January27th, Day of Memory

27 gennaio, giornata della memoria

Dovremmo fermarci a pensare come tutto ciò iniziò.

We should stop and think how everything started.

Max Liebermann, era un celebre pittore berlinese esponente dell’ Impressionismo tedesco cui il regime nazista proibì di dipingere ed esporre in quanto ebreo. Alla vista dei nazisti che entravano dalla porta di Brandeburgo commentò  “La mia voglia di vomitare è superiore alla quantità di cibo che riesco a digerire” in tedesco “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte“. Max morì nel 1935 ed è sepolto nel Cimitero Ebraico di Prenzlauer Berg a Berlino. Fosse solo per il coraggio nel pronunciare quelle parole, la sua tomba merita un omaggio. Il cimitero rivestito di edera è particolarmente tranquillo, andateci. Gli uomini devono coprirsi il capo.

Max Liebermann was famous a painter who contributed to initiate the German School of Impressionism. As a Jew he was forbidden by the Nazis to paint and his work was removed from museums.  While watching the Nazis celebrate their victory by marching through the Brandenburg Gate, Liebermann  commented: “I cannot eat as much as I would like to vomit”, in german “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte” . Because of the courage in pronouncing these words his grave should be visited. The cemetery, full of ivy and peace is a very quiet place, please go. Men must cover their heads.

Free Hugs, reloaded

Abbracci gratis, reloaded

Il 21 gennaio è la Giornata Internazionale dell’Abbraccio. Abbracciare qualcuno fa bene. E allora riposto questo articolo…
Jan 21st is the Worldwide Hugs Day. To hug somebody is good for both. Therefore I reload this post…

the quiet photographer

Abbracci gratis                                                 for a short english text scroll down, please.

free hugs, photo rkr ©2013 free hugs, photo rkr ©2013

A volte i tempi sembrano difficili, un sorriso ed un abbraccio possono aiutare.

free hugs, photo rkr©2013 free hugs, photo rkr©2013

Sometimes it seems we experience hard times, a smile and a big hug can help.

febbraio_2013-35

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There is a ship…

C’è una nave…   

C’è una nave. Sulla nave ci sono 49 persone lasciate in mezzo al mare da 11 giorni. I governanti europei rifiutano l’attracco e lo sbarco. Anche quelli che si professano difensori dell’identità cattolica.

There is a ship. Aboard 49 men, women and children are left on the high sea since 11 days. The european governments  refuse the docking and  disembarking. Included the governors who say to be the defender of catholicism.

Avrei preferito un post più lieve per iniziare l’anno ma sento che devo riproporre questo…

I had preferred a lighter post to start the year but I feel I must to repost this…

potete cliccare sulla foto per una visione migliore.

you can click the image for a better an enlarged view.

the quiet photographer

25 dicembre, articolo silenzioso

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A red T shirt

Una maglietta rossa                   please scroll down for english text, thanks.

E’ un semplice schizzo, una maglietta rossa. Rossa come i pigiamini dei bambini annegati qualche giorno fa davanti alle coste della Libia. Rossa come la maglietta del piccolo Aylan Kurdi ritrovato senza vita tre anni fa su una costa turca. Di rosso vengono vestiti dalle loro madri i bambini che si apprestano ad attraversare il Mediterraneo nella speranza che in caso di naufragio il rosso richiami l’attenzione dei soccorritori.

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Anch’io la vesto oggi seguendo l’invito di Don Ciotti. E voi?

It’s a simple quick sketch. A red T-shirt. Red like the small pajamas of the children who died drowned in front of the Libyan coast a week ago. Red like the T-shirt of the small Aylan Kurdi, found dead three years ago on a Turkey shore. Red is the color mothers choice for their children when approaching to cross the Mediterranean Sea with the hope in case of a shipwreck this color can be more visible to the rescuers.

A  red T-shirt to stop the hemorrhage of humanity. I wear a red T-shirt too today. How about you?

 

january 27th, Day of Memory, reloaded

Vorrei scrivere qualche cosa ma a causa del mio braccio destro rotto non posso scrivere a lungo. Oggi è un giorno importante, per non dimenticare. E allora ripropongo questo articolo che avevo scritto nel 2012-

I would like to write something more but due to my right arm broken it’s difficult. Today is an important day, we shouldn’t forget. Therefore I reload an old post I wrote in 2012.

the quiet photographer

27 gennaio, giorno della memoria.                             please scroll down for english text

Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe Sovietiche dell’Armata Rossa marciando verso Berlino arrivarono nella città polacca di Oświęcim , scoprendo il dramma del tristemente conosciuto  campo di concentramento di Auschwitz e restituendo la libertà ai pochi sopravvissuti. Nell’anno 2000 il Parlamento Italiano ha riconosciuto con la legge 211 il 27 gennaio come “Giorno della Memoria” per non dimenticare le vittime della Shoah ed evitare che simili tragedie si ripetano in futuro. E noi non dobbiamo ignorare tutti gli altri genocidi nel mondo.

On january 27th 1945 the Sovietic troops of the Red Army arrived in the polish town of Oświęcim, discovering the drama of the sadly known concentration camp of Auschwitz and giving back the freedom to the few survivors…

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Wishes for a Christmas with…

Auguri per un S.Natale con…

E’ Natale. Ma troppa gente soffre ancora, malattie, guerre, fame, clima, povertà troppe sono le ragioni che costringono molti a lasciare la loro terra.

Auguro a tutti un Santo Natale con pace, serenità ed accoglienza.



It’s Christmas! But too many people still suffering, diseases, wars, hunger, climate, poverty too many are the reasons which force many to leave their countries.

I wish everybody an Holy Christmas  of peace,  serenity and welcome.

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Nella foto Presepe nella Chiesa di S.Edoardo a Busto Arsizio

In the photo nativity in the S.Edoardo Church, Busto Arsizio, Italy

One Roll Challenge

Una pellicola, la sfida

Io non credo sia necessario andare lontano per fare fotografie. Una piccola sfida personale è stata quella di adoperare una pellicola da 12 pose e fotografare i miei dintorni in un pomeriggio. Partendo dalla periferia e andando verso il centro.

I don’t believe it is necessary to travel a lot to make photos. A small personal challenge has been to use a 12 frame film and to photograph my surroundings within one afternoon. Starting from the suburbs going towards the center of my town.

La macchina che ho adoperato ha una sua storia che è raccontata qui e qui.

The camera I used has his own story which you can find here and here.

Come sempre potete cliccare la foto per una visione migliore e i vostri commenti sono benvenuti.

As always you can click the photo for an enlarged view and your comments are much appreciated.