Contacts on my desk

Provini sul mio tavolo

E’ sempre un piacere per un fotografo esaminare un foglio di provini. Perché i provini non solo raccontano una storia, ma anche quello che interessava al fotografo, i suoi tentativi, forse anche i suoi pensieri. Anche quando, come in questo caso gli scatti non sono i miei.

It’s always a pleasure for a photographer to examine a contact sheet. Contacts not only tell a story but also what was interesting for the photographer, his attempts, perhaps his thoughts as well. Also when, like in this case the shots are not mine.

foto rkr©2016

foto rkr©2016

Di Matteo Di Giovanni e del suo progetto avevo già parlato in questo articolo. Matteo è riuscito a fare il suo viaggio a Capo Nord e ha portato a casa molte fotografie interessanti. Il provino che ho sul tavolo è la ricompensa per la mia piccola donazione alla sua campagna crowdfunding.

I already spoke about Matteo Di Giovanni in this post. Matteo managed to make  his journey to North Cape and has brought back home many interesting pictures. The contact sheet I have on my desk is the reward for my small donation to his crowdfunding campaign.

Pochi giorni addietro in un incontro organizzato dall’associazione culturale MiCamera Matteo ha presentato il progetto del libro da questo viaggio sul quale sta lavorando. Potete saperne qualche cosa e vedere qualche immagine in questo link e anche nel sito del progetto dove troverete anche un interessante breve video da non perdere assolutamente.

A few days ago during a meeting organized by MiCamera, a cultural association Matteo introduced us to the project of the book from his journey on which he’s working now. You can have a preview following this link and also on the project site where you’ll find also  an interesting short video I really suggest to look at.

Io aspetto con ansia il libro, grazie Matteo!

I eagerly wait for the book, thanks Matteo!

 

About the pleasure of physical photos and editing

Il piacere delle fotografie stampate e l’editing

Siamo davanti a un tavolo, un tavolo libero. Le disponiamo una dopo l’altra, in file e colonne. Si occupa quasi tutta la superficie disponibile, dopo si inizia a lavorare. Questa si, questa non so. E no, questa proprio no va. Guarda, queste tre insieme raccontano una piccola storia, ma se togliamo questa e ci mettiamo quest’altra la storia cambia, diventa più…

We are in front of a table, a free table. We arrange them one after the other, in rows and columns, more or less. We take up all the available surface, than we start to work. This one yes, this other I don’t know. No, no this one absolutely no. Look…these three together tell a story, but if we take away this one and lay this other the story is different, it’s more..

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 In Italia secondo una ricerca di OnePoll per Samsung ogni giorno vengono caricate sui social cinque milioni di fotografie, una media di tremila al minuto con un intervallo fra lo scatto e la condivisione che non supera i sessanta secondi.  Per una riflessione su questo vi suggerisco l’ articolo del mio amico Roberto. Ma io amo una fotografia lenta, che richiede i suoi tempi e prima di essere in qualche modo condivisa debba stagionare, invecchiare un poco come un buon vino.

According to a research made by OnePoll for Samsung in Italy (where I live) everyday five millions photos are uploaded on social medias, which makes an average of three thousand each minute with a time interval between the shot and the sharing which is no longer than sixty seconds. But I love a slow photography which requires its proper times and before being shared has to mature, somehow like a good wine.

Molte delle foto che appaiono sui social vengono viste per pochi secondi e dopo pochi minuti sono già dimenticate, appartengono al passato. Una foto stampata contiene passato, presente e futuro. Il momento dello scatto e il momento in cui la guardiamo. E quella foto sarà con noi, forse in un album oppure in una scatola di cartone da scarpe anche in futuro.

Many pictures on the socials are seen for a few seconds and after a few minutes are already forgotten, belongs to the past. A printed photo holds together the past, present and future. The moment when we shot it and the moment when we look at it. And that photo will be with us  maybe in an album or in a cardboard shoes box in the future.

Durante l’ultimo viaggio vacanza ad Ischia (cure termali da bravi vecchietti) ho scattato solo foto istantanee sia con la mia vecchia Polaroid 340 sia con la nuova I-1 di Impossible, adoperate a giorni alterni. Una per il colore, l’altra per il bianco e nero. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare sapere di avere un numero limitato di foto da scattare è stato molto liberatorio. Non dovevo fare un reportage ma solo “vedere” quello che catturava la mia attenzione, dedicargli il tempo necessario per scegliere l’inquadratura migliore e scattare. Ancora il binomio tempo e attenzione! E dopo pochi minuti la stampa era fra le mie mani, wow!

During my last journey to Ischia (thermal bath as good old people have to do) I only shot instant photography with my old Polaroid 340 and my new I-1 by Impossible, on alternate days, one for color the other for B&W. Contrary to what it could seem knowing to have a limited number of available shots has been very liberating. I had not to make a reportage but only to “see” what was interesting to me, allow myself the required time to look for an appropriate framing and shoot. Once again time and attention. And after a few minutes a real print was in my hands, wow!

i-phone_ischia_092016-72-di-143 Fare una selezione fra le foto scattate è un momento importante per un fotografo, un momento che diventa creativo secondo delle scelte che facciamo. Un mio scritto/esercizio di editing lo trovate in questo articolo, questa volta digitale :-) e in quest’altro con foto stampate questa volta🙂🙂 e se siete curiosi vi basta cercare “editing” all’interno del blog, dovreste trovare questi articoli. E se un amico o un’amica vi aiutano in questa operazione con la loro opinione si può anche trascorrere del tempo piacevolmente insieme.

Making a selection among the shots is a very important phase for the photographer, a moment which can be creative depending on the selection we make. One of my written/exercise of editing can be found in this post, digital this time🙂 and in this other with printed photos this time🙂🙂 and if you are still curious just look under editing in the blog, you should find at least these post. And if a friend helps you in this phase it’s possible to spend a good time together.

E le foto di Ischia dove sono? Siate pazienti per favore, non ho ancora finito l’editing e la scansione…ci vuole tempo…ma voi, i vostri ricordi come preferite conservarli? Stampate ogni tanto qualche foto?

And where are the Ischia photos? Be patient please, I have not yet finished the editing and scanning phase…I need time…but how about yourselves, how do you prefer to store your memories? Do you print sometimes any picture?

Back home now!

Tornato a casa ora…

back home photo rkr©2016

back home                                                                                                           photo rkr©2016

Recentemente ho letto, credo sulla “Lettura” supplemento domenicale del Corriere che un viaggio lo si gusta tre volte: quando lo si prepara, quando lo si fa e quando lo si ricorda.

C’è una altra cosa piacevole di un viaggio per me: è la sensazione al ritorno di essere di nuovo a casa. Noi, mia moglie ed io siamo appena tornati da un viaggio vacanza ad Ischia e ora ci gustiamo questa sensazione anche se avremo bisogno di almeno una settimana per rimettere tutto in ordine, ma anche questo fa parte dell’esperienza del viaggio!

I recently read that a journey can be enjoyed three times: first when you prepare it, second when you do it, third when you remember it.

There is another pleasant moment in a journey in my opinion: the feeling when you are  back to be home again. We, my wife and me are just back from a short journey holiday to Ischia (Island in South Italy) and now we are tasting this  feeling even if it will take at least a week to put everything in order, but this also is part of the journey experience!

Nota fotografica N° 1: ho scelto di scattare durante questo corto viaggio  con una vecchia Polaroid Land 340 (macchina che era di mio papà) per il colore e la nuova Impossible I-1 per il bianco e nero. Far foto per due settimane sapendo di avere un numero limitato di scatti a disposizione è secondo me molto interessante: ne parleremo quando avrò scansionato una parte delle foto per poterle pubblicare.

Photo note # 1: I decided  to shoot with an old Polaroid Land 340 (which was my father’s camera) for colors and the new Impossible I-1 for B&W during this short  journey. Photographing for two weeks knowing to have  a limited number of available shots is in my opinion very interesting: we’ll discuss it when I’ll have scanned a part of the pictures in order to post them.

Nota fotografica N° 2: la foto che apre l’articolo invece è stata scattata con un cellulare (sono flessibile:-))ed una app per riprodurre l’effetto antico. Non è fra le mie abitudini ma trovo in qualche modo affascinante che molte persone usino tecnologie molto avanzate per introdurre “difetti” nel risultato fotografico. Anche di questo ne parlerò.

Photo note # 2: the opening photo has been shot instead with a mobile phone (yes I’m flexible) and an app to reproduce this antique look. It’s not something I usually do but I find fascinating that many people use a very advanced technology to introduce “defects” in the photographic outcome. It’s another topic about which I’ll speak.

 

Arles, the photos and not only the photos

Immagine

Arles,  le foto e non solo le foto.

Tanti cose belle, tanti motivi per visitare Arles durante la settimana degli “Incontri della fotografia“. Le foto, ovunque, nelle mostre dei vari circuiti, delle scuole di fotografia, degli indipendenti. E  sui muri.

 

Many nice things, many reasons to visit Arles during the opening week of the rencontres de la photographie“. First the photos, everywhere, in the exhibitions of the various circuits, the ones proposed by the photography schools, the independent photographers who show their works. And the ones glued on the walls.

La luce, la stessa luce che aveva stregato Van Gogh rende interessanti anche quegli angoli che non hanno nulla di speciale.

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The light, that same light which bewitched Van Gogh makes interesting even that corner with nothing special!

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Da non sottovalutare gli incontri con simpatici appassionati fotografi, come… me e mia moglie mentre celebriamo la vecchia Kodachrome!

Not to under evaluate the encounters with other people, oft passionate photographers like …myself and my wife celebrating the old Kodachrome!

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 La possibilità di conversare con un famoso fotografo oppure di acquistare un’opera da un fotografo emergente.

The possibility to chat with a famous photographer or to buy a work from an emerging one.

 Vedere tante immagini con tante storie diverse dietro, incontrare persone con le quali chiacchierare sui lavori visti o su quelli da vedere aiuta a mantenere viva la nostra parte creativa ed è il motivo principale che mi spinge a visitare Arles per gli “Incontri di Fotografia”.

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E voi frequentate qualche importante manifestazione fotografica o di qualche altra arte di vostro interesse? O avete altre risorse per mantenere viva la vostra creatività?

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To look at many pictures with many different stories behind, to meet people and chat with them about the works we have seen or the ones we should see is very important to keep alive our creative side and is the main reason for me to drive to Arles for the “Rencontres de la Photo“.

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How about you, do you visit any important event related to photography or other arts you are interested in? Or do you have other resources to keep your creativity alive? 

 Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore  E se avete commenti o suggerimenti non esitate ad esprimerli, grazie!

As always you can click the images for a better visual experience and if you have comments or suggestions please do not hesitate, thanks!

Lazy summer sunday with a small beautiful surprise early in the morning

Un pigra domenica estiva con una piccola sorpresa molto bella al mattino presto

Dovreste saperlo, non amo le giornate calde.

You should know it, I do not love hot days.

Ma a volte ci sono delle piacevoli sorprese, come domenica scorsa: usciti di casa di mattina presto, con la temperatura ancora sopportabile per fare la quotidiana camminata anti pigrizia, cuffiette nelle orecchie, ho visto sul marciapiede della mia via alcuni piccoli fiorellino. Forse semi trasportati dal vento che hanno trovato il loro posto.

But sometimes nice surprises are behind the corner, as last sunday: going out early in the morning, so long the temperature wasn’t too hot in order to make our daily walk against laziness, earplugs on, I saw along the sidewalk a few small flowers. Maybe seeds arrived with the wind which found their place.

Noi fotografi a volte diciamo che la miglior macchina fotografica è quella che hai con te quando ti serve. Nel mio caso l’ i.phone che avevo per ascoltare un po’ di musica e rendere l’esercizio fisico meno noioso. E allora ho scattato queste piccole foto…

We photographers sometimes say the best photo camera is the one you have with you when you need it. In my case it was my i.phone which I had in order to listen to some music in order to make the physical exercise less boring. Therefore I used it to shoot a few frames…

Sono quest i piccoli piaceri della vita che dovremmo imparare ad apprezzare…

These are the small pleasures in the life which we should learn to enjoy…

E voi avete avuto qualche piccola piacevole sorpresa quest’estate?

And how about you? Did you get any small pleasant surprise this summer?

5 years

5 anni

In questi giorni questo blog compie 5 anni. Ringrazio chi mi ha seguito, chi mi segue, chi commenta e chi non commenta, insomma grazie a tutti.  E festeggio pubblicando qualche foto dell’ultima serie, scattate ad Arles durante gli “Incontri della Fotografia” agli inizi di luglio.

In these days this blog has arrived to its 5th birthday. I thank all the followers, the occasional readers, the ones who comment and the ones who do not comment, at the end I thank everybody. And I celebrate with a few pics from the last series, taken in Arles during  “Les rencontres de la photography” beginning  july.

Potete cliccare le foto per una visione migliore e se volete lasciate un commento, grazie🙂

You can click the photo for a better viewing experience and eventually you can leave a comment🙂

Work in progress #3, sequencing

Lavori in corso N°3, fare sequenze

Secondo me il modo migliore per studiare l’impaginazione di un libro fotografico è di sistemare le sequenze delle pagine per terra, in qualsiasi posto ove hai spazio….

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In my opinion the best way to study the layout of a photo book is to place the sequences of the pages on the floor, where you have place…

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