Luckily not everybody is like that 🙂 I overstated it a little bit !

Noi volevamo quest’anno l’esperienza della strada, del viaggio in auto. E’ faticoso un lungo viaggio in auto ma permette tutta una serie di esperienze altrimenti difficili da fare. Osservare il paesaggio cambiare man mano  che si viaggia. Rendersi conto di quanto siano differenti le montagne della Svizzera da quelle della Norvegia. Fare il pieno di benzina ad una pompa solitaria dopo aver letto un cartello con l’indicazione che il prossimo distributore sarà fra diverse decine di chilometri, dopo le montagne.

This year we wanted to live the experience of the road, the road trip. A long journey by car is more tiring but allows us all a series of various experiences otherwise difficult to make. To observe how the landscape changes so long we drive. Realize how  the mountains of the Switzerland are different from the mountains  of the Norway. To tank at a solitary petroleum pump having read the next pump will be many tens of kilometers after the mountains.

2019 road trip, Day 1: outside Nürnberg

E allora pensando a quanto scritto qualche giorno fa (in questo articolo) ha ragione il poeta: da un viaggio si torna diversi. E questo è il bello.

Then, rethinking what I wrote a few days ago (in this post) the poet is correct: from a journey you come back different. And this is the nice thing.

Sapete che amo la fotografia istantanea, le foto che accompagnano questo articolo sono Polaroid e Impossible: non sono tecnicamente perfette ma mi piace la loro anima 🙂

You already know I love the instantaneous photography: the images in this post are made on Polaroid or old Impossible films: they are not perfect from a technical point of view but I like their soul!

E a voi come piace viaggiare? Da soli o in gruppo? Improvvisate oppure organizzate tutto? Quali esperienze interessanti avete avuto?

How about you? How do you like to travel? Alone or in a group? Improvising or after a careful preparation? Which interesting experiences did you have?

Come sempre potete lasciare i vostri commenti, sono sempre benvenuti.

As always your comments are welcome, thanks.

 

 

 

 

 

A journey: so says the poet

Un viaggio: così dice il poeta

A road trip: day zero                                                                              photo rkr©2019

Dice Kavafis: “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. Si torna diversi”

Kavafis says: “Who comes back from a journey never is the same person who left. You come back different”.

Anche a me è capitato…

It happened me too…

Come sempre i vostri commenti saranno graditi! As usual your comments will be appreciated!

E per gli amici che parlano italiano suggerisco la visione e l’ascolto di questo breve video si Kavafis.

 

 

 

 

On the road with Janis

Viaggiando con Janis

Una Polaroid scattata viaggiando su un’autostrada tedesca mentre alla radio trasmettevano una canzone di Janis Joplin è il punto di partenza per questo trittico, tutto Polaroid!

A Polaroid I took when I was on a german motorway listening to a song from Janis Joplin is the starting point for this triptych, all Polaroid!

E a voi piace Janis Joplin? Cosa ascoltate quando viaggiate? Sentitevi liberi di condividere le vostre idee musicali da viaggio!

And do you like Janis Joplin? What do you like to listen when you travel? Fell free to share your preferred travel music!

Homage to Janis

Omaggio a Janis

Homage to Janis                                                                                                     photo rkr©2019

Un trittico come omaggio a Janis Joplin, grande artista prematuramente scomparsa all’età di 26 anni a Los Angeles nel 1970.

This tryptich is dedicated to Janis Joplin, a great artist who died too early at age of  26 in Los Angeles, 1970.

Come ha scritto un amico mio è un pensiero di  dissoluzione.

La carica vitalistica di Janis Joplin si intreccia  con il “cupio dissolvi“. Il trittico  lo indica. Il colore ciano, sempre con le medesime tonalità, accompagna la tre immagini. Non fa da sfondo e neanche contrasta, è il colore dei suoi sogni.

As a friend of mine wrote it is a thought about  dissolution.

The vital charge of Janis Joplin interwines with the “cupio dissolvi” (wish to be dissolved).

The cyan colour, always with the same tones, goes along with the three images. It’s not a background neither a contrast: it’s the colour of her dreams. 

E adesso per favore indossate le vostre cuffie o accendete gli altoparlanti e godetevi questo pezzo, volume alto possibilmente!

And now please wear your headphones or switch on the loudspeakers and enjoy this piece, high volume if possible!

Come sempre potete cliccare sul trittico per una visione ingrandita e vi ricordo che i vostri commenti sono benvenuti, grazie.

As always you can click the tryptich for an enlarged visualization  and I remind you that your comments are welcome, thanks.

 

About the pleasure of physical photos and editing

Il piacere delle fotografie stampate e l’editing

Siamo davanti a un tavolo, un tavolo libero. Le disponiamo una dopo l’altra, in file e colonne. Si occupa quasi tutta la superficie disponibile, dopo si inizia a lavorare. Questa si, questa non so. E no, questa proprio no va. Guarda, queste tre insieme raccontano una piccola storia, ma se togliamo questa e ci mettiamo quest’altra la storia cambia, diventa più…

We are in front of a table, a free table. We arrange them one after the other, in rows and columns, more or less. We take up all the available surface, than we start to work. This one yes, this other I don’t know. No, no this one absolutely no. Look…these three together tell a story, but if we take away this one and lay this other the story is different, it’s more..

i-phone_rob_ott2016-5-di-19

 In Italia secondo una ricerca di OnePoll per Samsung ogni giorno vengono caricate sui social cinque milioni di fotografie, una media di tremila al minuto con un intervallo fra lo scatto e la condivisione che non supera i sessanta secondi.  Per una riflessione su questo vi suggerisco l’ articolo del mio amico Roberto. Ma io amo una fotografia lenta, che richiede i suoi tempi e prima di essere in qualche modo condivisa debba stagionare, invecchiare un poco come un buon vino.

According to a research made by OnePoll for Samsung in Italy (where I live) everyday five millions photos are uploaded on social medias, which makes an average of three thousand each minute with a time interval between the shot and the sharing which is no longer than sixty seconds. But I love a slow photography which requires its proper times and before being shared has to mature, somehow like a good wine.

Molte delle foto che appaiono sui social vengono viste per pochi secondi e dopo pochi minuti sono già dimenticate, appartengono al passato. Una foto stampata contiene passato, presente e futuro. Il momento dello scatto e il momento in cui la guardiamo. E quella foto sarà con noi, forse in un album oppure in una scatola di cartone da scarpe anche in futuro.

Many pictures on the socials are seen for a few seconds and after a few minutes are already forgotten, belongs to the past. A printed photo holds together the past, present and future. The moment when we shot it and the moment when we look at it. And that photo will be with us  maybe in an album or in a cardboard shoes box in the future.

Durante l’ultimo viaggio vacanza ad Ischia (cure termali da bravi vecchietti) ho scattato solo foto istantanee sia con la mia vecchia Polaroid 340 sia con la nuova I-1 di Impossible, adoperate a giorni alterni. Una per il colore, l’altra per il bianco e nero. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare sapere di avere un numero limitato di foto da scattare è stato molto liberatorio. Non dovevo fare un reportage ma solo “vedere” quello che catturava la mia attenzione, dedicargli il tempo necessario per scegliere l’inquadratura migliore e scattare. Ancora il binomio tempo e attenzione! E dopo pochi minuti la stampa era fra le mie mani, wow!

During my last journey to Ischia (thermal bath as good old people have to do) I only shot instant photography with my old Polaroid 340 and my new I-1 by Impossible, on alternate days, one for color the other for B&W. Contrary to what it could seem knowing to have a limited number of available shots has been very liberating. I had not to make a reportage but only to “see” what was interesting to me, allow myself the required time to look for an appropriate framing and shoot. Once again time and attention. And after a few minutes a real print was in my hands, wow!

i-phone_ischia_092016-72-di-143 Fare una selezione fra le foto scattate è un momento importante per un fotografo, un momento che diventa creativo secondo delle scelte che facciamo. Un mio scritto/esercizio di editing lo trovate in questo articolo, questa volta digitale 🙂 e in quest’altro con foto stampate questa volta 🙂 🙂 e se siete curiosi vi basta cercare “editing” all’interno del blog, dovreste trovare questi articoli. E se un amico o un’amica vi aiutano in questa operazione con la loro opinione si può anche trascorrere del tempo piacevolmente insieme.

Making a selection among the shots is a very important phase for the photographer, a moment which can be creative depending on the selection we make. One of my written/exercise of editing can be found in this post, digital this time 🙂 and in this other with printed photos this time 🙂 🙂 and if you are still curious just look under editing in the blog, you should find at least these post. And if a friend helps you in this phase it’s possible to spend a good time together.

E le foto di Ischia dove sono? Siate pazienti per favore, non ho ancora finito l’editing e la scansione…ci vuole tempo…ma voi, i vostri ricordi come preferite conservarli? Stampate ogni tanto qualche foto?

And where are the Ischia photos? Be patient please, I have not yet finished the editing and scanning phase…I need time…but how about yourselves, how do you prefer to store your memories? Do you print sometimes any picture?

Back home now!

Tornato a casa ora…

back home photo rkr©2016

back home                                                                                                           photo rkr©2016

Recentemente ho letto, credo sulla “Lettura” supplemento domenicale del Corriere che un viaggio lo si gusta tre volte: quando lo si prepara, quando lo si fa e quando lo si ricorda.

C’è una altra cosa piacevole di un viaggio per me: è la sensazione al ritorno di essere di nuovo a casa. Noi, mia moglie ed io siamo appena tornati da un viaggio vacanza ad Ischia e ora ci gustiamo questa sensazione anche se avremo bisogno di almeno una settimana per rimettere tutto in ordine, ma anche questo fa parte dell’esperienza del viaggio!

I recently read that a journey can be enjoyed three times: first when you prepare it, second when you do it, third when you remember it.

There is another pleasant moment in a journey in my opinion: the feeling when you are  back to be home again. We, my wife and me are just back from a short journey holiday to Ischia (Island in South Italy) and now we are tasting this  feeling even if it will take at least a week to put everything in order, but this also is part of the journey experience!

Nota fotografica N° 1: ho scelto di scattare durante questo corto viaggio  con una vecchia Polaroid Land 340 (macchina che era di mio papà) per il colore e la nuova Impossible I-1 per il bianco e nero. Far foto per due settimane sapendo di avere un numero limitato di scatti a disposizione è secondo me molto interessante: ne parleremo quando avrò scansionato una parte delle foto per poterle pubblicare.

Photo note # 1: I decided  to shoot with an old Polaroid Land 340 (which was my father’s camera) for colors and the new Impossible I-1 for B&W during this short  journey. Photographing for two weeks knowing to have  a limited number of available shots is in my opinion very interesting: we’ll discuss it when I’ll have scanned a part of the pictures in order to post them.

Nota fotografica N° 2: la foto che apre l’articolo invece è stata scattata con un cellulare (sono flessibile:-))ed una app per riprodurre l’effetto antico. Non è fra le mie abitudini ma trovo in qualche modo affascinante che molte persone usino tecnologie molto avanzate per introdurre “difetti” nel risultato fotografico. Anche di questo ne parlerò.

Photo note # 2: the opening photo has been shot instead with a mobile phone (yes I’m flexible) and an app to reproduce this antique look. It’s not something I usually do but I find fascinating that many people use a very advanced technology to introduce “defects” in the photographic outcome. It’s another topic about which I’ll speak.

 

An old lady and her old Polaroid…

Un’anziana signore e la sua vecchia Polaroid

Poco tempo per il blog. Ma questo, è bellissimo!

Not much time for the blog. But this is beautiful. Please click on “view original”

Pega's photography Blog

PhotographsSta girando in rete un delizioso video sull’intreccio fra fotografie e ricordi, anzi, per la precisione: Polaroid e ricordi.
Si intitola Photographs ed è un cortometraggio animato realizzato da Brendan Clogher e Christina Manriqueche, due studentesse che hanno realizzato questo progetto come tesi alla Loyola Marymount University di Los Angeles.
La protagonista è un’anziana signora che ritrova una vecchia fotocamera Polaroid e comincia a scattare…
E’ un piccolo gioiellino che, se non l’hai già fatto, ti invito proprio a vedere.
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