Another turn of the carousel

Un altro giro di giostra

Si, siamo a un altro giro di giostra attorno al sole. Attorno alla nostra stella, la più vicina alla nostra maltrattata terra a solo 150 milioni di chilometri.

Yes, we are on another merry-go-round around the sun. Around our star, the closest to our abused earth at only 150 million miles.

Oggi vi voglio raccontare di un’altra stella, quella sulla punta del mio piccolo albero di Natale. Today I’ll tell you about another star, the star on the top of my small Christmas tree.

E’ un regalo che una coppia di amici dei miei genitori ha fatto loro in occasione della mia nascita (già, sono nato poco prima di Natale).

It’s a gift that a couple of my parents’ friends gave them on the occasion of my birth (yep, I was born just before Christmas).

E’ una stella molto semplice fatta di fil di ferro e carta velina, e io ci sono molto affezionato. Era subito dopo la seconda guerra mondiale e in quel tempo non c’erano molti soldi in giro. Io non ricordo di avere conosciuto questi amici di mamma e papà, conosco solo i loro nomi, so che erano tedeschi, erano archeologi e presumo che come  mio papà e la sua famiglia avessero dovuto lasciare la Germania nei momenti bui. In casa ho trovato solo qualche loro lettera e un libro con dedica a mio fratello, che ho regalato a sua figlia.

It’s a very simple star, made of wire and tissue paper, but I’m very sentimental about it. It was just after World War II and at that time there wasn’t much money around. I don’t remember meeting these friends of my mom and dad, I only know their names, I know they were German, they were archaeologists and I assume that like my dad and his family they had to leave Germany in the dark times. In the house I only found a few of their letters and a book with a dedication to my brother, which I gifted to his daughter.

Per me è un segno del valore dell’amicizia e ci ricorda che anche in momenti difficli, e questo è stato un anno difficile, si possono avere momenti di gioia e speranza. Covid è ancora attorno a noi, nel mio paese e nel mondo e dobbiamo imparare a conviverci. Abbiamo delle armi contro il covid: impariamo a usarle e cerchiamo di diffonderle nel mondo, anche in quei paesi che non possono permettersele. Questo  è il mio augurio per quest’anno che verrà. Pace e salute, Buon Anno!

For me it is a sign of the value of friendship and remids us that even in difficult times, and this has been a difficult year, there can be moments of joy and hope. Covid is still all around us, in my country and around the world, and we must learn to live with it. We have weapons against covid: let’s learn to use them and try to spread them around the world, even in those countries that cannot afford them. This is my wish for this coming year. Peace and health, Happy New Year!

What remains, a few words

Quello che rimane, qualche parola         english text in blue, please scroll down.

Avevo promesso, e qualche amico me lo ha anche chiesto di scrivere a proposito del processo che mi ha portato a preparare il dittico che ho proposto settimana scorsa, e che ripropongo qui sotto per comodità vostra.

I promised, and some friends even asked me, to write about the process that led me to prepare the diptych I proposed last week, and which you can see below.

Le foto sono state fatte per una mostra collettiva per la quale la richiesta era di preparare due immagini: un autoritratto e un oggetto che in qualche modo rappresentasse noi, il nostro essere o perchè no forse anche un nostro lato oscuro. In un primo momento non è stato facile scegliere cosa fotografare. Una macchina fotografica certo è la mia passione poteva essere ma in questo caso mi sembrava troppo banale. Amo il disegno ma non mi sento abbastanza disegnatore per scegliere una matita.

The photos were taken for a group exhibition for which the request was to prepare two images: a self-portrait and an object that somehow represents us, our being or why not maybe even our dark side. At first it was not easy to choose what to photograph. A camera, of course, is my passion, but in this case it seemed too banal. I love drawing but I don’t feel like I’m drawing enough to choose a pencil.

La libreria che si vede alle mie spalle io l’ho davanti a me quando mangiamo e un giorno il mio sguardo si è soffermato su quel gruppetto di libri. E mi sono resoconto che quella era la foto giusta da fare. In effetti non saprei immaginare la mia vita senza libri.

The bookshelf you see behind me I have in front of me when we eat and one day my gaze lingered on that little group of books. And I realized that was the right picture to take. In fact, I couldn’t imagine my life without books.

Partendo dal basso ci sono due libri abbastanza voluminosi, uno di marketing e uno di chimica organica. Chimica è stata la mia scelta di studi e il Morrison di chimica organica è stato un testo fondamentale e anche se purtroppo ho dimenticato quasi tutto il suo contenuto indirettamente mi ha insegnato una cosa fondamentale: ci sono momenti nella vita nei quali per raggiungere un obiettivo importante (esame, interrogazione, altro…) ci si deve impegnare a fondo per arrivarci.  Questa è stata una grande lezione per la vita. E poi c’è un testo di marketing. Diciamo che questi due rappresentano sia il mio percorso di studi sia quello lavorativo.

Starting from the bottom there are two fairly voluminous books, one on marketing and one on organic chemistry. Chemistry was my choice of study and Morrison’s Organic Chemistry was a fundamental text and even though I have unfortunately forgotten almost all of its content, it indirectly taught me a fundamental thing: there are times in life when, in order to reach an important goal (exam, questioning, etc.) you have to work hard to get there, eventually leaving other less important things behind.  This was a great lesson for life. And then there is a marketing text. Let’s just say that these two represent both my study and work path.

Sopra a questi due  libri “pesanti” e densi di ricordi  è adagiato un volumetto più leggero dal titolo “Volare”: è una raccolta di poesie di Roberto Mussapi, poeta italiano che apprezzo molto. Io credo che ci sia un legame fra la fotografia e la poesia. I fotografi appassionati di poesia sono tanti, a partire da Giovannio Gastel che purtroppo ci ha lasciato poche mesi fa colpito dal covid. Altro imprtante personaggio, dal secolo scorso Antonia Pozzi, poetessa e fotografa appassionata di montagna. Seguendo il link proposto potete trovare nel sito sia le sue foto, sia le sue poesie. In questi giorni sto leggendo “L’Antonia” un libro molto interessante su di lei scritto da un altro appassionato di montagna Paolo Cognetti. Un libro che vi  consiglio.

On top of these two “heavy” books, full of memories, there is a lighter volume entitled “Volare” (=to Fly):  it is a collection of poems by Roberto Mussapi, an Italian poet whom I appreciate very much. I believe that there is a link between photography and poetry. There are many photographers who are passionate about poetry, starting with Giovanni Gastel, who unfortunately left us a few months ago, struck down by the covid. Another important personage, from the last century Antonia Pozzi, poetess and photographer passionate about mountains. Following the proposed link you can find on the site both her photos and her poems. A few translations are here: http://www.antoniapozzi.it/traduzioni/ In these days I’m reading “L’Antonia” a very interesting book about her written by another mountain lover Paolo Cognetti. A book that I recommend.

“Volare” è un titolo interessante in questa foto: da giovane ho frequentato per un po’ di tempo una scuola di volo a vela!. “Volare” is an interesring title in the photo: when I was young I attended a flying school!

L’osservatore attento noterà fra gli altri libri due testi di noti registi di cinema. Wim Wenders e Andrej Tarkovskij, entrambi eccellenti fotografi! The attentive observer will notice among other books two texts of well-known film directors: Wim Wenders and Andrej Tarkowskij both excellent photographers! Both among my favorites! Notare che il papà di Andrej era il poeta russo  Arseny Tarkovskij. Please note Andrej’s father was the russian poet Arseny Tarkovskij.

L’amica Ida, che purtropppo è da prima del lockdown che mia moglie ed io non incontriamo nei commenti all’articolo della settimana scorsa ha visto nei miei libri la mia colonna sonora. E’ un’osservazione che mi piace, in effetti amo la musica anche se non so suonare tanto meno cantare (sic!) e mi ricorda un’altra fotografa, poetessa (innamorata di Rimbaud) e cantante rock: Patti Smith. Ho anche libri suoi, sia testi sia foto ma sono in un altro scaffale. Magari ne parlerò un’altra volta!

My friend Ida, who unfortunately has not met my wife and I since before the lockdown in the comments to last week’s article, saw my books as my soundtrack. It’s an observation that I like, in fact I love music even if I can’t play much less sing (sic!) and it reminds me of another photographer, poet in love with Rimbaud and rock singer: Patti Smith. I also have books of hers, both lyrics and photos but they are on another shelf. Maybe I’ll talk about it another time!

L’autoritratto non dovrebbe richiedere spiegazioni: sono io davanti ai miei libri. E ho voluto propormi così, come mi sento in questi giorni, un poco confuso, forse insicuro. Si perchè ammetto che la situazione generata dal covid mi ha cambiato. Non è stato un periodo facile, come ho provato ad illustrare nel mio libro “quei giorni” (disponibile ai link riportati sotto)  e anche se mi sento fortunato per non essermi ammalato e non aver avuto perdite fra le persone a me carencapisco che il mondo attorno è cambiato, il modo di vivere è e dovrà cambiare ed io stesso sono cambiato. Per questo ho deciso di fotografarmi fuori fuoco!

The self-portrait should require no explanation: it’s me in front of my books. And I wanted to present myself in this way, as I feel these days, a little confused, perhaps insecure. Yes, because I admit that the situation generated by covid has changed me. It was not an easy period, as I tried to illustrate in my book “those days” available at the links below) and even if I feel lucky not to be sick and not to have had losses among my loved ones I understand that the world around me has changed, the way of life has changed and will change and I myself have changed. That’s why I decided to photograph myself slightly out of focus!

A questo punto ho detto abbastanza, sapete che come sempre i vostri commenti sono benvenuti. Grazie in anticipo!

At this point I’ve said enough, you know that  your comments are welcome, as always. Thanks in advance!

Il mio libro “those days”  in italiano “quei giorni” è visibile in preview seguendo questo link: https://it.blurb.com/b/10282961 e in versione zine, più economica a quest’altro link: https://it.blurb.com/b/10303406-those-days e ovviamente se vi piace potete anche acquistarlo, magari per qualkche regalo!

My book “those days” can be previewed by following this link: https://it.blurb.com/b/10282961and  in a lwss expensive zine version at this other link: https://it.blurb.com/b/10303406-those-days and of course if you like it you can buy, perhaps for a present!

Part of this post was translated with www.DeepL.com/Translator (free version).

 

 

 

 

Today I saw barbed wire

Oggi ho visto del filo spinato       please scroll down for english text, thanks

Oggi ho visto del filo spinato sopra il muro di un cantiere non lontano da casa.

Today I saw barbed wire above the wall of a construction site not far from home.

E allora ho pensato a quelle mamme che in Afghanistan passano i figli ancora piccoli sopra il filo spinato ai soldati dall’altra parte nella speranza di dare loro la possibilità di un futuro più libero.

And so I thought of those mothers in Afghanistan who pass their still young children over the barbed wire to the soldiers on the other side in the hope of giving them a chance of a future where they can grow up free.

E a tutti quelli che rischiano e a volte perdono e hanno perso  la vita in cerca della libertà.

And to all those who risk and sometimes lose and have lost their lives in search of freedom.

Libertà. Freedom.

E dopo ho pensato che nel paese dove vivo in tanti si lamentano perchè le norme contro il covid “limitano la loro libertà di andare a bere una birra” se non sono vaccinati.

And after that I thought that in the country where I live so many people complain and protest because the regulations against covid “restrict their freedom to go for a beer” if they are not vaccinated.

Questo dovrebbe essere essenzialmente un blog di fotografia, sono andato un poco fuori tema, scusatemi. Ma le cose che succedono vicino e lontano fanno pensare…

Essentially this should be a blog about photography, I went off topic, sorry. But things happening near and far make me think….

 

 

 

Contact sheets

I provini

Dopo aver sviluppato è sempre un poco magico vedere che le foto ci sono veramente nella pelllicola!  Adesso è il momento di  valutare se qualche immagine merita di essere stampata…

After the developmment t’s always a little magic to see that on the film there are really the photos! Time now to decide if anything worthwhile to be printed…

Come sempre potete cliccar sulla foto per una visione migliore. E i commenti sono benvenuti!

As always you can click on the picture to enlarge it for a better vivion. And your comments are welcome!

Horses

Horses

Covid schizzato in alto nella zona dove vivo. Arancione scuro. Usciamo poco da casa sempe con attenzione a passare per  strade poco frequentate. Quando siamo in casa ci sentiamo più sicuri.

Covid skyrocketed in the area where I live. Dark orange is our colour, our risk level. We leave the house very little always being careful to go through uncrowded streets. When we are indoors we feel safer.

Ascoltare un poco di musica, specie quella dai tempi buoni aiuta a sollevare lo spirito.

Listening to a little music from the good times helps lift the spirit.

E voi come vi sentite in questi giorni? E quale è la vostra ricetta per sollevare lo spirito quando siete giù?

How are you guys feeling these days? And what’s your recipe for lifting your spirits when you’re down?

Commenti, idee, critiche, suggerimenti sempre graditi.

Comments, ideas, criticisms, suggestions always welcome.

 

 

 

 

 

Slow moving

Andando adagio

I pensieri vanno lenti. E noi siamo in tanti a essere lenti.

Torneranno i giorni felici, e allora riprenderemo velocità.

Thoughts go slow. And there are many of us who are slow.

Happy days will return, and then we’ll pick up speed again.

Anche il blog va lentamente…ma un vostro commento è sempre gradito. E potete cliccare sulla foto per ingrandirla.

The blog as well  is  going slowly…but your comment will be appreciated, as always, thanks. And you can click the photo to enlarge it.

 

 

 

On my desk

Sulla mia scrivania

Anni fa avevo questo piccolo presepe sulla mia scrivania. Inquadrato in un primitivo torchietto fotografico di mio papà. Si, la fotografia è sempre stata presente in famiglia e  qualche ricordo nell’aria c’è sempre.

Years ago I had this small nativity on my desk. Framed in a primitive photographic tool from my father. Yes, photography has always been in our family and a few  memories always around…

E voi? Avete per Natale qualche pezzo che faccia nascere ricordi lontani?

And you? Do you have any piece for Christmas that bring back distant memories?

 

Work in progress

Lavori in corso

E’ una foto di qualche anno fa, il 2012. Noi abbiamo ancora il piccolo albero artificiale. Abitando in una zona urbana densamente popolata preferiamo non “uccidere” un albero vero. Quasi tutte le decorazioni le ho da quando ero bambino. Anche la scatola di cartone sulla quale mia mamma scrise “albero di Natale” è di quel tempo. La capra invece è più recente!

I ricordi sono nell’aria 🙂

it’s a photo from 2012. We still have the same small artificial tree. Living in an highly populated urban area we prefer not to “kill” a real tree. I have most of the decorations since when I was a child! The same is for the cardboard box on which my Mom wrote “Chistmas tree”. The goat is more recent!

Memories are around 🙂

for John, dreamer who died 40 years ago

per John, sognatore che morì 40 anni fa

Un musicista fotografato a Central Park durante la mia ultima visita a New York, nel 2014. Una foto con musica per ricordare John Lennon.

Amore, pace e musica…questo era il sogno di John. Un sogno che dobbiamo impegnarci a tener vivo. Per il bene di tutti noi, di questo pianeta così maltrattato. Proviamoci…

A musician photographed in Central Park during my last visit to New York City in 2014. A photo with some music to remember John Lennon.

Love, peace and music…this was John’s dream. A dream that we must strive to keep alive. For the good of all of us, of this battered planet. Let us try it…

E voi? And you?