“Impossible” portrait in B&W

Ritratto “Impossible” in B&N

Tempo di mettere al lavoro la mia sx-70, Simo in cucina come soggetto, luce naturale dalla finestra.

Time to put my SX-70 at work, Simo in the kitchen as subject, available window light.

impossible portrait: simo  photo rkr©2014

impossible portrait: simo in the kitchen,       photo rkr©2014

620-585 nanometers, for Roberto

620-585 nanometri, per Roberto                         English text below, thanks

L’amico Roberto mi ha ricordato che il blog va a rilento. E’ vero, forse il fotografo oltre che tranquillo è diventato anche pigro! No, è solo per via di un insieme di circostanze e impegni extrafotografici. Ma per amicizia e rispetto ai lettori, molti dei quali sono nuovi mi sono ritagliato un piccolo spazio temporale e questo è il risultato.

My friend Roberto reminded me that the blog is slowing down.  It’s true, maybe the photographer is now not only quiet but lazy as well! No, it’s simply as I already said a combination of circumstances and tasks outside the photographic field are taking most of  my time. But because of friendship and respect for my readers, many are new readers I cut a small space and here we are.

Lunghe giornate di pioggia. Guardo fuori dalla finestra e vedo colori spenti, cupi. Esco a fare quattro passi e solo un’auto rossa ravviva a malapena l’ambiente. Piove, piove, guarda come piove cantava qualcuno. Io amo l’acqua in tutte le sue forme, pioggia compresa. Ma in dosi giuste! Ora vorrei un poco di colore, basta grigiore.

Long rainy days. I look through the window  and I only see lifeless colors, dullness. I go for a short walk and only a red car barely  revives the environment. It rains, it rains, it rains, look how it rains someone was singing. I love the water in all its forms. But in the correct dose! Now I would like a little bit of color!

Amo il colore, un poco perchè la mia vita professionale è stata legata ai colori, coloranti, pigmenti. Infatti nel tempo mi sono fatto una piccola biblioteca non solo sugli aspetti tecnici, chimici (seppur prestato al marketing ero un chimico, una volta!) ma anche sul loro significato, sul loro impatto sulla vita delle persone.

2014_feb_rob-29

I love colors! In my professional life I had to do with colors, dyes and pigments. In the time I build up a small library not only about the technical aspect (even if later donated to the marketing  I was a chemist, once!) but also about their influence on our lives.

Sapevate  che dopo una gara il battito del cuore dei cavalli ritorna ad un ritmo normale più velocemente se questi sono in un box azzurro o verde mentre se sono in un box rosso o arancio occorre più tempo?

Did you know that after a race the heartbeat of  horses slow down to a normal rate much quicker if horses rest in a green or blue box than in a red or orange one?

E allora in una giornata grigia come questa forse è dell’arancio che necessito! Cercando un poco nelle mie scatole ho trovato questa piccola serie di polaroid (quelle originali, sx 70 credo) . Ho adoperato lo sfocato dove volevo portare l’attenzione al colore, forse  era una giornata grigia anche quando ho scattato queste foto!

Than in a grey day like today I need some orange, that is a color! Looking in my boxes with the label “old” I found this series of Polaroid (original, SX 70 I believe). I worked with the out of focus areas in order to bring the attention to the color, maybe when I shot this photos was a grey day as well!

Come sempre potete, anzi dovete 🙂 cliccare sulle foto per ingrandirle.

As always you can, ohh no you have to 🙂  click on the images to enlarge them.

Opps, dimenticavo: fra i 620 e i 585 nanometri c’è la lunghezza d’onda dell’arancione!

Opps, I was going to forget: between the 620 and 585 there is the wave length of the orange color!

Pinholes: my beginnings, 2

Stenopeiche, il mio inizio, 2

Come è iniziata questa storia l’ho scritto qui. Ora qualche altra foto.

How did this story begin I wrote here. Now some more photos.

como-steno-1-2 Deserted tennis courts. They are really there. We never know why are they deserted. We look at, and more we look at them more they seem to be deserted. Deserted of themselves, deserted. This thing stops here.

como-steno-3-2Everything collapsed. We only treausured the chaos of the nature, its madness.

como-steno-2-2The sea.  It took everything.  He broke the marble forest.

But the sea is also a guardian. Christ is also a guardian.

And yes, it’s also a guardian, he’s in the wrong the sea.

It walks with the time, as if it could be possible.

Pinholes: my beginning

Stenopeiche: il mio inizio         please svroll down for english text, thanks!

polaroid cardboard camera

polaroid cardboard camera

Dovreste già aver letto che fra i miei interessi c’è la fotografia stenopeica, alcuni articoli li potete leggere qui. Oggi vi racconto come ho iniziato. Primo passo l’acquisto, spinto dalla curiosità di una macchina stenopeica in cartone della Polaroid. Credo ce ne siano pochissime in giro, in ogni caso ne sono molto orgoglioso 🙂

Probably you already know that among my interests there is the pinhole photography, you can read something here. To day I’ll tell how did it start. First step was to buy a cardboard Polaroid Pinhole camera, because I was curious. I believe there are not many around and I’m a …proud owner!

Poche settimane dopo era tempo di vacanze: per un insieme di circostanze non potevamo allontanarci troppo  e la meta scelta è stato il lago di Como, un’ora d’auto da casa. Non era pensabile andare in vacanza senza una macchina fotografica e allora quale scegliere? Facile, la nuova Polaroid stenopeica! Se il posto per noi era familiare questa scelta avrebbe dato delle foto differenti, non le solite “già vista 1000 volte!”.

A few weeks later was holiday time: because of some special circumstances we could not travel too far and we decided for the Como Lake, more or less one hour drive from home. Unthinkable to go on holiday without a camera and the question was: which one? Easy, the new Pinhole Polaroid! If the place was already known and familiar to us this choice had given different pictures, not the usual “already seen 1000 times!”.

Poco prima di partire  avevo trovato un delizioso libricino di Marguerite Duras dal titolo “Il mare scritto” illustrato da fotografie di Hèléne Bamberger: per ogni foto, scattata durante le passeggiate in Normandia  una piccola frase. E allora ho deciso che anzichè scattare a caso avrei fatto, con la mia macchina stenopeica delle foto che richiamassero quelle del libro, oppure potessero adattarsi alle frasi di Marguerite Duras. Ovviamente tenendo conto che eravamo sul lago di Como e non a Trouville, Normandia.

Short before leaving I found a delicious small book from Marguerite Duras “The written sea” with photographs by Hèléne Bamberger: a short sentence for each photograph. The photos were shot when walking on the coasts of Normandie. So I decided that instead to shoot in a random way I had taken with my pinhole camera pictures referring to the ones in the book, or which could be adapted to the sentences of Marguerite Duras. Of course keeping in mind we were on the Como Lake and not in Trouville, Normandie.

Dopo la vacanza le ho assemblate insieme alle frasi del libricino. Insieme ad altri miei lavori hanno fatto parte di una mia esposizione dal titolo “5 pezzi facili e non perfetti” nel settembre del 2008, ma di questo scriverò un’altra volta.  Ora qualche foto…

After the holidays I assembled these photos with the sentences from the book. Together with a few other my works these have been part of an exhibition entitled “5  pieces easy and not perfect” I had in september 2008, but I’ll write  about it another time. Now, the photos…

como-steno-3

Daily we looked at it, the written sea lake

como-steno-1The calm of the white. The remainder is time.

como-steno-2I don’t know anything more.

Maybe it’s Chile or a  much reviewed and much adjusted Japan.

It depends on you, dear viewer.

como-steno-4I photographed the sea and than I printed the photo, I left bringing it with me in a book.

The sea remained there, courteous, delicate, perfect, INVISIBLE, ETERNAL.

Come quasi sempre potete cliccare sulle immagini per vederle ingrandite.

As most of times you can click on the images to enlarge them. 

Adriana e Bruno

Adriana e Bruno.                  please scroll down for english text, thanks.

Giornata della Mamma. Come potrei dimenticare quella Mamma che mi ha dato il regalo più bello che potessi immaginare,  sua figlia Simonetta?  Anche Adriana adesso è in cielo con suo marito Bruno, e anche loro sono sorridenti come in questa Polaroid di pochi anni fa. 58 anni di matrimonio sono stati tanti, questo era AMORE!

Mother’s Day. How could I forget that Mother who gave me the most beautiful present I could dream of, her daughter Simonetta? Adriana is now in the sky with her husband Bruno, and they as well are smiling, like in this Polaroid of a few years ago. 58 years wedding are many, this was LOVE!

bruno, robert e adriana

bruno, robert e adriana

Grazie Adriana, grazie Bruno, Simo ed io vi pensiamo sempre 🙂

Thanks Adriana, Thanks Bruno you are always in our heart.

My pinhole day

La mia giornata stenopeica.            please scroll down for english text, thanks.

Da molti anni l’ultima domenica di aprile è la Giornata Mondiale della Fotografia Stenopeica. Per chi non lo sapesse, si tratta di fotografare con apparecchi che al posto dell’obiettivo hanno solo un minuscolo foro. E’ il principio della “camera obscura”,  strumento utilizzato da pittori come Canaletto per riprodurre i minuscoli dettagli dei suoi paesaggi. Io confesso di non essere particolarmente appassionato a questo tipo di fotografia ma in questi tempi di perfezione digitale e fotografie “virtuali” che si vedono solo su schermi, monitor e altri strumenti tecnologici ogni tanto mi piace questo approccio molto basilare. E allora quest’anno ho deciso di prendere parte a questa manifestazione anche per provare quella sensazione particolare dovuta al fatto di sapere che nella stessa giornata in tutto il mondo altri fotografi sono impegnati nella stessa attività.

Since many years the last sunday of April is the Worldwide Pinhole Day. For the friends who do not know what we are speaking about it means taking pictures with a camera which instead of a lens has a very small hole, a pinhole. It’s the principle of the “camera obscura” used, among the others by Canaletto to reproduce all the details in his landscape paintings. I have to admit I’m not really passionate of it but in the today’s  times so full of the extreme  perfection of digital photography and with so many “virtual” photos, which you only see on a monitor or on the  screen of an high tech device I like occasionally this return to a basic photography. Therefore I decided to take part. Another reason is the special feeling you have when you do something and you know that many other people worldwide are doing something similar.

In passato  avevo già partecipato, potete leggere i miei pensiero e vedere alcune foto qui e qui.

I already took part in the past, you can read my thoughts  and see a few pictures here and here.

Quest’anno non avevo un’idea precisa sulla quale lavorare, e allora dopo questi test del giorno prima ho deciso di fare qualche cosa in bianco e nero, adoperando una pellicola istantanea  ad alta sensibilità. Ho iniziato di buona lena subito al mattino, mentre preparavo la colazione.

This year I had not an exact project to work on, therefore after these  tests of the day before I decided to use an high speed instant film and work in black and white. The start was early, breakfast time.

breakfast time, photo rkr©2013

breakfast time, photo rkr©2013

Dopo la colazione ho provato una natura morta, la frutta è un soggetto familiare dei miei esercizi di disegno. After breakfast I tried a still life, fruit is a familiar subject for my attemtpt to learn drawing. 🙂

interesting light, wrong framing :-(

interesting light,  framing to be improved  😦

Una delle difficoltà di questo tipo di fotografia è che la mia macchina, che essenzialmente è una scatola di cartone con applicato un dorso Polaroid per le pellicole non ha mirino e l’inquadratura viene fatta ad occhio, così come l’esposizione. Il vantaggio di adoperare pellicole istantanee è quello di poter correggere subito gli errori. Che comunque si pagano cari, considerato il prezzo di queste pellicole 😦 One fo the difficulties in this kind of photography is that my rob_2013_04-12camera, which essencially is a carboard box with a polaroid back, has no viewfinder. Framing (and exposure) is based more or less on the photographer experience. The positive side to use instant film is that you can correct what is wrong, but mistakes can be expensive taking into account the cost of the films 😦

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Still life. photo rkr©2013

Still life. photo rkr©2013

Fotografare è una questione di luce, e allora ho pensato ad un ritrattto. Mia moglie, che si è prestata a rimanere il più possibile immobile per il tempo necessario per l’esposizione, circa 15″.

Photography is about the light and I thought of a portrait. My wife was my model, trying not to move for the necessary time, about 15″.

simo, photo rkr©2013

simo, photo rkr©2013

Ora di pranzo, oggi pesce! Lunch time, today fish!

rob_2013_04-14

orata, photo rkr©2013

orata, photo rkr©2013

Nonostante la giornata piovosa, nella speranza di una location suggestiva siamo andati al lago ed abbiamo approfittato di una piccola schiarita. La pellicola si è dimostrata troppo sensibile e il risultato è un po’ evanescente. Allora ci ho giocato un poco…

In spite of the rainy day, in the hope of a good location we went in the afternoon to a lake, where we just took one photo in between the showers. But the light was too much for this kind of film and the result was somehow evanescent. I played a little with it…

rainy day, photo rkr©2013

rainy day, photo rkr©2013

Sfortunatamente il molo dietro la schiena della mia modella disturba molto. Sarebbe facile toglierlo con un programma di postproduzione, ma trattandosi di fotografia analogica non mi sembra corretto! Teniamo l’errore! Saremo più attenti un’altra volta!

Unfortunately the peer beside the back of my model disturbs the composition. It would be easy to remove it with a postproduction software, but here we are in the field of the pinhole photography and I think it would not be correct! We’ll keep the mistake, next time we’ll pay more attention!

La pioggia ci ha rimandato quasi subito a casa. Avevo ancora qualche foto da scattare, e ho pensato al vaso fotografato il sabato. Ma non volendo ripetere la stessa foto ci ho messo le mie rose secche. La luce stava calando ed ho dovuto adoperare tempi abbastanza  lunghi.

roses,  photo rkr©2013

roses, photo rkr©2013

Because of the rain we drove back home soon. I still had a few pics in the camera and I thought at vase I photographed on saturday. Burt desiring to change a little I put my dried roses in the vase.

E per finire ho adoperato il ritratto di Simo fatto al mattino…

And to finish I used the Simo’s portrait I made in the morning…

the portrait, photo rkr©2013

the portrait, photo rkr©2013

Ora devo solo decidere fra queste foto quale selezionare per il sito ufficiale della Giornata Mondiale della Fotografia Stenopeica. Voi quale scegliereste?

Now I only have to select a photo for the site of the Worldwide Pinhole Day. Do you have any suggestion?

Naturalmente potete cliccare sulle foto per vederle ingrandite.

Of course you can click on the photos to enlarge them.

Per chi fosse interessato ai dettagli tecnici ho adoperato una pellicola istantanea bianco e nero Fuji FP-3000B, dalla sensibilità di 3.000 iso. I tempi di esposizione in casa variavano fra i 10″ e i 180″(vaso con le rose).

For who is interested in the technical details I used a B&W 3000 iso Fuji film FP-3000B . Exposure times varied between 15″ and 180″ (the roses).

December 10th, one more !

10 dicembre, uno in più !                     Please scroll down for english text, thanks.

compleanno_64-008C’è un modo migliore per iniziare una giornata speciale di farsi una buona spremuta d’arance e limoni? Forse si, ma a me piace questo 🙂

compleanno_64-004Is there a better way to start a special day than enjoying an orange and lemon juice? Perhaps, but I like this 🙂

compleanno_64-010Eh si, oggi è il mio compleanno. Uno in più. Anche quest’anno è andata. Sorridere e continuare a cercare qualche cosa, fare qualche cosa, inventare qualche cosa.

compleanno_64-016compleanno_64-015Yes, it’s my birthday today. One more. This year has gone as well. Smile and go on in looking for something, doing something, inventing something.

compleanno_64-017Non smettere di sognare ed imparare.  Vivere, non solo sopravvivere! Leggere, fotografare, cucinare, camminare, ascoltare musica, disegnare. Tante cose.

Pencils are the nice present from Simo, now I really have to practice...

Pencils are the nice present from Simo, now I really have to practice…

Vivere con Simo e costruire ricordi per il futuro. Condividere con gli amici, nella vita, nel web, ovunque.  Godersi i momenti belli.

Simo, my dear beloved wife, sharing my manias, opps passions ! Grazie Simo!

Simo, my dear beloved wife, sharing my manias, opps passions ! Grazie Simo! This is a Polaroid!

Devo ringraziare mia moglie Simo che ha sopportato questo sempre più vecchio brontolone con le sue manie. E grazie a tutti i lettori del mio piccolo blog! E soprattutto devo ringraziare Lui per aver avuto una buona salute…

hmmm, this was a few years ago....

hmmm, this was a few years ago…. It’s a Polaroid matt…

Don’t quit dreaming and learning.To live, not just survive. Reading, making photos, cooking, walking, listening to good music, drawing. Many things. To live with Simo and build together memories for the future. And share moments with friends, in the life and in the web, everywhere. Enjoying the nice moments.

with Amy Arbus, daughter of Diane during a workshop at TPW in tuscany, about 10 years ago...

Polaroid of me with Amy Arbus, daughter of Diane during a workshop at TPW in tuscany learning portrait photography, about 10 years ago…

 I have to thank my wife, Simo who managed to bear this always older grumbler with his manias. And thank you all you, reader of my small blog. But above all I have to thank Him for the good health I had …

compleanno_64-018

Ho menzionato i ricordi? Did I mention memories ? Ecco, Here 🙂

Once upon the time...with hair...

Once upon the time…robert with hair… The Swinger, my first Polaroid…1971

Simo and me in Arles, 2010

Simo and me in Arles, 2010

with Simo...

with Simo…

E questa è la mia scatola magica che avete già visto in questo post…Nella foto io sono quello di mezzo…

And here is my magical box, you have already seen here…in the photo I’m the one in the middle…

magic boxE per finire volete sapere quanti? Ascoltate la musica !   Ciao!

And to finish would you like to know how many? Listen to the music ! Cheers!

We were special

Eravamo speciali                         Please scroll down for english text, thanks.

Quel giorno, al crepuscolo la luce era speciale. Anche noi eravamo speciali. La nostra amicizia ci dava un’energia incredibile. Tutto era speciale. E la Polaroid Matt ne ha conservato il ricordo. Sono passati un po’ di anni.

That day, at dusk the light was special. We were special as well. Our friendship was giving us an incredible energy. All was special. And the Polaroid Matt Film treasured the memory. It was a few years ago.

polaroid matt

Bruno

Bruno.                                   please scroll down for english text, thanks.

La guerra è follia. E all’interno di questa follia ci sono storie drammatiche. Durante la seconda guerra mondiale soldati italiani furono mandati in Russia. Vestiti in modo inadeguato, privi di armi moderne  dovettero confrontarsi con l’organizzato esercito sovietico e con quel terribile avversario che aveva sconfitto anche Napoleone: l’inverno russo.  Degli oltre 229.000 soldati mandati in Russia i superstiti furono 114.485. Fra questi c’era anche Bruno.

War is madness. And inside this madness there are many dramatic stories. During the WWII italian soldiers were sent to the russian front. With inadequate equipment and clothing, without modern weapons they had to fight against the well organized soviet army and against that terrible enemy which had already defeated Napoleon: the russian winter. More than 229.000 soldiers had been sent to Russia. Only 114.485 survived: Bruno was one of them.

Molti, molti anni dopo Bruno sarebbe diventato mio suocero. E mi avrebbe raccontato tante volte l’avventura della Russia. Le lunghe marce, il freddo intenso (oltre 30°C sottozero), i ghiaccioli che si formavano sulle barbe, i troppi morti rimasti nella neve, la fame, i compagni feriti dalle armi nemiche e quelli con gli arti congelati,  la battaglia di Nikolajewka in cui morirono fra i quattro e  i seimila soldati. E mi parlava della cavallina russa che trainava la slitta e che era tanto brava che lui se avesse potuto se la sarebbe portata a casa. “Sai cosa faceva?” mi domandava e mi spiegava che dopo le soste, quando dovevano ripartire spostava il suo corpo di lato e non in avanti e questo per sbloccare i pattini della slitta dal ghiaccio. E il piccolo sollievo quando dopo giorni di marcia alla fine, arrivato alla città di  Karkov era riuscito a portare i tre compagni feriti che aveva sulla slitta in un ospedale militare. Perchè Bruno si preoccupava sempre per gli altri.

Many years later Bruno became my father in law and narrated me many times his adventure in Russia. He told me about the long marches, the freezing cold even below 30°C, colder than minus 22 fahrenheit, the ice on the beards, the too many dead soldiers left in the snow, the hunger, the wounded friends, some by the enemy weapons other with frostbitten limbs, the battle of Nikolajewka where between four and six thousand men died. And Bruno told me about the small russian horse which dragged  the sledge and after any rest before to start again to walk moved the body on the side. “Do you know why?” he asked me and explained she did this in order to free the sledge from the ice. And the small relief when he managed to bring the three wounded fellow soldiers on his sledge to an hospital in the town of Karkov. Yes, because Bruno always was taking care of the others.

Bruno mi ha raccontato anche cose meno drammatiche, la sua vita in una fattoria prima della guerra, il suo lavoro nell’industria nel dopo guerra. La sua gioia quando dopo molti decenni aveva finalmente ritrovato uno dei feriti che aveva sulla slitta in Russia.  Tanta fatica, tanto lavoro e tanti valori nella sua vita.

Bruno told me also less dramatic stories, his life in a farm before the war, his work in the industry after the war. His happiness when after having searched many years he found one of the wounded soldier he had on his sledge in Russia. 

Due settimane fa la salute di Bruno è improvvisamente peggiorata e purtroppo dopo qualche giorno ci ha lasciato.  Aveva 97 anni. Ci mancherà, lui ed i suoi racconti.

Bruno, hai visto che ti hanno messo la bandiera per il tuo nuovo viaggio? Ancora una cosa: grazie Bruno per quel bellissimo regalo che mi hai fatto e che si chiama Simonetta. Ne avrò cura, ciao”

Two weeks ago suddenly his health got really worse and after a few day he died. He was 97. We’ll miss him and his stories. 

“Bruno, have you seen you had the flag for your new journey? One more thing: thank you Bruno for that beautiful present you gave me, whose name is Simonetta. I will take care of her, cheers”

Ma questo è un blog principalmente di fotografia ed a me piace ricordare mio suocero con le foto, le polaroid di qualche festa di famiglia quando c’era ancora sua moglie, e le foto che Simonetta ed io abbiamo fatto per il suo novantasettesimo compleanno e per lo scorso Natale.

But this is mainly a blog about photography and I would like to remember my father in law with a few photos, polaroids from some family gathering when his wife was still with us and the pictures Simonetta and me took for his 97th birthday and last Christmas.

In questo blog ho già scritto più volte che la fotografia serve anche ad alimentare i ricordi ed allora mi permetto un suggerimento: stampatele le foto. Una ogni cinque, una ogni dieci come volete: ma stampate qualche foto regolarmente. Un giorno le apprezzerete.

I already said in this blog that photography has the power to become the food of our memories. And now I allow myself a suggestion for you: print the photos, please. One each five, one each ten as you desire, but print a few pictures in a regular way. One day you’ll enjoy them.

E  per tutti coloro che hanno sofferto a causa delle guerre una canzone del maestro Bepi De Marzi dal titolo Nikolajewka. Con il desiderio che non ci siano più guerre…

 And to celebrate all the ones who suffered because of the wars a song by the Maestro Bepi De Marzi whose title is: Nikolajewka. Desiring a world with no wars….