Winter road in the Alps

Strada nelle Alpi, inverno

Abbiamo trascorso qualche giorno nelle Alpi, era freddo e molto bello. Amo l’inverno.

We spent a few days in the Alps, it was cold and so nice. I love wintertime.

E a voi? Piace il silenzio dell’inverno o preferite i suoni delle sere d’estate?

How about you? Do you like the silence in winter or do you prefer the sound of the summer nights?

 

January27th, Day of Memory

27 gennaio, giornata della memoria

Dovremmo fermarci a pensare come tutto ciò iniziò.

We should stop and think how everything started.

Max Liebermann, era un celebre pittore berlinese esponente dell’ Impressionismo tedesco cui il regime nazista proibì di dipingere ed esporre in quanto ebreo. Alla vista dei nazisti che entravano dalla porta di Brandeburgo commentò  “La mia voglia di vomitare è superiore alla quantità di cibo che riesco a digerire” in tedesco “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte“. Max morì nel 1935 ed è sepolto nel Cimitero Ebraico di Prenzlauer Berg a Berlino. Fosse solo per il coraggio nel pronunciare quelle parole, la sua tomba merita un omaggio. Il cimitero rivestito di edera è particolarmente tranquillo, andateci. Gli uomini devono coprirsi il capo.

Max Liebermann was famous a painter who contributed to initiate the German School of Impressionism. As a Jew he was forbidden by the Nazis to paint and his work was removed from museums.  While watching the Nazis celebrate their victory by marching through the Brandenburg Gate, Liebermann  commented: “I cannot eat as much as I would like to vomit”, in german “Ich kann gar nicht so viel fressen, wie ich kotzen möchte” . Because of the courage in pronouncing these words his grave should be visited. The cemetery, full of ivy and peace is a very quiet place, please go. Men must cover their heads.

Free Hugs, reloaded

Abbracci gratis, reloaded

Il 21 gennaio è la Giornata Internazionale dell’Abbraccio. Abbracciare qualcuno fa bene. E allora riposto questo articolo…
Jan 21st is the Worldwide Hugs Day. To hug somebody is good for both. Therefore I reload this post…

the quiet photographer

Abbracci gratis                                                 for a short english text scroll down, please.

free hugs, photo rkr ©2013 free hugs, photo rkr ©2013

A volte i tempi sembrano difficili, un sorriso ed un abbraccio possono aiutare.

free hugs, photo rkr©2013 free hugs, photo rkr©2013

Sometimes it seems we experience hard times, a smile and a big hug can help.

febbraio_2013-35

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Gais, I have been there!

Gais, ci sono stato!

Ho già scritto che mi piacciono piccoli posti, lontano dalle zone turistiche e con quell’atmosfera un po’ fuori dal tempo. Uno di questi posti, scoperto un poco per caso è Gais agli inizi della Valle Aurina.

I already wrote I like small places, far away from touristic areas and with a mood to be out of time. One on these places I recently found is called Gais, at the beginning of Aurina Valley.

Credo che tornerò per approfondire la mia conoscenza di questo piccolo villaggio.

I believe to go back in oder to better know this small village.

Commenti, suggerimenti e critiche sono benvenuti e non esitate a cliccare sulle foto per una visione ingrandita. Grazie.

Comments, suggestions and critics are welcome and do not hesitate to click the photo for an enlarged view. Thanks.

There is a ship…

C’è una nave…   

C’è una nave. Sulla nave ci sono 49 persone lasciate in mezzo al mare da 11 giorni. I governanti europei rifiutano l’attracco e lo sbarco. Anche quelli che si professano difensori dell’identità cattolica.

There is a ship. Aboard 49 men, women and children are left on the high sea since 11 days. The european governments  refuse the docking and  disembarking. Included the governors who say to be the defender of catholicism.

Avrei preferito un post più lieve per iniziare l’anno ma sento che devo riproporre questo…

I had preferred a lighter post to start the year but I feel I must to repost this…

potete cliccare sulla foto per una visione migliore.

you can click the image for a better an enlarged view.

the quiet photographer

25 dicembre, articolo silenzioso

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2018: my favorite one…

2018: la mia preferita…

Un amico mi ha chiesto quale fosse la mia foto preferita fra quelle che ho scattato quest’anno e perché. Non la migliore ma quella che per qualche motivo avesse un significato particolare. Ci ho pensato molto e alla fine ne ho scelte tre o quattro. Fra le quali ho poi scelto questa.

A friend ask me which was my favorite photo among the ones I shot this year and why. Not the best one but the photo which for any reason had a specific meaning for me. I had to think a lot about and at the end I selected a few ones. Among which this was my final choice.

simo in my studio (2 di 2)

Simo in the studio                                                                                                 photo: rkr©2018

Perché?

E’ stata scattata nel mio studio e c’è mia moglie, sempre sostenitrice delle mie passioni 🙂

Sullo sfondo si vede un armadio antico, proviene dalla famiglia di mio papà ed è l’unica cosa che sono riusciti a salvare dalla Seconde Guerra Mondiale.

In primo piano vediamo il tavolo dove disegno e dipingo con pennelli, matite e parafernalia varia e sulla sinistra il tavolo con il computer per fotografia, editing, blogging e altro.

Sul tavolo da disegno c’è una delle mie macchine fotografiche con un nuovo obiettivo che mi piace molto!

Sulla parete di sinistra, nell’angolo a destra c’è un disegno dell’Amerigo Vespucci, nave scuola della marina italiana. Disegno fatto da mio papà.

A sinistra di questo disegno è appeso un collage preparato da mia mamma, circa 35 anni fa.

C’è anche una delle mie macchine fotografiche Impossible ora Polaroid!

Non è una grande foto ma c’è tanto di me e delle mie passioni qui. E la mia amata moglie 🙂

 

Why? 

It was shot in y studio and there my wife, always supportive with my passions 🙂

On the background there is the old cupboard which has been inherited by my father’s family, the only thing which survived WWII.

There is in foreground my drawing table and on the left my editing working computer table.

On the drawing table is my camera with a loved  lens on it.

On the wall you can see a drawing from my father with the “Amerigo Vespucci” the main sailing school ship of the italian Navy.

On the side of this drawing there is a collage prepared by my mother about 35 years ago.

There is even one of my Impossible now Polaroid cameras !

It is not a great photo but there is so much of me and my  passions here. And my loved wife 🙂

Con questa immagine e queste parole desidero chiudere quest’anno, non uno dei migliori ma ho imparato ad accettare quello che viene e tutto sommato è già bello essere ancora qui a scrivere! Auguri a tutti!

With this image and these words I like to close this year, not one of the best but I learned to accept what comes and at the end is already nice to be here writing! Best Wishes for everybody!

Veramente mancano i miei libri! Quelli…un’altra volta, l’anno prossimo!

Really my books are missing! For them…another time, next year!

PS: come sempre potete cliccare sulla foto per una visione migliore, grazie! As always you can click the photo for an enlarged view, thanks!

Christmas time, with a hope :-)

Tempo di Natale, con speranza 🙂 

please scroll down for english text, thanks

La stella sul mio piccolo albero di Natale è fatta a mano con fil di ferro e carta color oro e argento. E’ un oggetto umile ma creato con tanta cura e amore. Arriva da lontano e da un tempo difficile ed è un piccolo regalo fatto ai miei genitori da una coppia loro amica pochi giorni dopo la mia nascita in dicembre come ho scritto nell’articolo precedente. Praticamente abbiamo la stessa età. Le palline in vetro e le piccole candele  hanno quasi la mia età, io le ricordo da quando ero bambino.

The star on the top of my small Christmas tree is hand made of iron wire and gold or silver painted paper. It’s an humble object but made with a lot of attention and love. It comes from a far place and a difficult time and is a small present made to my parents by a couple of friends a few days after my birth, wich was in december as I wrote in my last post. We are the same age. The small candles and glass balls are only a little bit younger, I remember them since I was a small child.

Per me Natale deve essere una festa del cuore ed poiché sono cattolico è la festa di una nascita. E allora nonostante quanto vedo nel mondo d’oggi voglio far nascere un poco di speranza, diffondere un poco di gioia e di serenità. Per  immaginare un mondo migliore. E poiché credo nei giovani  suggerisco a tutti gli amici che seguono il mio blog di prendersi qualche minuto, accendere l’audio e guardare questo video.

Christmas is for me a celebration for our hearts and because I’m catholic is the celebration of a birth. Therefore in spite of the  world I see around myself I desire to give birth to a little bit of hope, to spread  joy and serenity. In order to imagine a better world. And because I believe in the young I suggest all the friends who follow my blog to take a few minutes time, switch on the audio system and look at this video.

La musica, come tutta l’arte richiede esercizio, tempo, passione. E i giovani studenti del Coro Cusano della città di Erkelenz in Germania   ci mostrano che si può ancora credere nello stare insieme, nel lavorare insieme per costruire qualche cosa di bello. E per regalarci gioia. emozione, serenità. Grazie ragazzi!

The music, as all the arts demands practice, time, passion. And the young students of the Cusanus Chorus from the town of Erkelenz in Germany show us that it is still possible to believe into the possibility to stay together, to work together in order to build something nice. And to give us joy, emotion, serenity. Thank you guys!

E se a questo punto desiderate ascoltare tutto il concerto lo trovate qui.

And if now you want to listen to the entire concert you’ll find it here.

Questo dovrebbe essere un blog di fotografia ed io ho un poco divagato. Ma  fotografare non vuol dire solo fare click, vuol anche dire provare sensazioni, guardarsi attorno, cercare di capire…in ogni caso per farmi perdonare ecco la foto di un mio piccolo presepe di qualche anno fa costruito attorno a un accessorio fotografico molto utile in camera oscura. Volete saperne di più? Questo è l’articolo con la spiegazione!

This should be a blog about photography and lately I digressed. But photography is not only about making a “click”, to photograph means also to feel something, to look around ourselves, to try to understand…any way to be forgiven I close the post with a photo of one of my small Nativity from a few years back and build around  a photographic accessory very useful in a darkroom. You want to know more? This is the post about it!

presepe, presepio, Crib, Christmas Crib

On my desk, dec 2011 – click to enlarge

Come sempre suggerisco di cliccare sulle foto per una visione migliore, anche il video del coro si vede meglio (HD) cliccando sul logo You Tube. E sapete che commenti e suggerimenti sono benvenuti, grazie.

As always I suggest to click the photos for an enlarged view, also the video of the chorus can be better seen (HD) with a click on the YouTube logo. And you know your comments and suggestions are always welcome, thanks. 

 

 

Birthday with scream and hope…

Compleanno con urlo e speranza   please scroll down for english text, thanks

Oggi è il mio compleanno. Sono settanta, non male! Si perché sono nato il 10 dicembre 1948. Nello stesso giorno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. E questo è un anniversario molto più importante.

Today is my birthday, seventy years old, not bad! Yes, because I came to life december 10th, 1948. In the same day the United Nations General Assembly adopted and declared the Universal Declaration of Human Rights. And this is a much more important anniversary.

Purtroppo devo dire che non vivo questo giorno, meglio non vivo questi tempi con serenità. Mi trovo in un paese incattivito dove solidarietà e attenzione ai più deboli sembrano essere una cosa negativa. Un paese che forse perché “educato” da vent’anni di reality shows ha dimenticato la società del noi per adottare la società dell’io, del me stesso. Un paese che ha dimenticato quando noi eravamo un popolo di emigranti non molti anni fa e pensa solo a rinchiudersi nell’illusione di proteggere se stesso. Un paese che per trovare unità ha bisogno di un nemico…e allora ho voglia di urlare…

Unfortunately I have to say I’m not living this day, better I do not live these times with serenity. I find myself in a country where solidarity and attention for the weaker seem to be a negative affaire. A country which maybe because “educated” by twenty years of reality shows has forgotten the society of “we” and adopted a society of “I” , of myself. A country which has forgotten when we were a people of emigrants, not so many years ago and only thinks to withdraw into itself in the illusion to protect itself. A country which to find unity among the population needs an enemy…therefore I desire to scream…

 

Ma se tutto questo è molto triste vicino a casa mia ho visto un murales disegnato da ragazzi di un vicino liceo artistico e guardando questi lavori e scritte ho notato un’attenzione ai problemi dei più deboli e una sensibilità verso gli altri che mi hanno ridato speranza.

E allora il mio compleanno è ora più sereno 🙂

But if all this is very sad I saw near my house a murales made by students of a near art school and looking at these  works I noticed an attention to the problems of the weak ones and awareness of social issues which gives me hope.

And my birthday is now more serene 🙂

Come sempre potete cliccare le foto, scattate con Polaroid per una visione più accurata e i vostri commenti sono graditi. Grazie.

As always you can click the pictures  shot on Polaroid film for an enlarged vision and your comments are welcome. 

Edit: please note this Amnesty report