Imperfection, a few photos…

Imperfezione, qualche foto…    please scroll down for english text, thanks

Qualche giorno fa scrissi questo articolo sulla mia ricerca dell’imperfezione fotografica. Recentemente sono stato in un posto speciale, a voi riconoscerlo (!) e ho approfittato per qualche esperimento. Anche perché essendo una città talmente conosciuta, già fotografata in tantissimi stili diversi non avevo assolutamente voglia di aggiungere un già visto mille volte alla mia libreria fotografica.

 A few days ago I wrote this post about my research for the photographic imperfection. Recently I have been in a special place, up to you to guess where (!) and I took the opportunity for a couple of experiments. Being in a place which is so well known worldwide, which has been photographed so many times by so many photographers in different styles I absolutely didn’t like to add to my collection an already seen one thousand times to my photo library.

Oggi condivido con voi il primo esperimento, tutto digitale (vi ho detto che sono flessibile e non sempre agisco da filmosauro?). La luce era diffusa e mi ha facilitato nel rendere i colori con una tonalità un po’ da acquarello (questa è l’influenza delle lezioni di disegno che sto prendendo).

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Today I’m pleased to share with you the first experiment, all digital (did I tell you I’m flexible and not always a filmosaur?). The light was soft thanks to the clouds and made easier to get the colors with a tone of the watercolors (it’s the result of my drawing lessons).

biennale_venezia-47Dovreste aver capito dove ero…You should have understood where I was…

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Non solo paesaggio, ho provato questo modo anche con un ritratto…

Not only landscape, I tried this way with a portrait as well…

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Come ho scritto l’altra volta ho cercato di ottenere l’effetto direttamente in macchina selezionando gli iso più bassi, aprendo tutto il diaframma e impostando la messa a fuoco sulla distanza minima.

As I wrote in the other post I tried to obtain the effect directly in camera selecting very low iso, maximum aperture and minimum focus distance.

Come sempre potete cliccare sulle foto per una visione migliore, e lasciare commenti.

As always you can click the photos for a better viewing experience and your comments are welcome.

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Amo viaggiare in treno…I love to travel by train…

Being flexible

Essere flessibili                                  Please scroll down for english text, thanks

Nell’ultimo articolo ho spiegato come il mio nuovo progetto, o esercizio per ora sia incentrato sulla ricerca di una non perfezione ottenuta in macchina. E’ una mia ricerca che segue una sua regola.

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In my last post I explained about my new project, or exercise at this stage is based on the research of a kind of no-perfection obtained in camera . It’s a research I’m doing following a rule.

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Ma anche se gli amici mi chiamano filmosauro (non sempre!) so apprezzare i benefici delle tecnologie digitali applicati alla fotografia. E se vedo qualche cosa di interessante so anche adoperare l’i.phone e qualche filtro, così per prendere appunti visivi.

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But even if my friends call me filmosaur (not always) I can appreciate the benefits of digital technologies when are applied to photography. And if I see anything interesting I even use my i.phone and some filters, so just to take visual notes. 

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E a volte prendo appunti anche solo con un blocco e qualche matita. Hmmm, in questo sono proprio un principiante, devo lavorarci ancora tanto…

And sometimes I take note only with a paper block and a few pencils. Hmmm, here I am absolute beginner, I still have to work on this… 

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Gli appunti sono utili come promemoria per nuovi progetti, per test visivi, o semplicemente per ricordare un bellissimo oggetto trovato per caso, come questo vecchio pianoforte in un bar di Vicenza, oggi.

My notes are useful as memos for new projects, as visual test or simply to remember something beautiful, like this old piano I found by chance today in a coffee-bar in Vicenza.

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Tutte queste foto scattate con l’i.phone: si, sono flessibile :-)

All these photos were taken with my i.phone: yes, I am flexible :-)

E voi come vi sentite nelle vostre scelte: rigidi o flessibili?

And how do you feel when you have to make a choice: are you rigid or flexible?

Looking for the “no perfection”

Cercando la “non perfezione”         please scroll down for english text, thanks

L’invenzione della fotografia ha costretto i pittori a cercare vie nuove per esprimersi. Se una macchina poteva riprodurre fedelmente la realtà (?) era inutile per loro continuare a farlo. Avrebbero dovuto seguire vie nuove, meno realtà e più emozione. Meno dettagli più luce e colore. Impressionismo, espressionismo, astrattismo…

The invention of the photography forced painters to look for new ways to express themselves. If a mechanical device could reproduce the reality (?) it was worthless for them to go on doing it. They should have followed new ways, less reality more emotion. Less details, more light and color. Impressionism, expressionism, abstract art…

Va bene, ho semplificato un poco, solo per esprimere il concetto. Perché ultimamente ho anch’io una reazione simile quando penso alla perfezione raggiunta dalla fotografia digitale. Quando gli amici mi mostrano le loro foto dove si vedono i cappelli uno per uno, i peli della barba non tagliata (già, se fosse tagliata non si vedrebbero)  o le pietre di quel muro con tutte le screpolature provo una strana sensazione. E’ vero, la tecnologia procede, i pixel aumentano, aumentano le dimensioni dei sensori e anche gli iso. Compresi i prezzi ma questo è un altro discorso. Ma la fotografia forse non è solo pixel…

Ok, I simplified a little bit, just to express the idea. Because lately I have a similar feeling when I think about the perfection reached by the digital photography. When my friend show me their photo where you can see any single hair or the stones in a wall with all the cracks I feel something strange. It’s true, the technology evolves, we have always more pixels, the size of sensors increases and the iso too. The prices as well are increasing but this is a different story. But photography is not only pixel…

Mi sono accorto che sto cercando una fotografia con meno tecnica e più emozione. Amici nativi digitali mi dicono : ” facile, adopera un paio di filtri di Photoshop e il gioco è fatto” ma io non è questo che cerco. E allora come fare? Ho pensato di introdurre nelle mie foto degli errori controllati, un tocco di imperfezione e vedere che risultati posso ottenere. Cercherò di essere disciplinato e dedicare a questa mia ricerca almeno una settimana al mese.

I realized that I’m looking for a photography with less focus on technique and more emotion. Friends who are digital natives tells me “easy, just use a couple of Photoshop filters and you are done” but this is not what I’m looking for. So, what to do? I thought to insert in my photos a little amount of “controlled mistakes”, a touch of imperfection and see what comes out. I’ll try to be disciplined and work on this at least a week each month.

Ovviamente non è così semplice perché c’è un aspetto diciamo di grammatica da imparare e poi adoperando quella grammatica bisogna esprimere dei contenuti. Ma un passo alla volta!

Of course it is not so simple because there is an aspect let’s say of grammar to learn but than with that grammar we have to express a few contents. But step by step!

Primo esperimento: scorci della mia città presi con una SX70 e fuori fuoco…

foto rkr©2015

foto rkr©2015

First experiment: glimpse from my town taken with an SX70 and slightly out of focus…

foto rkr©2015

foto rkr©2015

 Veramente la fotografia non perfetta è abbastanza presente in questo blog, per esempio in questo post “notturno” o nella serie “in the kitchen” oppure in questo post “full moon” del 2011.

To say the truth the non perfect photography is already present in this blog, like in this post here “notturno” or in the series “in the kitchen” or in the “full moon” post from 2011.

Probabilmente è sempre stata dentro di me, ora sta uscendo con più forza…

Probably it has always been inside me, now is coming out in a stronger way…

Where the milk comes from

Da dove viene il latte

Sto scrivendo un articolo che mi risulta un po’ difficile, ci sto pensando tanto, occorre tempo. Per ora qualche foto da un lavoro in corso sull’alimentazione…scattate con la mia Holga!

I’m writing a post which is quite difficult, I’m thinking a lot about it and requires time. For the time being a few pics from a work in progress about food, shot with my Holga!

Voi bevete il latte ? Do you drink milk?

Cliccare sulle foto per ingrandirle, please click the photos to enlarge them.

Mein erstes Buch

My first book: il mio primo libro.

Mein erstes Buch -

Mein erstes Buch –                                                                                              photo rkr@2015

Regalo di mio papà. Veramente il mio primo libro. Così tanti anni fa… Present form Dad. Really my first book. So many years ago…

April 23rd, World Book Day

23 Aprile, Giornata Mondiale del Libro

alte rom-Edit2Amo i libri. Leggerli.  A volte li fotografo anche. Sono parte della mia vita.

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I love books. Reading. Sometimes I take pictures of them. They are a part of my life.

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Oggi è la Giornata Mondiale del Libro. E allora festeggiamo!

 

Today is the World Book Day. Than let’s celebrate!

Come sempre potete cliccare sulle foto per ingrandirle! As always you can click the photos to enlarge them! And comments are welcome! E i commenti sono benvenuti!

Ma… voi cosa state leggendo in questi giorni? But…what are you reading in these days?

A minibook

Un minilibro    scroll down for english text, thanks.

minibook_savi-31Nella fotografia mi piace un poco di concretezza. Il piacere di tenere in mano una fotografia, un album oppure un libro è grande. Se il libro è un libro di fotografia è ancora più grande, in mondo particolare se io sono l’autore! E allora l’altro giorno mi sono fatto un minilibro. Seguendo una delle tecniche “otto pagine da un foglio”.

minibook_savi-39When it’s about photography I like a little bit of concreteness. The pleasure to hold in the hands a photograph, an album or a book it’s a real delight. If it’s a photography book it’s even a bigger pleasure, in a special way if I am the author! So, a few days ago I made myself a mini-book, following one technique “eight pages from one leaf.”

Se volete provare questa esperienza  vi spiego come ho fatto. Per prima cosa le fotografie: io ne ho scelto undici perché in alcune pagine ce ne sono più di una. Per dare un poco di ritmo  ho anche previsto una foto su pagina doppia.

If you like to try this experience I explain how to proceed. First the pictures: I selected eleven pictures because there are pages with more than one photo. And to give a certain rhythm I have also considered a photo on a double page.

Io sono partito da un foglio A4 pertanto dal mio archivio ho esportato le foto con il lato lungo di circa 10 cm in una cartella sul mio desktop, tanto per averle tutte sotto mano. In seguito si possono facilmente ridimensionare secondo l’esigenze. I started with an A4 page (297×210 mm) and from my archive I exported the photo with the longer size of about 10 cm  in a folder on my desktop, just to have them nearby.

A questo punto apro in  Photoshop (ma qualsiasi altro programma di fotoritocco dovrebbe andar bene) un documento in A4 e per prima cosa traccio  i contorni del foglio. Dopo adoperando le guide lo divido in due file orizzontali e quattro verticali. Ognuno dei rettangoli ottenuti corrisponde ad una pagina del minilibro. Now I open in Photoshop (but any other postproduction software should be ok) a page A4 and first thing I trace the contour of my page. Than, using the rulers I divide it in two horizontal rows and four vertical columns. Each rectangle is a page of the mini book. 

Il nostro foglio con contorni e divisione per 8 pagine. The canvas with the rulers designing the 8 pages

Il nostro foglio con contorni e divisione per 8 pagine. The canvas with the rulers designing the 8 pages

 Ora possiamo inserire le nostre foto nelle loro pagine, ridimensionandole e orientandole. Dobbiamo tener presente quale sarà la copertina, sulla quale possiamo scrivere il titolo (strumento testo). E ricordarci che le foto nella fila superiore devono essere capovolte come nello schema seguente. Now we can insert our pictures in their pages, resizing them if necessary and giving the correct orientation. We have to keep im mind which photo will be the cover and not to forget to write the title on it (text tool). And the pictures on the upper row have to be placed upside down, like in the following scheme.

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In questo modo  dopo qualche prova il mio foglio appare così: pronto per essere stampato! In this way after a few trials my page looks like this: ready to be printed!

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Adesso, una volta stampata la pagine viene il bello! Per prima cosa rifiliamo il foglio. Dopo lo pieghiamo a metà come illustrato nella seconda foto. Now, with our page printed it comes the nice play! First we have to trim the excess of paper. Then we fold it dividing the page in half.

Prima cosa rifilare il foglio - First trim the excess of paper

Prima cosa rifilare il foglio – First trim the excess of paper

Fist fold dividing the page in half - prima piega dividendo la pagina a metà

Fist fold dividing the page in half – prima piega dividendo la pagina a metà

Ora apriamo e dividiamo a metà nell’altra direzione, più siamo precisi nella piega meglio è- Now we open it and fold again in half in the other direction. We should try to be so much precise as possible when folding.

Piegare in due per il lungo - Folding in half in the length direction

Piegare in due per il lungo – Folding in half in the length direction

Adesso possiamo aprire ancora una volta e piegare la pagina  in quattro parti. Dovremmo avere questo risultato. Now we can unfold it again and then fold the page into quarters, we should have something like this.

Piegato in quattro - Folded into quarters.

Piegato in quattro – Folded into quarters.

Ora abbiamo le pieghe lungo i bordi delle nostre pagine. Apriamo e con un cutter pratichiamo un taglio lungo la linea fra le due frecce. Io preferisco farlo sul rovescio del foglio.

Now we have all the creases along the edges of the panels which will be the pages of the book. Open the foil and with a cutter make a slice between the tops of the center panels, form one arrow to the other. I find it easier when done on the back of the page.

tagliare con attenzione da una freccia all'altra. Carefully make a slice between the two arrows

tagliare con attenzione da una freccia all’altra. Carefully make a slice between the two arrows

Adesso viene il bello, pieghiamo il foglio con le foto all’esterno, in modo che le due file di immagini siano “schiena contro schiena”. Now comes a nice job to do: we fold the sheet together, the two strips of panels will be back to back. The photos will be on the outside.

piegare lasciando le immagini all'esterno - Fold the sheet with the images outside

piegare lasciando le immagini all’esterno – Fold the sheet with the images outside

A questo punto abbiamo quasi  finito: troviamo la copertina e pieghiamo il libro in quella che sarà la sua forma finale. We are almost ready: find the front cover and crease the book into its final shape.

Piegare il libro nella sua forma finale. Crease the book into its final shape

Piegare il libro nella sua forma finale. Crease the book into its final shape

8 pages book-8Se vogliamo essere perfezionisti ci aiutiamo con un poco di biadesivo per tenere unite le pagine e dopo lasciamo il tutto qualche ora sotto un libro, meglio se pesante.8 pages book-9       If we like the perfection we can use a few pieces of double-sided tape to keep the pages together and after that we can leave our little book under an heavy book for a few hours. Un poco di pazienza e il nostro mini libro pronto è pronto! A small amount of patience and our minibook is ready! minibook_savi-35

 Potete cliccare sulle foto per ingrandirle. Please click the pictures to enlarge them.

Anche voi! Se volete provare l’emozione di farvi un piccolo libro,  qui potete scaricare il file .psd in dimensione A4 con il layout e le guide per iniziare il vostro lavoro! Buon divertimento! You too! If you like to try the emotion to assemble your small book, here you can download the A4 .psd file  with the layout and the guide to start your work! Enjoy it! Disclaimer: fare piccoli libri è troppo bello e  può dare dipendenza! Provate a vostro rischio! Assembling small books is too nice and could become addictive! Try at your risk!

Easter, Wenders and work in progress

Pasqua, Wenders e lavori in corso             please scroll down for english text, thanks

Quando siamo molto impegnati il tempo vola, è la mia versione della relatività, scusa Albert, capisco sia troppo semplice! E allora iniziamo con il fare gli auguri a tutti, agli amici, ai lettori affezionati, ai lettori occasionali. Auguro a tutti voi una Buona Pasqua  insieme alle persone cui siete affezionati.

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When you are busy time flies, this is my version of the theory of relativity, sorry Albert I know it is a little bit too simple! Therefore I start to wish you all, friends, readers both loyal and casual, everybody really an Happy Easter with the ones you love.

Recentemente la fotografia mi ha molto impegnato. Ho visitato due volte la mostra “America” a Villa Panza, Varese di uno dei miei registi e fotografi preferiti: Wim Wenders. Perché due volte? Primo perché mi èvarie_aprile_2015-6 piaciuta un sacco sia per l’ambientazione sia per le foto. Secondo perché volevo in qualche modo appropriarmene, farla mia. Poiché era proibito scattare foto sono tornato con il libro-catalogo della mostra e su alcune pagine ho ricopiato alcune delle frasi che Wenders ha preparato come commento alle fotografie. Ho impiegato un po’ di tempo ma in questo modo i cieli americani, i negozi vuoti del Montana e le atmosfere alla Hopper sono diventate un po’ più mie!

Recently I have been very busy with photography. I visited twice the exhibition “America” by one of varie_aprile_2015-4my preferred directors and photographers: Wim Wenders. Why twice? First because I enjoyed it very much, both the location and the pictures. Second because I wanted somehow to appropriate this exhibition, to make it a little bit mine. So being forbidden to take photos I came back a second time with the catalog and on a few pages I copied the words Wenders prepared as side comment to the pictures. It took some time but I enjoyed it and the blue american skies, the Montana empty shops and the atmosphere in the “Hopper style” are now a little bit more part of  my experience! 

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Del fascino di scattare in pellicola ho già parlato in questo articolo dove menzionavo appunto Wim Wenders uno dei primi registi a lavorare in digitale nel cinema ma ancora strettamente legato alla pellicola quando fotografa. Anche a me piace spesso scattare con la pellicola per le stesse motivazioni anche se le mie foto non sono certo paragonabili a quelle di Wim! E della mia attrazione per l’America vi avevo parlato qui.

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About the fascination to shoot film I already spoke in this post where I reported an interview with Wenders saying to be one of the first movie directors to work with digital technology but still strictly tied to film when it is about still photography. I like as well to shoot film very oft for the same reasons even if my pictures cannot be compared to the ones of Wim! And about my attraction for America I already spoke here.

here.varie_marzo_2015-305

Ma non ho solo visitato mostre in questo periodo: dopo un lunga pausa di riflessione ho iniziato a lavorare sul dummy del libro, senza titolo ancora sul mio progetto migrante. Ho deciso sarà quadrato 18×18 cm per mantenere l’aspetto intimo di quella che è una storia personale. Dopo una valutazione a computer in questi giorni sto stampando le foto impaginate in questo formato per poter meglio studiare la sequenza delle pagine e la dimensione delle foto stesse. Richiede tempo ma è un’esperienza interessante della quale parlerò presto, per ora un paio di immagini dei lavori in corso.

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But I didn’t only visit exhibitions in the last weeks: after I took a long time off to think now I’m ready to work on my book, still without title about my migrant project.  I decided it will be a square book, 18×18 cm in order to keep the intimate feel that a personal story deserves. After a computer evaluation I’m actually printing the pages in order to have them in my hands and better study both the sequence and the size of the pictures within the page. It takes time but it’s also an interesting experience about which I’ll speak soon, by now just a couple of pictures of the …works in progress.

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C’è confusione? Si è vero. Ma è dal caos che nascono le cose migliori :-) Do you see confusion on my table? Yes, true. But it’s from Chaos that the best things can born :-) varie_aprile_2015-8Amo il cinema.  Ho iniziato parlando di un regista che amo. Purtroppo devo terminare con una nota triste: ieri all’età di 106 anni è mancato Manuel De Oliviera. Ricordo di averlo visto cinque o sei anni fa alla Milanesiana in un  intervista durante un concerto di Patti Smith e mi aveva colpito l’energia e l’entusiasmo con il quale aveva parlato del progetto sul quale stava lavorando.  Ciao Manuel, grazie. Anche a te Buona Pasqua, ovunque tu sia.

I love movies. I started speaking about a movie director I love. Sadly I have to finish with a sad note: yesterday aged 106 died Manuel De Oliveira. I remember having seen him five or six years ago in an interview at the Milanesiana during a concert of Patti Smith and I was surprised by the energy and enthusiasm he had when described a project he was working on. Ciao Manuel, thanks. To you as well an Happy Easter, wherever you are.

E se ci fosse un po’ di pace…

And if a little bit more peace…

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Spring time, today

Primavera, oggi    please scroll down for english text, thanks

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Primavera nell’aria. Cielo azzurro, colori. Cercando una nuova libertà.

Spring in the air. Blue sky, colours. Looking for a new  freedom.

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E’ stato un periodo impegnativo. Oggi sono andato in città per un po di relax. Al ritorno dal treno ho scattato qualche foto, digitale questa volta. E poi a casa ho guardato il cielo. E la luna era là.

It has been a demanding  time. Today I went downtown for a little bi of relax. Coming back i shot a few frames from the train, digital this time. And then, once home I looked at the sky. And the moon was there.

Cliccate sulle foto per una visione migliore, grazie. Click the pictures for a better view, thanks.