Fridays for future, thanks Greta

Fridays for future, grazie Greta        please scroll down for english text, thanks

La strada: spesso c’è una strada nelle mie foto. E nei miei pensieri. La strada dei miei viaggi, la strada della mia vita, la strada della vita di tutti noi. I giovani che manifestano per l’ambiente ci ricordano che è già tardi, la nostra casa brucia, è ora di agire per preservare madre terra.

E allora se non lo abbiamo già fatto iniziamo a pensare a quale strada vogliamo seguire, quale futuro desideriamo. E dopo facciamo qualche cosa, iniziando dai piccoli gesti.

The road: there is frequently  a road in my pictures. And in my thoughts. The road from my trips, the road of my life, the road of the life of we all. The young people who demonstrate for the environment remind us it is already late, our house is in flames, it’s time for actions to protect our earth.

So if we have not yet done it we should start to think which road we desire to follow, which future we want. And than let’s do something, starting from the small daily gestures.

Strade semplici, facili, pericolose, solitarie, confuse, condivise, rischiose, immaginabili… Avete pensato quale strada vorreste seguire, al vostro rapporto con la Madre Terra e la natura?  

Simple, easy, difficult, confused, solitary, shared, risky, imaginable…Did you think which road would you like to follow and about  your relationship with Mother Earth and the nature?

Come sempre potete cliccare sulle foto per vederle ingrandite e sapete già che i vostri commenti sono benvenuti, grazie.

As always you can click the images for an enlarged view and you already know your comments are welcome.

 

January27th, Day of Memory

27 gennaio, giornata della memoria

Dovremmo fermarci a pensare come tutto ciò iniziò.

We should stop and think how everything started.

Max Liebermann, era un celebre pittore berlinese esponente dell’ Impressionismo tedesco cui il regime nazista proibì di dipingere ed esporre in quanto ebreo. Alla vista dei nazisti che entravano dalla porta di Brandeburgo commentò  “La mia voglia di vomitare è superiore alla quantità di cibo che riesco a digerire” in tedesco “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte“. Max morì nel 1935 ed è sepolto nel Cimitero Ebraico di Prenzlauer Berg a Berlino. Fosse solo per il coraggio nel pronunciare quelle parole, la sua tomba merita un omaggio. Il cimitero rivestito di edera è particolarmente tranquillo, andateci. Gli uomini devono coprirsi il capo.

Max Liebermann was famous a painter who contributed to initiate the German School of Impressionism. As a Jew he was forbidden by the Nazis to paint and his work was removed from museums.  While watching the Nazis celebrate their victory by marching through the Brandenburg Gate, Liebermann  commented: “I cannot eat as much as I would like to vomit”, in german “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte” . Because of the courage in pronouncing these words his grave should be visited. The cemetery, full of ivy and peace is a very quiet place, please go. Men must cover their heads.

Free Hugs, reloaded

Abbracci gratis, reloaded

Il 21 gennaio è la Giornata Internazionale dell’Abbraccio. Abbracciare qualcuno fa bene. E allora riposto questo articolo…
Jan 21st is the Worldwide Hugs Day. To hug somebody is good for both. Therefore I reload this post…

the quiet photographer

Abbracci gratis                                                 for a short english text scroll down, please.

free hugs, photo rkr ©2013 free hugs, photo rkr ©2013

A volte i tempi sembrano difficili, un sorriso ed un abbraccio possono aiutare.

free hugs, photo rkr©2013 free hugs, photo rkr©2013

Sometimes it seems we experience hard times, a smile and a big hug can help.

febbraio_2013-35

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There is a ship…

C’è una nave…   

C’è una nave. Sulla nave ci sono 49 persone lasciate in mezzo al mare da 11 giorni. I governanti europei rifiutano l’attracco e lo sbarco. Anche quelli che si professano difensori dell’identità cattolica.

There is a ship. Aboard 49 men, women and children are left on the high sea since 11 days. The european governments  refuse the docking and  disembarking. Included the governors who say to be the defender of catholicism.

Avrei preferito un post più lieve per iniziare l’anno ma sento che devo riproporre questo…

I had preferred a lighter post to start the year but I feel I must to repost this…

potete cliccare sulla foto per una visione migliore.

you can click the image for a better an enlarged view.

the quiet photographer

25 dicembre, articolo silenzioso

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A red T shirt

Una maglietta rossa                   please scroll down for english text, thanks.

E’ un semplice schizzo, una maglietta rossa. Rossa come i pigiamini dei bambini annegati qualche giorno fa davanti alle coste della Libia. Rossa come la maglietta del piccolo Aylan Kurdi ritrovato senza vita tre anni fa su una costa turca. Di rosso vengono vestiti dalle loro madri i bambini che si apprestano ad attraversare il Mediterraneo nella speranza che in caso di naufragio il rosso richiami l’attenzione dei soccorritori.

Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Anch’io la vesto oggi seguendo l’invito di Don Ciotti. E voi?

It’s a simple quick sketch. A red T-shirt. Red like the small pajamas of the children who died drowned in front of the Libyan coast a week ago. Red like the T-shirt of the small Aylan Kurdi, found dead three years ago on a Turkey shore. Red is the color mothers choice for their children when approaching to cross the Mediterranean Sea with the hope in case of a shipwreck this color can be more visible to the rescuers.

A  red T-shirt to stop the hemorrhage of humanity. I wear a red T-shirt too today. How about you?