I love polaroid, part 2

I love polaroid, parte 2.        please, scroll down for english text, thanks

Tempo fa una fotografa famosa, a suo tempo allieva di Richard Avedon mi disse che lui insegnava ai suoi allievi che  in fotografia non si potessero ottenere risultati senza le tre E: Energia, Entusiasmo ed Emozione. Energia perchè è necessario lavorare duro, entusiasmo perchè è quello che ci deve spingere ad impegnarci, emozione perchè una foto deve dare emozione.

Time ago a famous photographer who was student of Richard Avedon told me he was used to say to his student that it was not possible in photography to get good results without the three E principle: Energy, Enthusiasm and Emotion. Energy because you have to work hard, enthusiasm is what push us to work hard and emotion because emotion is what a photo has to transmit. 

Come autore amo l’emozione fotografica, sia quella che provo nel vedere foto sia quella che provo nel fare foto. Ed un’emozione speciale è quella che mi dà la fotografia istantanea. Un’amico dopo aver letto  la prima parte del post “I love polaroid” mi ha chiesto come sia nato questo amore. Non lo so esattamente, ma penso che vedere una fotografia che si sviluppa nelle proprie mani sia una cosa magica e questo risvegliasse il bambino dentro di me.

polaroid, sky,cielo

sky, 2007 click to enlarge

As author I love the photographic emotion, either the emotion I feel when I look at a photo or the one I feel when I make a photo. And a special kind of emotion is the one given by the instant photography. A few days ago a friend of mine, after reading the first part of my post “I love polaroid” asked me how this love was born.  I don’t know exactly but I think that seeing a photograph developing in your own hands is something magical, and this is calling the small child inside me. 

Pochi anni fa, credo fosse il 2008, fu annunciato che Polaroid avrebbe smesso la produzione delle pellicole istantanee. In internet gli appassionati iniziarono azioni  chiamate  “save polaroid”, salvate la polaroid. Purtroppo non ottennero lo scopo e gli impianti furono chiusi.  Anch’io ho voluto dare un contributo ed insieme a mia moglie abbiamo fatto qualche scatto.

A few years ago, I think it was 2008 it was announced the imminent closure of the instant Polaroid film plants. The lovers started to  act through internet and many actions “save polaroid” were made around the world. Unfortunately they did not get the desired intent and the plants were closed. I wanted to give my contribution and together with my wife we took  a few shots.  

Volevo fare una foto in cui ci fosse una macchina Polaroid adoperando un’altra macchina Polaroid. Mia moglie ha interpretato il ruolo di fotografa ed ha impugnato la Polaroid 340 che ho ereditato da mio papà. Io ho messo una pellicola scaduta nella 600. Anche le pellicole scaduta hanno diritto al loro quarto d’ora di gloria, grazie Andy!

I wanted to make a photo in which there was a Polaroid camera, of course the photo should have been taken with a Polaroid camera! My wife acted as a photographer and took the Polaroid 340 which I inherited by my father. I used a Polaroid 600 with an expired film. Even expired films have the right to their fifteen minutes of glory, thanks Andy!

simo with Polaroid 340

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600 on an expired film rkr©2012

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600

simo with Polaroid 340, photo taken with a Polaroid 600 on an expired film rkr©2012

La reflex Polaroid SX 70 è stata la macchina più interessante e credo io più avanzata tecnologicamente. Certamente la più affascinante. Io ne ho una regalatami dal compianto amico Francesco. E’ un bel ricordo ed allora la ho voluta con me in questo autoritratto.

The reflex Polaroid SX 70 was the most interesting camera produced by Polaroid, and I think the most advanced from a technological point of view. For sure the most charming. I have one which was a present by my lamented friend Francesco. It s a nice memory and I wanted this camera with me in this self portrait. 

me and three polaroids: 340, sx 70 and pinhole.

me and three polaroids: 340, sx 70 and pinhole.

Sul tavolo la Polaroid SX 70, in primo piano la pin hole ed nellle mie mani la mitica Polaroid 340.

On the table the Polaroid SX 70, in foreground the pin hole and in my hands the mythical Polaroid 340.

Le vecchie pellicole Polaroid non ci sono più ma una nuova società, The Impossible Project ci dà un’alternativa. Continuiamoa a sognare!

The old Polaroid films are no more available but a new company, The Impossible Project gives us an alternative: let’s dream again!

They are many, but…

Sono tanti, ma…

Oggi è il mio compleanno. Si, sono tanti. Troppi? Non ancora, dipende da come li si prende!  It is my birthday today. Are they too many? No, not yet. It depends on how do we react…

I know, they are many! On the table is the present from Simo. I prefer the back cover of the book where Steve was younger and there is my first Mac! dec 10th 2011

Simo, Andrea, Marcelino and me ! dec 10th, 2011

My projects: photography at km zero

I miei progetti: fotografia a km zero.      please scroll down for english text, grazie!

Quando raggiungi una certa età i medici ti dicono che devi fare movimento, esercizio, camminare almeno un’ora al giorno. Ho sempre amato camminare, in montagna, in campagna ed anche nella mia città, guardandomi attorno. E a volte porto con me una macchina fotografica e scatto qualche istantanea. Da quest’abitudine è nato un nuovo progetto: fotografia al km zero. E’ vero tutti noi, almeno molti di noi (ed io sono fra questi) sognano viaggi in paesi lontani, magari un poco misteriosi dove scattare bellissime fotografie. Ma io credo che non sia necessario andare lontano per trovare soggetti interessanti. Anche i nostri dintorni, se osservati con occhio curioso e mente aperta possono offrire molti spunti. 

When you reach a certain age all the doctors tell you to practice some physical activities, or to walk at least one hour every day. I always loved to walk, in the country, in the mountain and even in my own town, looking around. And sometimes I bring a camera with me just to take a few snaps. In this way a new project has born: photography at km zero. It os true, we all or most of us (and I’m in  the group) dream of beautiful journeys in mysterious places far away where we can shoot fantastic photographs. But I believe it is not necessary to be far away in order to find interesting subjects. Even our surroundings if observed with a curious eye and an open mind can supply many hints.

strada d'inverno, 2010

Un progetto dovrebbe avere una sua struttura, una coerenza formale. Per esempio foto tutte in bianco e nero. Oppure foto che descrivano un aspetto particolarmente interessante. Io non ho ancora pianificato un approccio razionale, per ora seguo l’istinto e scatto quando provo una sia pure piccola emozione od un interesse. Più tardi, quando avrò raccolto abbastanza materiale valuterò quale via seguire per sviluppare il lavoro.  Per esempio sono attirato dagli incroci (che ora ufficialmente si chiamano intersezioni) e dagli spazi aperti.

intersection, crossroad, intersezione, incrocio

intersezione, 2011

A project should have a specific structure, a  formal coherence. Like black and white photos, or a collection of similar subjects. By now I have not yet planned a rational

trees in town

alberi di città. 2011

approach, I prefer to follow my instinct and shoot when I feel some interest or emotion. Later, after having collected some material I will evaluate it and decide which way to go on. Actually crossroads (they are now officially called intersections) and spaces are among my interests.

Quando cammini vedi cose che dall’auto non osservi (questa è una delle ragioni per cui mi piace camminare). Una di queste sono i cambiamenti della tua città, che da automobilista diventano un problema: lavori in corso uguale ad ingorgo e perdita di tempo.

When you walk you see many things that you wouldn’t notice by the car (and this is one of the pleasures of walking). One of these are the changes of your town, changes that when you are a driver are mainly a problem: work in progress means traffic jam and waste of time. 

work in progress, lavori in corso

lavori in corso, work in progress - 2011

Amo camminare alla sera. Luci ed ombre creano un mondo nuovo. E’ come entrare in una dimensione diversa. E allora non cerco la foto perfetta, nitida.

bicycle in the night - bicicletta di notte

bicycle in the night

Cerco l’atmosfera. Queste due foto sono già state postate in agosto in questo articolo su fotografia e ricerca, quando cercavo il fresco. Ma le ripropongo perchè rendono l’idea. I love to walk in the night. Lights and shadows create a new world. It is like to enter a new dimension. Than I don’t go for the “perfect” photo. The sharp one. I look for the atmosphere. I have already shown these two photos last august, looking for freshness, in this post about photography and research but I show them again because this is  the idea!  E se il tempo è cattivo le foto sono ancora più interessanti! Un po’ di dramma non guasta! 

winter - inverno

sera d'inverno

And if the weather is not so good it is even better, more atmosphere in the photos. A little drama helps!

sera d'inverno, 2 - 2010

Amo anche andare in bicicletta (mezzo di trasporto molto amico dell’ambiente)  e le biciclette sono spesso presenti nelle mie fotografie.

I love also to use bicycles (a very environment friendly means of transport)  therefore bicycles are oft in my photos.

bicicletta in centro a busto

my town, summer 2008

Abitando in una piccola città non devo camminare per vedere i campi. E questi mi danno un senso di libertà, che potrei tradurre in fotografie un poco pittoriche, anche se solitamente trovo questo stile un po’ artificiali. Ci penserò sopra.

periferia

periferia, 2011

Living in a small town I do not need to walk too much in order to be in the country. This gives me a sense of freedom which I translate in my photo with a pictorial style, anche se non ne sono molto sicuro. I’ll think about it. 

cascina a busto arsizio

not far from home, 2011

 Queste sono le idee preliminari per il progetto “fotografie a km 0″che consiste in  fotografie scattate in posti che possono essere raggiunti a piedi (qualche volta in bicicletta) e pertanto sono amiche dell’ambiente. Concludo con un autoritratto, sempre a km zero!

These are the preliminary ideas and shots for my project “photography at km zero” which means all the photos are taken in a place which can be reached simply walking (or in a few cases by bicycle) and therefore are environmental friendly. I’ll close these notes with a self portrait, always at km zero !

I'm this one ! 2011

Potete cliccare sulle foto per vedere una versione ingrandita. You can click on the photos to enlarge them. 

migrant story, more photos.

Storia di un migrante, altre foto.             Please scroll down for english text, thanks.

E’ sabato sera. Seduto davanti al computer finalmente mi posso rilassare un poco. Tanti impegni sia di famiglia sia fotografici si sono accumulati per darmi  una settimana intensa terminata ieri sera con una lettura che ho tenuto nel mio gruppo fotografico sulla scuola di Düsseldorf, i Bechers e Thomas Struth. La raccolta del materiale e la preparazione hanno richiesto tempo che ho dovuto sottrarre a questo blog. Abbiate pazienza per favore.

It is saturday night. Finally. Sitting in front of my computer I can relax a little. Many engagements to meet both about photography and family came all together and gave me a very intense week which ended yesterday night with a lecture I held in my photo group about the School of Düsseldorf, Bernd and Hilla Becher and Thomas Struth. Collecting and organizing the material required a lot of time, therefore I negletted this blog. Please, be patient.    

In questa settimana ho avuto anche una bella sorpresa, una nomination! Ma devo preparare qualche cosa e di questo vi parlerò in uno di questi giorni. In this week  I had also a real nice surprise, a nomination. But I have to prepare something about so I’ll come back to this in the next days.

Ora desidero condividere con voi un paio di foto scattate qualche settimana addietro durante la piccola vacanza che mia moglie ed io abbiamo trascorso in toscana. Lo scopo del viaggio non era prettamente fotografico ma conoscendo gli scenari che il paesaggio avrebbe offerto abbiamo deciso di approfittarne per una paio di sessioni sul mio progetto “storia di un migrante” di cui ho parlato la volta scorsa.

Now I desire to share with you a couple of shots made a few weeks ago during a short holiday my wife and me had in tuscany. It was not intended as a photographic holiday but knowing the opportunity the landscape could offer us we decided to make a couple of sessions for the project “a migrant story” of which I spoke last time.

Non sono sicuro queste immagini facciano parte della selezione finale, ma ci penserò al momento dell’editing. I’m not sure these images will be included in the final selection, but I’ll think about that when editing.

a migrant's story, tuscany 2011

railroad, monte amiata, ferrovia, attesa,waiting

a migrant's story, tuscany 2011

Ed una foto di backstage con Simo che fotografa me che sto fotografando Marcelino! A backstage photo with Simo taking a photo of me when taking a photo of Marcelino!

toscana, tuscany, bsckstage

a migrant's story, from backstage in tuscany, 2011

Per farmi perdonare concludo suggerendo un poco di musica, ovviamente legata ad una storia di vagabondi. In order to be  forgiven I end suggesting some music, of course relate to the story of a wayfarer. Speciale per gli amici che parlano italiano:

Another classic for the friend speaking english.  

Sempre per chi preferisce l’italiano Walter Morganella legge Bob Dylan. 

My projects: a migrant story

I miei progetti: storia di un migrante.             Please scroll down for english text              

Un uomo cammina nell’acqua. C’è un fiume, luci ed ombre. Spesso un  fiume segna il confine fra due paesi. A volte si cammina nell’acqua per far perdere le proprie tracce. L’uomo, vestito in modo semplice ha in braccio  forse un bambino, piccolo. Nell’altra mano ha una valigia, legata con lo spago. Non sappiamo cosa ci sia nella valigia. Ma fuori è legato un libro. Questi sono gli elementi di una foto di un mio progetto.

A man is walking in the water. There is a river, lights and shadows. Often a river is the border between two countries. Sometimes people walk in the water in order to make impossible to other to follow the tracks. The man wears in a simple way and holds maybe a baby in his arms. In  the other hands he has a case. A case tied up with a string. We do not know what is inside. But outside there is tied a book.  These are the elements of one photo from one of my projects. 

 Da quando ero bambino ottobre è sempre stato il mese dei cambiamenti, iniziava la scuola e la vita aveva aspetti nuovi. Anche da ragazzo era così, gli impegni scolastici e non imponevano un’organizzazione che durante l’estate non era necessaria. Sono passati molti anni, ma per me ottobre coincide ancora con il riorganizzarmi e pensare ai miei progetti. Quest’anno ottobre è stato caldo ed il bel tempo invitava più a fare passeggiate nella campagna che non a riorganizzarsi. Ma l’altra sera sono uscito e nella mia città  ho incontrato streghe, evitato vampiri e visto ragni e solo quando ho osservato le zucche che mi guardavano beffarde mi sono accorto che non era un’allucinazione  ma era Halloween!  

Since my childhood was october the month of the changes. The beginning of the school gave a new dimension to life. When I was a teenager  it was like that as well, the school and the other activities created many engagements to meet and a kind of organization was necessary, which was not a need during the summer holidays. Now, so many years later it is for me always the same thing: october is the month to reorganize my life and my projects. But this year october was warm and the weather was beautiful therefore I spent more time strolling in the country than reorganizing my life. But a few nights ago I went  out and in my town I met witches, I avoided vampires and saw many spiders. It was when I noticed the pumpkins looking at me with a derisory glance that I understood it was not an hallucination but it was Halloween !

Halloween ? Fine ottobre ? E i mie progetti ? La mia organizzazione ? Urca, che ritardo ! Bisogna darsi da fare !  Halloween? End october? How about my projects? My reorganization? Wow, so late, I must hurry up!

E allora vorrei condividere con voi alcuni dei miei progetti. In questi giorni sono coinvolto in un progetto “Leap Year  Photographs”, organizzato da Visual Huesca per commemorare l’anno prossimo i 111 anni dalla nascita dello scrittore e poeta spagnolo Ramon J.Sender. Le foto dovranno essere ispirate ad alcune frasi di questo scrittore. ma di questo ne parleremo a suo tempo.

Therefore I would like to share with you some of my projects. In these days I’m working on the project ” Leap Year Photographs ” organized by the association Visual Huesca in order to commemorate next february the 111 years since the birth of the spanish poet and writer Ramon J.Sender. I’ll give more details in due time.

Ma c’è un altro importante progetto sul quale sto lavorando e che non ha ancora un nome definitivo. Per ora lo chiamo “la storia di Marcelino” oppure “Storia di un migrante”. Marcelino lo avete già conosciuto in questo articolo, ed alcune foto di questo progetto le avete viste durante la mia breve vacanza qui, qui e ancora qui. Non è facile parlare di

portrait of a doll

marcelino, 2010

questo progetto un poco perchè è ancora in corso e desidero lavorarci senza troppa pressione, ed un po’ perchè riguarda qualche cosa che è molto dentro me stesso.

But there is another important project in my to do list, a project with not yet a defined title. By now I call it “Marcelino’s story” or “A migrant story”. You already met Marcelino in this article, and you have already seen some of the photos from this project here, here, and here again. It is not easy to describe this project first because it is still an on going project and I desire to do this with no pressure on my back, second because it is related to something very deep inside me.    

L’idea è nata un paio di anni fa, quando mi sono reso conto di essere vicino all’età che

I took this photo of my father when I was a boy. Now this photo is in front of my desk.

aveva mio padre quando morì. Questo mi porto a pensare alla sua vita ed in qualche modo a volerlo ricordare. Lui e la  sua famiglia vivevano a Berlino, mio padre era un giovane studente  e non so tanto bene cosa facesse mio nonno.

anmeldung, case of a wanderer

a migrant's case

Ma so che agli inizi degli anni ’30 dovettero abbandonare la Germania perchè malvisti dal regime politico che stava avendo sempre più potere. Abbandonati i loro averi, e gli studi mio papà arrivarono in Italia dove dovettero ricostruirsi una vita e dove mio padre avrebbe incontrato mia mamma.

The idea came a couple of years ago when I realized to be more or less of the same age of  my father when he died. This let me think about his life and I desired somehow to remember it. He and his family lived in Berlin, my father was a young student and I do not know very well what was my grandfather doing. But I know that in the early ’30 they had to leave Germany because disliked by the political regime which was having always more power. They left their properties, my father his studies and after some adventures arrived in Italy where they had to restart a life and where later my father had met my mother. 

walking in the water

Al giorno d’oggi sono molte le persone che devono abbandonare il proprio paese per sfuggire a guerre, carestie e fame , persecuzioni o mancanza di lavoro. Proprio pensando alla storia della mia famiglia io mi sento vicino a queste persone. E’ anche uno dei motivi che mi hanno spinto, ora che sono in pensione ed ho  un poco più di tempo libero a far parte di un gruppo di volontari che insegnano italiano agli immigrati, esperienza molto gratificante. Così è nata l’idea di questa storia in immagini nella quale c’è un uomo, probabilmente un viandante che nel suo vagabondare incontra Marcelino e lo prende con se. In questa storia c’è altro, come una donna che non sappiamo chi sia. Potebbe essere un vecchio amore del nostro viandante, o forse la donna che incontrerà oppure una donna dei sogni. E forse ai sogni appartiene anche la famiglia. O quello della famiglia è un ricordo di altri tempi.

the mad's wisdom - sigmund freud - bible

La saggezza del pazzo = The Wisdom Of The Mad

Non desidero raccontare una storia in senso cronologico ma dare una serie di situazioni che ognuno potrà interpretare a suo piacimento, secondo la propria sensibilità.

Nowadays many people have to leave their own countries and families in order to escape wars, hunger and starvations, persecutions and lack of work. Probably due to the story of my family I feel close to these people. By the way having more free time now as retired I’m member of a group of volunteers teaching italian to the immigrants. So born the idea of a story, a picture story where we have a man, probably a migrant who in his  wandering meets Marcelino, and takes him with himself. There is something else in this story, as a woman but we do not know who she is. She could be a loved one from old times, or a woman he will meet, or just a dream. And the family as well could be in the man’s dreams. Or maybe he is just remembering his old family. 

printed photo on a table

photos already printed

I do not desire to tell the story in a chronological way but to illustrate a few situation which everyone will interpret according to his own sensibility.  

Per questa storia ho deciso di ricorrere all’autoritratto e diventare io stesso il viandante. Marcelino è un bambolotto che mia moglie aveva da bambina e si è preso questo ruolo di compagno di viaggio, di avventure ed incontri. Forse è diventato il figlio che mia moglie ed io non abbiamo. E se fosse un mio alter ego da piccolo? O tutto questo insieme. Non so quando finirò questo lavoro e quale sarà la destinazione, potrebbe essere una mostra fotografica, oppure un libro stampato in poche copie. C’è ancora tanta strada da percorrere, location da cercare, foto da scattare, editing da fare, decisioni da prendere. Sarà un lavoro impegnativo …

For this story I decided to use a lot of self portraits and I became the wanderer. Marcelino is a doll belonging to my wife since she was a child and took for himself this role as fellow traveller, sharing adventures and meetings.

photos editing

my editing table

Perhaps he became the son me and my wife do not have. Or maybe just my alter ego as a child. Or all this combined together. I’m not sure when I’ll finish this story and what it will be like. It could be a photo exhibition or a small book. There is still a long way to the end, locations to be found, photos to be taken, editing to be done, decisions have to be taken. It will be a very exacting work…  

La selezione delle foto è sempre una fase importante di ogni progetto fotografico. Richiede tempo, dedizione e spazio…  Photo editing isan important step in each photographic process: it requires time, dedication and a lot of space…

photo editing

editing...

A volte è difficile in una sequenza scegliere la foto corretta, sembra sempre di far torto a qualcun’altra. E allora si deve togliere il cappello da fotografo e mettere quello dell’art director e dimenticarsi del momento in cui si è scattato .

It is sometimes difficult to choice one photo from a sequence, it always seems to be wrong in confrontation of the other photos. Than we have to change our hats and wear the editor’s one forgetting the moment in which we took the photo.  

 

Per ogni fotografo  le foto sono tutte sue creazioni e allinearle su di un tavolo per eliminarne alcune è sempre un’esperienza forte. E’ vero ma personalmente sono convinto che sia un passo  decisivo per avere un buon . Per chi fosse interessato c’è un bell’articolo sul come fare in questo post nel blog del fotografo americano Zack Arias. Ma anche il fotografo tranquillo avrà modo di parlarne un’altra volta.

negative editing - ilford delta

studying the negs

For most photographers each photo is like a creature of him and the idea to line up them on a table to choice which one does not work (and has to be eliminated!) is always a strong experience. It’s true, but I personally think it is a fundamental step in order to obtain a good result. For the ones interested there is a good article about here, in the blog of the american photographer Zack Arias. But the quiet photographer as well will speak about editing in future.  

Attenzione: ci sono altri progetti in corso, ma ne parleremo un’altra volta!

Attention, please: I have also other projects, I’ll discuss them another time!