My photos at the Rochester Contemporary Art Center !

Le mie foto al Rochester Contemporary Art Center!          Scroll down please for english text, thanks

Qualcuno forse si ricorderà questo post su un lungo pomeriggio di lavoro. E quest’altro sull’operazione 6x6x2012 del Rochester Contemporary Art Center. E del mio sogno americano. Ora questo è diventato realtà. Una selezione della mia “storia di un migrante” (titolo provvisorio) è esposta al RoCo. Ed il mio nome compare nella lista degli artisti! Più di 7.000 lavori sono pervenuti da  circa 50 paesi differenti e più di 1.000 sono già stati venduti a 20 US$ ciascuno per contribuire al finanziamento del Centro. Il mio obiettivo non è tanto la vendita quanto il prendere parte a questa emozionante operazione. Devo ringraziare il centro e soprattutto Megan Charland, dal cui blog (che suggerisco di visitare) sono venuto a conoscenza dell’operazione.

rochester contemporary art center

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Maybe someone still remember this post about my printing work an afternoon a few weeks ago. And this one about the 6x6x2012 action at the Rochester Contemporary Art Center. And my american dream. Now this has become reality. A selection of my “migrant story” (the real title is not yet defined) is now on display at the Ro.Co. in Rochester. And my name is in the list of the artist. More than  7.000 artworks arrived from about 50 countries and more than 1.000 have already been sold at 20 US$ each in order to help financing the Center. My goal is not to sell but just to take part in such an exciting action. I have to thank the Center and Megan Charland because I knew about this through her blog , which I suggest to visit. 

rochester contemporary art center

An homage to …

Un omaggio a …                                    please scroll down for english text, grazie 🙂

 colorsDa qualche giorno ci sono tanti colori in casa mia. Quattro colori nuovi. Sul tavolo del soggiorno. Non è un caso. Forse c’è un motivo dietro.   Una volta un fotografo famoso mi disse che il bello della fotografia è che permette di non annoiarsi mai. Hai un’oretta in cui non sai cosa fare? Prendi la tua fotocamera e inventati qualche cosa.

Since a few days there are many colors in my home. Four new colors. On the table of my living room. It’s not casual. There is a reason behind it. Once a famous photographer told me that one nice thing in photography is that you’ll never be bored. If you have one free hour you can take your camera and invent something.

 Dopo aver scritto questo articolo in cui ho spiegato il mio rapporto con l’America mi è venuta l’idea di rendere un omaggio, seppur  casalingo all’arte americana. E allora mi sono inventato qualcosa. 

After that I wrote this post about my relationship with America I got the idea to pay an homage, an homemade homage to the american art and therefore I invented something. 

E questo, sotto  è il risultato di questo primo tentativo. Da perfezionare.

And here, below is the result of this first attempt. To be improved.

cokes, homage to...

cokes, homage to… rkr©2012

Così si spiegano i fogli colorati che, attivando come sempre la curiosità di Simonetta avevo momentaneamente piazzato in soggiorno. A proposito, è vero, le case dei fotografi sono sempre troppo piccole! E il sacrificio autoimposto l’altra sera di non bere l’unica coca che c’era in casa!  Per chi fosse curioso ecco un paio d’immagini del “making of”. Devo ammettere di aver commesso un piccolo errore, perchè avendo a disposizione solo l’oretta di cui sopra ho adoperato la macchina fotografica di Simonetta e mi sono fidato dei suoi automatismi. Lavorando in manuale avrei avuto forse una maggior costanza nel colore della lattina. Piccola lezione per la prossima volta.

This is the explanation for the colored papers I brought home and placed on the table, making my wife Simonetta very curious. By the way, it is true, the houses of the photographers are always too small! And I also did not drink last night the only coke I had, which was a big sacrifice! For the ones very curious here are a couple of photos of the “making of”. I must admit that I made a mistake because having only the free hour of which we already spoke I used my wife’s camera trusting on the auto modes. If I had work in manual mode probably the color of the coke had been more consistent. A small lesson for next time.

Questo è stato solo un piccolo “divertissement” , però in attesa che le mie foto vengano esposte al Rochester Contemporary Art Center come ho spiegato qui, (grazie Megan :-)) mi ha permesso di giocare a fare l’artista per un’oretta! Ma l’idea di ispirarmi ad artisti che mi interessano non mi sembra male, anzi mi stuzzica. Anche perchè da cosa nasce cosa e le idee vengono assorbite per poi essere elaborate fino a svilupparne di proprie. Farò altri esperimenti, lo prometto! 

This was only a simple “divertissement” but, waiting for my photos being exhibited at the Rochester Contemporary Art Center as I explained here, (thank you Megan :-)) I played for a little to be artist. But the idea to take inspiration from the work of artists I like is not bad, to be honest is exciting me. And from one thing another thing can born, the ideas are first engrossed and than elaborated until we are able to develop  our ones. I’ll make other experiments, you can be sure!

Come sempre potete cliccare sulle foto per ingrandirle.

As always you can click on the photos to enlarge them.

6x6x2012

6x6x2012                         please scroll down for english text, thanks

from Diane Arbus to Patti Smith, with coke and a polaroid sx 70

from Diane Arbus to Patti Smith, with coke and a polaroid sx 70, and...the mac! rkr©2012

Cliccare sulla foto per ingrandirla – Click on the photo to enlarge it.

E’ vero, da quando ero giovane l’America è stata fra i miei sogni. E lo è ancora, con qualche differenza perchè invecchiando sono diventato un poco più critico!   Il jazz. il rock&roll, Dylan, Tom Waits che musica. E gli scrittori partendo da  Hemingway con “il vecchio e il mare”, Steinbeck con “Furore” per arrivare a Corman Mc Carthy con “La strada” drammatico e intenso. Strade? e non posso dimenticare William Least Heat Moon e le sue “Strade Blu”. L’Harley Davidson e la Ford Mustang. La fotografia americana, Diane Arbus, Richard Avedon, Robert Mapplethorpe tanti nomi, ognuno con una sua visione. E sempre visione è, il cinema. Woody Allen, Scorsese, Spielberg, Orson Welles. E John Ford. E l’arte, Warhol. Edward Hopper. E la Coca Cola…

It’s true, since when I was young America was among my dreams. And still is there, with a few minor differences because getting old I became more critical! Jazz and rock&roll, Dylan, Tom Waits, what a music! And the writers, starting from Hemingway “The old man and the sea”, Steinbeck “The Grapes of Wraths” and arriving to Corman McCarthy with “The road” dramatic end intense. Roads? I cannot forget William Least Heat-Moon and his “Blue Highways” . The Harley Davidson and the Ford Mustang. The american photography, too many names among which Diane Arbus,  Richard Avedon, Robert Mapplethorpe. And the movies, Woody Allen, Scorsese, Spielberg and Orson Welles. And John Ford. And the art, Warhol. Edward Hopper. And the Coke. 

Arte vuol dire collezionisti e musei. Il Guggenheim. il Moma. Tanti altri. Come appassionato fotografo ho sempre desiderato esporre in un famoso museo americano ( i sogni non costano!). Ma questo è un sogno che potrebbe avverarsi: con l’operazione 6x6x2012. Che ho scoperto attraverso il blog di Megan Charland, un’artista americana ricca di creatività ed entusiasmo il cui sito e blog vi consiglio di visitare. Il Centro d’Arte Contemporanea di Rochester organizza una mostra cui chiunque può partecipare, inviando da uno a dieci lavori il cui formato deve essere 6×6 (pollici, siamo in America). Questi lavori verranno esposti e messi in vendita a 20 US $ ciascuno per contribuire a finanziare il centro stesso.  I lavori che non verranno venduti durante l’esposizione verranno messi in vendita in seguito on line. Artisti famosi e non fianco a fianco, esposti in modo anonimo.

Art means collectors and museums. Guggenheim. MoMa. Many others. As passionate photographer I always desired to exhibit in a famous  american Museum (dreaming is not expensive!). Now this dream could become reality through the operation 6x6x2012. I discover this via the Megan Charland’s blog (she’s an artist reach of creativity and enthusiasm and I really suggest to follow her site and blog). The Rochester Contemporary Art Center organizes an exhibition in which everyone can take part, just sending from 1 to 10 artworks whose size must be 6×6. These works will be exhibited in anonymous way and will be for sale at 20 US $ each in order to finance the RoCo. The pieces which will be not sold during the exhibition will be sold online later. Famous and non famous artists will exhibit one beside the other.

Io ho deciso di partecipare e come detto in questo post l’altro giorno ho stampato una selezione dal mio lavoro in corso “storia di un migrante”. Se le foto non andranno perse durante il viaggio e se arriveranno in tempo potrò finalmente dire di aver esposto in un prestigioso museo americano, il Rochester Contemporary Art Center. A questo punto non sarà importante se nessuno le comprerà, la soddisfazione è che saranno appese là! E…Rochester è la città della Kodak !

I decided to take part and as I said here a few days ago I printed a selection from my ongoing project “a migrant story”. If the photo will be not lost during the journey and if the will arrive within the due time I will be able to say that my pictures have been exhibited in a famous america museum: the Rochester Contemporary Art Center. In that moment it will be not important if nobody will buy them, my satisfaction is to know they have been hanging there. And…Rochester is the city of Kodak !