2020, jan 27th, Day of Memory

27 gennaio, giorno della memoria.                             please scroll down for english text

Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe Sovietiche dell’Armata Rossa marciando verso Berlino arrivarono nella città polacca di Oświęcim , scoprendo il dramma dell’oggi  tristemente conosciuto  campo di concentramento di Auschwitz e restituendo la libertà ai pochi sopravvissuti.

On january 27th 1945 the Sovietic troops of the Red Army arrived in the polish town of Oświęcim, discovering the drama of the today sadly known concentration camp of Auschwitz and giving back the freedom to the few survivors.

Liliana Segre ultima sopravvissuta italiana ancora in vita dal campo di Auschwitz ci ha ricordato in questi giorni come il pericolo maggiore sia l’indifferenza. L’indifferenza nei confronti del male attorno a noi. Anche oggi accadono cose terribili.

Liliana Segre, last italian survivor from Auschwitz still alive reminds us that the biggest danger today is the indifference, the apathy in confront of the evil around us. Even today terrible facts happen.

Se abbiamo una coscienza, usiamola.

If we have a conscience let’s use it.

Vi lascio con la storia di un bambino che è volato nel vento…

I leave you with the story of a child who flew into the wind…(  english lyrics are enclosed)

 

 

 

 

 

from my 2019 archive

In questi giorni sono molto impegnato in progetti personali e ho poco tempo per il blog, perdonatemi se posto solo alcune foto dai miei archivi ! Abbiate pazienza per favore!

In these days I’m very busy with a few personal projects and I have not much time for the blog, please forgive me if I only post a few pictures from my archive! Be patient please!

Potete ingrandire le foto cliccandoci sopra e potete anche lasciare un vostro commento,grazie.

You can enlarge the photos clicking them and you can leave a comment as well!

2020: let’s start!

2020: partiamo !

Vorrei iniziare quest’anno in modo positivo, nonstante tanti avvenimenti che preoccupanonel mondo.

Non faccio più propositi per l’anno nuovo, negli anni ho imparato che dopo qualche tempo svaniscono nel vento…ma tengo presente le cose importanti…lo scorso gennaio fa mi ero segnato sul mio libricino un appunto…

I would like to start the year in a positive way, in spite of many worrying circumstances in our world.

I do not make new year resolutions, I learned  that after a few months (weeks?) they fly away in the wind…but I keep in mind the important things…last january I took a few notes in my small booklet…

Sta scritto nella pagina di destra: Ricordarsi:

  1. Idratarsi, bere tanta acqua, usare creme
  2. organizzarsi
  3. leggere
  4. trascorrere tempo con gli amici
  5. trascorrere tempo nella natura

It is written on the right page: Remember:

  1. hydrate yourself, drink a lot of water, use cremes
  2. organize yourself
  3. read
  4. spend time with friends
  5. spend time in the nature

Oggi aggiungo solamente “fare qualche cosa per gli altri.

Today I simply add “make something for the others

Fotografia, disegno, cinema  e libri sono importanti per me e allora inizio con le mie prime letture per quest’anno.

Photography, drawings, movies and books are important to me, therefore I start with my books for this new  year.

Amo leggere cose diverse, a volte per rilassarmi, altre volte per imparare, quasi sempre perchè leggere aiuta a sviluppare idee. E idee nuove aiutano a rimanere mentalmente in forma e creativi.

I love to read different things, sometimes to relax, other times to learn, almost always because reading helps to develop new ideas. And new ideas help to stay mentally fit and creative.

Non sono bravo a recensire i libri, soprattutto quelli che non ho ancora letto! E allore vi racconto solo cosa mi aspetto da questa selezione. Un giorno forse vi dirò se mi hanno soddisfatto oppure no.

I am not able to properly review a book, especially the books I haven’t yet read! Therefore I’ll simply tell you what I’m especting from this selection. Later I’ll let you know if it was satisfying or not.

Inizio con il regalo di una buona amica “Atlante Leggendario delle strade d’Islanda. di Jon R. Hjalmarsson.  Evidentemente un’amica che mi conosce bene e sa dove mi piacerebbe fare un viaggio! Quando ci andrò (forse e se ci andrò) mi piacerà collegare i paesaggi a queste storie di di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni.

First in the list is a present from a good friend “A traveller’s guide to Icelandic folk tales by Jon R. Hjalmarsson. It’s evident my friend knows me  very well  and is aware of where I would like to make a trip! When I’ll go there (perhaps and if I’ll go) I’ll like to connect the places with these stories of trolls,  elves, wizards, ghosts, mermen and a host of other mysterious beings.

Christa Wolf (1029-2011) è stata una scrittrice che mi ha sempre interessato anche per la sua esperienza di vita  attraverso regimi politici molto diversi, dall’estrema destra durante l’adolscenza al realismo socialista della Repubblica Democratica Tedesca per finire con la riunificazione della Germania dopo la caduta del muro di Berlino. In questo libro finora inedito  ” Epitaffio per i vivi” si parla di una ragazzina quindicenne costretta alla fuga dal proprio paese nel gennaio 1945. In questi tempi con grosse migrazioni in atto sarà certamente un testo interessante.

I have always been interested in the writer Christa Wolf because of her life experience through very different political regimes, starting from the youth under the extreme right to the adhesion to the Socialist Unity Party of Germany to finish with the German reunification after the fall fo the Berlin Mauer. In this book “Epitaffio per i vivi” which I dare to translate as “Epitaph for the livings” she tell us about a 15 years old girl who is forced in january 1945 to escape and leave her country. In a time with migrations around us it will be surely an interesting text.

E’ un piccolo libro per dimensioni ma una piacevolissima lettura: “Poesia al Cinema, Poesie in Film” di Marcella Continanza. E’ una raccolta di  brevi testi di vari autori sulla poesia nel cinema, poesia presente in alcune scene perchè recitata o  perchè le immagini stesse sono poetiche, come il paesaggio desertico della frontiera americana accompagnato dalla struggente chitarra di Ry Cooder in “Paris, Texas” di Wim Wenders. Oppure  nel finale di “Andreij Rublev” di Tarkovskij la fitta pioggia che cade sui cavalli, immagine metafora del segno della vita.

It’s a small size book but a very pleasant read: “Poetry at the theater, poetries in the movies” by Marcella Continanza. It’s a collection of short texts about poetry in the movies, where poetry refers to words because declaimed  or it is a visual poetry when the images themselves are poetic, like the desert areas of the american frontier with the heart-wrenching sound of the guitar of Ry Cooder in “Paris, Texas” by Wim Wenders. Or in the final scenes of “Andreij Rublev” by Tarkovskij the heavy rain falling on the horses, metaphor of the sign  of the life.

Ho nominato Tarkovskij (1932-1986) e fra i miei nuovi  libri c’è anche il suo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema“. E’ certamente un testo impegnativo, più da studiare che da leggere e io lo prenderò a piccole dosi. Leggere, riflettere, prendere qualche appunto, rileggere. Ma sono sicuro che  sarà interessante e utile per le mie esperienze visive, fotografia o disegno. Chi segue questo blog sa già che io amo la fotografia Polaroid e Tarkovskij  ha anche scattato molte Polaroid durante la sua attività, pubblicate in un altro bellissimo libricino (amo i libri piccoli di dimensioni ma con forte contenuto) dal titolo “Luce Istantanea”. L’articolo è in inglese ma le foto le potete vedere a questo link. E non dobbiamo dimenticare che  Arsenij Tarkovskij padre del regista era un poeta. Per chi legge in italiano e vuole avere un idea del contenuto di questo “Scolpire il tempo riflessioni sul cinema” rimando a questo interessante articolo che ci parla di Leonardo Da Vinci nei film di Tarkovskij…

I mentioned Andreij Tarkovskij (1032-1986) and among my new books there is his “Sculpting in time“. For sure it is a demanding text, more a book to study than to read and  will require small steps, read, think, take a note, read again. But I’m sure it will be interesting and useful for my visual experiences, both photography and drawing. Who follows this blog already knows I love to shoot Polaroid and Tarkovskij as well took many Polaroid during his activity collected in a small lovely book (how much do I love small books with a strong content!) titled “Instant Light: Tarkovskij Polaroid“. Poetic images (you can see them in the link) very near to the spirit of the movie director whose father Arsenij Tarkovskij was a poet.

Un altro libro he mi aspetto ricco di spunti è “Cromorama come il colore ha cambiato il nostro sguardo” di Riccardo Falcinelli, visual designer. Nel mio passato lavorativo il colore è stato importante e ora lo è ancora! Storia, arte, industria, mode…di questo sarà bello approfondire quale sia stata l’influenza del colore. Se vi incuriosisce qui trovate une bella intervista con l’autore.

A proposito: voi lo sapevate che le carote in origine non erano arancioni?

I’m expecting many prompts from “Cromorama, how the colour changed our gaze” by the visual designer Riccardo Falcinelli. Colour was an important presence in my working days and now it still is! History, art, fashion, industry…it will be interesting to know how these have been influenced by the colour.

By the way: did you know that the colour of the carrots originally was not orange?

Libri da leggere, libri da consultare, libri da studiare, libri da piluccare, libri da…

Books to read, books to consult, books to study, books to nibble, books to…

E voi amate leggere o anche solo sfogliare qualche libro?

And how about you? Do you enjoy to read or maybe jurt to leaf through any book?

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle e se volete lasciare i vostri commenti saranno molto graditi, grazie. You can click the photos to enlarge them and if oyu like to comment it will be much appreciated, thanks.

E alcune delle mie Polaroid le potete trovare nella mia zine sulla fotografia lo-fi (bassa fedeltà) “Imperfect Moments” disponibile sia in formato cartaceo sia come e-book a questo indirizzo.

And a few of my Polaroid can be found in my zine about low-fi photography “Imperfect Moments” available both as  e-book or as printed magazine following this link.

Per finire alcuni corti video sui registi nominati. To finish a few short videos about the movie direcrtors I mentioned, please enjoy 🙂

 

https://www.blurb.com/bookshare/app/index.html?bookId=9709072

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Christmas is here

Natale sta arrivando

Oramai ci siamo: e allora un augurio speciale a tutti per un S.Natale con tanta gioia e serenità insieme alle persone più care.

Now it’s time, I wish you all a real Holy Christmas with much joy and serenity together with all your beloved.

Natale è il momento di festeggiare una nascita, io voglio pensare che rinasca anche l’attenzione per il prossimo e per questa nostra terra abbastanza malandata. Sarebbe meraviglioso.

Christmas is the moment to celebrate a birth, I desire to think a little more attention for the “others” and for our beaten-up planet, too much in poor health will be reborn. It would be amazing.

Yes, Christmas for everybody

Si, Natale per tutti

Natale dovrebbe essere un giorno gioioso per tutti. Purtroppo tante persone soffrono. Alcune perchè sono sole. Altre si sentono straniere e non accettate perchè hanno dovuto lasciare il proprio paese. Le persone vittime di guerre, dei cambiamenti climatici. E chi rischia di perdere il proprio lavoro e chi lo ha  perso. Chi non lo trova un lavoro. Chi è malato, chi ha perso la salute a causa di un lavoro malsano. Chi è emarginato. Chi…

Non dimentichiamoli

Christmas should be a joyful day for everybody. Unfortunately too many people suffer. Some because alone. Others because have been forced to leave their country and now feel  to be not accepted. People who are victims of wars or climate change. And there is who is risking his  working place and who has already lost his job. And who doesn’t find a work, a job. Who is sick, who lost his health because of an unhealty job. Who is marginalized. Who…

Let’s not forget them

Oggi ho scelto vostro ascolto una canzone di Natale nota proposta in una versione che a me piace molto. E a voi piace?

Today I selected a well known Christmas song in a proposal I like very much. And do you like it?

Non ci sono foto su cui cliccare ma solo un paio di disegni che ho preparato per questo Santo Natale e che potete ingrandire cliccando. Ma io sono solo un principainte con il disegno…

No photo to click but a couple of drawings I made for this  Holy Christmas, you can click to enlarge them. But I’m only a beginner with drawing 🙂

It’s almost Christmas

E’ quasi Natale

E’ quasi Natale, cominciamo a rilassarci! E allora concediamoci qualche minuto per ascoltare questa interpretazione dalla Norvegia!

It’s almost Christmas, we should start to relax! Therefore let’s give ourselves a few minutes to listen to this performance from Norway!

 

E voi avete qualche musica o qualche intepretazione preferita nel periodo natalizio?

And how about you? Any music preference during Christmas time?

Potete cliccare sulle foto per ingrandirle e grazie per i vostri commenti!

You can click the photos to enlarge them and thanks for your comments!

 

A special day :-)

Un giorno speciale  🙂

Oggi è il mio compleanno! Desidero festeggiarlo con voi tramite questo video che avevo già postato nel dicembre 2011, il mio primo anno di blog! Ma a me piace tanto! Un brindisi!

Today is my birthday!  I desire to celebrate it with you through this video which  I had already posted december 2011, my first blogging year! But I like it so much! This calls for a toast!

 

 

A sad month for photography

Un mese triste per la fotografia                               please scroll down for english text.

Non è stato un buon periodo per il mondo della fotografia. Nel giro di pochi giorni abbiamo perso tre famosi fotografi: Peter Lindbergh, Robert Frank e Fred Herzog . E su un livello più  personale Eric Hill, forse fotografo meno famoso ma certamente non meno appassionato e marito di una nostra amica di web Helen Hill, anche lei eccellente fotografa.

It has not been a good time for the photo graphic world. Within a few days we lost three famous photographer: Peter Lindbergh, Robert Frank and Fred Herzog. And on a more personal level Eric Hill, maybe less famous but not less passionate photographer who was married to a web friend   of mine Helen Hill, she’s also an  excellent photographer.

E allora penso al mese di settembre di tanti anni fa quando il mio amico Francesco se ne è andato, con la macchina fotografica in mano durante un servizio…per ricordare lui e con un pensiero a gli altri riposto un articolo di quel mese lontano…

Therefore I rethink that month of a few years ago when my friend Francesco passed away with a photo camera in his hands during a job…for his memory and thinking of the other friends I reload a post I wrote that month of september…

E se volete sapere qualche cosa di più a proposito di Helen ed Eric e vedere qualche loro foto potete leggere questo post su RangeFinderForum (solo inglese).

And if you like to know more about the story of Helen and Eric and look at some of their photos you can read this post on RangeFinderForum.

CIAO FRANCESCO ,          RELOADED

Photography, friendship and sadness: a difficult post.    scroll down for english text

Fotografia, amicizia e tristezza: un post difficile.

Era una domenica pomeriggio, settembre, due anni fa. Ero solo in casa e stavo assemblando uno scaffale per sistemare la mia collezione di cd. Quando il telefono è suonato ed ho sentito la domanda dell’amico Antonio ho capito subito che qualche cosa non andava. Si, perchè se uno, senza nemmeno salutarti ti domanda” Robert, ma non sai niente?” capisci subito che qualche cosa non va. E allora mentalmente fai una lista in una frazione di secondo, che dura un’eternità di tutti gli amici comuni. E ti sembra che stiano tutti bene e ti chiedi a chi, o cosa possa essere successo. Perchè il tono della voce non ti lascia dubbi. “no, perchè?” ho risposto, aggiungendo “cosa è successo?” E allora tutto si è fermato, quando l’amico mi ha risposto, con voce commossa fino alle lacrime :

” Francesco, ieri. Infarto fulminante. Nessuna possibilità di rianimazione.”

It was sunday afternoon, september, two years ago. I was home, alone working to assemble a new shelf for my CD collection. When the phone rang and I heard the voice of my friend Antonio I soon understood that something was wrong. Yes, because when someone ask you, even without greetings “Robert, don’t you know anything?” you suddenly understand that something is wrong. Then you make a mental list, in a fraction of a second which lasts an eternity of all the friends you share with the man on the phone and it seems you they are all ok and you ask yourself whom and what could have happened. Because the tone of the voice does not leave any doubt. “No, why” I answered “what  happenned ?”  And then everything around me stopped, when the friend, with a moved to tears voice said :

“Francesco, yesterday. A heart attack. Infarct. No chance. We lost a friend”

Per me Francesco era come un fratello. La mia passione per la fotografia, che era la sua professione, ci aveva fatti conoscere. Ma poi abbiamo scoperto un sacco di cose in comune, idee e interessi. L’esigenza di lavorare per un mondo che non consumasse tutte le risorse disponibili. Il piacere di vivere senza ostentazione. Il desiderio di conoscere, studiare. La gioia dell’uscire dal coro, avere le proprie idee. L’amore per la musica oltre a quello per la fotografia.

For me Francesco was like a brother. My passion for photography, which was his profession, let us know each other. But then we discover to share many things, ideas and interests. The need to work for a world which doesn’t waste all the resources. The joy to live without any ostentation. The desire to know, to study. The joy to stay out of the chorus and to have our own ideas. The love for the music beside the one for photography.

Francesco era anche il mio editor: tante volte gli mettevo sul tavolo scatole di dia, oppure fogli di provini e lui mi aiutava nella scelta. Discutendo, ponendoci domande. Oppure semplicemente chiaccherando.  Ed ascoltavo i racconti dei suoi viaggi certamente non da turista. Come quando ha visitato Cuba in bicicletta, insiema al figlio quattordicenne per due settimane, lontano dagli intinerari turistici. O la Cambogia, sempre in bicicletta con il figlio Lorenzo. E mi parlava del prossimo viaggio, che purtroppo non è riuscito a fare.

Francesco was also my photo editor: many times I left on his table boxes of slides, or contacts and he helped me in the selection. We discussed, we asked ourselves questions. Or simply we chatted. And I listened to the stories about his journeys, for sure not touristic. Like when he visited Cuba by bicycle together with his son  14 years old far away from any touristic settlement. Or Cambodia, again bicycling together with his son Lorenzo. And he explained me the next journey, which unlucky he did not manage.  

L’amicizia con Francesco mi ha dato tanto, sia nella fotografia sia nella vita. Mi manca, ma ogni volta che prendo in mano la macchina fotografica lo sento vicino a me. E voglio ricordarlo con il suo carattere ed il volto a volte sorridente a volte serio ma sempre pronto ad aiutare gli altri.

The friendship with Francesco gave me so much, both in photography and in life. I miss him but each time I have a camera in my hands I feel him on my side. And I desire to remember him as he was, with his character and his face, sometimes smiling sometimes serious but always ready to help anyone else.